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	<title>sospensione &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>QUEL DIRITTO ALLA VITA NEGATO ALL’ORSA JJ4</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/04/17/quel-diritto-alla-vita-negato-allorsa-jj4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 15:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ci indigniamo per questo continuo gioco in cui a suon di ordinanze la Provincia di Trento cerca di decidere della vita di un altro essere vivente. Ci indigniamo davanti alle continue chiacchiere di giornalisti come Lei, Dr. Sebastiano Messina, che danno voce solo ad una campana” – afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus. E aggiunge: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">&#8220;Ci indigniamo per questo continuo gioco in cui a suon di ordinanze la Provincia di Trento cerca di <b>decidere della vita di un altro essere vivente</b>. Ci indigniamo davanti alle continue chiacchiere di giornalisti come Lei, Dr. Sebastiano Messina, che <b>danno voce solo ad una campana</b>” – <b>afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</b>. E aggiunge: “Mi riferisco al suo ultimo articolo. Un <b>articolo parziale in cui domina solo e soltanto la mera visione antropocentrica </b>che non tiene affatto conto dei <b>delicati equilibri della natura, equilibri che vanno rispettati. </b>Così come andrebbe rispettato il <b>dolore per la tragedia avvenuta</b> e la perdita del giovane runner in quel terribile 5 aprile nei boschi del Trentino. Tuttavia al composto silenzio si è contrapposto un assordante rumore, privo di una corretta informazione sul rapporto uomo-animale. Non possiamo tacere di fronte al brulicare di finti leoni da tastiera che si ergono esperti zoologi condannando dapprima la mamma orso JJ4 (colpevole di fare l’orso) per poi estendere a tutta la fauna selvatica i <b>metodi risolutivi alla Rambo</b>.”<br />
Conclude il Presidente Caporale: “<b>Imbracciare un fucile per sterminare gli orsi non è la soluzione</b>. Bisogna partire da una corretta educazione ambientale,<b> il bosco è l’habitat di determinate specie</b>, anche protette; non è un luogo idoneo per praticare certi sport senza margini di rischio. Il problema non è la sospensione dell’ordinanza di abbattimento da parte del Tar e nemmeno colpevolizzare il ragazzo per essersi spinto oltre, ma è soprattutto la <b>cattiva gestione della fauna selvatica da parte della Provincia di Trento</b>. Ne è emblema il fatto stesso che JJ4, dotata di radicollare, non sia monitorabile a causa del collare scarico. Grave il fatto che non si trasmettano più i dati relativi agli spostamenti dell&#8217;esemplare, ma è altrettanto grave risolvere la situazione spezzando un’altra vita”.<br />
Ricordiamo che nel tempo il Presidente Fugatti è rimasto a guardare, ignorando ad esempio in questi anni, quanto proposto dal Ministero dell’Ambiente. Per maggiore chiarezza riepiloghiamo di seguito per punti tutto quello che Fugatti non ha fatto:<br />
&#8211; Monitorare la popolazione di grandi mammiferi visto che non si conosce il numero esatto delle specie selvatiche trentine;<br />
&#8211; Radiocollarizzare con sistema satellitare gli orsi (non con il GPS che nelle valli trentine non funziona bene), così da conoscere costantemente dove è collocato ogni esemplare;<br />
&#8211; Cartelli ammonitori e di informazione lungo i sentieri trentini e opuscoli nei bar, ristoranti e hotel del territorio;<br />
&#8211; Divieto di condurre cani senza guinzaglio lungo i sentieri;<br />
&#8211; Utilizzo di contenitori per rifiuti ermetici e anti orsi, così da evitare che gli orsi si avvicinino ai centri abitati alla ricerca di facile cibo (metodo già brillantemente utilizzato in altri grandi parchi).<br />
&#8211; Implementare il controllo da parte della Forestale con il contribuito economico del ministero dell’Ambiente alle spese straordinarie.<br />
Altro dettaglio importante: venne chiesto ai governatori delle regioni limitrofe (tutti della Lega) di accogliere alcuni esemplari nei propri territori. La risposta, come si può facilmente immaginare, fu negativa da parte di tutti loro.</div>
<div class="gmail_default">Basta con la persecuzione degli orsi, bisogna concordare piani e modalità che consentano una duratura e pacifica coesistenza tra le specie come avviene da decenni nella <b>Regione Abruzzo</b>.<br />
