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	<title>abbattimenti &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>FERMIAMO LA MATTANZA DEI CERVI NEL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/11/09/fermiamo-la-mattanza-dei-cervi-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 16:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale dello Stelvio è un gioiello naturale e un habitat prezioso per numerose specie selvatiche. Tuttavia, sta diventando lo scenario di una nuova mattanza. Al via alla caccia nella zona trentina del Parco in risposta alla sovrappopolazione di cervi. Lo prevede una delibera della Giunta Provinciale di Trento approvata nel novembre 2022 ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Parco Nazionale dello Stelvio</strong> è un gioiello naturale e un habitat prezioso per numerose specie selvatiche. Tuttavia, sta diventando lo <strong>scenario di una nuova mattanza</strong>. Al via alla caccia nella zona trentina del Parco in risposta alla sovrappopolazione di cervi. Lo prevede una delibera della Giunta Provinciale di Trento approvata nel novembre 2022 ed entrata in vigore oggi. Il Progetto Cervo, che risale al 2008, si legge nella delibera, prevede due anni di prelievo in controllo sperimentale di circa 180 cervi e un successivo <strong>triennio di prelievo in controllo</strong> a fini riduttivi di circa <strong>400 cervi all’anno</strong>, secondo i dati verificati con i censimenti primaverili 2022. L’obiettivo è il raggiungimento e mantenimento di un <strong>numero complessivo</strong> (primaverile) di circa <strong>900 cervi nel Parco</strong>. Attualmente vi sono 2900 esemplari.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Ass.ne Animalisti Italiani</strong>: “<em>Bisogna fermare l’uccisione di oltre 1000 cervi. L’abbattimento in area protetta non è concepibile. Invitiamo le autorità a considerare soluzioni alternative e più etiche per affrontare la questione della sovrappopolazione dei cervi. Esistono metodi non letali, come la sterilizzazione dei cervi o il trasferimento in aree dove la popolazione di cervi è scarsa, che devono essere presi in considerazione prima di ricorrere all&#8217;abbattimento come prima soluzione. Si adottino diverse misure di gestione per mantenere l&#8217;equilibrio ecologico del parco e proteggere la sua biodiversità</em>”.</p>
<p>La Delibera della Giunta Provinciale di Trento che prevede gli abbattimenti dei cervi, a cui si erano opposte le associazioni animaliste che partecipano al piano di gestione del Parco, è rimasta inattiva per 1 anno per poi essere ripresa in ottobre, durante la campagna elettorale per il rinnovo della Provincia, con una integrazione che prevede <strong>rimborsi consistenti per i cacciatori</strong> e addirittura <strong>un prezzo per l&#8217;acquisto della carne dei cervi</strong> pari a 3,5 euro al chilo!<br />
L&#8217;Associazione Animalisti Italiani esorta il Parco Nazionale dello Stelvio a garantire che il processo sia strettamente regolamentato, monitorato e che vengano adottate misure per tutelare la specie.</p>
<p>Invitiamo tutti i cittadini ad inviare una mail di protesta al Presidente della Provincia di Trento &#8211; <a title="Mail to presidente@provincia.tn.it" href="mailto:presidente@provincia.tn.it">presidente@provincia.tn.it </a>e al Presidente del Parco Nazionale dello Stelvio <a id="f202311101137343626" href="mailto:parcostelvio@provincia.tn.it">parcostelvio@provincia.tn.it</a></p>
<p>CLICCATE QUI PER SCARICARE IL <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/11/PROTOTIPO.docx">PROTOTIPO</a></strong></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>CATTURATA MAMMA ORSA JJ4: CHE NE SARÀ DEI SUOI CUCCIOLI? FUGATTI NON SI TRASFORMI DA GOVERNATORE AD ASSASSINO</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/04/18/catturata-lorsa-jj4-fugatti-non-si-trasformi-da-governatore-ad-assassino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 09:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la notte l&#8217;orsa JJ4 è stata catturata. L&#8217;esemplare, su cui pende un&#8217;ordinanza di abbattimento legata alla morte del runner Andrea Papi, per ora sospesa dal Tar fino all’11 maggio, è stata condotta nella “prigione” del Casteller a Trento, centro faunistico ben noto per le condizioni inadeguate in cui versavano gli orsi che vi furono rinchiusi come M49, ribattezzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la notte <strong>l&#8217;orsa JJ4 è stata catturata.</strong> L&#8217;esemplare, su cui pende <strong>un&#8217;ordinanza di abbattimento legata alla morte del runner Andrea Papi, per ora sospesa</strong> <strong>dal Tar fino all’11 maggio</strong>, è stata condotta nella <strong>“prigione” del Casteller a Trento</strong>, centro faunistico ben noto per le condizioni inadeguate in cui versavano gli orsi che vi furono rinchiusi come M49, ribattezzato Papillon, DJ3 e M57.</p>
