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	<title>suini &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ABBATTIMENTO SUINI, LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE INSORGONO. APERTA PETIZIONE.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/01/22/abbattimento-suini-le-associazioni-animaliste-insorgono-aperta-petizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 09:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[suini]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali. Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste. VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali.</p>
<p>Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste.</p>
<p>VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi non è ancora vegano può capire cosa significhi amare qualcuno, che sia un cane, un gatto, un figlio. Tutti possiamo capire cosa significhi dover consegnare chi amiamo al governo per farlo uccidere! È inaccettabile!</p>
<p>Qui non è più questione di essere vegani o animalisti, qui è questione che non si stanno più rispettando neanche i diritti degli esseri umani.</p>
<p>&#8220;Ora vogliono i maiali dei rifugi e dei privati cittadini. Domani chi vorranno?&#8221;, dichiarano le associazioni animaliste della coalizione.</p>
<p>Chi ama questi animali, chi li accudisce, chi ha un rapporto affettivo con loro, dovrebbe consegnarli per farli uccidere? Animali sani, che vivono nei rifugi, salvati dal mattatoio, ora dovrebbero morire uccisi?</p>
<p>Questa ordinanza non rispetta né i diritti degli animali, né i diritti dei cittadini che li amano, né i diritti del pianeta stesso. Imporre la consegna degli animali per la loro soppressione, è inaccettabile oltre che assurdo.</p>
<p>Mentre la sensibilità dei cittadini per gli animali aumenta sempre più, il sistema invece continua la sua folle macellazione industriale di creature.</p>
<p>L&#8217; unica cosa che si dovrebbe davvero fare per arginare tutti i vari virus e le varie zoonosi sarebbe <strong>chiudere i mattatoi e smettere di sfruttare e uccidere gli animali</strong>, invece di andare avanti con un massacro che sta portando alla distruzione del pianeta e della nostra stessa specie.</p>
<p><strong>Le associazioni animaliste si sono unite e intanto è stata aperta una petizione sul sito</strong> <a href="http://change.org/">change.org</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">FIRMA ANCHE TU  </a></span></p>
<p><span style="color: #008080;"><a style="color: #008080;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">https://chng.it/9yjDTwLTD6</a></span></p>
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		<title>ETICHETTATURA BENESSERE ANIMALE: NASCE COALIZIONE CONTRO LE #BUGIEINETICHETTA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/10/27/etichettatura-benessere-animale-nasce-coalizione-contro-le-bugieinetichetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 12:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[#BugieInEtichetta]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Politiche agricole]]></category>
		<category><![CDATA[suini]]></category>
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					<description><![CDATA[Con altre Associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori* abbiamo lanciato oggi la nuova  alleanza per fermare la certificazione su base volontaria proposta dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Un inganno in piena regola per i cittadini beffati da un&#8217;etichetta che, lungi dal garantire il benessere animale certificato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con altre Associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori* abbiamo lanciato oggi la nuova  alleanza per fermare la certificazione su base volontaria proposta dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e dal Ministro della Salute Roberto Speranza.<br />
Un <strong>inganno in piena regola</strong> per i cittadini beffati da un&#8217;etichetta che, <strong>lungi dal garantire il benessere animale certificato</strong>, assicurerebbe una priorità d&#8217;accesso ai fondi PAC e PNRR a prodotti ottenuti con condizioni standard tipiche degli allevamenti intensivi, a scapito della trasparenza.</p>
<p class="evidenza">A poche settimane del <strong>tweetstorm</strong> che ha coinvolto decine di migliaia di cittadini e decine di organizzazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori, <strong>13 organizzazioni non governative italiane lanciano oggi la &#8220;Coalizione contro le <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/allevamenti-etichettatura-benessere-animale-tradisce-la-fiducia-dei-consumatori-prima-ancora-di-arrivare-sul-mercato/" target="_blank" rel="noopener">#BugieInEtichetta<span style="color: #000000;">&#8220;</span></a></span></strong><span style="color: #000000;"> </span>e invitano tutte le associazioni e le fondazioni per la tutela dei consumatori, dei diritti dei cittadini, per l’ambiente e la trasparenza, a unirsi a questa fondamentale battaglia per garantire <strong>consumi responsabili, consapevoli e soprattutto basati su informazioni non ingannevoli</strong>.</p>
