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	<title>Villa Andreina &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>AL CANILE DI VILLA ANDREINA GRAVE CASO DI OSTRUZIONISMO NEI CONFRONTI DEI VOLONTARI DEGLI ANIMALISTI ITALIANI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 11:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[canile]]></category>
		<category><![CDATA[ostruzionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Da sempre, in Italia, la lotta ad accaparrarsi la gestione di canili e rifugi in convenzione, finanziati con fondi pubblici, è senza quartiere. Non ci sorprendiamo neppure in merito a denunce di vizi nelle gare d&#8217;appalto perché gli interessi economici, si sa, sono alti. Il nostro unico interesse invece è il bene degli animali. Noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, in Italia, la lotta ad accaparrarsi la gestione di canili e rifugi in convenzione, finanziati con fondi pubblici, è senza quartiere. Non ci sorprendiamo neppure in merito a denunce di vizi nelle gare d&#8217;appalto perché gli interessi economici, si sa, sono alti. <strong>Il nostro unico interesse invece è il bene degli animali</strong>. Noi vogliamo che siano loro al centro dell&#8217;interesse di chi li ama e non gli interessi che vi ruotano attorno.</p>
<p>Cresce per questo l’<strong>ostruzionismo</strong>, ormai evidente, dei gestori dei canili-rifugi <strong>nei confronti delle attività di volontariato</strong> <strong>delle associazioni animaliste. </strong></p>
<p>Oggi ci ritroviamo, infatti, nella situazione a noi purtroppo ormai tristemente nota, perché torna spesso a verificarsi, relativa al diniego d’accesso ai nostri volontari in determinate aree dei canili. Ad essere protagonista della vicenda, stavolta, il canile di <strong>Villa Andreina sito ad Acilia, a sud di Roma, che non ha consentito</strong> <strong>l’accesso al settore 200</strong> <strong>alle volontarie dell’Associazione Nazionale Animalisti Italiani </strong>che si erano recate presso la struttura per prestare attività di volontariato nello specifico per i cani di proprietà del Comune di Ciampino, impedendo loro di vedere gli animali. La motivazione? Secondo il referente di Pet Land srls-Villa Andreina, non sarebbe giunta la suddetta comunicazione. Ovviamente a nulla è servito mostrare l’autorizzazione con relativo numero di protocollo. Tra l’altro nell’accredito da parte del Comune di Ciampino, la stessa amministrazione comunale aveva richiesto al gestore la massima collaborazione con la nostra associazione cosa che non è affatto accaduta visto che alle nostre volontarie non è stato concesso neppure un confronto diretto con il responsabile della struttura che comunicava con loro solo tramite un operatore del canile.</p>
<p><strong>Emanuela Bignami, la nostra Responsabile Nazionale Randagismo</strong> ha immediatamente <strong>denunciato il fatto </strong>alle forze dell’Ordine e al Comune di Ciampino che ha rilasciato il regolare nulla osta all’associazione, <strong>richiedendo altresì urgente intervento al fine di verificare se i requisiti previsti dall’affido diretto, secondo la determina dirigenziale n.24 dell’8/03/2019, siano in linea con la società che gestisce attualmente il canile di Villa Andreina</strong>.</p>
<p>A differenza del Comune di Roma, in passato sordo alle nostre segnalazioni, il Comune di Ciampino si sta invece attivando per le opportune verifiche.</p>
<p>“Questa vicenda ci fa ricordare la <strong>drammatica storia di Tyson</strong>, il cane che abbiamo salvato, <strong>dopo 5 lunghi anni di isolamento nel settore  100 di questa stessa struttura</strong>. Tyson, simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti, finiti in mano a gestori avidi di denaro è oggi libero grazie al nostro impegno, a una lunga <strong>battaglia </strong><strong>fatta di mobilitazioni istituzionali per scoperchi</strong><strong>are tutto questo.</strong></p>
