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	<title>Trentino &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>LA LOTTA PER LA COESISTENZA: CONDANNATI A MORTE 2 LUPI NEL TRENTINO, ENNESIMO CASO DI VIOLENZA LEGALIZZATA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/25/la-lotta-per-la-coesistenza-condannati-a-morte-2-lupi-nel-trentino-ennesimo-caso-di-ordinanza-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 13:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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					<description><![CDATA[“È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della condanna a morte di due lupi nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un accanimento contro la fauna selvatica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della <strong>condanna a morte di due lupi</strong> nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un <strong>accanimento </strong>contro la <strong>fauna selvatica</strong>, vista la <strong>drammatica situazione nella gestione degli orsi</strong> e l’insuccesso del Progetto Life Ursus</em>”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-11977 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg" alt="" width="362" height="241" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-scaled-600x401.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1024x683.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-768x513.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1536x1025.jpg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" />Quando Animalisti Italiani ha avviato la <strong>campagna “Salva il lupo”</strong> per tutelare questa specie in via d’estinzione, fondamentale per la salvaguardia dell’equilibrio dell’ecosistema, è risultato evidente con l’<strong>approvazione del Piano Lupi </strong>da parte del Ministero dell’Ambiente come <strong>non siano necessari gli abbattimenti</strong>, ma adottare una strategia adeguata per una pacifica convivenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;intervento, giustificato dai recenti episodi di predazione nella zona trentina, solleva numerose critiche da parte di varie associazioni animaliste. Riteniamo che l&#8217;abbattimento dei lupi non sia la soluzione adeguata per prevenire tali attacchi, bensì un <strong>atto che va contro il principio stesso della conservazione delle specie e della coesistenza con la fauna selvatica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È importante sottolineare che la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> disponeva già di una <strong>legge provinciale, la n. 9 dell&#8217;11 luglio 2018</strong>, che consentiva l&#8217;<strong>adozione di alternative meno invasive </strong>per risolvere situazioni di conflitto tra uomo e lupo. La via dell&#8217;abbattimento dovrebbe essere considerata solo come <em>estrema ratio</em>, dopo aver esaurito tutte le possibilità di prevenzione e mitigazione dei danni.</p>
<p>L&#8217;avvocato degli Animalisti Italiani, Francesca Pantanella, sta valutando la strategia migliore per intraprendere un&#8217;azione legale finalizzata a bloccare l&#8217;abbattimento. Intanto, <strong>Animalisti Italiani depositerà istanza di accesso agli atti amministrativi.</strong></p>
<p>I 2 lupi che hanno attaccato la proprietà del Comune di Ala, una superficie a pascolo di 64 ettari gestita dalla locale Società allevatori, avrebbero superato il recinto elettrificato in funzione anti lupo.</p>
<p style="font-weight: 400;">La questione della <strong>recinzione elettrificata</strong> è davvero singolare perchè, come scrive lo stesso Fugatti, ha protetto il pascolo dal biennio 2018-2019, ed è diventata <strong>improvvisamente e stranamente inefficace solo adesso. Consigliamo a questo punto di intensificare il monitoraggio delle reti di elettrificazione.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Riteniamo altresì <strong>discutibile il fatto che la decisione sia giunta proprio nel contesto delle imminenti elezioni provinciali</strong>, alzando dei dubbi sulla reale necessità e tempestività di tale provvedimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">In merito al parere reso da Ispra, sappiamo che esso è obbligatorio, ma non vincolante. <strong>Nel suo parere, Ispra ha precisato</strong> che: «L&#8217;abbattimento di non più di due esemplari ha un <strong>carattere sperimentale</strong> e la <strong>Provincia dovrà produrre una sintetica valutazione dei possibili miglioramenti della prevenzione entro tre mesi</strong>. Trattandosi di una prima autorizzazione all&#8217;abbattimento, all&#8217;istituto preme inoltre raccogliere informazioni in particolare circa gli effetti del prelievo sulla popolazione di lupi e sulle dinamiche predatorie».