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	<title>sfruttamento &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>UN TRISTE DESTINO PER I CAVALLI IN SICILIA: SFRUTTAMENTO TURISTICO E CORSE CLANDESTINE CAUSANO SOFFERENZE E MORTE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/18/un-triste-destino-per-i-cavalli-in-sicilia-sfruttamento-turistico-e-corse-clandestine-causano-sofferenze-e-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 13:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina</strong> ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web e ci spinge a riflettere sulla necessità di una maggiore protezione degli animali e sull&#8217;urgenza di controlli più severi da parte delle autorità competenti.</p>
<p>Il <strong>cavallo ritrovato senza vita, immerso in un lago di sangue</strong> dopo aver sbattuto violentemente contro un cartellone pubblicitario, rappresenta un inquietante esempio delle tragiche conseguenze dello<strong> sfruttamento degli animali per fini lucrativi</strong>. Le immagini delle telecamere della zona sono al vaglio degli inquirenti e devono essere esaminate con rigore per stabilire le cause di questa tragica morte e individuare eventuali responsabilità.</p>
<p><strong>Non si può ignorare il fatto che, oltre allo sfruttamento nelle carrozze turistiche, i cavalli, specialmente nel sud Italia, sono anche coinvolti in attività illegali come le corse clandestine</strong>. È fondamentale che le forze dell&#8217;ordine<strong> intensifichino i controlli</strong> per porre fine a questi reati e per garantire la tutela degli animali coinvolti.</p>
<p>Tuttavia, oltre a combattere le corse clandestine illegali, <strong>dobbiamo opporci anche ad attività ritenute legali, come le carrozze turistiche,</strong> in cui assistiamo allo sfruttamento massiccio dei cavalli. Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “<em>Servono <strong>regolamenti stringenti</strong> per garantire il benessere dei cavalli. Assistiamo a veri e propri <strong>maltrattamenti quotidiani con le carrozze turistiche</strong>. L&#8217;ordinanza emanata dal Comune di Palermo, che limita la circolazione delle carrozze solo in alcune fasce orarie durante le giornate più calde, non è sufficiente a proteggere questi nobili animali dagli effetti negativi del caldo estivo. Vietare la circolazione dalle 13 alle 15.30 con temperature superiori ai 37° è limitativo, considerando anche che la precedente amministrazione comunale aveva fissato il tetto ai 35°”.</em></p>
<p><strong>Una botticella può raggiungere 800 kg di peso (carrozza e turisti). </strong>Ai cavalli viene posizionato un fastidioso, doloroso e spesso pericoloso ferro in bocca, connesso alle redini. Si potrebbe almeno optare per le briglie prive di morso, ma non accade quasi mai. L&#8217;animale viene &#8220;guidato&#8221; lungo strade affollatissime, sull&#8217;asfalto rovente, con i paraocchi, utilizzati per coprire totalmente o parzialmente gli occhi del cavallo rendendo la sua visuale limitata o oscurata. I turisti incuranti del cavallo si godono il tragitto, mentre il povero animale è sottoposto ad una sofferenza indescrivibile.</p>
<p>È urgente che le amministrazioni comunali siciliane e, in generale, di tutta Italia <strong>rivedano le ordinanze anti-caldo e introducano misure più rigorose per il benessere dei cavalli</strong>. È nostro dovere come società proteggere la dignità e la salute di tutti gli esseri viventi, a partire dagli animali che ci circondano. È necessario introdurre regole più restrittive per le carrozze a cavallo, assicurandosi che <strong>gli animali abbiano opportune pause, siano idratati, ben nutriti e non siano esposti a condizioni climatiche avverse.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani Onlus ribadisce la necessità di convertire le licenze dei vetturini</strong>, a Palermo come a Roma, Firenze e in tutte le altre città italiane che ancora usano l’obsoleta carrozza a trazione animale, in licenze per taxi, ape-taxi o altri servizi turistici che prevedano l’uso di carrozze elettriche.</p>
