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	<title>uccisione &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ANIMALISTI ITALIANI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER L&#8217;UCCISIONE DEL CANE ROCKY: UDIENZA RINVIATA AL 14 MAGGIO</title>
		<link>https://animalisti.it/2024/01/16/animalisti-italiani-parte-civile-nel-processo-per-luccisione-del-cane-rocky-udienza-rinviata-al-14-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 16:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Napoli, 16 gennaio 2024 &#8211; L&#8217;Associazione Animalisti Italiani prosegue la battaglia per ottenere giustizia per il cane Rocky, ucciso il 12 luglio 2019 a Napoli. Il Pitbull Rocky fu colpito da due colpi d&#8217;arma da fuoco da un agente della Polizia di Stato durante un intervento per arrestare la persona di riferimento del cane. Animalisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli, 16 gennaio 2024</em> &#8211; L&#8217;Associazione Animalisti Italiani prosegue la battaglia per ottenere <strong>giustizia per il cane Rocky</strong>, ucciso il 12 luglio 2019 a Napoli. <strong>Il Pitbull Rocky fu colpito da due colpi d&#8217;arma da fuoco da un agente della Polizia di Stato durante un intervento per arrestare la persona di riferimento del cane</strong>.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus, impegnata nella tutela degli animali e nella lotta contro ogni forma di maltrattamento, ha deciso di prendere parte attiva in questo caso per garantire giustizia a Rocky e sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla responsabilità umana dietro alla sua morte.</p>
<p>Il Presidente dell&#8217;Associazione<strong> Walter Caporale,</strong> ha dichiarato: &#8220;La morte di Rocky è un episodio tragico che richiede la massima attenzione e il perseguimento delle responsabilità. Un’ <strong>uccisione ingiustificata</strong>. Due colpi di pistola sono tanti. Se la Procura di Napoli ha aperto il procedimento rinviando l&#8217;agente a giudizio, è perché probabilmente l&#8217;uccisione non è avvenuta nel chiaro intento di salvaguardare gli altri. <strong>Il nostro impegno come parte civile in questo processo è volto a sostenere la giustizia e a far emergere la verità su quanto accaduto quel fatidico giorno</strong>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;Avvocato <strong>Pantanella</strong>, rappresentante legale dell&#8217;associazione, ha dichiarato: &#8220;Oggi in udienza <strong>abbiamo visionato diversi filmati</strong> che documentano l&#8217;uccisione di Rocky, e riteniamo che sia cruciale portare alla luce tutti gli elementi per ottenere una valutazione equa e imparziale del caso. L&#8217;udienza è stata rinviata al<strong> 14 maggio</strong> per consentire l&#8217;audizione di un testimone della difesa del Poliziotto.&#8221;</p>
<p>L&#8217;Associazione <strong>Animalisti Italiani Onlus</strong> sottolinea che oltre alla responsabilità dell&#8217;agente che ha sparato, emergono dalle <strong>carte processuali anche elementi di responsabilità di chi, durante l&#8217;arresto, ha esposto Rocky a una situazione di pericolo incitandolo all&#8217;aggressione.</strong></p>
<p>L&#8217;associazione ritiene che questo caso debba anche essere l&#8217;occasione per riflettere sulla responsabilità collettiva della comunità nel perpetuare stereotipi sugli animali, in particolare sui Pitbull, contribuendo ad alimentare la paura e la discriminazione nei loro confronti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FIRMA LA <a href="http://www.animalisti.it/petizione"><span style="color: #ff0000;"><strong>PETIZIONE</strong></span></a> PER CHIEDERE PENE SEVERE PER I REATI CONTRO GLI ANIMALI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BELLUNO, LA STRAZIANTE FINE DEL CERVO BAMBOTTO: UN’ALTRA VITA SPEZZATA A CAUSA DELLA CACCIA. ANIMALISTI ITALIANI DENUNCIA E SCRIVE AL SINDACO DI PECOL.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/23/belluno-la-straziante-fine-del-cervo-bambotto-unaltra-vita-spezzata-a-causa-della-caccia-animalisti-italiani-denuncia-e-scrive-al-sindaco-di-pecol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 10:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[È con profonda tristezza e indignazione che l&#8217;Associazione Animalisti Italiani annuncia la tragica morte di Bambotto, il cervo amato dalla comunità di Pecol, frazione di San Tomaso Agordino, nel Bellunese. È stato ucciso da un colpo di fucile sparato da un cacciatore di soli 23 anni. Il Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani, Walter Caporale, ha espresso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È con profonda tristezza e indignazione che l&#8217;Associazione Animalisti Italiani annuncia la <strong>tragica morte di Bambotto</strong>, il cervo amato dalla comunità di <strong>Pecol</strong>, frazione di San Tomaso Agordino, nel<strong> Bellunese</strong>. È stato <strong>ucciso da un colpo di fucile sparato da un cacciatore di soli 23 anni</strong>.</p>
<p>Il Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani,<strong> Walter Caporale</strong>, ha espresso il suo sdegno affermando: &#8220;<em>L&#8217;uccisione di Bambotto è un atto inaccettabile. La caccia è violenza intollerabile, e <strong>da quando il governo ha approvato l&#8217;emendamento &#8216;caccia selvaggia,&#8217; abbiamo assistito a una progressiva erosione delle norme di tutela della fauna selvatica</strong>.&#8221;</em></p>
<p>Donatella Zemboli, un&#8217;abitante di Pecol, è stata la prima a comunicare quanto accaduto a Bambotto. Nel suo post sui social, ha condiviso la storia del cervo: &#8220;<em>Questo era Bambotto. Era nato 7 anni fa a Pecol, e da subito la sua mamma Minerva lo aveva portato sullo zerbino di Giorgio, affidandolo a noi abitanti. Da allora è diventato il nostro amatissimo cervo. Ho scritto &#8216;era&#8217; perché Bambotto è morto. Ammazzato da un miserabile che crede di aver compiuto un&#8217;impresa e invece si è solo marchiato a vita come un poveraccio che ha sparato a un animale che ti mangiava dalle mani e si faceva coccolare fino ad addormentarsi tranquillo.</em>&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani condanna con fermezza l&#8217;uccisione di Bambotto.</strong></p>