<p>L&#8217;orsa Jj4 è stata catturata in un&#8217;area in prossimità della Val Meledrio, sulla destra orografica del torrente Noce, in val di Sole, con una trappola a tubo.</p>
<p>Era accompagnata da due dei suoi tre cuccioli in fase di svezzamento, al secondo anno vita, che sono stati lasciati in libertà.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “<em>Fugatti non si trasformi da <strong>governatore ad assassino</strong>. Che le sue mani non vengano insanguinate. Ora la forestale si preoccupi immediatamente dei <strong>cuccioli di orso rimasti senza mamma</strong>. Si tratta di una storia indegna: una regione intera contro una sola mamma. La vostra cattiveria, il vostro sadismo, la vostra forza bruta da vigliacchi ricadrà sui vostri figli e sulle nostre coscienze</em>”.</p>
<p>L&#8217;orsa <strong>JJ4 ha 17 anni ed è una delle orse più anziane che ci sono sulle montagne del Trentino:</strong> discende direttamente dal nucleo originario di orsi sloveni trasferiti in Trentino nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Life Ursus&#8221; per far rinascere la popolazione di plantigradi sull&#8217;arco alpino italiano. I suoi genitori sono Joze e Jurka. Le lettere del suo nome &#8220;JJ&#8221; indicano proprio i nomi dei suoi genitori.</p>
<p>Era stata segnalata nel 2020 come orsa problematica per aver difeso i suoi cuccioli da una coppia di cacciatori. Adesso è rinchiusa nella struttura del Casteller dove già tre anni fa, tramite il <strong>verbale redatto da ISPRA e carabinieri del Cites in seguito ad un sopralluogo,</strong> le autorità competenti facevano presente che in <strong>questo centro faunistico “non sono garantite le adeguate condizioni di benessere degli esemplari”.</strong></p>
<p>La permanenza dell’orsa JJ4 nella prigione infernale del Casteller &#8211; dove gli orsi vivono in gabbia, sotto stress, rifiutando il cibo, come nel caso di M49 entrato in un disperato sciopero della fame e di M57 e DJ3 bombardati con psicofarmaci – è preludio della sua morte.</p>
<p><strong>Chiediamo al Ministero dell&#8217;Ambiente un intervento urgente per salvare l&#8217;orsa e trasferirla in altro luogo.</strong></p>
<p>Gli orsi sono patrimonio indisponibile dello Stato Italiano e non un giocattolo in mano alla provincia di Trento.</p>
<p>Eppure nel resto del pianeta gli uomini e gli orsi (ben più grandi come i grizzly) convivono senza grossi problemi, perché forse la gente ha imparato a rispettare la loro presenza, la loro selvaticità, sa come comportarsi, non corre, non li sorprende ma li osserva, li ammira e li lascia vivere.</p>
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		<title>DA TERNI A ROMA, INIZIA LO STERMINIO DEI CINGHIALI:“PIÙ SI ABBATTONO, PIÙ SI MOLTIPLICANO”!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/16/da-terni-a-roma-inizia-lo-sterminio-dei-cinghialipiu-si-abbattono-piu-si-moltiplicano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 14:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città italiane prendendo di mira sia i rifiuti abbandonati in centro urbano che le coltivazioni agricole è all’ordine del giorno. Recenti indagini Ispra rilevano negli ultimi 5 anni i prelievi di ungulati sul territorio italiano sono aumentati del 45% e in media sono stati abbattuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città italiane prendendo di mira sia i rifiuti abbandonati in centro urbano che le coltivazioni agricole è all’ordine del giorno. Recenti indagini <strong>Ispra</strong> rilevano negli ultimi 5 anni i <strong>prelievi di ungulati sul territorio italiano sono aumentati del 45%</strong> e in media sono stati <strong>abbattuti circa 300.000 cinghiali all&#8217;anno</strong>. Di questi <strong>257.000 in caccia ordinaria mentre 42.000 in interventi di controllo faunistico</strong>. Da sempre mal gestito dalle Amministrazioni Comunali e Regioni, oggi il difficile rapporto uomo-fauna selvatica torna alla ribalta a causa del testo della nuova norma inserita nella legge di bilancio, a dicembre scorso, che modificando la legge sulla caccia (la 157 dell’11 febbraio 1992) consente &#8220;<em>le uccisioni delle specie di fauna selvatica, anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto</em>&#8220;.</p>