<p>Chiediamo alle autorità di agire con determinazione per proteggere i cavalli dalle sofferenze e dalla morte causate dallo sfruttamento nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. Solo attraverso misure di legge concrete e una maggiore sensibilizzazione verso il rispetto degli animali potremo costruire un futuro più umano e compassionevole per tutte le specie che condividono il nostro pianeta.</p>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LEGGI-LA-LETTERA-AL-SINDACO-DEL-COMUNE-DI-PALERMO.pdf">LEGGI LA LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI PALERMO</a></strong></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LO SFRUTTAMENTO CRUDELE DEI CAVALLI. COSA SONO LE “FATTORIE DEL SANGUE”?</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/07/lo-sfruttamento-crudele-dei-cavalli-cosa-sono-le-fattorie-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 15:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie del sangue]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Giannini]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli angoli oscuri del mondo, in luoghi come l&#8217;Argentina e l&#8217;Uruguay, si nascondono orrori indicibili che coinvolgono i cavalli. Queste meravigliose creature, che hanno accompagnato l&#8217;umanità per secoli, sono state ridotte a strumenti di sfruttamento e crudeltà senza limiti. Dalle &#8220;fattorie del sangue&#8221; alla triste &#8220;Sagra della carne di cavallo”, alle gare clandestine, agli ippodromi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli angoli oscuri del mondo, in luoghi come l&#8217;Argentina e l&#8217;Uruguay, si nascondono orrori indicibili che coinvolgono i cavalli. Queste meravigliose creature, che hanno accompagnato l&#8217;umanità per secoli, sono state ridotte a strumenti di sfruttamento e crudeltà senza limiti.<strong> Dalle &#8220;fattorie del sangue&#8221; alla triste &#8220;Sagra della carne di cavallo”, alle gare clandestine, agli ippodromi, alle carrozze turistiche, ai palii, la sofferenza degli equini è diventata una triste realtà.</strong></p>
<p>Le fattorie del sangue, su cui vogliamo soffermarci in questo breve articolo, sono un inferno per cavalli. Gli allevatori, spinti dal desiderio di produrre Gonadotropina, un ormone che stimola il sistema riproduttivo degli animali, costringono le cavalle a una vita di gravidanze forzate e ripetute fino allo sfinimento. Ogni anno migliaia di <strong>animali vengono allevati e ingravidati per estrarre dal loro sangue l’ormone eCG</strong> (gonadotropina corionica equina). <strong>Da una cavalla incinta si prelevano cinque litri di sangue alla settimana, per un massimo di dieci settimane.</strong></p>
<p>Vi chiederete perche? L&#8217;<strong>ormone noto anche con l&#8217;acronimo PMSG (pregnant mare serum gonadotropin) </strong>è necessario per produrre farmaci, come il Fixplan, che vengono impiegati negli allevamenti intensivi di carne per sincronizzare e accelerare il ciclo di fertilità delle femmine. <strong>In pratica</strong>, se le femmine, specialmente i suini, vanno in estro venereo tutte insieme possono essere inseminate e poi partorire negli stessi giorni, rendendo più “efficiente” l’ingrasso e la successiva macellazione dei suinetti.</p>
<p>Si innesca un ciclo perverso che parte dalla tortura delle cavalle gravide alle quali vengono inflitte sofferenze atroci per produrre farmaci destinati ad altri animali a cui ne vengono inflitte altrettante!</p>
