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	<title>strage &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ORRORE IN CINA: IN 10 GIORNI VERRANNO UCCISI 10.000 CANI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/06/23/orrore-in-cina-in-10-giorni-verranno-uccisi-10-000-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 16:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[#BanYulin2023]]></category>
		<category><![CDATA[#StopYulin2023]]></category>
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					<description><![CDATA[A Yulin, anche quest&#8217;anno, inizia il &#8220;festival&#8221; dell&#8217;orrore: cani randagi e non solo verranno catturati per essere trasformati in carne da macello!!! Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’orribile Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo. Cani e gatti, randagi o rubati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>A Yulin, anche quest&#8217;anno, inizia il &#8220;festival&#8221; dell&#8217;orrore: cani randagi e non solo verranno catturati per essere trasformati in carne da macello!!!</strong></em></p>
<p>Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’<strong>orribile</strong> <strong>Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo</strong>. <strong>Cani e gatti, randagi o rubati ai proprietari, vengono ammassati dentro minuscole gabbie, venduti e uccisi per diventare cibo</strong> in occasione di questo “festival”.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “<em>Il consumo di carne di cane è sicuramente diminuito negli ultimi anni, ma il fenomeno del <strong>Dog Meat Trade</strong> è ancora <strong>molto diffuso</strong> e non si è affatto fermato <strong>malgrado la pandemia</strong> da <strong>covid-19</strong> e la connessione della diffusione del virus con le <strong>zoonosi</strong> e i <strong>wet market asiatici</strong>. In tutta l’<strong>Asia ogni anno sono 30 milioni gli animali sacrificati per diventare pietanze</strong></em>!”. E aggiunge: “<em>Abbiamo organizzato <strong>decine di manifestazioni davanti all’Ambasciata cinese, consegnato centinaia di firme, e richiesto per anni e anni incontri all’ambasciatore cinese</strong> ma è l’unico in Italia a cui non è mai importato di incontrare gli animalisti. La chiusura della Cina a qualunque richiesta di rispetto di diritti civili e umani è molto diffusa. Una cosa positiva è che centinaia di giovani cinesi non mangiano carne di cane e di gatto ma è una pratica diffusa in zone come Yulin e riguarda le vecchie generazioni&#8221;.</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-11814 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1-300x225.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In occasione del Festival di Yulin 2023, secondo i dati di <strong>Action Project Animal</strong>, saranno <strong>circa 10.000 i cani che verranno uccisi</strong>.</p>
<p>La questione riguarda sia la crudeltà verso gli animali, ma si estende anche alle preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e alla mancanza di regolamentazioni adeguate.</p>
<p>Gli animali vengono detenuti e macellati in condizioni igieniche disastrose, creando rischi per la salute pubblica.</p>
<p>La <strong>Cina</strong> ancora una volta si mostra sorda verso la tutela della salute mondiale: <strong>presta attenzione solo al suono del profitto</strong>, infischiandosene della pandemia scoppiata proprio nel loro Paese a causa dei <strong>wet market</strong>. Per salvare il pianeta e tutti gli esseri viventi che lo popolano bisogna seguire <strong>tre linee direttrici</strong>: il <strong>rispetto di tutti gli animali</strong>, l’adozione di uno <strong>stile alimentare privo di carne</strong> e la <strong>tutela dell’ambiente</strong>, nostra casa comune. Solo così potremo davvero dare impulso al motore del <strong>processo di cambiamento</strong>.</p>
<p>_______________________________________________________________________________________________________</p>
<p>La mobilitazione internazionale degli Animalisti Italiani per fermare la strage di Yulin continua attraverso la campagna social con gli hashtag <strong>#StopYulin2023 #BanYulin2023 #StopYulinTorture</strong> e attraverso le lettere di protesta da inviare all’Ambasciata cinese in Italia.</p>
<p>Unitevi alle e-mail di protesta, affinchè l&#8217;Ambasciata Cinese agisca per bloccare questo macabro orrore.</p>
<p>Copiate il seguente prototipo della lettera e inviatela tramite mail a: <a href="mailto:segreteria.china@gmail.com">segreteria.china@gmail.com</a><br />
oppure in cartaceo a: AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA<br />
Ambasciatore: Jia Guide &#8211; Via Bruxelles, 56- 00198 Roma Italia</p>
<p>► MAILBOMBING ◄<br />
FAC SIMILE:<br />
All’Egregio Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese<br />
Via Bruxelles 56 -00108 – Roma (RM)</p>
<p>Illustrissimo S. E. Jia Guide ,<br />
chiediamo un intervento immediato presso il Governo Cinese affinché fermi la strage di cani prevista durante il Festival di Yulin, in cui crudeltà e morte diventano purtroppo le principali protagoniste.<br />