<p>Tutto ciò ha scatenato il “via libera” alla persecuzione degli animali, ad iniziare dai poveri cinghiali. Basti pensare agli ultimi eventi: a Mentana, nel Lazio, cittadini armati di corde e mazze da baseball e un carabiniere hanno cercato di uccidere un cinghiale. Chiusi i cancelli di Villa Pamphili a Roma: sbarrati gli ingressi di Monteverde e Donna Olimpia, sul posto Asl, polizia locale e metropolitana per isolare gli esemplari e portarli altrove.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong> :“Sappiamo bene che fine faranno gli animali: se non uccisi direttamente, verranno catturati per diventare carne da macello.<strong> Protestiamo ancora una volta e ricordiamo che i metodi cruenti non sono la soluzione</strong>.  E aggiunge: “Leggiamo oggi tra le pagine de Il Messaggero che <strong>a Terni per i cinghiali si chiude la stagione della caccia e si apre quella della cattura. Lanciamo allora una sfida di civiltà al sindaco di Terni, Leonardo Latini,</strong> <strong>che ha firmato l&#8217;ordinanza che consente</strong>, sotto il controllo dell&#8217;Atc 3 (Ambito territoriale caccia), il <strong>posizionamento delle gabbie per catturali</strong>. Il teatrino sulla pelle degli animali continua da decenni in Italia e sappiamo tutti che l’obiettivo è alimentare la filiera della carne di cinghiale e gli introiti per questo settore. Il 2022 si è chiuso con il primo passo verso la guerra a questi ungulati in attesa della caccia urbana la cui legge, ancora molto ambigua sulle modalità e a cui ci opponiamo è in attesa di chiarimenti prima di organizzare gli abbattimenti in città. <strong>Alla luce di ciò vogliamo spronare Comuni e Regioni a iniziare dal Sindaco di Terni a dare il buon esempio: alla cattura seguano le sterilizzazioni con i vaccini immunocontraccettivi</strong>”.</p>
<p>Un vaccino come il <strong>Gonacon</strong>, sperimentato in USA e in Europa nel Regno Unito con ottimi risultati, <strong>blocca la riproduzione degli ungulati per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose.</strong> Se non si vuole continuare con lo stanziamento di indennizzi e contributi per la prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica all&#8217;agricoltura, <strong>basterebbe iniziare con il buon senso</strong>: <strong>se le uccisioni</strong>, come mostra la scienza, portano all’<strong>aumento delle riproduzioni,</strong> sarebbe sufficiente <strong>pianificare le sterilizzazioni ad ampio raggio, affiancandole a strategie come l’uso di dissuasori sonori, luminosi e olfattivi</strong> per tenere lontani gli animali dalle aree urbanizzate, gestire meglio i rifiuti nelle città e <strong>contenere l’antropizzazione eccessiva,</strong> evitando di sottrarre altro habitat naturale alle specie selvatiche.</p>
<h4>Sono vari i metodi che l’Associazione Animalisti Italiani Onlus propone da anni, metodi a cui le istituzioni rimangono sorde e indifferenti per mere ragioni di interessi economici.</h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È PARTITA LA CACCIA AI CINGHIALI: FERMATO A ROMA CON BALESTRA, FRECCE E COLTELLI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/12/e-partita-la-caccia-ai-cinghiali-fermato-a-roma-con-balestra-frecce-e-coltelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cacciare cinghiali con arco e frecce: questa la malsana idea di un romano che è stato fermato dagli agenti di polizia all’alba in via di Settebagni, dopo essere uscito dalla riserva naturale della Marcigliana. L&#8217;uomo nascondeva in auto una balestra, tre frecce e diversi coltelli. È stato denunciato per porto abusivo d&#8217;armi. Dichiara Walter Caporale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cacciare cinghiali con arco e frecce:</strong> questa la malsana idea di un romano che è stato fermato dagli agenti di polizia all’alba in via di Settebagni, dopo essere uscito dalla riserva naturale della Marcigliana. L&#8217;uomo nascondeva in auto una balestra, tre frecce e diversi coltelli. È stato <strong>denunciato per porto abusivo d&#8217;armi</strong>.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli <strong>Animalisti Italiani</strong>: “Siamo ritornati all’<strong>armamentario del Medioevo</strong>, grazie alle modifiche di legge recenti. Queste sono le prime conseguenze dopo l<strong>’approvazione dell’emendamento che prevede l’estensione della caccia alla fauna selvatica nelle aree protette e urbane</strong>. Gli abbattimenti scriteriati di cinghiali produrranno solo un <strong>aumento in termini di riproduzione degli ungulati</strong>. Da tempo suggeriamo le recinzioni elettrificate, il contenimento dei rifiuti e dell’antropizzazione e soprattutto l’utilizzo dei <strong>vaccini immunocontraccettivi</strong> per sterilizzare gli animali senza ricorrere alle uccisioni che, oltre a non essere etiche non tutelano la specie.</p>