<p><strong>Walter Caporale</strong> ha sottolineato: &#8220;<em><strong>Abbiamo scritto al Sindaco Moreno De Val affinché abbia il coraggio di schierarsi pubblicamente contro questo atto deplorevole</strong>. Chiediamo che venga realizzata una <strong>statua in ricordo di Bambotto</strong>. La caccia selvaggia è diventata una minaccia per la fauna selvatica e per la sicurezza delle comunità. Il tragico episodio dimostra che <strong>gli animali sono vittime di una violenza che va fermata</strong>. Quel <strong>cacciatore ha ucciso per divertimento un animale che da anni era entrato a far parte di una comunità umana, che lo aveva accolto riconoscendolo nella sua unicità individuale</strong></em>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;uccisione di Bambotto mette in luce una volta di più l&#8217;<strong>urgente necessità di rivedere le politiche sulla caccia in Italia</strong>. A gennaio 2023, il Governo ha approvato l&#8217;emendamento &#8220;caccia selvaggia,&#8221; che ha consentito una vera e propria deregulation venatoria, concedendo maggiori libertà di azione ai cacciatori. Il 16 settembre a Trento, l&#8217;Associazione Animalisti Italiani ha partecipato alla manifestazione nazionale contro la caccia: <strong>bisogna relegarla a quell&#8217;insieme di barbarie in ricordo di un passato fatto di sopraffazione nei confronti dei più indifesi.</strong></p>
<p>La morte di Bambotto rimarrà un simbolo della lotta dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani per porre fine alla caccia e garantire la protezione della fauna selvatica in Italia.</p>
<p>____________________________________________________________</p>
<p><strong>Invitiamo tutti i cittadini a scrivere una <span style="color: #000080;">lettera</span> al Sindaco De Val.</strong><br />
In calce il <span style="color: #ff0000;"><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL </strong></span>da inviare a: <span style="color: #000080;"><strong>segreteria.santomaso@agordino.bl.it</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentilissimo Sindaco De Val,</p>
<p>mi rivolgo a Lei in qualità di cittadino profondamente addolorato per la tragica morte del caro cervo Bambotto, amato dagli abitanti di Pecol che Lei rappresenta. La sua uccisione, perpetrata da un cacciatore, ha scosso non solo la comunità locale ma ha suscitato una generale indignazione in tutta Italia.</p>
<p>In primo luogo desidero chiederLe di condannare pubblicamente l&#8217;accaduto e di schierarsi a favore della tutela degli animali. Voglio <strong>chiedere formalmente che il Comune di Pecol realizzi </strong><strong>una statua commemorativa in onore di Bambotto</strong>, da posizionare in un luogo pubblico della cittadina da Lei amministrata. Questa statua <strong>servirà non solo come omaggio al cervo, mascotte del territorio, ma anche come costante promemoria del valore della vita animale e della necessità di proteggere le creature che condividono il nostro ambiente</strong>. Sono sicuro che questa iniziativa rafforzerà il senso di comunità tra i nostri cittadini e promuoverà la sensibilizzazione verso la causa degli animali.</p>
<p>La morte di Bambotto ha toccato il cuore di molti di noi, dimostrando <strong>l&#8217;importanza delle relazioni tra esseri umani e animali</strong>. Ora più che mai, è essenziale che Pecol mostri il suo sostegno a questa causa e si erga come un esempio di impegno per il benessere degli animali.</p>
<p>Sono fiducioso che il vostro Comune prenderà in seria considerazione queste proposte e agirà per garantire che Bambotto riceva la giustizia che merita e che la sua memoria venga onorata in maniera adeguata. La ringrazio per l&#8217;attenzione che vorrà dedicare a questa lettera e per l&#8217;impegno che so metterà nella protezione della vita animale.</p>
<p>[Nome e Cognome]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BRESCIA, ORRORE NEL MERCATO DI ORZINUOVI: NUTRIA BRUTALMENTE UCCISA IN PIAZZA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/18/brescia-orrore-nel-mercato-di-orzinuovi-nutria-brutalmente-uccisa-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;atroce uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia, registrata in un video ora virale sul web, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno. L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole. I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;atroce <strong>uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia</strong>, <strong>registrata in un video ora virale sul web</strong>, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno.</p>
<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole.</p>
<p>I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la cruenta e impressionante scena: un uomo, camicia bianca, tuta mimetica e cappellino verde acqua, tira un <strong>calcio e poi una bastonata in testa alla povera nutria</strong>. <strong>Seguono una serie di calci, sempre in testa, ancora più violenti e fatali. L’animale stramazzato al suolo, privo di vita, viene raccolto come spazzatura e portato via dall’uomo che l’ha massacrato.</strong></p>
<p>La scena si è svolta durante il mercato del venerdì in piazza Vittorio Emanuele II, davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Nonostante le urla di sgomento dei presenti, nessuno è riuscito a impedire questo atto di violenza inaspettato e crudele. L&#8217;aggressore, ignaro di essere ripreso, si è allontanato indisturbato.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>GUARDA IL VIDEO &#8211; ATTENZIONE IMMAGINI VIOLENTE</strong></span></p>
<div style="width: 1000px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-12515-1" width="1000" height="562" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4?_=1" /><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4">https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4</a></video></div>
