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	<title>zoonosi &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>CINA: TORNA L’ABOMINEVOLE FESTIVAL DI YULIN. LA POLIZIA SALVA 386 ANIMALI, MA SONO MIGLIAIA QUELLI MACELLATI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/22/cina-torna-labominevole-festival-di-yulin-la-polizia-salva-386-animali-ma-sono-migliaia-quelli-macellati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 10:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Blitz Manifestazioni Presidi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’orribile Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo. Cani e gatti, randagi o rubati ai proprietari, vengono ammassati dentro minuscole gabbie, venduti e uccisi per diventare cibo in occasione di questo “festival”. Afferma Walter Caporale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’<strong>orribile</strong> <strong>Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo</strong>. <strong>Cani e gatti, randagi o rubati ai proprietari, vengono ammassati dentro minuscole gabbie, venduti e uccisi per diventare cibo</strong> in occasione di questo “festival”.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “l<em>l consumo di carne di cane è sicuramente diminuito negli ultimi anni, ma il fenomeno del <strong>Dog Meat Trade</strong> è ancora <strong>molto diffuso</strong> e non si è affatto fermato <strong>malgrado la pandemia</strong> da <strong>covid-19</strong> e la connessione della diffusione del virus con le <strong>zoonosi</strong> e i <strong>wet market asiatici</strong>. In tutta l’<strong>Asia ogni anno sono 30 milioni gli animali sacrificati per diventare pietanze</strong></em>!”. E aggiunge: “<em>Abbiamo organizzato <strong>decine di manifestazioni davanti all’Ambasciata cinese, consegnato centinaia di firme, e richiesto per anni e anni incontri all’ambasciatore cinese</strong> ma è l’unico in Italia a cui non è mai importato di incontrare gli animalisti. La chiusura della Cina a qualunque richiesta di rispetto di diritti civili e umani è molto diffusa. Una cosa positiva è che centinaia di giovani cinesi non mangiano carne di cane e di gatto ma è una pratica diffusa in zone come Yulin e riguarda le vecchie generazioni</em>“,</p>
<p>In occasione del Festival di Yulin 2022, la polizia ha intercettato un camion con <strong>386 cani stipati in gabbie in cui gli animali erano in condizioni precarie</strong>, <strong>soffocati dal caldo e senza acqua a disposizione</strong>.<strong> I quattrozampe sono stati confiscati e, in questo modo, sono stati salvati dalla macellazione</strong>. Ma lo stesso destino non sarà riservato ai milioni di cani e gatti che verranno trasformati in cibo. Questa scellerata “antica abitudine” alimenta un <strong>ingente traffico</strong> con migliaia di esemplari che vengono sacrificati alla “tradizione”, ma anche <strong>gravi rischi per la salute collettiva</strong>.</p>
<p>La <strong>Cina</strong> ancora una volta si mostra sorda verso la tutela della salute mondiale: <strong>presta attenzione solo al suono del profitto</strong>, infischiandosene della pandemia scoppiata proprio nel loro Paese a causa dei <strong>wet market</strong>. Per salvare il pianeta e tutti gli esseri viventi che lo popolano bisogna seguire <strong>tre linee direttrici</strong>: il <strong>rispetto di tutti gli animali</strong>, l’adozione di uno <strong>stile alimentare privo di carne</strong> e la <strong>tutela dell’ambiente</strong>, nostra casa comune. Solo così potremo davvero dare impulso al motore del <strong>processo di cambiamento</strong>.</p>
<p>_______________________________________________________________________________________________________</p>
<p>La mobilitazione internazionale degli Animalisti Italiani per fermare la strage di Yulin continua attraverso la campagna social con gli hashtag <strong>#StopYulin2022 #BanYulin2022 #StopYulinTorture</strong> e attraverso tutte le lettere di protesta da inviare all’Ambasciata cinese in Italia.</p>
<p><strong>Vi invitiamo a scrivere mail di protesta all’Ambasciata Cinese</strong>.<br />
AIUTATECI A FERMARE QUESTA STRAGE! SCRIVETE A:<br />
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA<br />
Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Li Junhua<br />
Via Bruxelles, 56- 00198 Roma Italia<br />
Email: segreteria.china@gmail.com</p>
<p>► MAILBOMBING ◄<br />
FAC SIMILE:<br />
All’Egregio Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese<br />
Via Bruxelles 56 -00108 – Roma (RM)</p>
<p>Illustrissimo S. E. Li Junhua,<br />