Nel giorno del solstizio d’estate, solo nella Regione Autonoma di Guangxi vengono macellati <strong>oltre 10.000 cani</strong>, detenuti in gabbie ed in pessime condizioni igieniche e sanitarie. In tutta l’Asia ogni anno sono <strong>30 milioni</strong> gli animali sacrificati per diventare pietanze!<br />
Secondo dati ufficiali del Vostro Ministero della Sanità, ogni anno muoiono tra le 2.000 e le 3.000 persone a causa della rabbia contratta per il consumo dei suddetti cani.<br />
Le chiediamo di intervenire presso il Governo Cinese per chiedere l’abolizione del consumo di carne di cane e gatto, già vietata in altri Paesi Asiatici come Filippine, Singapore e Hong Kong, come inizio di un percorso di sensibilizzazione per rispettare tutti gli animali.<br />
Perchè un Paese di antica cultura e civiltà come la Cina continua a mostrarsi sordo nel superare questa &#8220;tradizione&#8221; così pericolosa per la salute mondiale?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>STRAGE DI VISONI IN LOMBARDIA: URGE CHIUDERE DEFINITIVAMENTE TUTTI GLI ALLEVAMENTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/12/03/strage-di-visoni-in-lombardia-urge-chiudere-definitivamente-tutti-gli-allevamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 15:16:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[Cremona]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[stop allevamenti di pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[visoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre visoni dell&#8217;allevamento Mi.Fo di Capralba, in provincia di Cremona, sono risultati positivi al coronavirus. L&#8217;Ats Valpadana ha deciso, in base alla recente ordinanza del ministero della Salute, di abbattere i 25.000 visoni dello storico allevamento, aperto da più di 40 anni e il più grande d&#8217;Italia. La decisione è stata presa alla luce di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>T<strong>re visoni dell&#8217;allevamento Mi.Fo di Capralba, in provincia di Cremona, sono risultati positivi al coronavirus</strong>.</p>
<p>L&#8217;Ats Valpadana ha deciso, in base alla recente ordinanza del ministero della Salute, di <strong>abbattere i 25.000 visoni</strong> dello storico allevamento, aperto da più di 40 anni e il più grande d&#8217;Italia.</p>
<p>La decisione è stata presa alla luce di quanto accaduto in Danimarca.<br />
Negli ultimi mesi sono state scoperte infatti infezioni da Sars-CoV-2 legate agli allevamenti di visoni di Spagna, Svezia, Stati Uniti e, appunto, Paesi Bassi e Danimarca. I focolai danesi hanno coinvolto oltre 200 persone. Il timore maggiore è nato quando il 5 novembre si è scoperto che 12 di essi erano stati <strong>contagiati da un ceppo mutato</strong> che avrebbe potuto rendere quasi inutile un eventuale vaccino.</p>
<p>Per il momento anche chi è stato infettato con una delle varianti scoperte non ha avuto peggioramenti altamente pericolosi; ma ovviamente è indispensabile approfondire la pericolosità del ceppo per quanto riguarda il rischio di reinfezioni e l’ulteriore rischio della minore efficacia del vaccino su questo ceppo mutato.</p>
<p>La <strong>Danimarca ha quindi deciso di eliminare tutti i 17 milioni di animali presenti sul suo territorio</strong>. Per tutto il 2021 nel paese sarà in vigore un bando totale all’allevamento dei visoni.</p>
<p><strong>Abbiamo scritto e sollecitato più volte il Governo Italiano e il Ministero della Salute circa l’urgente necessità di sospensione e soprattutto chiusura di tutti gli allevamenti di visone presenti in Italia.</strong><br />
Oggi, in base a quanto accaduto a Capralba <strong>rinnoviamo ulteriormente l’appello e chiediamo anche ai cittadini di sostenere questa battaglia attraverso la petizione &#8220;Stop allevamenti di visoni&#8221;</strong> per <strong>vietare apertura di nuovi stabilimenti sul territorio italiano e far chiudere entro il 2024 tutti gli allevamenti esistenti</strong>.</p>
<p>Non si tratta esclusivamente di una questione etica animalista, ma di salute collettiva. La pandemia deve insegnarci a rivedere realmente il rapporto con la natura.</p>
<p>&#8220;Le vittime sono sempre i deboli , gli indifesi , gli incolpevoli.<br />
Questa reiterata e orribile prassi di scaricare le conseguenze delle nostre azioni su Coloro che non possono difendersi e che per di più già nascono con il solo scopo di morire , rappresenta la summa dell’ignominia umana&#8221; afferma il Vice Presidente Riccardo Manca.<br />
<strong>È ora di progredire moralmente e civilmente: </strong>basta con gli allevamenti di animali da pelliccia!</p>
<p>LEGGI <strong>▶︎  <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/12/Lettera_del-Presidente-Walter-Caporale.pdf">Lettera_del Presidente Walter Caporale</a></span></strong></p>
<p><strong>Per maggiori info firma la petizione </strong><strong>▶︎ <a href="https://www.change.org/stopallevamentidivisoni">https://www.change.org/stopallevamentidivisoni</a></strong></p>
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