I fatti risalgono a metà dello scorso anno: la Regione Lazio ha stanziato un fondo di 600.000 euro di pubblico denaro, per la cattura e l’abbattimento della fauna domestica inselvatichita, quindi soprattutto bovini, equini e caprini.
Tutte le associazioni animaliste si sono immediatamente attivate per portare davanti al TAR del Lazio la legittimità di tale provvedimento alla luce delle gravi mancanze che hanno generato il fenomeno dell’abbandono di tale fauna domestica, dalla mancata vigilanza degli Organi preposti alla totale assenza di piani di gestione alternativi, che non fossero di puro sterminio.
Nei comuni di Carpineto Romano e Montelanico la mattanza era già iniziata, senza alcun ritegno per i tempi della giustizia.
Il TAR ha però ora siglato il suo assenso rigettando le nostre opposizioni e aprendo la strada alla grande mattanza.
L’associazione Animalisti Italiani ETS con il suo Presidente Walter Caporale rifiuta categoricamente questo approccio di violenza ai problemi che non porta reali soluzioni ma solo sofferenza e morte di esseri innocenti: “Metteremo in campo azioni eclatanti per difendere il diritto alla vita di questi animali innocenti. Non permetteremo che si consumi nel silenzio una strage finanziata con i soldi di tutti i cittadini.”
Ora più di prima la voce e l’impegno di coloro che rifiutano questa logica di assassinio di animali, colpevoli solo di vivere liberi, devono farsi sentire.
Invitiamo ogni persona sensibile a firmare la petizione nazionale degli Animalisti Italiani ETS e a inviare mail di protesta alla Regione Lazio per chiedere la sospensione immediata degli abbattimenti.
📢 FIRMA ORA LA PETIZIONE CONTRO L’UCCISIONE DEGLI ANIMALI RINSELVATICHITI
👉 NO ALL’UCCISIONE DEGLI ANIMALI RINSELVATICHITI – STOP ALLA STRAGE NEL LAZIO
🔗 animalisti.it/petizione-contro-luccisione-degli-animali-rinselvatichiti/