<p>Mi preme anche ricordare che la legge n.244/2007 prevede la possibilità della gestione privata di canili, rifugi o gattili <strong>a patto che all’interno della struttura sia garantita la presenza di volontari di associazioni animaliste e zoofile</strong>. <strong>La nostra funzione è fondamentale per il benessere degli animali, la possibilità di agevolare le adozioni e persino per il contenimento dei costi pubblici </strong>visto che il gestore viene remunerato in base al numero di animali presenti. I cani del Comune di Ciampino, circa 20, sono tenuti ad oggi nel settore 200, uno dei tanti insieme ai settori 100, 400, 700 a cui è vietato l’accesso ai volontari. Richiediamo un elenco aggiornato di tutti i cani presenti. Pretendiamo che i diritti degli animali vengano prima di meri interessi personali di natura economica!” afferma Emanuela Bignami.</p>
<p>Un ulteriore aspetto che desta molteplici perplessità è la <strong>richiesta da parte di Pet Land srls -Villa Andreina della dotazione di caschetti e scarpe antinfortunistica ai volontari, elusa però dagli stessi operatori interni al canile</strong>. Se è vero che la struttura sia così <strong>pericolosa per le persone, come mai non lo è anche per gli animali</strong> <strong>detenuti per i quali il gestore viene pagato</strong>?</p>
<p>Il nostro ufficio legale valuterà la possibilità di presentare denuncia come associazione.</p>
<p>Tanti i <strong>cani anziani</strong> di proprietà del Comune di Ciampino, presenti nel canile di Villa Andreina, in cerca di una famiglia che li ami. Rilanciamo l’<strong>importanza delle adozioni</strong> presentando uno di loro: <strong>nonno Augusto</strong> che ha circa 12 anni attende con fiducia il suo bipede per sempre.</p>
<p>Se interessati contattateci, scrivendo a ?<strong>emanuela.bignami@animalisti.it </strong>oppure chiamando   <strong>☎ 3518172883</strong></p>

<a href='https://animalisti.it/2020/02/27/a-villa-andreina-grave-caso-di-ostruzionismo-nei-confronti-dei-volontari-degli-animalisti-italiani/nonno-augusto_1/'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="225" height="300" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="Nonno Augusto_1" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1-225x300.jpeg 225w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1-600x800.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1-768x1024.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1-1152x1536.jpeg 1152w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/02/Nonno-Augusto_1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" title="Nonno Augusto_1" /></a>
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		<title>IL CANE TYSON VERSO LA LIBERTÀ, DOPO 5 ANNI DI ISOLAMENTO. IL COMUNE DI ROMA SI SVEGLI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/11/14/il-cane-tyson-verso-la-liberta-dopo-5-anni-di-isolamento-il-comune-di-roma-si-svegli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 16:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[canili]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tyson]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Andreina]]></category>
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					<description><![CDATA[Cani in isolamento, senza una cuccia che protegga le loro ossa stanche dall’umidità del pavimento, box asettici in cui sono lasciati a marcire, in balia dell’incuria più totale e del mostro della solitudine: questo accade nella civilissima capitale, alle soglie del 2020, non nel medioevo. Ci troviamo nel canile di Villa Andreina di Pet Land [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cani in isolamento, senza una cuccia che protegga le loro ossa stanche dall’umidità del pavimento, box asettici in cui sono lasciati a marcire, in balia dell’incuria più totale e del mostro della solitudine</strong>: questo accade nella civilissima capitale, alle soglie del 2020, non nel medioevo. Ci troviamo nel canile di <strong>Villa Andreina di Pet Land convenzionato con Roma Capitale e con il Comune di Ciampino</strong>, situato in zona Acilia a sud di Roma per raccontarvi il <strong>dramma di Tyson, oggi finalmente libero grazie all’intervento di Animalisti Italiani</strong>.</p>