<p>Il <strong>Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA)</strong>, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito con l’articolo 224 bis nel Decreto Rilancio, prevede la certificazione e l’etichettatura volontaria di prodotti di origine animale che rispettano standard superiori ai requisiti di legge.</p>
<p>La certificazione proposta dai Ministri, però, prevederebbe di etichettare con il claim “benessere animale” di fatto anche tutti i prodotti provenienti da scrofe in gabbia e suini che hanno subito il taglio della coda, pratica in violazione delle disposizioni contenute nella direttiva europea di protezione dei suini se effettuata in via sistematica e, quindi, illegale. Tale certificazione garantirebbe inoltre priorità di accesso ai fondi PAC e PNRR, favorendo ancora una volta gli allevamenti di tipo intensivo, invece che stimolare la transizione verso sistemi più sostenibili.</p>
<p>«Mentre il mondo si riunisce nella COP26 per affrontare l&#8217;emergenza climatica, i ministri del nostro Governo si apprestano a continuare a finanziare lo status quo dell&#8217;industria inquinante degli allevamenti intensivi. La possibilità di mettere a sistema i fondi della PAC con le migliori iniziative italiane e il potere d&#8217;acquisto dei consumatori per dare vita a una reale transizione verso sistemi più sostenibili, sfumerà definitivamente se il progetto di certificazione non sarà rivisto» dichiarano le associazioni. «Perché accadrà attraverso un&#8217;etichettatura ingannevole per i consumatori».</p>
<h4><strong>La proposta di certificazione &#8220;benessere animale&#8221;</strong></h4>
<p>L&#8217;attuale proposta per la <strong>certificazione volontaria dei prodotti suinicoli tradisce la fiducia dei consumatori</strong>, poiché non fornisce loro informazioni chiare e trasparenti sul metodo di <strong>allevamento degli animali</strong>, risultando al contrario estremamente ingannevole: se il decreto verrà approvato senza le opportune modifiche chieste dalla coalizione, infatti, chiunque sceglierà di acquistare al supermercato prodotti che recano sull’<strong>etichetta l’indicazione “benessere animale”</strong>, non avrà garanzia alcuna che gli stessi provengano soltanto da allevamenti che adottano standard superiori ai requisiti minimi di legge. Il rischio, spiegano le associazioni, è anche quello di trovarsi a pagare di più per prodotti ottenuti con metodi di allevamento intensivo, esattamente gli stessi di oggi. In spregio alla sostenibilità e al benessere animale di cui l’etichetta governativa dovrebbe porsi a garanzia.</p>
<p>Per questo  le associazioni della “Coalizione contro le #BugieInEtichetta” invitano tutti, singoli cittadini, associazioni e fondazioni, a unirsi a questa battaglia fondamentale per la trasparenza.</p>
<p>Si tratta di criteri di certificazione che – se rimarranno invariati – tradiranno completamente la promessa che PAC e PNRR siano utilizzati per stimolare un’agricoltura più sostenibile, nella direzione segnata dal Green Deal europeo e dalla Strategia Farm to Fork, il tutto in spregio del recente voto al Parlamento europeo che ha chiesto alla Commissione di lavorare per allevamenti più sostenibili, un maggior spazio dedicato al biologico e la dismissione delle gabbie.</p>
<p>Concludono le associazioni: «La battaglia per un&#8217;etichettatura trasparente è una battaglia di tutti. A tutti ci rivolgiamo chiedendo di unirsi alla nostra richiesta: un&#8217;etichettatura non ingannevole, che non tradisca la fiducia dei consumatori, per una transizione a sistemi di allevamento più sostenibili e che garantiscano standard di benessere animale più elevati.»</p>
<p><em>*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ALLEVAMENTI &#8211; ETICHETTATURA BENESSERE ANIMALE: “TRADISCE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI PRIMA ANCORA DI ARRIVARE SUL MERCATO”</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/09/22/allevamenti-etichettatura-benessere-animale-tradisce-la-fiducia-dei-consumatori-prima-ancora-di-arrivare-sul-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[suini]]></category>
		<category><![CDATA[taglio coda]]></category>