<p>Afferma il <strong>Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale</strong>: &#8220;<em>Sul come una nutria possa essere finita a scorrazzare liberamente nel punto più centrale del paese, nel momento di massimo affollamento settimanale, per il momento aleggiano punti di domanda ancora irrisolti e chi di competenza dovrà fare chiarezza a riguardo. Ma a questo punto conta poco perché purtroppo resta il fatto, che si commenta da solo. Siamo dinanzi all’ennesimo reato contro un animale che <strong>resterà impunito visto che nessuno in Italia va in galera</strong> <strong>per questa fattispecie di reato</strong>. Solitamente chi uccide animali non sconta un giorno di carcere, ottenendo la messa alla prova ovvero i lavori socialmente utili. <strong>Bisogna assicurare al carcere questi delinquenti e far sì che ci rimangano</strong>. Se volete sostenere l’inasprimento delle pene potete firmare la nostra <strong>petizione</strong> sul sito <a href="http://www.animalisti.it">www.animalisti.it</a></em>”.</p>
<p>La violazione degli<strong> articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale</strong> comportano la <strong>reclusione fino a due anni e multe fino a 45000 euro</strong> per chi maltratta e uccide gli animali. Proprio al fine di innalzare ulteriormente il livello di tutela penale rispetto a questi delitti ed assicurare i colpevoli alla giustizia, sono state presentate <strong>numerose proposte di legge in Parlamento, tra le quali si segnalano la n. 308 e la n. 3005.</strong> Tali proposte prevedono modifiche al codice penale e al codice di procedura penale individuando come bene giuridico tutelato non solo il sentimento per gli animali, ma gli <strong>animali come esseri senzienti dotati di un valore in sé e incidono sul trattamento sanzionatorio prevedendo aumenti di pena proprio per poter adeguatamente tutelare i fratelli animali</strong>.</p>
<p>Le nutrie sono oggetto di piani di controllo a causa dei danni agli argini dei corsi d&#8217;acqua, ma devono essere gestite in modo conforme al <strong>Regolamento Europeo 1143/2014</strong> per evitare stress e dolore agli animali.</p>
<p>Chiediamo alle autorità competenti di indagare su quanto accaduto e assicurare che l&#8217;<strong>aggressore sia punito per il suo comportamento inaccettabile</strong>. Inoltre, <strong>incoraggiamo una maggiore sensibilizzazione</strong> <strong>sul rispetto e la protezione di tutte le creature</strong> che condividono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">SCOPRI DI PIÙ SULLE NUTRIE</span></strong></p>
<p>La nutria, appartiene alla famiglia dei roditori, è una creatura originaria del Sud e Centro America, ma si è diffusa in Italia in seguito all&#8217;introduzione per scopi di pellicceria. La sua <strong>abilità di adattamento, alto tasso riproduttivo e resistenza fisica</strong> hanno portato all&#8217;insediamento in diverse aree dell&#8217;Europa, causando impatti ambientali significativi. In Lombardia e in alcune parti del Bresciano, le nutrie sono considerate un problema e oggetto di campagne di eradicazione.</p>
<p>Quando il mercato di pellicce entrò in crisi le aziende chiusero e li liberarono in natura, ignorando la determinazione e la <strong>capacità di adattamento delle nutrie</strong> che colonizzarono diversi ambienti naturali. Attualmente la nutria è molto diffusa nel centro e nord Italia, ed è anche presente, seppur in numero limitato, nell’Italia meridionale e nelle isole.</p>
<p>A causa della sua voracità che minaccia, oltre alla fauna acquatica, anche colture di barbabietole da zucchero, mais, patate e altre colture, la nutria è diventata in alcune zone<strong> un animale scomodo</strong>. Tuttavia, nonostante i danni che possono causare alle coltivazioni e all&#8217;ambiente, non giustifica in alcun modo l&#8217;uccisione brutale di questi animali. <strong>Il benessere degli animali deve essere una priorità</strong>, e gli atti di crudeltà non possono essere tollerati.</p>
<p>Tra le accuse mosse alla nutria, anche quella di essere veicolo di <strong>contagio</strong>, dopo che alcuni esemplari sono stati trovati positivi al virus della <strong>leptospirosi</strong>. Tuttavia – dicono gli esperti del ministero dell’Ambiente – <strong>il suo ruolo epidemiologico quale diffusore ambientale dell’infezione risulta solo secondario ed occasionale.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SANGUINARIO MASSACRO DI DUE MUCCHE: L&#8217;INFERNO ALL&#8217;ISTITUTO TECNICO AGRARIO EMILIO SERENI DI ROMA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/09/18/sanguinario-massacro-di-due-mucche-linferno-allistituto-tecnico-agrario-emilio-sereni-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 11:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella notte scorsa, un atto di crudeltà senza precedenti ha colpito l&#8217;Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni di Roma, dove ignoti individui hanno causato la morte di due innocenti mucche. Questo oscuro episodio ha suscitato orrore e indignazione negli Animalisti Italiani Onlus e nella comunità scolastica. Questa mattina, il personale della scuola ha fatto una scoperta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte scorsa, un <strong>atto di crudeltà senza precedenti</strong> ha colpito l&#8217;<strong>Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni di Roma</strong>, dove ignoti individui hanno causato la <strong>morte di due innocenti mucche</strong>. Questo oscuro episodio ha suscitato orrore e indignazione negli Animalisti Italiani Onlus e nella comunità scolastica.</p>
<p><strong>Questa mattina, il personale della scuola ha fatto una scoperta agghiacciante: una mucca è stata trovata macellata sul posto, mentre un&#8217;altra è rimasta gravemente ferita con una freccia di acciaio piantata nel polmone, rendendone inevitabile l&#8217;abbattimento</strong>. La preside, <strong>Patrizia Marini</strong>, ha raccontato l&#8217;orribile scena: &#8220;A<em>bbiamo trovato una vera mattanza, c&#8217;era sangue ovunque. Una mucca l&#8217;abbiamo trovata solo con le interiora. Un&#8217;altra ha una freccia nel polmone, è gravissima”.</em></p>