<p><strong>Tyson</strong> è un bellissimo simil rottweiler, <strong>simbolo dei tanti cani reclusi e nascosti,</strong> <strong>finiti in mano a gestori avidi di denaro.</strong> Portato dal suo “proprietario” al canile-lager Parrelli di Roma, dopo il sequestro del suddetto, fu assegnato al canile di Villa Andreina insieme al fratello Zac, deceduto lì l’anno successivo per motivi mai resi noti. Tyson cerca di sopravvivere in questo ulteriore inferno che è solo uno dei tanti sparsi per l’Italia. <strong>La sua situazione drammatica è aggravata dal fatto di essere ritenuto cane problematico e pericoloso e posizionato nel settore 100, tristemente noto perché insieme al 200 vieta totalmente l’ingresso ai già pochissimi volontari presenti</strong>. Da quel giorno nessuno ha più avuto sue notizie e degli altri animali stanziati in tali aree. <strong>Sono trascorsi da allora 5 anni, ben 43800 ore di solitudine e disperazione. </strong></p>
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<p>Questo “pericoloso” cane oggi, mentre veniva liberato, si è rivelato docile e mansueto. <strong>L’isolamento sociale è, fra tutti i maltrattamenti che si possano somministrare a un cane, il peggiore e il più subdolo</strong>, perché il cane è un animale sociale e ciò non significa semplicemente che ama stare in compagnia ma è inerente la sua intelligenza sociale che coinvolge in maniera complessa e totalizzante la sua presenza nel mondo, la sua emotività, la sua intraprendenza, le sue motivazioni ad agire, la sua voglia di vivere.<br />
<strong>Dopo una strenua battaglia</strong>: lettere inviate al comune di Roma, interrogazioni da parte di differenti esponenti politici per il divieto d’accesso al canile ai volontari, mailbombing al Dr. Visca, Direttore Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del comune di Roma in seguito al diniego di adozione del cane Tyson, investigazioni e mobilitazioni istituzionali, <strong>riusciamo ad opporci all’ostruzionismo subito che impediva ai nostri volontari l’accesso al canile</strong>, <strong>scoperchiando</strong> definitivamente <strong>una serie di ignobili maltrattamenti inflitti sistematicamente agli animali</strong> che il Comune di Roma dovrebbe invece accudire e custodire.</p>
<p>“Non è ammissibile che al giorno d’oggi esistano realtà tanto gravi da arrecare inaudite sofferenze e maltrattamenti agli animali,” dichiara commossa <strong>Emanuela Bignami Responsabile Nazionale Randagismo degli Animalisti Italiani</strong> che ha seguito la vicenda e la liberazione di Tyson. Aggiunge: &#8220;<strong>Vogliamo ringraziare</strong> le volontarie dell&#8217;ex canile Parrelli <strong>Assunta Roberti</strong> e <strong>Maria Antonia Romani</strong> per la collaborazione insieme agli educatori cinofili <strong>Flavio Bianchini e Mirko Zuccari e Veruska Rossi</strong> a cui inizialmente era stata negata l’adozione per un’immotivata pericolosità attribuita a Tyson. Ancora oggi <strong>attendiamo dal Comune di Roma gli elenchi degli animali per i quali i cittadini pagano e il motivo per cui continuino a esistere settori inaccessibili ai volontari</strong>. Non ci fermeremo, <strong>tolleranza zero nei confronti di qualsiasi irregolarità, illecito e soprattutto forma di abuso sui più debol</strong>i”.</p>
<p>Oltre ai settori 100 e 200 <strong>abbiamo scoperto anche un invalicabile settore 400 in cui da poco sono stati trasferiti altri animali di cui non abbiamo avuto notizie chiare</strong>. Non comprendiamo, altresì, il motivo per cui <strong>ai volontari di Villa Andreina venga chiesto l&#8217;obbligo di indossare scarpe antinfortunistiche e caschi per addetti ai lavori</strong>.<br />
La convenzione in essere tra Comune e Villa Andreina-PetLand Srls, prevede che suddetto gestore si occupi della cura, ma anche delle adozioni e dell’accoglienza al pubblico e invece viene anche vietato l’accesso a diverse associazioni animaliste. Indicazioni completamente disattese.<br />
