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	<title>Sicilia &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>UN TRISTE DESTINO PER I CAVALLI IN SICILIA: SFRUTTAMENTO TURISTICO E CORSE CLANDESTINE CAUSANO SOFFERENZE E MORTE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/18/un-triste-destino-per-i-cavalli-in-sicilia-sfruttamento-turistico-e-corse-clandestine-causano-sofferenze-e-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 13:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[carrozze a trazione animale]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina</strong> ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web e ci spinge a riflettere sulla necessità di una maggiore protezione degli animali e sull&#8217;urgenza di controlli più severi da parte delle autorità competenti.</p>
<p>Il <strong>cavallo ritrovato senza vita, immerso in un lago di sangue</strong> dopo aver sbattuto violentemente contro un cartellone pubblicitario, rappresenta un inquietante esempio delle tragiche conseguenze dello<strong> sfruttamento degli animali per fini lucrativi</strong>. Le immagini delle telecamere della zona sono al vaglio degli inquirenti e devono essere esaminate con rigore per stabilire le cause di questa tragica morte e individuare eventuali responsabilità.</p>
<p><strong>Non si può ignorare il fatto che, oltre allo sfruttamento nelle carrozze turistiche, i cavalli, specialmente nel sud Italia, sono anche coinvolti in attività illegali come le corse clandestine</strong>. È fondamentale che le forze dell&#8217;ordine<strong> intensifichino i controlli</strong> per porre fine a questi reati e per garantire la tutela degli animali coinvolti.</p>
<p>Tuttavia, oltre a combattere le corse clandestine illegali, <strong>dobbiamo opporci anche ad attività ritenute legali, come le carrozze turistiche,</strong> in cui assistiamo allo sfruttamento massiccio dei cavalli. Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “<em>Servono <strong>regolamenti stringenti</strong> per garantire il benessere dei cavalli. Assistiamo a veri e propri <strong>maltrattamenti quotidiani con le carrozze turistiche</strong>. L&#8217;ordinanza emanata dal Comune di Palermo, che limita la circolazione delle carrozze solo in alcune fasce orarie durante le giornate più calde, non è sufficiente a proteggere questi nobili animali dagli effetti negativi del caldo estivo. Vietare la circolazione dalle 13 alle 15.30 con temperature superiori ai 37° è limitativo, considerando anche che la precedente amministrazione comunale aveva fissato il tetto ai 35°”.</em></p>
<p><strong>Una botticella può raggiungere 800 kg di peso (carrozza e turisti). </strong>Ai cavalli viene posizionato un fastidioso, doloroso e spesso pericoloso ferro in bocca, connesso alle redini. Si potrebbe almeno optare per le briglie prive di morso, ma non accade quasi mai. L&#8217;animale viene &#8220;guidato&#8221; lungo strade affollatissime, sull&#8217;asfalto rovente, con i paraocchi, utilizzati per coprire totalmente o parzialmente gli occhi del cavallo rendendo la sua visuale limitata o oscurata. I turisti incuranti del cavallo si godono il tragitto, mentre il povero animale è sottoposto ad una sofferenza indescrivibile.</p>
<p>È urgente che le amministrazioni comunali siciliane e, in generale, di tutta Italia <strong>rivedano le ordinanze anti-caldo e introducano misure più rigorose per il benessere dei cavalli</strong>. È nostro dovere come società proteggere la dignità e la salute di tutti gli esseri viventi, a partire dagli animali che ci circondano. È necessario introdurre regole più restrittive per le carrozze a cavallo, assicurandosi che <strong>gli animali abbiano opportune pause, siano idratati, ben nutriti e non siano esposti a condizioni climatiche avverse.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani Onlus ribadisce la necessità di convertire le licenze dei vetturini</strong>, a Palermo come a Roma, Firenze e in tutte le altre città italiane che ancora usano l’obsoleta carrozza a trazione animale, in licenze per taxi, ape-taxi o altri servizi turistici che prevedano l’uso di carrozze elettriche.</p>
<p>Chiediamo alle autorità di agire con determinazione per proteggere i cavalli dalle sofferenze e dalla morte causate dallo sfruttamento nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. Solo attraverso misure di legge concrete e una maggiore sensibilizzazione verso il rispetto degli animali potremo costruire un futuro più umano e compassionevole per tutte le specie che condividono il nostro pianeta.</p>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LEGGI-LA-LETTERA-AL-SINDACO-DEL-COMUNE-DI-PALERMO.pdf">LEGGI LA LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI PALERMO</a></strong></span></h3>
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		<title>Sospesa la caccia al coniglio in Sicilia</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/10/29/sospesa-la-caccia-al-coniglio-in-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 10:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[conigli]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione]]></category>