<p>L&#8217;Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni, situato nella <strong>periferia est di Roma, svolge un ruolo cruciale nell&#8217;educazione dei giovani alla legalità e all&#8217;agricoltura sostenibile. Auspichiamo che la linea didattica di tale scuola si apra totalmente ad un futuro in cui gli animali non vengano più sfruttati e usati nell&#8217;alimentazione umana che deve necessariamente evolversi per il benessere del Pianeta, verso scelte cruelty free ed etiche che releghino al passato la sofferenza animale.</strong></p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani</strong>: “<em>Questo non è il primo episodio negativo a colpire l&#8217;istituto, che in passato ha subito furti e lo sgozzamento di alcuni maiali. Chiediamo alla Città Metropolitana di Roma di installare un<strong> sistema di videosorveglianza per proteggere questa istituzione, gli allievi stessi e gli animali che la abitano da futuri attacchi</strong>. Ricordiamo sempre che la <strong>crudeltà contro gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.</strong> Esempio lampante il caso dei Fratelli Bianchi che abbiamo denunciato perché si allenavano, prima di uccidere il giovane Willy, massacrando animali</em>”.</p>
<p>Prosegue: &#8220;<em>Firma sul sito www.animalisti.it, la petizione per ottenere pene più severe contro chi commette violenza sugli animali. Insieme possiamo fare la differenza e garantire giustizia per i nostri amici a quattro zampe. Unisciti a noi per proteggere chi non può difendersi da solo!&#8221;</em></p>
<p>Pur apprezzando la solidarietà espressa dal Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, Animalisti Italiani Onuls pretende un rapido intervento attraverso l&#8217;adozione di misure concrete per garantire la sicurezza dell&#8217;Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni e degli animali che ospita. L&#8217;atrocità commessa stanotte è un richiamo all&#8217;urgenza di <strong>promuovere una cultura di rispetto e tutela nei confronti degli animali, un valore che deve essere trasmesso alle future generazioni.</strong></p>
<p>L’Associazione Animalisti Italiani procederà con un esposto alla Procura di Roma, tramite il suo legale, Avv. Francesca Pantanella e chiede a chiunque abbia visto qualcosa di contattare le forze dell’Ordine o scrivere una mail a <a href="mailto:news@animalisti.it">news@animalisti.it</a>.</p>
<h3><a href="https://animalisti.it/petizione"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE</strong></span></a></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GIUSTIZIA PER AMARENA E PER TUTTI GLI ANIMALI SELVATICI: DOMENICA 10 SETTEMBRE A SAN BENEDETTO DEI MARSI (L’AQUILA) DALLE ORE 15 MANIFESTAZIONE DI ANIMALISTI ITALIANI, PAE E DECINE DI ASSOCIAZIONI, CITTADINI E PARTITI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/09/07/uccisione-orsa-amarena-manifestazione-di-protesta-il-10-settembre-a-san-benedetto-dei-marsi-prevista-mobilitazione-da-ogni-parte-ditalia-invitate-tutte-le-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 15:27:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A seguito del cruento gesto compiuto da un cittadino residente in San Benedetto dei Marsi (AQ) responsabile di avere ucciso l&#8217;orsa Amarena a colpi di fucile, Animalisti Italiani Onlus in sinergia con il Partito Animalista Europeo, con la partecipazione delle associazioni di protezione e di volontariato animalista nazionali, hanno organizzato una manifestazione di condanna dell&#8217;efferato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del cruento gesto compiuto da un cittadino residente in San Benedetto dei Marsi (AQ) responsabile di avere ucciso l&#8217;orsa Amarena a colpi di fucile, Animalisti Italiani Onlus in sinergia con il Partito Animalista Europeo, con la partecipazione delle associazioni di protezione e di volontariato animalista nazionali, hanno organizzato una manifestazione di condanna dell&#8217;efferato gesto e finalizzata alla sensibilizzazione al rispetto dei diritti degli animali tutelati dall’art. 9 della Costituzione, da svolgersi <strong>domenica 10 settembre in piazza Risorgimento dalle ore 15 alle ore 18 nel Comune di San Benedetto dei Marsi</strong>.<strong> L’evento è stato regolarmente comunicato ed autorizzato dalla Questura di L&#8217;Aquila ai sensi dell&#8217;art.18 T.U.L.P. 773/31.</strong></p>
<p>Gli attivisti dell’Associazione Animalisti Italiani esprimeranno il loro lutto per l&#8217;orsa amarena sventolando le bandiere animaliste con <strong>nastro nero, in segno di profondo cordoglio.</strong></p>
<p>“<em> La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini, come ci insegnano Ovidio e le ricerche di FBI in America e del CNR</em>” &#8211; dichiara l’<strong>Abruzzese doc Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, uno degli organizzatori della protesta insieme al PAE (Partito Animalista Europeo).</strong></p>
<p>Caporale è stato per 10 anni Deputato Regionale in Abruzzo e Presidente della Commissione per le Politiche Europee. Insieme a <strong>Maurizio Acerbo</strong>, <strong>Segretario Nazionale del Partito Rifondazione Comunista</strong>, che sarà presente alla Manifestazione a San Benedetto dei Marsi, ha lottato e <strong>difeso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise da cacciatori, speculatori e cementificatori.</strong> “ Non meravigliamoci della <strong>recrudescenza di violenze nei confronti delle donne e dei più deboli in Italia,</strong> &#8211; prosegue Caporale &#8211; la crudeltà inizia sui più deboli &#8211; gli animali &#8211; e si sposta poi agli altri deboli della società: donne ed immigrati, anziani, gay e disabili. Noi <strong>chiediamo al Parlamento di adeguare l’Italia agli altri Paesi Europei e di prevedere la galera per chi uccide o maltratta animali.</strong> <strong>L’assassino di Amarena è a piede libero, in America o in Gran Bretagna sarebbe già in prigione</strong>. Senza la certezza della pena ed un loro aumento, i crimini contro le donne, gli animali, gli immigrati continueranno senza sosta. Rivolgiamo un accorato appello al Governo e al Parlamento affinché <strong>calendarizzino al più presto le modifiche alla Legge 189</strong> sugli animali. Sono particolarmente felice di avere al mio fianco l’onorevole Maurizio Acerbo, con il quale ho combattuto per anni &#8211; con successo &#8211; per difendere la fauna e la flora del nostro meraviglioso Abruzzo. Ed <strong>accolgo con favore l’adesione del Movimento 5 Stelle, il Consigliere Regionale Giorgio Fedele e la Consigliera Regionale Barbara Stella</strong>. <strong>Stride il silenzio di chi governa l’Abruzzo: paura forse di inimicarsi i voti dei cacciatori</strong>?”</p>