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					<description><![CDATA[Associazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori lanciano un twitterstorm per oggi alle 11 e denunciano: la certificazione volontaria che sta per essere votata in Conferenza-Stato regioni garantirebbe priorità di accesso a fondi PAC e PNRR ma, senza le opportune modifiche, sarebbe l’ennesima misura a sostegno degli allevamenti intensivi, un raggiro per i cittadini e un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Associazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori lanciano un twitterstorm per oggi alle 11 e denunciano: la certificazione volontaria che sta per essere votata in Conferenza-Stato regioni garantirebbe priorità di accesso a fondi PAC e PNRR ma, senza le opportune modifiche, sarebbe l’ennesima misura a sostegno degli allevamenti intensivi, un raggiro per i cittadini e un furto per le aziende migliori</i></b></p>
<p><b><i>Hashtag del twitterstorm dalle 11 alle 14: </i></b><b><i>#BugieInEtichetta</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roma, 22 settembre 2021 &#8211; La coalizione di organizzazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori: Animalisti Italiani, Animal Law, Animal Equality, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Federazione nazionale Pro Natura, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, LIPU, The Good Lobby <strong>chiedono oggi che siano rivisti lo schema di decreto e gli standard per la certificazione di benessere animale dei prodotti suinicoli italiani previsti dalla nuova certificazione sul benessere animale</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito con l’articolo 224 bis nel Decreto Rilancio, prevede la <strong>certificazione e l’etichettatura volontaria di prodotti di origine animale che rispettano standard </strong></span><strong>superiori</strong><span style="font-weight: 400;"><strong> ai requisiti di legge</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La certificazione</strong> che sta per essere votata in Conferenza Stato-Regioni, invece, <strong>prevederebbe di etichettare con il claim “benessere animale”</strong> anche <strong>prodotti provenienti da scrofe in gabbia e suini con la coda tagliata sistematicamente</strong>, pratica in violazione di quanto espresso nella direttiva europea di protezione dei suini. Tale certificazione garantirebbe inoltre priorità di accesso ai fondi PAC e PNRR, favorendo ancora una volta gli allevamenti a carattere intensivo, piuttosto che la transizione verso sistemi più sostenibili e realmente attenti al benessere animale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Una scrofa confinata in gabbia e un suino di 170 kg che vive su una superficie di 1,1 mq non sono esempi di benessere animale, né di transizione verso una maggiore sostenibilità ambientale”, </em>dichiarano le associazioni<em>. “Chiediamo al ministro della Salute Speranza, che è responsabile per il benessere animale, e al ministro delle Politiche Agricole Patuanelli, responsabile della qualità del Made in Italy, di modificare lo schema di decreto e di non far approdare al voto in Conferenza Stato-Regioni gli standard per la certificazione suinicola.</em>”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Le associazioni chiedono che non siano approvati in Conferenza Stato-Regioni gli standard di certificazione di benessere animale per i suini presentati insieme alla bozza di Decreto</strong>, perché verrebbero certificati con il claim “benessere animale” prodotti che arrivano da allevamenti con livelli di benessere inesistenti, e che, per aspetti come il taglio della coda, operano fuori dalla legalità. Un inganno ai consumatori e un enorme danno alle aziende che stanno investendo per migliorare le condizioni di vita degli animali allevati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Se i criteri della certificazione resteranno quelli previsti a oggi, si tradirà completamente la promessa che PAC e PNRR siano utilizzati per stimolare un’agricoltura più sostenibile, nella direzione richiesta dal Green Deal europeo e dalla Strategia Farm to Fork</em>” dichiarano le associazioni che concludono: “<em>La proposta ministeriale di certificazione volontaria dei prodotti suinicoli tradisce la fiducia dei consumatori perché fornisce informazioni fuorvianti. Inoltre, certificare come ‘benessere animale’ pratiche standard del tutto insufficienti livella verso il basso la qualità del comparto, penalizza gli allevatori virtuosi, fa perdere un’importante occasione per rendere più sostenibile l’allevamento suinicolo italiano e non risponde alle aspettative dei cittadini in tema di benessere degli animali allevati</em>.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/09/TWEETSTORM.pdf">TWEETSTORM</a></h2>
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