</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo solleva ulteriori perplessità riguardo alla valutazione dell&#8217;impatto sulla conservazione della popolazione di lupi in Trentino Alto Adige.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come associazione animalista, ci opponiamo fermamente a questa misura, poiché crediamo che esistano alternative più efficaci ed eticamente accettabili per tutelare gli allevamenti e allo stesso tempo garantire la sopravvivenza di una specie che riveste un ruolo cruciale negli ecosistemi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiediamo pertanto alle istituzioni di concentrarsi sulla promozione di misure di prevenzione incruente, quali la realizzazione di recinzioni più sicure e l&#8217;adozione di tecnologie che allontanino i lupi dagli allevamenti senza ricorrere alla violenza</strong>. Al contempo, incoraggiamo l&#8217;<strong>investimento in programmi di risarcimento dei danni</strong> causati dalla fauna selvatica. Siamo convinti che una coesistenza armoniosa tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica sia possibile, a patto di adottare una gestione sostenibile e rispettosa degli equilibri naturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Chiediamo, quindi, che si avvii un<strong> dialogo costruttivo</strong> tra tutte le parti interessate per trovare soluzioni condivise che garantiscano la protezione della biodiversità e il benessere di tutti gli esseri viventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A TRENTO SCOPPIA LA GUERRA AD ORSI E LUPI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/08/28/a-trento-scoppia-la-guerra-ad-orsi-e-lupi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 11:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Andalo]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti]]></category>
		<category><![CDATA[orsi • Casteller orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[“In Trentino fioccano le ordinanze contro gli orsi: cattura e recinto a vita, questo il leitmotiv degli ultimi tempi che denota l’ignoranza in materia di gestione dei plantigradi. La rimozione della fauna selvatica dal territorio come unica alternativa è inammissibile”, dichiara Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani. Dopo la riunione del Comitato per l’ordine e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“In Trentino <strong>fioccano le ordinanze contro gli orsi: cattura e recinto a vita, questo il leitmotiv degli ultimi tempi</strong> che denota l’<strong>ignoranza</strong> in materia di gestione dei plantigradi. La rimozione della fauna selvatica dal territorio come unica alternativa è inammissibile”, dichiara <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani</strong>.</p>
<p>Dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi qualche giorno fa a Trento, il Presidente <strong>Fugatti annuncia di voler catturare un altro orso,</strong> oltre <strong>M49,</strong> datosi di nuovo alla fuga dal Casteller e <strong>M57</strong> rinchiuso da poco nella medesima struttura. Si tratta di un <strong>plantigrado</strong> <strong>avvistato</strong> nella notte tra il 25 e il 26 agosto nei pressi di<strong> Andalo</strong> e ritenuto, senza valido motivo, apparentemente pericoloso perché si trovava nei pressi del paese.</p>
<p><strong>Per la Provincia la captivazione permanente al Casteller appare essere l’unica soluzione</strong>. Stesso atteggiamento varrà anche per i lupi.</p>
<p>Si rifiuta il confronto con il Ministero dell’Ambiente su interventi differenti.<br />
<strong>Chiediamo l’intervento del Governo, pretendiamo in nome della salvaguardia della specie che sia affidata Sergio Costa la gestione dei plantigradi trentini.</strong></p>
<p>✍️Unisciti a noi firmando qui la petizione per chiedere pene più severe per chi maltratta gli animali ? bit.ly/2Wnd8TN<br />
oppure su change.org ?chng.it/7bzCWVdWPs</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRENTO &#8211; L&#8217;ORSO M49 DI NUOVO IN FUGA DAL «CASTELLER»: CORRI M49, CORRI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/07/27/trento-lorso-m49-di-nuovo-in-fuga-dal-casteller-corri-m49-corri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 11:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[JJ4]]></category>