chiediamo un intervento immediato presso il Governo Cinese affinché fermi la strage di cani prevista durante il Festival di Yulin, in cui crudeltà e morte diventano purtroppo le principali protagoniste.<br />
Nel giorno del solstizio d’estate, solo nella Regione Autonoma di Guangxi vengono macellati oltre 10.000 cani, detenuti in gabbie ed in pessime condizioni igieniche e sanitarie.</p>
<p>In tutta l’Asia ogni anno sono 30 milioni gli animali sacrificati per diventare pietanze!<br />
Secondo dati ufficiali del Vostro Ministero della Sanità, ogni anno muoiono tra le 2.000 e le 3.000 persone a causa della rabbia contratta per il consumo dei suddetti cani.<br />
Le chiediamo di intervenire presso il Governo Cinese per chiedere l’abolizione del consumo di carne di cane e gatto, già vietata in altri Paesi Asiatici come Filippine, Singapore e Hong Kong, come inizio di un percorso di sensibilizzazione per rispettare tutti gli animali.<br />
Confidiamo nella grande sensibilità di un Paese di antica cultura e civiltà come la Cina per superare questi delicati problemi che stanno molto a cuore ai Paesi Europei.</p>
<p><strong>ARTICOLI CORRELATI</strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.teleambiente.it/cina-festival-yulin-cani-gatti/">TELEAMBIENTE &#8211; INTERVISTA A WALTER CAPORALE 21 giugno 2022</a></span></strong></p>
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		<item>
		<title>FINALMENTE: PIETRA TOMBALE PER GLI ANIMALI ESOTICI NEI CIRCHI ANCHE IN ITALIA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/06/finalmente-pietra-tombale-per-gli-animali-esotici-nei-circhi-anche-in-italia-sugli-animali-esotici-divieto-di-vendita-per-tutelare-la-salute-collettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 13:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra essere un periodo ricco di buone notizie per gli animali: in Italia è arrivata sia l’introduzione, in Costituzione, dell’integrazione relativa alla difesa degli animali e della biodiversità che lo stop all’allevamento di animali per la produzione di pellicce. E, adesso, il Governo firma i decreti attuativi della legge che vieta di tenere in casa specie esotiche e selvatiche, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra essere un periodo ricco di buone notizie per gli animali: in Italia è arrivata sia l’introduzione, <strong>in Costituzione</strong>, dell’integrazione relativa alla <strong>difesa degli animali e della biodiversità </strong>che lo <strong>stop all’allevamento di animali per la produzione di pellicce. </strong>E, adesso, il Governo firma i decreti attuativi della <strong>legge che vieta di tenere in casa specie esotiche e selvatiche</strong>, adeguando la nostra legislazione alle più recenti disposizioni europee: paletti all’importazione di animali detenuti in cattività e leggi in materia di prevenzione e <strong>controllo delle malattie animali trasmissibili all’uomo.</strong></p>
<p>Sono circa<strong> 3 milioni</strong> gli <strong>animali selvatici ed esotici</strong> che vivono nelle case italiane. Si stima la maggior parte non sia censita e che<strong> 1 su 6 possa trasmettere malattie zoonotiche</strong> all’uomo.</p>
<p><strong>Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: </strong>“<em>Vietare la vendita di animali esotici è un bene per la natura e per la nostra stessa salute. Con l&#8217;entrata in vigore del nuovo decreto legge si previene il rischio di zoonosi. Si tratta di una scelta obbligata che finalmente fornisce una risposta concreta, necessaria da tempo. Il recepimento di un provvedimento europeo sui divieti di importazione, commercio e detenzione di specie tropicali, dopo 2 anni di pandemia, era quantomeno doveroso! Speriamo che gli altri Stati seguano l’esempio italiano”.</em></p>
<p>Arriva, quindi, una forte stretta legislativa per la salvaguardia degli animali della fauna selvatica ed esotica: si vieta di importare, detenere, commerciare animali vivi di specie selvatiche ed esotiche prelevati dal loro ambiente naturale nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche prelevati dal loro ambiente naturale.</p>
<p>I circhi e le mostre faunistiche viaggianti sono autorizzati a detenere gli esemplari delle specie “pericolose”, posseduti alla data di pubblicazione del decreto, fino al termine della loro vita naturale, purché siano adottate misure idonee a evitare la riproduzione.</p>
