Al Parco degli Acquedotti a Roma è stato rinvenuto il corpo carbonizzato di un gatto.
Un ennesimo crimine perpetrato contro un animale innocente, ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti per individuarne le responsabilità.
Come già accaduto alcuni mesi fa per la triste vicenda della gatta Rosy, l’indignazione del mondo animalista non ha mancato di montare e ha spinto le istituzioni preposte della Città Metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, ad annunciare un progetto per l’installazione di telecamere, in supporto all’attività di vigilanza, per monitorare in particolare gli accessi del parco, con il fine di migliorare la sicurezza e la prevenzione degli illeciti all’interno del parco stesso.
Animalisti Italiani presenta denuncia contro anonimi. Questo crimine non deve restare senza la giusta condanna.
«Un crimine atroce che non colpisce solo un animale innocente ma la coscienza collettiva – dichiara Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani ETS – ennesima dimostrazione di come la violenza contro gli animali rappresenti un grave problema sociale. Chi si è macchiato di questo gesto orribile e crudele ne deve rispondere dinanzi alla Legge con il massimo rigore».