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	<title>zootecnia intensiva &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>BUGIE IN ETICHETTA: NESSUN COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DA PARTE DEL MINISTERO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 09:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
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					<description><![CDATA[BENESSERE ANIMALE &#8211; Etichettatura nazionale di qualità: Comitato Tecnico Scientifico per il Benessere Animale nominato a febbraio, ma ancora nessuna consultazione con la società civile. Sono passati più di due mesi dalla nomina ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico che dovrebbe stabilire gli standard e produrre i disciplinari della nuova etichettatura di Stato per il benessere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>BENESSERE ANIMALE &#8211; Etichettatura nazionale di qualità: Comitato Tecnico Scientifico per il Benessere Animale nominato a febbraio, ma ancora nessuna consultazione con la società civile.</b></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono passati più di due mesi dalla </span><a href="https://www.anmvioggi.it/images/MASAF-2023-CTSBA.pdf"><span style="font-weight: 400;">nomina</span></a><span style="font-weight: 400;"> ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico che dovrebbe stabilire gli standard e produrre i disciplinari della nuova etichettatura di Stato per il benessere animale ma le associazioni che si occupano attivamente del tema non sono ancora state né convocate né informate sui lavori che il Comitato sta attualmente affrontando. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il decreto, a firma del Ministro della Salute e del Ministro dell’Agricoltura, risale infatti al 23 febbraio 2023 ma sui lavori che dovrebbero trasparentemente portare alla stesura degli standard di benessere animale per tutte le specie allevate in Italia non vi sono informazioni ufficiali né accessibili. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Animalisti Italiani Onlus fa parte del gruppo delle 14 Associazioni aderenti alla “Coalizione contro le #BugieInEtichetta”</strong> che ha quindi scritto agli uffici competenti del Ministero dell’Agricoltura che svolge funzioni di segreteria del Comitato, per sottoporre le osservazioni sulle bozze di disciplinari ricevuti in visione nello scorso gennaio (prima della costituzione del CTSBA) e per sottolineare l’importanza di un processo chiaro e trasparente circa l’etichettatura nazionale Sistema Qualità di Benessere Animale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, le associazioni hanno avuto accesso solo a due disciplinari, quelli relativi ad </span><i><span style="font-weight: 400;">“allevamento suini all’ingrasso (oltre i 50 kg) all’aperto”</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">“allevamento bovine da latte in sistemi di allevamento stallino con o senza ricorso al pascolo” </span></i><span style="font-weight: 400;">ed </span><b>entrambi sono oggetto di numerose richieste di chiarimento, </b><span style="font-weight: 400;">in particolare per tutto ciò che concerne le condizioni di allevamento dei suini classificati come allevati all’aperto precedenti al raggiungimento dei 50 kg</span> <span style="font-weight: 400;">previsti dal disciplinare, che potrebbero essere allevati al chiuso con metodo convenzionale per buona parte della loro vita ma essere comunque classificati come “all’aperto”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le associazioni ricordano anche che il progetto SQNBA prevede l’uso di fondi pubblici e pertanto è fondamentale che le misure previste per l’utilizzo dei fondi siano ambiziose e </span><span style="font-weight: 400;">garantiscano realmente standard più elevati di tutela degli animali allevati, nel rispetto di un uso responsabile e utile a tutta la cittadinanza dei fondi UE</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualunque forma di ribasso atta a certificare la mera situazione produttiva attuale presenterebbe, di fatto, un potenziale inganno nei confronti dei consumatori e dei cittadini in quanto non rappresenterebbe un percorso di qualità rispetto ai requisiti minimi già previsti dalla normativa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per tutti questi motivi le associazioni chiedono </span><span style="font-weight: 400;">al Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Dott. Giuseppe Blasi, al Vicepresidente Dott. Pierdavide Lecchini e a tutti i</span><span style="font-weight: 400;"> componenti il CTSBA un incontro urgente per poter essere ascoltati in relazione ai disciplinari in esame e quelli attualmente in sviluppo da parte del Comitato Tecnico Scientifico, così come espressamente previsto dal </span><span style="font-weight: 400;">decreto n. 341750 del 2 agosto 2022.</span></p>
