È in discussione al Senato il disegno di legge sulla caccia che intende modificare in senso totalmente peggiorativo la funesta impronta che già oggi le attività venatorie impongono sulla nostra fauna selvatica e sugli ambienti naturali.
Non deve assolutamente passare questa riforma che cambia profondamente il rapporto tra persone, natura, sicurezza dei territori, tutela dei parchi e qualità dell’ambiente che ci ospita.
Che intende estendere oltre i limiti attuali la presenza di fucili anche quando si cammina, si corre o si passeggia con il cane e introduce la possibilità di cacciare anche nelle fasi di migrazione e nidificazione, ampliando di molto le specie e le aree consentite, contro ogni evidenza scientifica e senza un reale dibattito pubblico.
Che prevede il potenziamento di aziende venatorie a fini di lucro, la riapertura degli impianti per la cattura di uccelli da richiamo e obbliga le Regioni a ridurre le aree protette.
Tutte le associazioni animaliste e scientifiche si sono mobilitate contro questa che è solo, a tutti gli effetti, la riforma per la “caccia selvaggia”.
Il presidente di Animalisti Italiani Walter Caporale: “ci opponiamo in tutti i modi contro questo ennesimo tentativo di trasformare il nostro territorio e la sua fauna in un parco giochi sanguinario per gli interessi della lobby della caccia. Invece di abolire la caccia una volta e per sempre, questo DDL la renderà ancor più diffusa e nefasta.”