<p>La recente normativa non riguarda solo i cinghiali, ma consentirà l’abbattimento di specie protette dalla Ue come lupi, orsi, volpi, in totale violazione della direttiva Habitat e dell’articolo 9 della costituzione.  È inammissibile. Palese il tentativo di via libera alla caccia senza limiti”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORRORE A ROMA: CUCCIOLO DI CINGHIALE DECAPITATO E NUOVA ORDINANZA AMMAZZA-CINGHIALI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/18/orrore-a-roma-cucciolo-di-cinghiale-decapitato-e-nuova-ordinanza-ammazza-cinghiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 15:07:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un macabro ritrovamento. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato. Si trattava solo di un cucciolo. L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: il piccolo era stato privato della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un <strong>macabro ritrovamento</strong>. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato.</p>
<p>Si trattava solo di un cucciolo.</p>
<p>L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: <strong>il piccolo era stato privato della testa</strong>! Una <strong>scoperta inquietante che alimenta la nostra protesta volta a tutelare la vita dei cinghiali</strong>.</p>
<p>L’annunciata intenzione di combattere il virus ricorrendo agli abbattimenti scriteriati e dettati da paure infondate è inaccettabile.</p>
<p>Nella serata di ieri, 17 maggio, il Commissario Straordinario per la peste suina africana, Angelo Ferrari, ha firmato l’ordinanza che amplia la zona rossa e la zona cuscinetto, stabilendo una serie di misure da adottare per contenere il contagio. <strong>Una zona rossa che comprende l’intero territorio di Roma</strong> all’interno del Grande Raccordo Anulare più una parte esterna a Nord, una cabina di regia inter-istituzionale per coordinare gli interventi, <strong>un’azione di abbattimento selettivo che partirà entro 30 giorni non appena definite le modalità. </strong>Sono i punti principali dell’<strong>ordinanza appena firmata.</strong></p>
<p>Tra 30 giorni, dunque, saranno definite anche le linee guida sugli abbattimenti a cui ci opponiamo fortemente per le ragioni che abbiamo esposto alle istituzioni attraverso le seguenti lettere.</p>
<p>_________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">CLICCA QUI :  LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI ALLA REGIONE LAZIO E AL COMUNE DI ROMA</a></strong></span></h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">CLICCA QUI: LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI AL MINISTRO SPERANZA</a></strong></span></h3>
<p>____________________________________________________________________________________________________</p>
<p>USA IL PROTOTIPO SOTTOSTANTE PER ADERIRE AL MAIL BOMBING.</p>
<p><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA </strong>da inviare a</p>
<p><a href="mailto:presidente@regione.lazio.it">presidente@regione.lazio.it</a></p>
<p><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:segreteria_cg@comune.roma.it">segreteria_cg@comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:spm@postacert.sanita.it"><u>spm@postacert.sanita.it</u></a></p>
<p><a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it"><u>segreteriaministro@sanita.it</u></a></p>
<p><strong>Data ——-</strong></p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>sono un cittadino italiano e vi scrivo per chiedere un <strong>intervento immediato a tutela dei cinghiali di Roma</strong> per evitare che accada una tremenda ingiustizia.</p>
<p>Ho appreso dei 2 casi sospetti di peste suina africana a Roma. Per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di uccidere in via preventiva i cinghiali della Capitale? Che senso ha? <strong>Perchè non si applicano i piani di contenimento?</strong> <strong>Perchè non sono state autorizzate le sperimentazioni del vaccino GonaCon</strong>, come previsto dai fondi stanziati dalle Legge di Bilancio 2022? Tale vaccino somministrato ai cinghiali avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose!</p>