<p>Il modello abruzzese è considerato eccellenza nella capacità di armonizzare i territori antropizzati con la biodiversità e gli ecosistemi garantendo la tutela degli animali, principio assicurato da garanzia costituzionale nella recente modifica dell&#8217;art. 9. Modello di buone pratiche che auspichiamo possa essere presto esportato su tutto il territorio nazionale e non certamente scalfito dal recedente accadimento relativo all’uccisione volontaria, ingiustificata e non necessaria dell’orsa Amarena. Episodio stigmatizzato dalle massime cariche istituzionali a partire dal ministro dell&#8217;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il direttore del Parco nazionale d&#8217;Abruzzo Luciano Sammarone ed il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Nazario Pagano. &#8211; dichiarano gli organizzatori – <strong>È prevista la mobilitazione di centinaia di cittadini provenienti da ogni parte d&#8217;Italia</strong>, oltre ogni più rosea previsione, le nostre linee telefoniche sono congestionate. Abbiamo invitato alla partecipazione le predette cariche istituzionali, <strong>la presenza dello Stato rappresenterebbe un segnale di grande civiltà e sensibilità</strong>&#8220;.</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">LINK EVENTO</span></strong> <a href="https://www.facebook.com/events/1277943049530867/">https://www.facebook.com/events/1277943049530867/</a></h3>
<p>______________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><strong><span style="color: #000080;">INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: ANIMALISTI ITALIANI METTE A DISPOSIZIONE UN PULLMAN APERTO A TUTTI</span></strong></h3>
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<div dir="auto">SAVE THE DATE &#8211; <strong>DOMENICA 10 SETTEMBRE</strong> ORE 15 Piazza Risorgimento GIUSTIZIA PER AMARENA: MANIFESTAZIONE IN ABRUZZO a SAN BENEDETTO DEI MARSI (AQ)</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tfa/1/16/1f68d.png" alt="🚍" width="16" height="16" /></span>Se vuoi partire in <strong>pullman con noi da Roma il punto di incontro è VIA TUSCOLANA 1252</strong>, uscita metro A Giulio Agricola (lato negozio Media World) alle <strong>ore 12:30.</strong></div>
<div dir="auto">Si raccomanda puntualità.</div>
<div dir="auto">Richiesto un contributo simbolico di 11 euro.</div>
<div dir="auto">Preghiamo tutti gli interessati di dare immediata conferma di partecipazione al numero <strong>329 629 2948.</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ORSA AMARENA UCCISA A FUCILATE: LA TRAGICA FINE DI UN SIMBOLO D&#8217;ABRUZZO, UN FALLIMENTO PER TUTTI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/09/01/lorsa-amarena-uccisa-a-fucilate-la-tragica-fine-di-un-simbolo-dabruzzo-un-fallimento-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 08:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[San Benedetto dei Marsi, L&#8217;Aquila &#8211; È con profonda tristezza e indignazione che si apprende della tragica morte dell&#8217;orsa Amarena, avvenuta giovedì notte per mano di un individuo che ha ucciso senza pietà mamma orsa alla periferia di San Benedetto dei Marsi, nel cuore del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. Questo atto spregevole e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>San Benedetto dei Marsi, L&#8217;Aquila &#8211; È con profonda tristezza e indignazione che si apprende della<strong> tragica morte dell&#8217;orsa Amarena</strong>, avvenuta giovedì notte per mano di un individuo che ha ucciso senza pietà mamma orsa alla periferia di San Benedetto dei Marsi, nel cuore del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. Questo <strong>atto spregevole e folle</strong> ha scosso l’opinione pubblica, lasciando un vuoto profondo soprattutto nei cuori della cittadinanza locale che aveva accolto l’orsa, ormai abituata a convivere pacificamente con gli umani. Solo pochi giorni prima della sua tragica morte, Amarena era stata avvistata con i suoi cuccioli nel centro abitato di San Sebastiano dei Marsi, un evento che aveva catturato l&#8217;attenzione di abitanti e turisti, dimostrando la capacità di convivenza pacifica tra la fauna selvatica e le comunità locali. Il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise ha confermato la notizia, spiegando che un veterinario presente sul luogo ha potuto solamente constatare la morte dell&#8217;orso.</p>
<p><strong>L&#8217;autore di questo tragico omicidio, tale Andrea L. è stato identificato dai Guardiaparco e si trova ora sotto l&#8217;inchiesta delle autorità. Animalisti Italiani Onlus si costituirà parte civile nel processo per l’uccisione dell’orsa,</strong> chiedendo giustizia per Amarena e un impegno ancora maggiore nella protezione della fauna selvatica da parte delle autorità italiane ed europee.<br />
<strong>Animalisti Italiani Onlus insieme al Partito Animalista Europeo</strong> sta organizzando una <strong>manifestazione</strong> per scuotere le coscienze collettive che si terrà <strong>domenica 10 settembre dalle ore 15 a San Benedetto dei Marsi, in piazza Risorgimento</strong>. L&#8217;invito è esteso a tutte le associazioni con i propri simboli e bandiere, attivisti indipendenti e liberi cittadini che non vogliono subire passivamente le prevaricazioni ed i soprusi contro i più deboli ed indifesi.</p>