Nonostante le pressanti azioni portate avanti per tanti anni da Animalisti Italiani– attraverso la messa in campo di ogni risorsa disponibile per l’attivazione di piani di controllo, adozioni consapevoli, campagne di sensibilizzazione &#8211; ancora oggi <strong>combattiamo il degrado dei canili in tutta l’Italia</strong>, dove ogni regione ha i suoi scheletri, purtroppo nel senso letterale del termine.<br />
La storia di Tyson, come quella di migliaia di altri animali nei canili, è sotto gli occhi di tutti ma in pochi vogliono vederla realmente. <strong>Le Istituzioni latitanti, gli abusi dei gestori privati dei canili, l’assenza di adozioni mostrano una totale indifferenza</strong> degli stakeholders il cui unico fine è continuare a <strong>lucrare all’insegna dei maltrattamenti degli animali e dello spreco di denaro pubblico. </strong></p>
<p><strong>I canili devono essere luoghi di passaggio non di detenzione a vita</strong>. Invece nei canili privati, con cui in molti casi i comuni si convenzionano, spesso <strong>non c’è attenzione a promuovere le adozioni dei cani</strong>, innocenti eppure prigionieri, ma solo verso i soldi che i comuni stessi riversano nelle tasche di chi gestisce la struttura. Soldi pubblici, lo ricordiamo ancora una volta, soldi di tutti noi cittadini. <strong>Il Comune di Roma si svegli dal suo torpore</strong> e inizi a fare il suo dovere: tutelare la vita degli animali di cui è responsabile!<br />
<strong>Tyson oggi per la prima volta da 5 anni, è uscito dal “carcere in regime di isolamento” del canile di Villa Andreina</strong>, ha sfiorato un prato verde, respirato aria pura, sentito il profumo di quel sogno chiamato libertà. Lui fa parte della schiera degli ultimi, degli invisibili a cui è stata rubata la speranza, relegati in freddi box in cui hanno trascorso ingiustamente troppi anni delle loro vite.</p>
<p>È tempo che <strong>i tanti canili inaccessibili ai volontari aprano i cancelli così come stabilito dalla legge</strong> permettendo alle associazioni animaliste di partecipare alla vita della struttura, nell’interesse degli animali e a garanzia di una gestione trasparente. La gabbia da cui oggi Tyson è stato liberato non è solo un luogo fisico, ma è la gabbia dell&#8217;indifferenza e dell&#8217;oblio in cui per anni è stato confinato il suo cuore.</p>
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		<title>LIBERIAMO TYSON: DEPORTATO DAL LAGER PARRELLI ALLA PRIGIONE DI VILLA ANDREINA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 11:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[canili-lager]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Tyson, insieme al fratello di nome Zac, due simil rottweiler, furono portati dal loro “proprietario” al canile Parrelli di Roma. Cinque anni fa, il sequestro del suddetto canile lager e i due cani come tutti gli altri presenti finirono in altre strutture di Roma Capitale o affidati a volontari o ad associazioni animaliste. Tyson e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tyson, </strong>insieme al fratello di nome<strong> Zac, due simil rottweiler, </strong>furono portati dal loro “proprietario” al <strong>canile Parrelli di Roma</strong>. Cinque anni fa, il <strong>sequestro del suddetto canile lager</strong> e i due cani come tutti gli altri presenti finirono in altre strutture di Roma Capitale o affidati a volontari o ad associazioni animaliste. Tyson e Zac insieme ad altri circa 40 cani finirono al <strong>canile Villa Andreina</strong> di Pet Land convenzionato con Roma Capitale e con il Comune di Ciampino, situato in via di Saponara in zona Acilia a sud di Roma. <strong><br />
La loro sfortuna fu quella di essere posizionati nel settore 100, tristemente noto perché insieme al 200 VIETA TOTALMENTE l’ingresso ai già pochissimi volontari presenti; </strong>e da quel giorno nessuno ha più avuto notizie di loro o ha potuto vederli.<br />