<p>Ritengo che <strong>la scelta degli abbattimenti sia fortemente ingiusta</strong>. Mi chiedo come sia possibile che, in presenza di una normativa che tutela la fauna selvatica, definendola patrimonio indisponibile dello Stato, come <strong>sancito dalla L.157/92, art.1</strong>, <strong>si ricorra sempre alle doppiette dei cacciatori per lo sterminio di massa. </strong></p>
<p>Mi auguro che si provveda al più presto, dall’alto del Vostro ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di esseri innocenti.</p>
<p><strong>Cordialmente, “Nome e Cognome”</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PESTE SUINA: REGIONE LAZIO EMANA ORDINANZA. ANIMALISTI ITALIANI SI OPPONE A PIANI D&#8217;ABBATTIMENTO STRAORDINARI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/11/roma-dopo-il-covid-la-politica-trova-il-nuovo-nemico-da-combattere-con-crudelta-e-senza-soluzioni-scientifiche-e-definitive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 13:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ROMA: DOPO IL COVID LA POLITICA TROVA IL NUOVO NEMICO DA COMBATTERE CON CRUDELTÀ E SENZA SOLUZIONI SCIENTIFICHE E DEFINITIVE! Quattordici cinghiali morti e soltanto due casi sospetti positivi alla peste suina africana: questo il bilancio, ad oggi, della situazione dei contagi a Roma. Perimetrare la zona rossa per evitare l’espansione del contagio e mettere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA: DOPO IL COVID LA POLITICA TROVA IL NUOVO NEMICO DA COMBATTERE CON CRUDELTÀ E SENZA SOLUZIONI SCIENTIFICHE E DEFINITIVE!</p>
<p>Quattordici <strong>cinghiali</strong> morti e soltanto <strong>due casi sospetti positivi alla peste suina africana:</strong> questo il bilancio, ad oggi, della situazione dei contagi a <strong>Roma</strong>.<br />
Perimetrare la zona rossa per evitare l’espansione del contagio e mettere in sicurezza i cassonetti: è quanto deciso nella prima riunione tra Campidoglio e Regione Lazio e i Municipi interessati (I, XIII, XIV e XV). Invece adesso, dopo il piano di contenimento, <strong>arrivano subito gli abbattimenti</strong>.<br />
Afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani: “<strong>La logica è stravolta</strong>: per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di ucciderli in via preventiva. Diciamo no alle soluzioni facili; <strong>no ai rambo cacciatori selvaggi </strong>in giro per la città armati di tutto punto. Quando si affronterà in maniera nonviolenta il problema ungulati e quando in maniera sistematica il problema dei rifiuti? Come mai si tace sulla mancata attuazione del progetto relativo <strong>ai vaccini immunocontraccettivi</strong>? <strong>Ci opporremo a soluzioni cruente, istintive, casuali, clientelari che non hanno mai risolto il problema</strong>”.</p>
<p>Abbiamo scritto al <strong>Ministro della Salute Roberto Speranza</strong> per chiedere spiegazioni sulla <strong>mancata autorizzazione della sperimentazione del vaccino GonaCon</strong>, prevista al comma <strong>705 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2022</strong>. Tale vaccino immunocontraccettivo somministrato ai cinghiali, secondo le opportune tempistiche, avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose.</p>
<p>Pretendiamo un <strong>tavolo di confronto con le Istituzioni</strong> per affrontare adeguatamente il problema ungulati.</p>
<p>Se non otterremo l&#8217;incontro urgente che abbiamo richiesto, <strong>procederemo con un sit-in</strong> per dare voce ai tanto bistrattati animali.</p>
<p>Animalisti Italiani ha scritto sia al Presidente della Regione Lazio <strong>Nicola Zingaretti</strong> che al Commissario Straordinario per la prevenzione e il contenimento della peste suina africana, <strong>Angelo Ferrari</strong> e al Sindaco di Roma <strong>Roberto Gualtieri </strong>&#8211; affinché il caso di peste suina rilevato a Roma <strong>non diventi un pretesto per maggiori concessioni ai cacciatori.</strong></p>
<p>Faremo valere i diritti degli animali in ogni sede necessaria e contrasteremo Ministero, Comune e Regione qualora decidano di usare la PSA in modo strumentale, come scusa per abbattere i cinghiali a favore di una<strong> pericolosa ed inutile deregolamentazione venatoria</strong>.</p>
<p>____________________________________________________________________________________________________</p>
