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Animalisti Italiani Onlus
Animalisti Italiani Onlus
Un agnellino di pochi giorni è stato trovato denutrito e solo in un terreno di Vermicino dagli agenti della polizia locale e dalle guardie zoofile per poi essere affidato al pastore. Non c’è pietà neanche verso un cucciolo malato e in grave stato di difficoltà.
Riaffidarlo al pastore vuol dire condannarlo a morte.

📣🗓Ecco perché invitiamo tutti a festeggiare la Pasqua inneggiando alla vita, non contribuendo a questo massacro di esseri indifesi.
Nessuna vera tradizione può legittimare sangue innocente.
Partecipa anche tu, il 14 aprile, a #SaveTheLamb2019
Trovi i dettagli nel nostro evento.
Stay tuned!
Animalisti Italiani Onlus
Animalisti Italiani Onlus
In questo momento, a Palermo, l'amministrazione comunale non ha avuto il coraggio di affrontare la rappresentanza delle associazioni animaliste presenti davanti al canile, eludendo il confronto e "risolvendo" il problema del randagismo in modo vergognoso. Il personale addetto a questa vera e propria deportazione è uscito dal retro, di nascosto, con i soli 5 cani ritenuti idonei al trasporto nella struttura di Caserta, portandoli in un luogo in cui non sarà possibile neppure il monitoraggio del loro stato di salute e dove perderanno i loro punti di riferimento affettivi: i volontari che da anni li seguono con amore.
Come può incidere, caro Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, sullo stato di sovraffollamento del canile la deportazione di 5 cani?
Un sindaco, che non si è degnato di rispondere a nessuna delle lettere inviate dalle associazioni animaliste e che non tutela il benessere dei cani della città farebbe bene a dimettersi.
Oggi Palermo perde su più fronti: interrompe il dialogo con i cittadini, spreca denaro pubblico, non investe nel proprio territorio per creare nuove strutture o per rendere più dignitose le condizioni dei cani e del canile.

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