<p>Tornando alle cavalle, quando partoriscono, i <strong>puledri maschi vengono immediatamente mandati al macello</strong>, mentre le <strong>femmine seguono la stessa sorte delle madri</strong>; considerati i prezzi stracciati dei puledri,<strong> il sangue è diventato molto più redditizio. </strong>Persino appena alla soglia dell&#8217;età fertile, come bambine di 10-12 anni, vengono ingravidate senza pietà. Questi esseri magnifici, che dovrebbero godere di una vita naturale, <strong>sono costretti a vivere solo un quinto della loro esistenza</strong>.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;ormone tanto desiderato, ogni settimana vengono prelevati <strong>10 litri di sangue tramite una cannula infilata nella vena giugulare del collo delle cavalle.</strong> L&#8217;equivalente di<strong> 1 litro di sangue</strong> <strong>prelevato da un umano per 5 anni consecutivi</strong>. Questi fiumi di sangue, dopo l&#8217;estrazione dell&#8217;ormone, vengono semplicemente versati negli scarichi fognari. È una tragedia oltre ogni immaginazione.</p>
<p>Costrette spesso ad <strong>abortire</strong> (dopo il 4° mese di gravidanza, il loro sangue non serve più), <strong>denutrite</strong>, senza alcuna assistenza veterinaria qualora siano ferite o malate vengono <strong>abbandonate</strong> a se stesse.</p>
<p>Ma l&#8217;orrore non si ferma alle frontiere di Argentina e Uruguay e alla terribile &#8220;fattoria del sangue&#8221;. Nella provincia di Lecce, in Italia, a Seclì, si ripete annualmente una sagra aberrante: la &#8220;Sagra della carne di cavallo&#8221;. In questa terribile occasione, almeno una decina di cavalli vengono uccisi e la loro carne viene offerta come pasto alla popolazione. Come è possibile che l&#8217;umanità tolleri e giustifichi l&#8217;inferno a cui abbiamo condannato il mondo animale? Questa è una delle tantissime tristi testimonianze delle aberrazioni umane e un vero impedimento all&#8217;evoluzione della nostra specie.</p>
<p>È nostro dovere alzarci e denunciare tali atrocità. Dobbiamo educare e sensibilizzare le persone sulla sofferenza degli animali. Ogni firma, ogni voce che si unisce al coro per il rispetto e la protezione dei più fragili, conta. Solo allora potremo sperare di invertire il corso di questa tragedia e aprire la strada a un futuro in cui tutte le creature possano vivere in pace e dignità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.raiplay.it/video/2023/04/Indovina-chi-viene-a-cena---Il-cavallo-di-Troia--27042023-5d5a10c2-7577-48d2-b2ee-d840d4184ced.html" target="_blank" rel="noopener">Guarda la puntata di &#8220;Indovina chi viene a cena&#8221; sulle FATTORIE DEL SANGUE &#8211;  RaiTre del 27/4/2023</a></span></strong></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>ROMA, FONTANA DI TREVI: CALDO, FATICA E SOFFERENZA PER IL CAVALLO CHE STRAMAZZA AL SUOLO TRA I TURISTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/08/01/10401-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 09:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cavallo a terra, sofferente, accasciato al suolo sui sanpietrini roventi: questa la scena scandalosa sotto gli occhi di cittadini e turisti davanti alla Fontana di Trevi a Roma. Si tratta di un povero cavallo sfruttato per le cosiddette botticelle, carrozze a trazione animale che scarrozzano turisti egoisti e indifferenti al dolore altrui per le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un cavallo a terra, sofferente, accasciato al suolo sui sanpietrini roventi</strong>: questa la scena scandalosa sotto gli occhi di cittadini e turisti davanti alla Fontana di Trevi a Roma. Si tratta di un povero cavallo sfruttato per le cosiddette botticelle, carrozze a trazione animale che scarrozzano turisti egoisti e indifferenti al dolore altrui per le vie della Capitale.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “L&#8217;animale, era stremato per il caldo e la stanchezza generata dalle continue ore di lavoro.<br />
Eppure Angelo Sed, presidente della Nuova associazione vetturini romani, dichiara che il cavallo abbia allungato il collo per mangiare, scivolando. Ci sembra davvero uno scenario improbabile. <strong>Stiamo davvero tutelando i cavalli? Oppure i vetturini?</strong> Nonostante le ordinanze comunali che risultano sempre più un palliativo al problema, <strong>i cavalli continuano a soffrire e spesso anche a morire di fatica e di atroci stenti.</strong> ll sogno di Alberto Sordi di una città senza botticelle non vedrà, purtroppo, la sua realizzazione. <strong>Prima dell’abolizione vera e propria faranno in tempo a morire altri cavalli innocenti, mentre i loro zoccoli continuano ad affondare nell’asfalto rovente e le loro narici a inalare monossido di carbonio</strong>. La notizia vera sarà l’<strong>abolizione definitiva</strong> di questa legge medievale”.</p>