<p><span style="color: #ff0000;">USA IL PROTOTIPO SOTTOSTANTE PER ADERIRE AL MAIL BOMBING.</span></p>
<p><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA </strong>da inviare a</p>
<p><a href="mailto:presidente@regione.lazio.it">presidente@regione.lazio.it</a></p>
<p><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:segreteria_cg@comune.roma.it">segreteria_cg@comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:spm@postacert.sanita.it"><u>spm@postacert.sanita.it</u></a></p>
<p><a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it"><u>segreteriaministro@sanita.it</u></a></p>
<p><strong>Data ——-</strong></p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>sono un cittadino italiano e vi scrivo per chiedere un <strong>intervento immediato a tutela dei cinghiali di Roma</strong> per evitare che accada una tremenda ingiustizia.</p>
<p>Ho appreso dei 2 casi sospetti di peste suina africana a Roma. Per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di uccidere in via preventiva i cinghiali della Capitale? Che senso ha? <strong>Perchè non si applicano i piani di contenimento?</strong> <strong>Perchè non sono state autorizzate le sperimentazioni del vaccino GonaCon</strong>, come previsto dai fondi stanziati dalle Legge di Bilancio 2022? Tale vaccino somministrato ai cinghiali avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose!</p>
<p>Ritengo che <strong>la scelta degli abbattimenti sia fortemente ingiusta</strong>. Mi chiedo come sia possibile che, in presenza di una normativa che tutela la fauna selvatica, definendola patrimonio indisponibile dello Stato, come <strong>sancito dalla L.157/92, art.1</strong>, <strong>si ricorra sempre alle doppiette dei cacciatori per lo sterminio di massa. </strong></p>
<p>Mi auguro che si provveda al più presto, dall’alto del Vostro ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di esseri innocenti.</p>
<p><strong>Cordialmente, “Nome e Cognome”</strong></p>
<p>_________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">CLICCA QUI :  LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI ALLA REGIONE LAZIO E AL COMUNE DI ROMA</a></strong></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">CLICCA QUI: LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI AL MINISTRO SPERANZA</a></strong></span></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ABBATTIMENTO SUINI, LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE INSORGONO. APERTA PETIZIONE.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/01/22/abbattimento-suini-le-associazioni-animaliste-insorgono-aperta-petizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 09:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[suini]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali. Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste. VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali.</p>
<p>Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste.</p>
<p>VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi non è ancora vegano può capire cosa significhi amare qualcuno, che sia un cane, un gatto, un figlio. Tutti possiamo capire cosa significhi dover consegnare chi amiamo al governo per farlo uccidere! È inaccettabile!</p>
<p>Qui non è più questione di essere vegani o animalisti, qui è questione che non si stanno più rispettando neanche i diritti degli esseri umani.</p>
<p>&#8220;Ora vogliono i maiali dei rifugi e dei privati cittadini. Domani chi vorranno?&#8221;, dichiarano le associazioni animaliste della coalizione.</p>
<p>Chi ama questi animali, chi li accudisce, chi ha un rapporto affettivo con loro, dovrebbe consegnarli per farli uccidere? Animali sani, che vivono nei rifugi, salvati dal mattatoio, ora dovrebbero morire uccisi?</p>
<p>Questa ordinanza non rispetta né i diritti degli animali, né i diritti dei cittadini che li amano, né i diritti del pianeta stesso. Imporre la consegna degli animali per la loro soppressione, è inaccettabile oltre che assurdo.</p>
<p>Mentre la sensibilità dei cittadini per gli animali aumenta sempre più, il sistema invece continua la sua folle macellazione industriale di creature.</p>
<p>L&#8217; unica cosa che si dovrebbe davvero fare per arginare tutti i vari virus e le varie zoonosi sarebbe <strong>chiudere i mattatoi e smettere di sfruttare e uccidere gli animali</strong>, invece di andare avanti con un massacro che sta portando alla distruzione del pianeta e della nostra stessa specie.</p>
