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	<title>sentenza &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>TRENTO: DECISIONE IN SOSPESO SULLA SORTE DEGLI ORSI JJ4 E MJ5</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/14/trento-decisione-in-sospeso-sulla-sorte-degli-orsi-jj4-e-mj5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 15:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, presso il Tribunale Regionale di Grande Appello (TRGA) di Trento, si è tenuta l&#8217;udienza di merito riguardo ai ricorsi contro la condanna a morte degli orsi JJ4- Gaia e MJ5 e l&#8217;incarcerazione di JJ4 nel centro faunistico di Casteller. La tesi presentata in aula è che la Provincia di Trento non ha attuato misure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, presso il Tribunale Regionale di Grande Appello (TRGA) di Trento, si è tenuta l&#8217;udienza di merito riguardo ai ricorsi contro la condanna a morte degli orsi JJ4- Gaia e MJ5 e l&#8217;incarcerazione di JJ4 nel centro faunistico di Casteller.</p>
<p>La tesi presentata in aula è che la <strong>Provincia di Trento non ha attuato misure di prevenzione adeguate</strong>, una condizione necessaria per accedere alle deroghe al regime di protezione degli orsi previste dalla Direttiva Habitat. <strong>La sentenza non sarà disponibile prima di &#8220;qualche giorno&#8221;</strong>, come dichiarato dal Presidente del TRGA, dott. Rocco.</p>
<p>Pertanto, non ci sono ancora sviluppi sulla decisione finale del TAR Trento.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani</strong>: &#8220;<em>Ci auguriamo che la sentenza, quando verrà emessa, costringerà la Provincia di Trento a consegnare JJ4 per trasferirla nel santuario che l&#8217;aspetta in Romania da aprile scorso. Al contempo, si auspica la revoca della condanna a morte di MJ5, consentendogli di vivere libero nei suoi boschi.</em></p>
<p><em>Chiediamo il massimo rispetto per la vita e l&#8217;habitat degli orsi, <strong>auspicando una decisione giudiziaria che rifletta questi valori</strong>. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e della sentenza che determinerà il destino di JJ4 e MJ5</em>&#8220;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GIUSTIZIA: CONDANNATO A 18 MESI LO STUPRATORE DI PILÙ DOPO 7 ANNI DI BATTAGLIE LEGALI DEGLI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/09/giustizia-condannato-a-18-mesi-lo-stupratore-di-pilu-dopo-7-anni-di-battaglie-legali-degli-animalisti-italiani-onlus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 14:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Afferma Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani: “Ce l’abbiamo fatta! Oggi Pilù riceve giustizia. Possiamo esultare, dopo 7 interminabili anni di battaglie legali. È sicuramente una vittoria aver ottenuto il massimo della pena prevista in Italia per il colpevole Gaetano Foco che seviziò, stuprò e violentò Pilù, la cagnolina della sua ex fidanzata, ragazza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Afferma <strong>Walter Caporale</strong> Presidente degli Animalisti Italiani: “Ce l’abbiamo fatta! Oggi Pilù riceve giustizia. <strong>Possiamo esultare, dopo 7 interminabili anni di battaglie legali</strong>. È sicuramente una vittoria aver ottenuto il <strong>massimo della pena prevista in Italia per il colpevole Gaetano Foco</strong> che seviziò, stuprò e violentò Pilù, la cagnolina della sua ex fidanzata, ragazza che lui picchiava. L&#8217;imputato è stato condannato a <strong>18 mesi di carcere. Oltre al risarcimento danni e al pagamento delle spese processuali gli è stato vietato di detenere animali in futuro e per sempre</strong>.</p>
<p>La maggior parte dei processi per reati contro gli animali si conclude con l’istituto della messa alla prova, il che significa che l’assassino di solito non sconta nemmeno un giorno di carcere. Possiamo considerare il caso giudiziario di Pilù un <strong>piccolo passo avanti nella tortuosa e lunga strada della difesa dei diritti degli animali</strong>.</p>
<p>Ma non ci fermeremo qui: <strong>proseguiremo la nostra raccolta firme</strong> <strong>per ottenere pene più severe sia in termini di detenzione che di sanzioni pecuniarie</strong> in merito a tali tipologie di reato. <strong>Non esistono vite di serie A e di serie B</strong>. Gli animali, come sancito dalla recente modifica dell’<strong>art.9 della Costituzione</strong>, sono un patrimonio da tutelare anche nell’interesse delle future generazioni. È fondamentale che l’inasprimento delle pene non sia avvertito come esigenza solo dal Parlamento, ma che goda del supporto popolare. La giustificazione della violenza, a qualsiasi livello si verifichi, non può che portare ad una degenerazione della comunità civile”.</p>