<p><strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>, dichiara: &#8221; L&#8217;orsa Amarena era un’icona di pacifica convivenza tra uomo-animale. Un simbolo virtuoso dell’Abruzzo. La sua morte è una perdita inestimabile per la biodiversità e una ferita profonda per la comunità. Mamma orsa aveva già perso il figlio Juan Carrito in un incidente stradale e adesso lascia soli gli altri suoi 2 cuccioli, ad oggi dispersi. Questo atto barbaro dimostra la necessità urgente di rafforzare le leggi e le misure di protezione per la fauna selvatica in Italia. Non possiamo permettere che tali atrocità accadano impunemente.”<br />
Animalisti Italiani invita a firmare la petizione presente sul sito <a href="http://www.animalisti.it/petizioni">www.animalisti.it/petizioni</a> per ottenere sanzioni adeguate, più severe, per i reati contro gli animali.<br />
<strong>Stefano Fuccelli, Presidente del Partito Animalista Europeo (PAE)</strong>, aggiunge: “<em>Condanniamo l’efferato gesto e ci appelliamo ad una condanna esemplare dal momento che è stato identificato il colpevole. Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione di domenica 10 settembre per lanciare un forte segnale in difesa della salvaguardia della vita e dei diritti degli animali&#8221;.</em><br />
<strong>Il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</strong> ha dichiarato: &#8220;<em>Questo è un fatto gravissimo che arreca un danno enorme alla popolazione di orsi, con solo una sessantina di esemplari rimasti. Amarena era una delle femmine più prolifiche nella storia del Parco e non aveva mai rappresentato una minaccia per gli esseri umani.</em>&#8221;</p>
<p>La <strong>Regione Abruzzo</strong>, tramite il suo <strong>Presidente Marco Marsilio</strong>, ha condannato fermamente l&#8217;atto, sottolineando che mai un orso ha costituito una minaccia per la popolazione locale. &#8220;<em>L&#8217;atto violento compiuto nei confronti dell&#8217;orsa non ha alcuna giustificazione</em>&#8220;, ha dichiarato il Presidente Marsilio.</p>
<p>La morte dell&#8217;orsa Amarena è un richiamo alla responsabilità di tutti noi nella protezione delle specie in pericolo e nella conservazione dell&#8217;ecosistema. Chiediamo che giustizia sia fatta e che questo tragico evento sia un monito per rafforzare la protezione della fauna selvatica in Italia e in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.animalisti.it/petizioni"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE</strong></span></a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1277943049530867/?ref=newsfeed"><span style="color: #ff0000;"><strong>ADERISCI ALL&#8217;EVENTO</strong></span></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>DONNE E ANIMALI: VITTIME SACRIFICALI DI QUESTA CRUDELE ESTATE ITALIANA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/08/30/donne-e-animali-vittime-sacrificali-di-questa-crudele-estate-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 10:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
		<category><![CDATA[Anagni]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[capretta]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Pantanella]]></category>
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		<category><![CDATA[reato]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa estate, l&#8217;Italia ha purtroppo visto emergere un volto oscuro della società, segnato da atti di violenza che hanno scosso profondamente il paese. Gli sconvolgenti casi di stupri perpetrati anche da minorenni hanno suscitato rabbia e indignazione. Non sono mancate le &#8220;consuete&#8221; e barbare uccisioni di animali come il caso della capretta di Anagni (FR). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa <strong>estate</strong>, l&#8217;Italia ha purtroppo visto emergere un <strong>volto oscuro della società</strong>, <strong>segnato da atti di violenza</strong> che hanno scosso profondamente il paese. Gli sconvolgenti <strong>casi di stupri</strong> perpetrati anche da minorenni hanno suscitato rabbia e indignazione. Non sono mancate le &#8220;consuete&#8221; e barbare uccisioni di animali come il <strong>caso della capretta di Anagni (FR)</strong>. La “cultura dello violenza” sta dilagando sempre più, sia sottoforma di stupri di gruppo che di uccisioni consumate ai danni di esseri viventi più fragili in un clima di <strong>prepotenza</strong>,<strong> indifferenza</strong>, <strong>senso di impunità</strong> che appunto tutte le persone coinvolte hanno dimostrato più e più volte. Tuttavia quello che l’espressione “cultura dello stupro” ci dice non riguarda soltanto gli atteggiamenti di chi compie la violenza ma anche tutto il clima che c’è intorno e che ha permesso in qualche modo a questa violenza di verificarsi.</p>
<p>In seguito all&#8217;<strong>uccisione di una capretta ad Anagni, in provincia di Frosinone, perpetrata da due minorenni</strong> che hanno pubblicato il <strong>macabro video sui social</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Animalisti Italian</strong>i, sotto la guida dell&#8217;Avvocato Francesca Pantanella, sta attivamente <strong>richiedendo al Tribunale dei Minori l&#8217;avvio di un procedimento giuridico per denunciare questo gravissimo atto di crudeltà</strong>.</p>
<p>Nel video sui social, poi oscurato, si vedono i ragazzi trasportare su una carriola la capretta docile perché abituata alla presenza umana ed alle visite delle famiglie. Una volta sulla carriola, i ragazzi la lanciano da una finestra. E si divertono nel vedere la capretta colpita più volte fino ad ucciderla, nel sentire i lamenti dell’animale e intorno le risa di chi continua a colpirla incitato degli amici e dalle amiche!! “D<i>ai, fallo di nuovo; ancora! Ancora!</i>“. Tutto ripreso e inviato sui social per i “Like”. È accaduto ad Anagni, nel Lazio, in un agriturismo durante una festa di compleanno di ragazzi della “Fiuggi bene”.</p>