<p>Secondo l&#8217;ordinanza del Comune di Roma, <strong>fino al 15 settembre</strong>, sono <strong>vietate la circolazione per le vetture pubbliche a trazione animale e ogni attività di trazione o trasporto con equidi dalle ore 11 alle ore 18</strong>, nelle giornate più calde caratterizzate dai <strong>livelli di rischio 2 e 3.</strong><br />
Non è sufficiente per tutelare gli animali. Il loro benessere sarà realmente garantito quando verranno abolite le botticelle.<br />
Ora, comunque, il cavallo di Fontana di Trevi sta meglio, ma pretendiamo dal Sindaco Roberto Gualtieri di affrontare seriamente e da subito il problema della tutela dei cavalli ascoltando le associazioni animaliste e incentivando la <strong>conversione della licenza da botticella a taxi</strong> per porre fine a questo sfruttamento legalizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PALIO DI SIENA: IL PROCESSO CONTRO WALTER CAPORALE PRESIDENTE DEGLI ANIMALISTI ITALIANI SI SPOSTA A LANCIANO</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/07/01/palio-di-siena-il-processo-contro-walter-caporale-presidente-degli-animalisti-italiani-si-sposta-a-lanciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 13:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Paolo Fornario]]></category>
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		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la battaglia tra gli Animalisti Italiani e il Comune di Siena relativamente alla spinosa questione del Palio e della tutela dei cavalli. Si trasferisce per il momento a Lanciano, in provincia di Chieti, il procedimento penale a carico di Walter Caporale, il leader degli Animalisti Italiani, accusato di diffamazione in relazione alle provocazioni sui diritti degli animali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la battaglia tra gli Animalisti Italiani e il Comune di Siena relativamente alla spinosa questione del Palio e della tutela dei cavalli.</p>
<p>Si trasferisce per il momento a <strong>Lanciano, in provincia di Chieti,</strong> il procedimento penale a carico di <strong>Walter Caporale</strong>, il leader degli Animalisti Italiani, accusato di <strong>diffamazione</strong> in relazione alle provocazioni sui diritti degli animali <strong>proferite </strong><strong>nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara, durante la puntata del 3 luglio 2020, in onda su <a href="https://www.radio24.ilsole24ore.com/">Radio 24</a>.</strong></p>
<p>All’udienza odierna il giudice del Tribunale di Siena ha sciolto la riserva <strong>sull’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’avvocato degli Animalisti Italiani Francesco Paolo Fornario</strong> a difesa del Presidente Caporale.</p>
<p>Il giudice, oggi, ha emesso una sentenza stabilendo la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il tribunale di Lanciano, competente in base alla residenza dell’imputato, Walter Caporale.</p>
<p><strong>Afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: “</strong><strong>Adesso sarà il tribunale di Lanciano a doversi dichiarare competente.</strong><strong> Potrò affrontare con maggiore serenità questo processo. Ho temuto, dopo le minacce ricevute sui social, di dover venire con la scorta per essere sentito all’esame imputato a Siena”.</strong></p>
<p>Il dibattimento partirà dopo l’estate. <strong>Soddisfatto l’avvocato</strong> <strong>Fornario</strong>, che ha definito la sede di Lanciano più adatta per una <strong>questione “ambientale”.</strong></p>
<p>Siena è una città meravigliosa che non ha bisogno del sangue di cavalli morti per essere apprezzata ed amata.</p>