<p><strong>Le associazioni animaliste si sono unite e intanto è stata aperta una petizione sul sito</strong> <a href="http://change.org/">change.org</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">FIRMA ANCHE TU  </a></span></p>
<p><span style="color: #008080;"><a style="color: #008080;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">https://chng.it/9yjDTwLTD6</a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C&#8217;E&#8217; DEL MARCIO IN DANIMARCA! Visoni e coronavirus: previsti abbattimenti di massa!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/11/05/ce-del-marcio-in-danimarca-visoni-e-coronavirus-previsti-abbattimenti-di-massa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 14:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[COVID]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[visoni]]></category>
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					<description><![CDATA[I casi di infezione da coronavirus contratto dai visoni in Danimarca preoccupano  l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. &#8220;Siamo a conoscenza di segnalazioni dalla Danimarca di un certo numero di persone infettate da coronavirus dai visoni, con alcune modifiche genetiche nel virus. Siamo in contatto con le autorità danesi per saperne di più&#8221;, fa sapere l&#8217;Oms in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>casi di infezione da coronavirus contratto dai visoni in <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/11/05/covid-oms-virus-appare-mutato-infezione-visoni-danimarca_FgLU0GHCVg1ejkVcUg16RP.html?refresh_ce">Danimarca</a></span></strong> preoccupano  l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità.</p>
<p>&#8220;Siamo a conoscenza di segnalazioni dalla Danimarca di un certo numero di persone infettate da coronavirus dai visoni, con alcune modifiche genetiche nel virus. Siamo in contatto con le autorità danesi per saperne di più&#8221;, fa sapere l&#8217;Oms in un tweet.</p>
<p>Nel Paese, dove le prime infezioni nei mustelidi da pelliccia si sono registrate mesi fa, preoccupano i casi di contagio negli esseri umani. Il mese scorso la <strong>Danimarca ha iniziato ad abbattere milioni di visoni nel Nord del Paese, ma sembra che ora si intenda procedere ulteriormente con gli abbattimenti, per l&#8217;eliminazione di tutti i 15 milioni di visoni del Paese.</strong></p>
<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">In Danimarca, dunque, un certo numero di persone infettate da coronavirus dai visoni presenta delle modifiche genetiche nel virus.</div>
<div dir="auto">Ciò ha allarmato il Paese che sta procedendo da mesi ad <strong>abbattimenti sconsiderati e che ora vorrebbe estendere all&#8217;intera totalità di visoni presenti nel territorio!!</strong></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nessuna remora nello scaricare sugli Animali i nostri scellerati comportamenti.</div>
<div dir="auto"><strong>La zoonosi non si elimina sterminando 15 MILIONI di individui incolpevoli e innocenti.</strong></div>
<div dir="auto">15 milioni di Cuori già destinati a una fine orribile che saranno sacrificati come “rifiuti tossici”.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una parossistica follia che non ammette scusanti.</div>
<div dir="auto">Un autentico “Olocausto” che ci porterà dritti nel baratro dal quale non sarà più possibile risalire.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Il nostro Governo chiuda SUBITO in Italia gli allevamenti da pelliccia, luoghi crudeli e pericolosi!</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ROMA, FALLIMENTARE PROTOCOLLO AMMAZZA CINGHIALI: ANIMALISTI ITALIANI, ENPA E LAV NE CHIEDONO SOSPENSIONE E ATTUAZIONE PROGETTO DI IMMUNOCONTRACCEZIONE</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/10/17/roma-fallimentare-protocollo-ammazza-cinghiali-animalisti-italiani-enpa-e-lav-ne-chiedono-sospensione-e-attuazione-progetto-di-immunocontraccezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 12:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[delibera]]></category>