<p>Il<strong> Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani, Walter Caporale, </strong>afferma: &#8220;<em>Questo <strong>atto criminale</strong> non deve passare sotto silenzio, ma<strong> deve essere giudicato con severità</strong> affinché si faccia giustizia per l&#8217;innocente animale che è stato vittima di tale violenza inaudita. <strong>Stiamo presentando denuncia e ci costituiremo parte civile nel processo</strong>. Ma soprattutto <strong>richiamiamo la responsabilità nell’educazione delle giovani generazioni.</strong> È scandaloso e scioccante constatare l&#8217;elevato numero di stupri contro donne e ragazze minorenni e di uccisioni di animali che ha caratterizzato questa tormentata estate italiana. Se pensiamo all’uccisione della capretta ci colpisce che <strong>molti degli adolescenti presenti, invece di intervenire per fermare l&#8217;atto cruento, hanno incitato l&#8217;autore e hanno assistito impassibili alla scena</strong>. Cosa che è avvenuta anche negli stupri di<strong> Caivano e Palermo</strong>. <strong>L’ondata di sangue e violenza, ci mostra che stiamo fallendo a livello etico e morale</strong></em>”.</p>
<p>L&#8217;informazione fornita dai Carabinieri alla Procura del Tribunale dei Minori di Roma relativamente all’uccisione della capra ha portato all<strong>&#8216;iscrizione nel registro degli indagati dei due adolescenti</strong> responsabili del <strong>reato di &#8220;uccisione di animali&#8221;, previsto dall&#8217;articolo 544 bis del codice penale italiano</strong>. <strong>Tale reato comporta una reclusione da quattro mesi a due anni per chi provoca la morte di un animale &#8220;per crudeltà e senza necessità&#8221;.</strong></p>
<p>La crudeltà sugli animali è indubbiamente tirocinio della crudeltà verso gli uomini. Ma purtroppo in Italia le pene per i <strong>reati contro gli animali vengono convertite nella maggior parte dei casi in sanzioni irrisorie e lavori socialmente utili.</strong></p>
<p>“<em>Le modalità di uccisione della capretta evidenziano un crimine di violenza inaudita che deve essere <strong>sanzionato in modo severo</strong></em>”, conclude l’Avv. Pantanella. <strong>Denunceremo non solo l&#8217;autore materiale dell&#8217;uccisione, ma anche l’amico che ha documentato l&#8217;evento e condiviso il video sui social media.</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani prosegue la <a href="https://animalisti.it/petizione/"><span style="color: #000080;"><strong>petizione</strong></span></a> per ottenere sanzioni più severe per il maltrattamento e uccisione degli animali, auspicando una <strong>riforma del codice penale</strong> che aumenti le pene per tale tipologia di reati.</p>
<h2><a href="https://animalisti.it/petizione/"><span style="color: #ff0000;">FIRMA LA PETIZIONE</span></a></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I FRATELLI BIANCHI E LE TORTURE SU PECORE, UCCELLI E CANI: ANIMALISTI ITALIANI LI DENUNCIA PER REATI CONTRO GLI ANIMALI. AL VIA L’UDIENZA IL 13 GIUGNO PRESSO IL TRIBUNALE DI VELLETRI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/06/09/i-fratelli-bianchi-e-le-torture-su-pecore-uccelli-e-cani-animalisti-italiani-li-denuncia-per-reati-contro-gli-animali-al-via-ludienza-il-13-giugno-presso-il-tribunale-di-velletri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 14:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blitz Manifestazioni Presidi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[I fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono in carcere per il brutale omicidio del 21enne Willy Monteiro Duarte. Nei loro smartphone i carabinieri hanno trovato video che li ritraggono uccidere animali, comportamenti che sempre più spesso sono indicatori di un’elevata pericolosità sociale, come sostengono gli studi della Zooantropologia della Devianza. Afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I fratelli <strong>Marco e Gabriele Bianchi</strong> sono in <strong>carcere per il brutale omicidio</strong> del 21enne <strong>Willy Monteiro Duarte</strong>. Nei loro smartphone i carabinieri hanno trovato video che li ritraggono uccidere animali, comportamenti che sempre più spesso sono indicatori di un’elevata pericolosità sociale, come sostengono gli studi della Zooantropologia della Devianza.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-11717 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-300x213.jpeg" alt="" width="373" height="265" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-300x213.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-600x426.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-1024x726.jpeg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-768x545.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46-1536x1090.jpeg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-09-at-17.16.46.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" />Afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli<strong> Animalisti Italiani</strong>: “<em>La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini</em>. Da sempre Animalisti Italiani lo sostiene. Nel caso dell’omicidio perpetrato dai fratelli Bianchi, mai frase fu più azzeccata.<br />
<strong>I fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono stati condannati all’ergastolo</strong>. Oggi chiediamo giustizia anche per le ulteriori indagini disposte dalla Procura di Velletri che hanno portato a galla sui cellulari degli imputati dei <strong>video in cui vengono uccisi con crudeltà degli animali. L’indole violenta degli imputati è una costante: uomini, animali, nessuna differenza</strong>. Si tratta sempre dello stesso crimine. Non possiamo non agire di fronte a questi delitti. Per questo <strong>abbiamo organizzato un presidio di sensibilizzazione, martedì 13 giugno dalle ore 8:30 alle 12 proprio in concomitanza all’udienza presso il Tribunale di Velletri</strong>. Nessuna morte deve restare impunita: noi faremo la nostra parte affinché anche le vite degli animali uccisi ottengano giustizia”.</p>
<p><strong>Animalisti Italiani, tramite i suoi legali ha presentato una denuncia </strong>alla Procura della Repubblica di Velletri con la quale ha chiesto il rimando a giudizio di Marco Bianchi, insieme al padre e a due uomini di 34 e 67 anni, indagati per maltrattamento e uccisione di animali.</p>