<p><strong>Ricordiamo che 51 cavalli sono morti dal 1970 a oggi!</strong></p>
<p>Dove ci sono sofferenza, dolore e morte di esseri viventi non c’è tradizione che tenga. Il Palio è una tradizione che appartiene al passato, il futuro deve orientarsi verso forme di divertimento e intrattenimento rispettose di ogni forma di vita e di ogni essere senziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tragica fine per il cavallo Alleluia: muore in pista a soli 5 anni!</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/09/03/tragica-fine-per-il-cavallo-alleluia-muore-in-pista-a-soli-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 12:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragica fine per il cavallo Alleluia: muore in pista a soli 5 anni! Non c’è pace per gli animali e i cavalli in particolare sono protagonisti di uno sfruttamento epocale e senza fine: botticelle e fiaccherai, circhi, palii e corse equestri, e addirittura i tanto osannati “sport olimpici” li rendono vittime di un depauperamento sistemico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">
<div><span style="color: #000000;"><b>Tragica fine per il cavallo Alleluia: muore in pista a soli 5 anni!</b></span></div>
</div>
<div class="gmail_default"><span style="color: #000000;">Non c’è pace per gli animali e i cavalli in particolare sono protagonisti di uno sfruttamento epocale e senza fine: botticelle e fiaccherai, circhi, palii e corse equestri, e addirittura i tanto osannati “sport olimpici” li rendono vittime di un depauperamento sistemico e di orribili coercizioni.</span></div>
<div class="gmail_default"><span style="color: #000000;">L’ultimo “olocausto” dell’arroganza umana è appunto il <b>cavallo Alleluia che a soli 5 anni d’età, aveva già disputato 116 corse: un numero sproporzionato per una creatura appena all’inizio della sua giovane vita. </b></span><br />
<span style="color: #000000;">Un numero che può dare un’idea seppur vaga del “sistema” contorto e corrotto a cui vengono sottoposti gli animali.</span></div>
<div><span style="color: #000000;">I cavalli vengono messi in pista a meno di 2 anni, età in cui il loro apparato muscolo-scheletrico non si è totalmente sviluppato.</span></div>
<div></div>
<div class="gmail_default"><span style="color: #000000;">Questa creatura meravigliosa e innocente si è spenta prematuramente, pochi giorni fa, proprio mentre disputava la sua ultima maledetta gara nella corsa di trotto all’ippodromo di Cesena.</span><br />
<span style="color: #000000;"><b>Si sospetta un aneurisma, ma si attende conferma ufficiale dopo l’autopsia. </b></span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>È</strong> <strong>terrribile assistere alla morte di un essere vivente</strong>, ancor di più di una creatura che si è da poco affacciata alla vita. Se consideriamo che dietro questo panegirico finanziato con soldi pubblici c’è quello stesso Stato che promulga leggi per tutelare gli animali predicando etica e civiltà, rabbrividiamo. Nei fatti lo Stato continua a considerare gli animali alla stregua di oggetti.</span></div>
<div class="gmail_default"><span style="color: #000000;">Mentre <b>aleggia l’ombra delle Zoomafie</b> dietro lo sfruttamento dei cavalli che rispondono a criteri di guadagno e non rispettano i ritmi biologici ed etologici di questi splendidi animali. Si tratta di un circolo vizioso a cui bisogna decisamente opporsi.</span><br />
<span style="color: #000000;"><b>Dobbiamo reagire alla “normalità” del male.</b></span></div>
<div class="gmail_default"><span style="color: #000000;">Istituzioni, politici, Stato prendano atto e agiscano di conseguenza, rispettando la sempre crescente sensibilità collettiva che, come da incontrovertibili dimostrazioni scientifiche, riconosce agli animali la capacità di provare “sentimenti purissimi” che abbiamo il dovere morale di rispettare, tutelandoli quindi nei loro bisogni, fisici ed emotivi.</span><br />
<span style="color: #000000;">Come diceva Schopenhauer:</span><br />