<p>I nuovi decreti attuativi prevedono anche l’istituzione di una <strong>Banca Dati Nazionale</strong> in cui siano <strong>registrati gli stabilimenti</strong> in cui si trovano gli animali, <strong>identificati gli animali</strong> in questione e anche gli <strong>operatori</strong>. Per ogni animale dovrà essere agli atti anche tutta la relativa <strong>documentazione</strong>.</p>
<p>La nuova legge, che entrerà in vigore l’<strong>8 maggio</strong>, impedirà che altri animali esotici o selvatici siano importati o allevati nel nostro Paese.</p>
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		<item>
		<title>ALLEVAMENTO LAGER A TRECASTELLI (AN): 850 CANI MALATI DI BRUCELLOSI</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/01/20/allevamento-lager-a-trecastelli-an-850-cani-malati-di-brucellosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 13:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
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					<description><![CDATA[Era l&#8217;allevamento &#8216;di riferimento&#8217; della zona per i cani di piccola taglia, ma si è rivelato essere anche l&#8217;unico focolaio in Italia e in Europa di Brucella Canis, zoonosi infettiva trasmissibile anche all&#8217;uomo. Lo hanno scoperto i Carabinieri forestali del Nucleo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale che hanno sequestrato l&#8217;allevamento di Trecastelli, in provincia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Era l&#8217;allevamento &#8216;di riferimento&#8217; della zona per i cani di piccola taglia, ma si è rivelato essere anche l&#8217;<strong>unico focolaio in Italia e in Europa di Brucella Canis, zoonosi infettiva trasmissibile anche all&#8217;uomo.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Lo hanno scoperto i Carabinieri forestali del Nucleo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale che hanno sequestrato l&#8217;allevamento di Trecastelli, in provincia di Ancona.</p>
<p style="font-weight: 400;">La struttura conteneva quasi mille cagnolini: <strong>850 circa tra chihuahua, barboncini, maltesi e altre razze. Tutti maltrattati e la metà malati</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un ulteriore allarme viene lanciato a causa della <strong>vendita di alcuni esemplari contagiati </strong>che potrebbero diffondere il contagio all’uomo.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il sequestro, dell&#8217;allevamento a Trecastelli non è sufficiente, <strong>urge chiuderlo definitivamente e agire subito separando i maschi dalle femmine per bloccare la riproduzione</strong>. Occorre seguire terapie e profilassi con tempestività per<strong> evitare il propagarsi della zoonosi</strong>. In un contesto pandemico come quello che stiamo vivendo è <strong>gravissimo quanto accaduto in questo allevamento-lager: si tratta del primo cluster di brucellosi canina in Europa e non ci sono neanche protocolli o casi precedenti analoghi</strong>” dichiara il Presidente degli Animalisti Italiani, <strong>Walter Caporale.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“<strong>La vendita di cani di razza che troviamo di per sé scandalosa, in tale struttura era particolarmente attiva</strong> e ricordiamo che, già nel 2018, l’allevamento era stato segnalato alle autorità per <strong>irregolarità e mancanza del rispetto delle regole igienico sanitarie.</strong> Eppure non è stato chiuso. Solo provvedimenti restrittivi. Nonostante ciò il numero dei cani continuava a crescere indisturbato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi ne paghiamo le conseguenze in termini di<strong> salute collettiva</strong>. Non dimentichiamo l’aspetto morale: detenzione degli animali in condizioni di sofferenza e utilizzo di esseri viventi al pari di oggetti inanimati”, conclude<strong> Riccardo Manca, Vice Presidente degli Animalisti Italiani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Chiediamo all’autorità giudiziaria, attraverso i nostri legali, la chiusura definitiva dell’allevamento di Trecastelli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EMERGENZA NELL’EMERGENZA: SPILLOVER VISONE-UOMO? UNA MINACCIA PRESENTE DA ANNI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/11/10/emergenza-nellemergenza-spillover-visone-uomo-una-minaccia-presente-da-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 14:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti gli allevamenti intensivi sono da sempre suscettibili alla ricezione di forma virali e batteriche resistenti. Eppure esistono e sopravvivono grazie all&#8217;opera cinica di allevatori e multinazionali guidati da interessi economici. Da anni ci battiamo per la chiusura di allevamenti di ogni genere: costringere gli animali in gabbie chiuse non adatte al loro benessere, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli <strong>allevamenti intensivi</strong> sono da sempre <strong>suscettibili alla ricezione di forma virali e batteriche resistenti</strong>. Eppure esistono e sopravvivono grazie all&#8217;opera cinica di allevatori e multinazionali guidati da interessi economici.</p>
