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	<title>Treviso &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>DA NORD A SUD: NON SI FERMANO I REATI CONTRO GLI ANIMALI. GLI ANIMALISTI ITALIANI INTERVENGONO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 14:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non c’è giorno in cui non rileviamo, purtroppo, casi di maltrattamento con conseguente morte di animali indifesi. Gran parte dei reati vengono commessi contro cani e gatti randagi ad opera di pseudo esseri umani che riversano su di essi, con una ferocia inaudita, i loro gravi problemi psicologici. Bisogna fermarli a tutti i costi con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non c’è giorno in cui non rileviamo, purtroppo, casi di maltrattamento con conseguente morte di animali indifesi.<br />
Gran parte dei reati vengono commessi contro cani e gatti randagi ad opera di pseudo esseri umani che riversano su di essi, con una ferocia inaudita, i loro gravi problemi psicologici.<br />
Bisogna fermarli a tutti i costi con<strong> leggi adeguate e degne di un paese civile</strong>, <strong>unitamente a un pesante inasprimento delle pene che le commisuri finalmente</strong> <strong>all’efferatezze delle azioni,</strong> in <strong>modo che fungano da deterrente per episodi come quelli accaduti a Treviso (TV) e a Fardella (PZ)</strong>, rispettivamente ai danni di un gatto e di un cane, le cui vite spezzate non ritorneranno più indietro” dichiara <strong>Walter Caporale,</strong> Presidente degli Animalisti Italiani.</p>
<p>A distanza di poco tempo tra loro assistiamo a due crimini agghiaccianti.<br />
Il <strong>primo scempio</strong> si è registrato a fine ottobre <strong>ai danni di una gatta</strong>, portata in condizioni gravissime ad un ambulatorio veterinario di <strong>Treviso in Veneto</strong>.<br />
L&#8217;animale, al quale non è stato possibile che praticare l&#8217;eutanasia, secondo i sanitari sarebbe stata <strong>scuoiata viva e abbandonata morente</strong>.<br />
La veterinaria, dott.ssa Donatella Cancelli, ritiene che queste lesioni siano state provocate volontariamente e non siano frutto di un incidente.<br />
Chiunque abbia visto segnali le informazioni utili ai Carabinieri di <strong>Casale sul Sile (TV)</strong> che stanno conducendo le indagini per risalire ai colpevoli.</p>
<p>Ad inizio novembre, <strong>il secondo orribile animalicidio</strong>: stavolta siamo in <strong>Basilicata, precisamente a Fardella (PZ)</strong>, dove <strong>un uomo lega un cane al furgone e lo trascina strusciandolo sull’asfalto fino ad ucciderlo perché “infastidito” dalla presenza del randagio nel suo terreno.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-7223 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/11/Cane-233x300.jpeg" alt="" width="233" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/11/Cane-233x300.jpeg 233w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/11/Cane-600x774.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/11/Cane.jpeg 720w" sizes="(max-width: 233px) 100vw, 233px" />“Un secondo Matteo di Priolo Gargallo (SR), così entrambi i quattrozampe hanno perso la vita: <strong>il cane Pluto come Matteo è stato trascinato da un auto in corsa senza la minima pietà</strong>.  È il quarto caso in Italia dall’inizio dell’anno. Qui, il povero segugio di circa 10 anni, è stato <strong>legato alla zampetta posteriore, rendendo così vano anche il disperato tentativo di correre</strong>!<br />
Un’ebbrezza sadica senza precedenti.<br />
Si tratta di una parossistica follia che denota, come già ampiamente dimostrato, una <strong>pericolosa devianza.</strong><br />
Un disturbo della personalità che si traduce poi, nella stragrande maggioranza dei casi, in ‘comportamenti sociopatici’ altamente pericolosi.<br />
<strong>Continuiamo pertanto senza sosta a chiedere al Governo di inasprire pesantemente le pene per tali reati, anche attraverso la nostra petizione, e sollecitiamo i Comuni ad essere molto attenti al fenomeno del randagismo con azioni preventive su tutto il territorio di loro competenza.</strong><br />
Proteggere chi è più debole è un nostro dovere morale”, afferma il <strong>Vice Presidente degli Animalisti Italiani Riccardo Manca</strong>.</p>
<p>Per entrambi i reati, Animalisti Italiani ha intrapreso le relative azioni legali, attraverso l’operato degli avvocati dell’Associazione, per denunciare i maltrattamenti e le uccisioni alle Autorità competenti affinché queste inconcepibili crudeltà non restino impunite.</p>
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