		<category><![CDATA[M49]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;orso M49, o quello che si presume sia M49, è scappato di nuovo dal Centro faunistico del Casteller, a sud di Trento dove si trovava dalle prime ore del 29 aprile scorso, dopo che il 28 era stato catturato in ottemperanza a specifica ordinanza. Lo ha appena comunicato ufficialmente il presidente della Provincia autonoma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;orso M49, o quello che si presume sia M49, è scappato di nuovo dal <strong>Centro faunistico del Casteller</strong>, a sud di Trento dove si trovava dalle prime ore del <strong>29 aprile scorso</strong>, dopo che il 28 era stato catturato in <strong>ottemperanza a specifica ordinanza</strong>. Lo ha appena comunicato ufficialmente il presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>. Al momento l’animale risulta dal radiocollare in un’area della Marzola che i forestali stanno presidiando.</p>
<p>Interviene immediatamente <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Trento, Provincia tristemente famosa per aver già ammazzato ben 2 mamme orso, Daniza e KJ2 con i cuccioli al seguito, continua a far parlare di sé per la cattiva gestione dei plantigradi.<br />
Più volte come Animalisti Italiani ci siamo scagliati contro i mortiferi “piani di gestione degli orsi e dei lupi”; lo abbiamo fatto con tutte le nostre forze e continueremo a farlo, ben consci che tutelare la vita di chi non può difendersi e non ha colpe sia il fondamento di ogni vero progresso morale e civile”.</p>
<p>Ora siamo all’assurdo.<br />
Questa creatura fu imprigionata in un recinto lo scorso anno solo per aver rubato del miele ed essersi comportato secondo la sua natura; scappò la prima volta rischiando la vita ed eludendo una recinzione elettrificata di ben 7.000 volt. Oggi l’orso è riuscito a superare la barriera elettrica e, raggiunta l’ultima recinzione, ha divelto la rete elettrosaldata piegando l’inferriata dello spessore di 12 millimetri fino a ricavarne un’apertura sufficiente per scivolare all’esterno.</p>
<p>“Cos’altro deve succedere per far capire all’uomo che il plantigrado chiede solo di essere lasciato in pace?”- aggiunge <strong>Riccardo Manca Vice Presidente degli Animalisti Italiani</strong> – “In virtù di enormi interessi economici stiamo assistendo a un autentico depauperamento della biodiversità oltre che a un’indebita intromissione nelle leggi perfette di Madre Natura.L’orso è una specie altamente protetta e i casi di pericolo per l’uomo sono praticamente inesistenti; siamo noi ad aver invaso il loro habitat e non il contrario”.</p>
<p><strong>Domenica 2 agosto</strong>, insieme ad altre associazioni animaliste, <strong>manifesteremo tutto il nostro dissenso per la cattiva gestione degli orsi in Trentino nella città di Cles</strong> <strong>(Tn). L&#8217;appuntamento è in Piazza Cesare Battisti, a partire dalle ore 15.00: saremo lì in prima linea in difesa dei plantigradi</strong>, contro chi vuole gli orsi morti o ingabbiati!<br />
Il <strong>30 luglio</strong>, inoltre, il <strong>TAR emetterà la sentenza definitiva sulla legittimità dell&#8217;ordinanza di abbattimento della mamma orsa Gaia-JJ4</strong>, ultima vittima delle scellerate decisioni della Provincia di Trento.</p>
<figure id="attachment_6688" aria-describedby="caption-attachment-6688" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-6688 size-medium" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller-300x170.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller-600x340.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller-1024x580.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller-768x435.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-Casteller.jpg 1170w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6688" class="wp-caption-text">Il recinto di Casteller da cui è fuggito M49</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>ABRUZZO VS TRENTINO: C&#8217;E&#8217; CHI TUTELA LA VITA E CHI LA DISTRUGGE!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/07/23/abruzzo-vs-trentino-ce-chi-tutela-la-vita-e-chi-la-distrugge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[JJ4-Gaia]]></category>