<span style="color: #000000;">“La pietà verso gli animali è talmente legata alla bontà del carattere da consentire di affermare fiduciosamente che l&#8217;uomo crudele con gli animali non può essere buono. Questa compassione proviene dalla medesima fonte donde viene la pietà verso gli uomini.“</span><br />
<span style="color: #000000;">Proprio quell’empatia che continua a latitare nei confronti degli Animali e che rappresenta senza ombra di dubbio la radice più profonda di tutti i mali del mondo.</span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sfruttata per decenni al circo, l’elefantessa Ramba ha una nuova vita in un santuario in Brasile</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/10/21/sfruttata-per-decenni-al-circo-lelefantessa-ramba-ha-una-nuova-vita-in-un-santuario-in-brasile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 10:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[elefante]]></category>
		<category><![CDATA[Ramba]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia di Ramba è quella di tantissimi animali sfruttati nei circhi, per l&#8217;insano piacere dell&#8217;uomo che si diverte nel vedere la sofferenza degli altri esseri viventi in uno spettacolo che spettacolo non è! Ramba è una splendida elefantessa, provata da una vita dura e difficile a causa dei continui abusi e violenze che, dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="au0ne" data-offset-key="h5tl-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="h5tl-0-0"><span data-offset-key="h5tl-1-0">La storia di Ramba è quella di tantissimi animali sfruttati nei circhi, per l&#8217;insano piacere dell&#8217;uomo che si diverte nel vedere la sofferenza degli altri esseri viventi in uno spettacolo che spettacolo non è!</span></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8jgn2-0-0"><span data-offset-key="8jgn2-0-0"><strong>Ramba</strong> è una splendida <strong>elefantessa, provata da una vita dura e difficile a causa dei continui abusi e violenze</strong> che, dopo anni di soprusi e maltrattamenti subiti <strong>in un circo cileno</strong>, tornerà a vivere, grazie agli attivisti animalisti, ospitata in un santuario in Brasile. </span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8mn6h-0-0"><span data-offset-key="8mn6h-0-0"> </span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="f8vd8-0-0"><span data-offset-key="f8vd8-0-0">Ora ha solo bisogno di un luogo tranquillo, dove sentirsi sicura e non essere messa in mostra, di un posto dove essere circondata da altri simili che la capiscano e possano aiutarla ad aprire il suo cuore graffiato dagli umani.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="3aoj1-0-0"><span data-offset-key="3aoj1-0-0"> </span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1keaa-0-0"><span data-offset-key="1keaa-2-0"><strong>Il tendone da circo non è un habitat!</strong> Ogni essere dovrebbe godere della libertà di condurre la propria esistenza secondo natura. <strong>Perché questo semplice concetto è stato finalmente compreso in alcuni stati del mondo e non ancora in Italia?</strong> <strong>Il Governo agisca concretamente. </strong>Ad oggi nessun decreto attuativo della <strong>legge n. 175 del 22 novembre 2017</strong>, nessun annullamento definitivo dei finanziamenti pubblici annuali ai circhi con animali, valido su tutto il territorio nazionale. Vogliamo passi concreti verso una società più civile, rispettosa dei diritti di chi non ha voce. Fino a quando non otterremo ciò, continueremo a essere la voce degli animali.</span></div>
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<div data-offset-key="1keaa-0-0">Leggi l&#8217;articolo su <a href="https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2019/10/20/news/sfruttata-per-decenni-al-circo-l-elefantessa-ramba-ha-una-nuova-vita-in-un-santuario-in-brasile-1.37767619"><span style="color: #ff0000;"><strong>La Stampa</strong></span> </a></div>
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