		<category><![CDATA[ENPA]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[immunocontraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; La giunta capitolina ha approvato una delibera sul controllo numerico dei cinghiali in strade e parchi della Capitale che prevede l’abbattimento o il trasferimento in allevamenti per il consumo alimentare. Nonostante i cinghiali siano vittime della caccia tutti i giorni dell’anno, il loro numero non accenna a diminuire. E proprio a causa dell’elevatissima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; La giunta capitolina ha approvato una <strong>delibera sul controllo numerico dei cinghiali in strade e parchi della Capitale</strong> che <strong>prevede l’abbattimento o il trasferimento in allevamenti per il consumo alimentare</strong>. Nonostante i cinghiali siano vittime della caccia tutti i giorni dell’anno, il loro numero non accenna a diminuire. E proprio a causa dell’elevatissima pressione venatoria esercitata nei loro confronti, i cinghiali reagiscono incrementando in misura esponenziale la loro riproduzione. A <strong>Roma</strong> in particolare, <strong>sconfinano</strong> in aree agricole e periferie urbane, <strong>attirati dalle aree verdi incolte colme di rifiuti</strong>.<br />
“Nel Lazio, come in tutto il territorio nazionale, il cinghiale rappresenta il principale fattore di conflitto tra specie animali e attività dell’uomo”, si legge nel testo del provvedimento per la gestione degli ungulati appena sottoscritto dal Comune di Roma. Ad occuparsi del “controllo” degli esemplari al di fuori delle aree protette saranno i veterinari delle Asl che opereranno secondo il protocollo tecnico Ispra e lo schema di procedura operativa predisposto dal tavolo di coordinamento capitolino.<br />
Uno schema che secondo <strong>Animalisti Italiani Roma, LAV Roma ed ENPA Roma</strong> è solo uno <strong>stratagemma burocratico volto esclusivamente ad avallare l’aumento degli abbattimenti</strong>. Le associazioni <strong>contestano il provvedimento</strong> che prosegue nella direzione di una scellerata gestione del fenomeno, completamente scevra da una reale volontà di tutelare la vita.<br />
Infatti, secondo quanto si legge nella <strong>deliberazione n.190 del Comune di Roma</strong>, che sarebbe ispirata dalla volontà di prevenire incidenti stradali causati dai cinghiali, i <strong>piani d&#8217;azione</strong> possono essere tre: cattura con teleanestesia e conseguente <strong>eutanasia</strong> del cinghiale; cattura con trappola e conseguente conferimento vivo ad una ditta incaricata per l&#8217;<strong>allevamento alimentare</strong>; l&#8217;<strong>abbattimento</strong> con arma da fuoco.<br />
Dove sono finiti i <strong>“metodi ecologici”</strong> o di “<strong>controllo indiretto”</strong>, ovvero le <strong>attività non cruente</strong> mirate ad evitare gli abbattimenti dei cinghiali in zone individuate dal Comune?<br />
La <strong>gestione della fauna selvatica</strong> che sconfina in aree agricole o urbane è <strong>da sempre perseguita mediante il ricorso alle doppiette dei cacciatori</strong>. Ancor di più in quelle regioni dove la caccia ai cinghiali è diventata un business per i cacciatori che ora possono rivendere le spoglie degli animali uccisi. Aggiungere anche l’eutanasia e l’istituzione di una sorta di filiera per la valorizzazione economica dei corpi degli animali uccisi, che coinvolge gli agricoltori non fa altro che aumentare il numero di cinghiali che sarà possibile uccidere su tutto il territorio regionale. Un esperimento crudele e fallimentare simile a quelli già realizzati in Toscana e Emilia-Romagna, rivelatisi clamorosi insuccessi.<br />
<strong>Le associazioni animaliste propongono una differente gestione del problema</strong>: iniziare da un efficiente <strong>servizio di pulizia giardini delle periferie urbane</strong>, le cui aree verdi non curate e rinselvatichite risultano altamente attrattive per i cinghiali, ma soprattutto <strong>adottare una soluzione non-violenta costituita dai vaccini immuno-contraccettivi</strong>, la cui efficacia risulta da tempo comprovata: è sufficiente, infatti, una somministrazione perché una femmina di cinghiale non si riproduca per un periodo che può arrivare fino a cinque anni.<br />
<strong>Animalisti Italiani Roma, LAV Roma ed ENPA Roma chiedono</strong> quindi al <strong>Comune di Roma</strong> e alla sindaca <strong>Virginia Raggi</strong> la<strong> sospensione della delibera comunale del 27 settembre</strong> scorso e della sua attuazione con conseguente <strong>gestione della fauna selvatica</strong> basata su criteri e strumenti scientifici di comprovata efficacia, <strong>nel rispetto della vita degli animali</strong>.<br />
<strong>Le associazioni richiedono l&#8217;adozione dell’immunocontraccezione</strong> che rappresenta oggi una valida soluzione e si chiede al Comune di Roma di varare un progetto in tal senso in tempi brevi.</p>
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