Ieri in Senato, con il voto favorevole espresso dalla maggioranza del governo Meloni, si è concluso l’iter del disegno di legge sulla caccia a prima firma Malan, il famigerato “DDL sparatutto” spacciato come “protezione della fauna selvatica e regolamentazione dell’attività venatoria” (Sic!)
Il dibattito passa ora alla Camera. Animalisti Italiani e tutte le associazioni animaliste e ambientaliste non si arrendono a questo ulteriore attacco contro la fauna selvatica del nostro Paese.
Dopo le manifestazioni pubbliche, fino all’ultimo sit-in del 23 giugno al Pantheon, tutte le associazioni promettono battaglia ancora più dura per impedire la definitiva approvazione alla Camera dei Deputati.
Animalisti Italiani continuerà a battersi contro la caccia e contro questo DDL che ne modifica ambito e modalità in senso estremamente peggiorativo. Secondo il Rapporto Eurispes Italia 2026 oltre il 70% degli italiani è contrario alla caccia e questo DDL è un ulteriore attacco alla Costituzione che impegna la Repubblica a tutelare ambiente, biodiversità, ecosistemi e animali.
Il presidente di Animalisti Italiani Walter Caporale esprime il massimo sdegno per questo voto vergognoso espresso dal Senato che non tiene in alcun conto il reale sentimento della maggioranza dei cittadini italiani che invece detesta la caccia. “Non è giocando con le parole che si può trasformare un cacciatore in un operatore per il controllo della fauna. Questo regalo alle lobby venatorie è a discapito dell’interesse collettivo e smantella trent’anni di tutela della fauna introducendo altre specie cacciabili, in ambiti territoriali prima esclusi e riducendo le aree protette. Come si può spacciare tutto questo come necessario per una migliore salvaguardia dell’ambiente? Milioni di animali vengono già uccisi ogni anno a normativa vigente, la priorità dovrebbe essere rafforzare le tutele e il rispetto delle direttive europee sulla conservazione della biodiversità, non allentare le maglie dei vincoli esistenti nascondendosi dietro surrettizie giustificazioni di adeguamento normativo. La caccia va abolita! Punto! I cittadini italiani la abolirebbero senza esitazione a maggioranza schiacciante! Questo voto non porta lustro a questo Senato e rimarrà su di esso come un’indelebile macchia di sangue di animali innocenti ma la nostra battaglia contro la caccia e contro questo vergognoso disegno di legge non si ferma”.