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					<description><![CDATA[Sospesa la caccia al coniglio in tutta la Regione Sicilia: è quanto ha deciso ieri il Tar di Palermo. A causa di un decreto dell’assessore regionale all’Agricoltura, i poteri amministrativi avevano reso legale un atto di puro bracconaggio:  l’abbattimento fino a 15 esemplari di coniglio per ogni cacciatore siciliano, ovvero 382.935 animali. Con questa decisione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><strong>Sospesa la caccia al coniglio</strong> in tutta la Regione Sicilia: è quanto ha deciso ieri il Tar di Palermo.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">A causa di un decreto dell’assessore regionale all’Agricoltura, i poteri amministrativi avevano reso legale un atto di puro bracconaggio:  <strong>l’abbattimento fino a 15 esemplari di coniglio per ogni cacciatore siciliano, ovvero 382.935 animali.</strong></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Con questa decisione del Tar si ribalta la strategia adottata da chi in Regione Sicilia tutela solo gli interessi della lobby venatoria!</div>
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		<title>SICILIA IN FIAMME: EMERGENZA INCENDI, LA PROTEZIONE CIVILE TUTELI MIGLIAIA DI CUCCIOLI E ANIMALI INDIFESI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/07/11/sicilia-in-fiamme-emergenza-incendi-la-protezione-civile-tuteli-migliaia-di-cuccioli-e-animali-indifesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2019 09:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Greggi e animali selvatici morti tra le fiamme, ettari di boschi distrutti, persone in pericolo di vita a causa di incendi, ogni anno, puntualmente durante la stagione estiva, riportano la Sicilia al centro della cronaca. Purtroppo, anche in queste ore, la storia si ripete: a causa del forte caldo e dei piromani l&#8217;Isola è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Greggi e animali selvatici morti tra le fiamme, ettari di boschi distrutti, persone in pericolo di vita a causa di incendi, ogni anno, puntualmente durante la stagione estiva, riportano la Sicilia al centro della cronaca. Purtroppo, anche in queste ore, la storia si ripete: a causa del forte caldo e dei piromani l&#8217;Isola è in ginocchio. Diversi roghi sono stati appiccati, la notte scorsa, tra la <strong>provincia di Trapani e Palermo</strong>. Sono stati impegnati per spegnerli i vigili del fuoco, i forestali e le squadre della protezione civile. La situazione più grave nel trapanese a <strong>San Vito Lo Capo dove sono state evacuate 750 persone dal Villaggio Calampiso</strong>. Grande paura sul lungomare di <strong>Catania</strong>: i bagnanti si sono riversati in mare per le fiamme presenti su viale Kennedy, <strong>allontanati d’urgenza anche i cani del gruppo cinofilo e i cavalli della polizia di Stato, che erano alloggiati nel vicino boschetto della Plaia. </strong></span><span style="color: #000000;">Fiamme alte in tutte le province, più di <strong>23 incendi</strong>, abitazioni minacciate, turisti in molti casi costretti alla fuga e <strong>animali a forte rischio</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>Presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale</strong>, <strong>manifesta solidarietà alle istituzioni e ai cittadini della Regione</strong>: “Da alcune ore la Sicilia è in condizione di emergenza a causa degli incendi. Siamo vicini, e presenti attraverso la nostra sede locale, a tutti coloro che ininterrottamente si stanno prodigando nei soccorsi per porre fine allo stato di pericolo in cui versa attualmente il territorio. <strong>Le misure degli interventi integrati e coordinati non devono dimenticare i nostri amici animali</strong>!”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di fronte a situazioni analoghe a questa morsa di fuoco che sta attanagliando purtroppo la Sicilia, qualcuno si chiederà: quando morte e distruzione colpiscono le persone, c&#8217;è chi si occupa di salvare gli animali?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;impatto devastante delle catastrofi naturali sulla fauna selvatica va ben oltre la vita stessa, implica spesso radicali cambiamenti dell&#8217;habitat che rendono la situazione drammatica al di là del numero di vittime. Ogni calamità, dai terremoti alle alluvioni, dalle nevicate agli incendi che isolano intere comunità, ci ha insegnato in questi anni che le azioni devono essere diversificate in base al tipo di territorio e dello scenario atteso. <strong>Nel 2018 Animalisti Italiani Onlus ha appunto contribuito a dare forma e sostanza ai contenuti della nuova Legge e dell’accordo firmato con il Dipartimento della Protezione Civile</strong>. Ecco alcuni dei punti d’impegno comune previsti dal Protocollo d’Intesa: soccorso e messa in sicurezza degli animali; evacuazione di strutture con animali; allestimento di strutture temporanee per il ricovero di animali; allestimento di presidi veterinari mobili; supporto all’organizzazione delle aree di accoglienza della popolazione in relazione alla presenza di animali; assistenza e trasporto di animali non ricongiunti coi proprietari; ricongiungimento di animali smarriti con i proprietari, anche attraverso la realizzazione di una sezione web fotografica dedicata al “lost and found” per animali non censiti in anagrafe; collaborazione con medici veterinari liberi professionisti, e con ogni soggetto utile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«<strong>L’amara verità è che serve in Sicilia una nuova coscienza civica</strong> capace di coinvolgere tutti e far sentire ognuno responsabile nella <strong>prevenzione del rischio, per una concreta cultura dell’ambiente</strong>», afferma il <strong>Governatore Musumeci</strong>. Ci uniamo a questo suo appello, affinché si diffonda una vera cultura del rispetto del territorio.</span></p>
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