		<category><![CDATA[mail bombing]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Abruzzo, al contrario del Trentino, tutela gli orsi: da anni la specie autoctona dell’orso marsicano è considerata una risorsa preziosa per il territorio. Il 2019 ad esempio è stato un anno record per l’orso bruno marsicano: almeno 9 femmine della specie si sono riprodotte nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e sono 16 i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Abruzzo</strong>, al contrario del <strong>Trentino</strong>, tutela gli orsi: da anni la specie autoctona dell’orso marsicano è considerata una risorsa preziosa per il territorio.</p>
<p>Il <strong>2019</strong> ad esempio è stato un anno <strong>record per l’orso bruno marsicano</strong>: almeno <strong>9 femmine della specie si sono riprodotte</strong> nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e sono <strong>16 i cuccioli</strong> contati dal personale dell’attività di monitoraggio.</p>
<p>Perché <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.facebook.com/maurizio.fugatti/?__tn__=K-R-R-R&amp;eid=ARDc8pox0ldMon9uuGPpsUTSqJ7s8hsxMH08ph20YNva4V-mqumv1sjmYj1PHOXkF2tOTNU6UYfQHnqu&amp;fref=mentions&amp;__xts__[0]=68.ARDbqeQvGFwPc2C6puDvgl9PVdikoB4JQiXXCyjGsbtVrkx8pl2XnFWwwUupy4LMMe4h-z5usg1Ry8DtYgiG9mQ-dWdWq5oiDkGBjY29ZRqfmoojuoYabKmOo7BpuJcsiLgtOPhdQd6Z4T99p_c7agpkVvbTEmJGPxfxzNvWKcuv3yN1RES5aHrITgOsehbXTwhwErb1gvDPXvR4EEU6u8ZziNOsicg-si-UJtKP2yNikvmU5Yzz59WvENCgBLkYi-oxO0JJmae9RT-0JuQds94T7KbCgTpILkoIK3XmIdAB-kG4u7h7nSM41LP7iuoJvZM3">Maurizio Fugatti</a> </span>non si può agire allo stesso modo nella Provincia Autonoma di Trento?</p>
<p>Ce lo chiediamo insistentemente e se lo chiedono soprattutto gli <strong>orsi M49- Papillon e JJ4-Gaia</strong>, <strong>ultime vittime dei metodi repressivi e violenti adottati in Trentino</strong>.</p>
<p>Abbiamo agito immediatamente per vie legali allo scoppio del caso, attraverso una diffida, contro l’ordinanza di abbattimento dell’orsa JJ4, balzata agli onori della cronaca perché <strong>&#8220;rea&#8221; di aver difeso i suoi cuccioli da 2 cacciatori</strong>.</p>
<p>Vari i nostri appelli sui social per il ritiro dell&#8217;ordinanza a cui si sono uniti anche tanti personaggi noti come Alessandro Gassman e non ultimo il Ministro dell&#8217;Ambiente Sergio Costa.</p>
<p>Vi invitiamo tutti a scrivere una mail di protesta alla Provincia di Trento con richiesta di sospensione dell&#8217;ordinanza di abbattimento contro JJ4-Gaia.</p>
<p>Salviamola!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA</strong></span> da inviare a ?<a href="mailto:presidente@provincia.tn.it">presidente@provincia.tn.it</a> oppure PEC: <a href="mailto:presidente@pec.provincia.tn.it">presidente@pec.provincia.tn.it</a></p>
<p>Data ——-<br />
Egregio Presidente Fugatti,<br />
sono un cittadino italiano e le scrivo per chiedere il Suo intervento immediato, al fine di evitare che si ripeta una tremenda ingiustizia.<br />
Sto seguendo la vicenda che riguarda l’ordinanza di abbattimento, da Lei emessa, nei confronti della mamma orsa ribattezzata Gaia-JJ4, rea di aver difeso i suoi cuccioli da 2 cacciatori che avevano invaso il suo habitat.<br />
Persino l’ex veterinario della PAT, Alessandro de Guelmi ha dichiarato che JJ4 fin da piccola ha mostrato la sua timidezza e diffidenza nei confronti dell’uomo, mostrandosi un esemplare molto schivo a cui andrebbe sicuramente concessa una seconda possibilità.<br />
Negli anni JJ4 è stata un animale fantasma come del resto devono essere gli orsi.<br />
Una madre agisce come ha fatto JJ4 perché appunto colta di sorpresa e con l’unico scopo di difendere i suoi cuccioli.<br />
Se lui che per cinque anni è stato responsabile della sedazione degli orsi durante le operazioni di cattura in provincia di Trento, insieme a tutte le associazioni animaliste nazionali e persino al Ministro dell’Ambiente Costa, si è schierato a favore della tutela della vita dell’orsa, perché Lei si ostina a non contemplare l’uso di metodi nonviolenti?<br />
Augurandomi che provveda al più presto, dall’alto del suo ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di un povero essere innocente, la saluto cordialmente.</p>
<p>“Nome e Cognome”</p>
<p>CLICCA QUI PER SCARICARE IL <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/FAC-SIMILE-DELL’EMAIL.docx">FAC-SIMILE DELL’EMAIL</a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">LINK CORRELATI</span></p>
<p>Articolo <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2020/01/16/anno-record-per-lorso-marsicano-nel-2019-nati-16-cuccioli/">24 Zampe  &#8211; Il Sole 24 Ore</a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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