<p>Da anni ci battiamo per la chiusura di allevamenti di ogni genere: costringere gli animali in gabbie chiuse non adatte al loro benessere, in cui l’igiene e la stessa salute sono compromessi e imbottirili di antibiotici, ormoni ed anabolizzanti, è assurdo. Risulta conseguenziale che forme virali trovino terreno fertile.</p>
<p>Fino allo scoppio della pandemia si è cercato di ignorare queste evidenze e di tenere un basso profilo su temi come zoonosi e spillover, sacrificando il bene di tutti, la vita degli animali e la stessa salute degli esseri umani in nome del profitto globale.</p>
<p>Negli ultimi giorni il caso degli allevamenti di visoni in <strong>Danimarca</strong> ha generato ulteriore panico e caos. Numeri alla mano, lo State Serum Institute, che si occupa di malattie infettive, ha riscontrato dallo scorso giugno almeno <strong>214 persone infette da versioni del coronavirus legate proprio ai visoni. Pare che in questo Paese 12 persone siano state infette da un ceppo mutato, riscontrato in cinque allevamenti. Il Governo ha deciso di sterminare in massa l’intera popolazione di visoni: ben 17 milioni di esemplari, di vite senzienti!</strong></p>
<p>Nel cercare di richiamare l’attenzione della Danimarca verso una soluzione non estrema come questa, facciamo presente che ad oggi, <strong>secondo le evidenze scientifiche prospettate dagli studiosi, la mutazione del virus trasmessa dal visone non ha effetti gravi sugli uomini pur diminuendo l&#8217;efficacia degli anticorpi umani e minacciando la realizzazione di un vaccino valido contro il Covid-19. </strong></p>
<p>Come Associazione Animalista notiamo che <strong>non c’è stato monitoraggio né chiusura preventiva degli allevamenti,</strong> già all’inizio dell’anno in corso, <strong>allo scoppio della pandemia</strong>, cosa che poteva evitare il proliferarsi delle zoonosi. Era già evidente agli esperti del settore che i <strong>visoni potevano essere portatori anche asintomatici del virus SARS-CoV-2</strong> cosa che, tra l’altro, si era verificata nei focolai di allevamenti olandesi nei mesi precedenti.</p>
<p><strong>&#8220;I visoni in Danimarca stanno pagando con la vita una cattiva gestione della situazione emergenziale da parte delle istituzioni</strong>. E quel che ci turba maggiormente è la mancanza di azione anche in Italia.</p>
<p><strong>Abbiamo chiesto più volte al Governo di agire attraverso la chiusura immediata degli allevamenti di visoni presenti sul nostro territorio nazionale</strong>. Oggi il nostro Presidente <strong>Walter Caporale ha scritto una lettera di sollecito al Presidente Conte e al Ministro Speranza</strong> affinché non vengano procrastinate decisioni di importanza vitale come questa”, dichiara esterrefatto il Vice Presidente degli Animalisti Italiani, <strong>Riccardo Manca</strong>.</p>
<p>L’ abbattimento di massa del piccolo mammifero in Italia sarebbe privo di senso in <strong>assenza di un protocollo definito che preveda perlomeno controlli rigorosi con l’applicazione di test diagnostici su tutti i visoni malati o morti per fattori non chiari negli allevamenti.</strong></p>
<p><strong>Chiediamo con urgenza al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Ministro della Salute Roberto Speranza l&#8217;adozione di un</strong> <strong>protocollo basato sulle linee guida dell&#8217;OIE</strong> (Organizzazione mondiale della sanità animale) e la <strong>chiusura immediata degli 8 allevamenti attivi in Italia</strong>: 3 in Lombardia nelle province di Brescia, Cremona; 2 in Veneto nelle province di Padova, Venezia; 2 in Emilia-Romagna nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna; 1 in Abruzzo, in provincia de L’Aquila.</p>
<p>In Italia abbiamo circa <strong>60.000 visoni</strong>, evitiamo rischi annunciati, morti evitabili. È risaputo da decenni che questi <strong>allevamenti</strong>, oltre a causare gravi <strong>sofferenze agli animali</strong>, sono dei veri e propri <strong>container di virus</strong>, compreso il Covid 19.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/11/LETTERA-DI-WALTER-CAPORALE-1.pdf">LETTERA DI WALTER CAPORALE</a></span></strong></p>
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