<p>La <strong>legge 189/04</strong> ha introdotto per la prima volta il delitto di uccisione di animale, rendendo penalmente <strong>perseguibile colui che uccide un singolo animale</strong>.</p>
<p>Da tempo ci battiamo per una <strong>normativa che fornisca loro una tutela più incisiva</strong>: <strong>bisogna inasprire le pene detentive e le sanzioni pecuniarie</strong>. È evidente la <strong>stretta correlazione esistente tra il maltrattamento animale e il comportamento di individui sociopatici</strong>. Per combattere crudeltà e orrori contro gli animali è necessario superare la tradizionale impostazione che nega il grado di soggettività anche a loro. <strong>L’iniquità della legge attuale è sotto gli occhi di tutti.</strong> Per gli animali, con l’attuale dispositivo normativo, il reato di uccisione resterebbe sicuramente impunito. In questo caso vediamo i colpevoli in carcere perché hanno ammazzato il povero Willy senza pietà, ma non per l’uccisione degli animali.</p>
<p><strong>Giustizia non sarà mai fatta in Italia fino a quando chi inizia torturando animali non farà un giorno di carcere.</strong></p>
<p><em><strong>Aiutaci firmando la nostra petizione per chiedere la galera per chi maltratta e uccide gli animali.</strong></em></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/petizione-combattiamo-il-maltrattamento-animale/"><strong>FIRMA LA PETIZIONE</strong></a></span></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CALABRIA: CRUDELE ESECUZIONE PER DUE CANI LEGATI E TRASCINATI CON L’AUTO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/13/calabria-crudele-esecuzione-per-due-cani-legati-e-trascinati-con-lauto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 16:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Orrore a Reggio Calabria: 2 giovani cagnoline libere sono state legate tra loro con un cappio e trascinate con un’auto fino alla morte di una delle due. L’altra, nonostante tutto, è ancora viva. Sono al momento ignoti i colpevoli, come rende noto il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino che le aveva accudite fino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Orrore a Reggio Calabria: <strong>2 giovani cagnoline</strong> libere sono state <strong>legate tra loro</strong> con un cappio e <strong>trascinate con un’auto</strong> fino alla morte di una delle due. L’altra, nonostante tutto, è ancora viva.</p>
<p><strong>Sono al momento ignoti i colpevoli</strong>, come rende noto il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino che le aveva accudite fino al giorno precedente all’aggressione e che doveva accoglierle.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli <strong>Animalisti Italiani Onlus</strong>: &#8220;I <strong>reati</strong> contro gli animali si registrano quotidianamente. La violenza prende di mira sempre gli esseri più fragili: gli animali, ad esempio. <strong>Studi scientifici confermano che esiste una correlazione tra abusi domestici e maltrattamenti agli amici a quattrozampe</strong>. Le istituzioni, oltre le associazioni animaliste, devono sempre più essere sentinelle sul territorio, saper intercettare i segnali. Da tempo ci battiamo per chiedere al Governo <strong>pene più severe e la detenzione in carcere per reati di questo genere</strong>&#8220;<strong>.</strong></p>
<p>Possiamo aiutare i nostri fratelli animali anche firmando la petizione presente sul sito <a href="http://www.animalisti.it/petizione">www.animalisti.it/petizione</a></p>
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		<title>LUPO DECAPITATO E APPESO AD UN CARTELLO STRADALE:  GLI ANIMALISTI ITALIANI DENUNCIANO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/09/08/lupo-decapitato-e-appeso-ad-un-cartello-stradale-gli-animalisti-italiani-denunciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 10:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<category><![CDATA[Habitat]]></category>
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		<category><![CDATA[pene severe]]></category>
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		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lupo è stato decapitato e appeso ad un cartello stradale a Samolaco in provincia di Sondrio. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;. Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>lupo</strong> è stato <strong>decapitato e appeso ad un cartello stradale</strong> a Samolaco in <strong>provincia di Sondrio</strong>. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad una barbara violenza che quasi sicuramente resterà <strong>impunita anche ove fossero individuati i colpevoli</strong>. Animalisti Italiani <strong>presenterà denuncia contro ignoti</strong>, ribadendo l’urgente necessità di inserire l’<strong>inasprimento delle pene</strong> &#8211; per chi maltratta o uccide qualsiasi specie animale &#8211; tra le <strong>priorità nell’agenda politica</strong> al fine di evitare il proliferare di reati come questo.”</p>
<p>La popolazione dei lupi va attentamente <strong>monitorata e ricondotta nei suoi areali naturali</strong>, ma va affrontato e gestito in maniera non cruenta anche il fenomeno di ibridi e randagi.<br />
Ricordiamo che il <strong>lupo è una specie protetta</strong> e anche se si avvicinano ai centri abitati non attaccano l’uomo; l’animale cerca infatti di non imbattersi in quello che è di fatto il suo principale nemico. Siamo noi umani ad aver invaso e distrutto il loro habitat e non il contrario. <strong>L’ antropizzazione costringe gli animali a doversi riadattare al territorio</strong>. La nostra presenza ha alterato un equilibrio tanto delicato quanto perfetto.</p>
<p>Il lupo è tutelato dalla <strong>Direttiva Habitat</strong>, che nell’allegato IV ne impone una protezione rigorosa. <strong>Il massacro ‘legale’ dei lupi non può essere certamente un metodo per la gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche</strong>.</p>
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