Gli <b>orsi sono predatori al vertice della catena alimentare e il loro ruolo ecologico migliora l’ecosistema</b>, influenzando le popolazioni delle prede e indirettamente gli habitat. Sono simbolo degli ecosistemi montani sani e ricchi di biodiversità. La convivenza con i grandi predatori che hanno sempre popolato il nostro Paese non è solo possibile, seguendo alcune accortezze, ma anche necessaria. <b>I sistemi per ridurre i danni e aiutare la convivenza esistono, sono già disponibili e sperimentati e i numerosi progetti europei Life lo dimostrano</b>.</div>
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		<title>COVID &#8211; GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI SONO UN PERICOLO, OLTRE CHE UNA VERGOGNA: VANNO CHIUSI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/11/23/covid-gli-allevamenti-intensivi-sono-un-pericolo-oltre-che-una-vergogna-vanno-chiusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
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		<category><![CDATA[visoni]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ordinanza inutile, insufficiente e inefficace quella del Ministro della Salute Speranza”, commenta il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale a proposito della sospensione di soli 3 mesi (fino a febbraio 2021) delle attività degli 8 allevamenti di visoni in Italia.  E aggiunge: “Servono misure restrittive maggiori, decisioni più drastiche e incisive per il bene di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Ordinanza inutile, insufficiente e inefficace</strong> quella del Ministro della Salute Speranza”, <strong>commenta il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporal</strong>e a proposito della <strong>sospensione di soli 3 mesi (fino a febbraio 2021) delle attività degli 8 allevamenti di visoni in Italia. </strong></p>
<p>E aggiunge: “Servono <strong>misure restrittive maggiori, decisioni più drastiche e incisive per il bene di tutti: uomini e animali</strong>.<br />
Si tratta di tutelare la salute collettiva davanti alle mutazioni del virus SARS-Cov2 sviluppate proprio negli allevamenti di visoni. Tutti gli allevamenti intensivi sono luoghi idonei al proliferare di focolai di virus dove questi si amplificano trovando le giuste condizioni di riproduzione.”</p>
<p>L’Associazione Nazionale <strong>Animalisti Italiani chiede, ancora una volta, di seguire il positivo esempio di Paesi europei che hanno già imposto lo stop alla produzione di pellicce</strong>, sia per evidenti motivazioni etiche che di tutela della salute pubblica.<br />
In diversi allevamenti italiani sono stati registrati casi di violazione alle norme di biosicurezza.<br />
Bisogna scongiurare il ripetersi di situazioni emergenziali come in Danimarca.<br />
<strong>Serve un divieto totale per ottenere dei veri benefici.</strong><br />
Le condizioni di allevamento di questi animali sono agghiaccianti; un’onta che resterà per sempre sulla nostra coscienza.</p>
<p>Al di là degli evidenti pericoli di trasmissione del virus dai visoni agli umani, e del possibile depotenziamento degli effetti dei futuri vaccini, a causa delle presunte mutazioni osservate in questi allevamenti, chiediamo al governo una reale inversione di rotta che testimoni finalmente una presa di coscienza collettiva al fine di tutelare il benessere della società e dell’ ambiente che ci ospita.<br />
<strong>Ministro Speranza, non è il momento di palliativi, ma di scelte coraggiose.</strong></p>
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		<title>Sospesa la caccia al coniglio in Sicilia</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/10/29/sospesa-la-caccia-al-coniglio-in-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 10:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[conigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sospesa la caccia al coniglio in tutta la Regione Sicilia: è quanto ha deciso ieri il Tar di Palermo. A causa di un decreto dell’assessore regionale all’Agricoltura, i poteri amministrativi avevano reso legale un atto di puro bracconaggio:  l’abbattimento fino a 15 esemplari di coniglio per ogni cacciatore siciliano, ovvero 382.935 animali. Con questa decisione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><strong>Sospesa la caccia al coniglio</strong> in tutta la Regione Sicilia: è quanto ha deciso ieri il Tar di Palermo.</div>
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<div dir="auto">A causa di un decreto dell’assessore regionale all’Agricoltura, i poteri amministrativi avevano reso legale un atto di puro bracconaggio:  <strong>l’abbattimento fino a 15 esemplari di coniglio per ogni cacciatore siciliano, ovvero 382.935 animali.</strong></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Con questa decisione del Tar si ribalta la strategia adottata da chi in Regione Sicilia tutela solo gli interessi della lobby venatoria!</div>
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