Alle ore 11, l’attrice e sostenitrice della PETA Loredana Cannata ha inscenato una protesta durante il memoriale liturgico per Papa San Pio V, davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, indossando un lungo abito bianco con del nastro adesivo nero sulla bocca e reggendo un cartello con la scritta “Il silenzio è violenza. La corrida va condannata”, mentre le veniva versato del “sangue” sul corpo. L’azione, frutto della collaborazione tra PETA e Animalisti Italiani, ha voluto richiamare l’eredità del venerato Papa che nel XVI secolo proibì ai cattolici di partecipare alle corride. Cannata invita Papa Leone XIV a onorare quella storia e i valori fondamentali della fede cattolica, vietando la corrida oggi.
“Papa Leone ha la responsabilità morale di condannare la corrida oggi, proprio come fece la Chiesa cattolica con Papa Pio V quasi 500 anni fa”, afferma la Cannata. “Mi unisco a PETA nell’esortare l’intervento di Sua Santità per risparmiare a decine di migliaia di tori una morte atroce nell’arena ogni anno, interrompendo oggi stesso i legami della Chiesa cattolica con questi spettacoli mortali”.
Ogni anno, tori spaventati e indifesi vengono massacrati nelle corride che si tengono in onore dei santi cattolici. Durante questi eventi, un aggressore a cavallo conficca una lancia nel dorso e nel collo del toro, prima che altri gli infilzino delle banderillas nella schiena, infliggendogli un dolore acuto ogni volta che gira la testa e limitandone i movimenti.
Infine, quando il toro si indebolisce per la perdita di sangue, compare un matador che tenta di ucciderlo trafiggendolo con una spada nei polmoni. Un coltello viene usato per recidergli il midollo spinale. Il toro può essere paralizzato ma ancora cosciente quando gli vengono tagliate le orecchie o la coda, che sono poi offerte al matador come trofeo, e il suo corpo viene trascinato fuori dall’arena.
Quando Papa Pio V – poi canonizzato – vietò la corrida del XVI secolo, la descrisse come “spettacolo crudele e vile del diavolo e non dell’uomo” e “contrario alla pietà e alla carità cristiana”. La dottrina della Chiesa cattolica afferma chiaramente che gli esseri umani non dovrebbero “far soffrire o morire inutilmente gli animali”, eppure i sacerdoti spesso officiano cerimonie religiose nelle arene e assistono spiritualmente i toreri nelle cappelle allestite all’interno delle stesse. Alcuni arrivano persino ad attaccare i tori nelle arene indossando la tonaca. Il predecessore di Papa Leone, Papa Francesco – scomparso l’anno scorso – scrisse nella sua enciclica Laudato Si’: “Ogni atto di crudeltà verso qualsiasi creatura è contrario alla dignità umana”.