<h2><strong>LEGGI LA<span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/05/LETTERA.pdf">LETTERA</a></span></strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Ministero della Salute ferma il voto sul decreto #BugieInEtichetta, decisione rimandata per le forti criticità nel testo della proposta di sistema di etichettatura sul benessere animale</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/07/08/il-ministero-della-salute-ferma-il-voto-sul-decreto-bugieinetichetta-decisione-rimandata-per-le-forti-criticita-nel-testo-della-proposta-di-sistema-di-etichettatura-sul-benessere-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 15:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
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		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia intensiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Allevamenti &#8211; Conferenza Stato Regioni: il Ministero della Salute ferma il blitz estivo del Ministero delle Politiche Agricole per votare l’intesa sul decreto #BugieInEtichetta e distribuire soldi alla zootecnia intensiva.  Il Ministro Patuanelli ascolti il presidente Conte e, come rappresentante del Governo, batta subito un colpo per dare gambe e risorse all’effettiva transizione ecologica della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Allevamenti &#8211; Conferenza Stato Regioni: il Ministero della Salute ferma il blitz estivo del Ministero delle Politiche Agricole per votare l’intesa sul decreto #BugieInEtichetta e distribuire soldi alla zootecnia intensiva. </strong></em></p>
<p><em><strong>Il Ministro Patuanelli ascolti il presidente Conte e, come rappresentante del Governo, batta subito un colpo per dare gambe e risorse all’effettiva transizione ecologica della zootecnia.</strong></em></p>
<p>“<em>Bene ha fatto il Ministero della Salute a chiedere il rinvio dell’intesa in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che norma la certificazione istituzionale del Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA) alla luce delle forti criticità presenti nel testo. Adesso il Ministro Patuanelli può e deve battere un colpo nella direzione politica indicata dal presidente Conte all’intero Governo: non si può predicare transizione ecologica di giorno e lavorare in direzione contraria di notte.</em>”</p>
<p><strong>Questo il plauso e la richiesta delle 14 Associazioni aderenti alla “Coalizione contro le #BugieInEtichetta”, di cui Animalisti Italiani fa parte.</strong></p>
<p>Il Ministero della Salute, che è competente sul tema del benessere animale e del corretto funzionamento del sistema sanitario pubblico a tutela della salute dei cittadini, ha dato un segnale nella direzione giusta nel prestare ascolto alle istanze della grande maggioranza dei cittadini e dei medici veterinari pubblici che da tempo hanno offerto, a entrambi i Ministeri, proposte concrete e costruttive per superare i <strong>gravi limiti presenti nella bozza di decreto disegnata dagli uffici del Ministero delle politiche agricole</strong>.</p>
<p>Le Associazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori hanno chiesto più volte – anche durante l’ultimo incontro con il Ministro Patuanelli che si è svolto lo scorso 5 luglio – la r<strong>evisione della bozza</strong> di decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di <strong>cinque livelli diversificati per ogni specie e per i diversi metodi di allevamento</strong>, un’etichetta che riporti sempre visibili i diversi livelli per consentire ai cittadini di fare scelte consapevoli (come già oggi avviene per le uova etichettate nei quattro livelli da 0 fino a 3), la <strong>corretta definizione di benessere animale</strong> che comprenda i criteri internazionalmente accettati dei bisogni etologici di specie, della <strong>densità di animali e delle condizioni di trasporto</strong> quali criteri atti a determinare il benessere animale eliminando l’improprio riferimento alle emissioni in atmosfera (tema importante e necessario ma scollegato da questa definizione), la <strong>difesa del sistema pubblico veterinario</strong> a garanzia e tutela di tutti i cittadini.</p>
<p>Senza queste modifiche alla bozza di decreto etichettare con il claim “benessere animale SQNBA” i prodotti produrrebbe un inganno nei confronti dei consumatori, degli allevatori che hanno investito economicamente e avviato una vera transizione per garantire maggiore tutela agli animali allevati e dei medici veterinari pubblici che vedrebbero mortificata ogni loro competenza per accrescere il benessere degli animali, garantire la leale concorrenza e, soprattutto, la salute dei cittadini. Per tutte queste fondamentali ragioni le 14 associazioni che aderiscono alla coalizione contro le #BugieInEtichetta continueranno a offrire tutto il loro supporto ai due Ministeri per evitare un gravissimo errore istituzionale e un enorme danno a tutta la collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*<strong>Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, </strong></em><strong><em>Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</em></strong></p>
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