Si è saputo che dopo circa un anno dall&#8217;entrata Zac, il fratello di Tyson è deceduto ma non sono mai state rese note le cause.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5230 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1-300x200.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1-600x400.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1-768x512.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1-1024x683.jpeg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/10/Tyson_1.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Ora Tyson ha quasi 11 anni, è un cane anziano</strong> con tutti gli acciacchi del suo tempo ma catalogato, non si sa sulla base di quali criteri, come “morsicatore”; tale definizione gli ha impedito di essere adottato da parte di una volontaria che i primi di settembre u.s. avrebbe voluto anche recuperarlo avvalendosi dell’aiuto di un educatore specializzato.<strong><br />
La Responsabile Nazionale Randagismo e Sedi Locali di Animalisti Italiani Emanuela Bignami ha inviato una richiesta al Dirigente del Dipartimento Tutela Ambientale Marcello Visca e a vari esponenti politici per poter visionare e valutare attentamente questo cane che vive in un regime di isolamento totale da ben cinque anni!<br />
</strong>Una creatura senza colpe se non quella di essersi fidato dell’uomo e di non avere voce.<strong><br />
Il nostro obiettivo ora è quello di restituire a Tyson la libertà di essere amato di poter amare.<br />
</strong></p>
<p>Allo stesso tempo ci domandiamo come sia possibile che nessuno fino ad oggi sia intervenuto per cercare di porre rimedio alle <strong>gravissime irregolarità</strong> che si verificano da anni all’interno del <strong>canile privato “Villa Andreina” di Pet Land</strong> in aperto contrasto con i termini della convenzione sottoscritta con il Comune di Roma.<br />
A tal proposito, è opportuno ricordare che la <strong>struttura</strong> viene <strong>retribuita sulla base del numero degli animali presenti</strong> secondo un tariffario prestabilito. Nondimeno è importante sottolineare che<strong> il Dipartimento Tutela Ambientale non fornisce l&#8217;elenco del numero esatto degli animali</strong> (cani e gatti) di proprietà del Comune di Roma ospitati all’interno della struttura in questione che a sua volta esercita una sorta di “potere discrezionale” sui pochissimi volontari che possono aver accesso al canile.<br />
Tutto ciò in evidente contrasto sia con le autorizzazioni comunali che nei confronti delle vigenti leggi regionali e nazionali; norme precise che tutelano l&#8217;ingresso delle associazioni animaliste e zoofile nei canili privati e pubblici.<br />
Proprio in virtù di tale incresciosa e <strong>gravissima situazione lo scorso 27 luglio fu vietato l’ingresso a tre dei nostri volontari regolarmente autorizzati</strong> con nota protocollata a novembre 2018 dell’ex Dirigente del Dipartimento Dr.ssa Rosalba Matassa; in questo caso neanche l&#8217;intervento della Polizia di Stato riuscí a normalizzare la situazione.<br />
Quanto sopra <strong>accade senza soluzione di continuità nel silenzio assordante di “Roma Capitale”</strong> che continua ad ignorare ogni tipo di segnalazione da parte delle associazioni e dei cittadini, a totale dispetto della trasparenza sull’utilizzo dei soldi pubblici che i romani sborsano di tasca propria e ignorando completamente la tutela del benessere dei “suoi” animali.</p>
<p>Di Tyson conserviamo le fotografie risalenti a 5 anni fa, quando si trovava al canile Parrelli; oggi sarà sicuramente invecchiato e la sofferenza è stata l’unica sua compagna di vita in questi lunghi anni. <strong>Liberiamo Tyson dalle catene dell’indifferenza e del dolore</strong> <strong>e tutti gli altri animali reclusi all’interno dei settori 100 e 200 del canile privato di Villa Andreina.</strong> Abbiamo saputo che da maggio scorso circa 100 cani di proprietà di Roma Capitale e forse anche qualche gatto, sono stati trasferiti dal canile municipale della Muratella a Villa Andreina.<br />
Moltissimi cuccioli e svariati cani sono classificati come “rinuncia di proprietà”, cioè animali che avevano una famiglia che un giorno però ha deciso di non volerli più. <strong>Il modo con cui trattiamo gli Animali ci disonora. Lottare per il loro benessere equivale a migliorare la nostra società.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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