<p>Nel nostro Paese secondo la <strong>Legge 189 del 2004 che integra la 727 del Codice Penale il reato di maltrattamento prevede da 3 a 18 mesi di carcere</strong>.<strong> Animalisti Italiani ha lanciato da tempo una petizione firmabile sul sito www.animalisti.it chiedendo l’aumento del periodo detentivo e che l’arresto non possa essere commutato in pena pecuniaria.</strong></p>
<p>Un dispetto da fare alla ex. Questo sarebbe stato il movente dell&#8217;atrocità inaudita e inaccettabile compiuta da Gaetano Foco, che maltrattava la fidanzata e, proprio per vendicarsi di lei, ha seviziato e torturato fino alla morte Pilù, un pincher nano al quale la compagna era legatissima. Gli Animalisti Italiani si sono immediatamente costituiti parte civile nel processo a carico dell&#8217;uomo e hanno organizzato numerose manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e ribadire la necessità di pene più severe per i reati contro gli animali.</p>
<p>Afferma l’<strong>Avvocato degli Animalisti Italiani, Francesca Menconi</strong>: “A diversi anni dal verificarsi del fatto, possiamo esultare per come si è conclusa l’orribile vicenda che aveva ad oggetto il maltrattamento di un&#8217;innocente cagnolina, vittima del suo aguzzino. Il drammatico episodio, purtroppo, <strong>rimarrà una ferita indelebile e qualunque</strong> <strong>condanna</strong> non sarà <strong>mai proporzionata ai fatti</strong>, ma per una volta possiamo dire che giustizia è stata fatta”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://bit.ly/31vRYWj"><strong>FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE</strong></a></span></h2>
<h2><span style="color: #000080;">SFOGLIA  LA PHOTOGALLERY</span></h2>
<p data-wp-editing="1"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10115" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-300x225.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-600x450.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-1024x768.jpeg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-768x576.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10116" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-2-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/10-2-300x225.jpeg 300w, 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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>STUPRATA, TORTURATA, UCCISA: PILÙ PRETENDE GIUSTIZIA &#8211; Gli Animalisti Italiani provocano l’assassino contattando il suo datore di lavoro. Il 9 giugno presidio a Pistoia per dire stop alla violenza sugli animali!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/01/stuprata-torturata-uccisa-pilu-pretende-giustizia-gli-animalisti-italiani-provocano-lassassino-contattando-il-suo-datore-di-lavoro-il-9-giugno-presidio-a-pistoia-per-dire-stop-alla-viol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 10:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[9 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Una lucida, premeditata, ordinaria giornata di follia: era maggio 2015, quando Gaetano Foco, oggi 32enne, decise di violentare e torturare fino alla morte la cagnolina Pilù, un pincher nano a cui la sua ex fidanzata era fortemente legata. Dichiara Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani: “Un dispetto da fare alla ex. Questo sarebbe il movente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una lucida, premeditata, ordinaria giornata di follia: era maggio 2015, quando Gaetano Foco, oggi 32enne, decise di violentare e torturare fino alla morte la cagnolina Pilù, un pincher nano a cui la sua ex fidanzata era fortemente legata.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani</strong>: “Un dispetto da fare alla ex. Questo sarebbe il movente di un’atrocità inaudita e inaccettabile. Il <strong>maltrattamento fisico degli animali</strong> viene spesso utilizzato come <strong>strumento di violenza psicologica sulle persone</strong> per creare un clima di controllo e potere da parte del carnefice sulla propria vittima umana. Questo è il caso di Gaetano Foco che aveva precedentemente picchiato la donna. Violenza domestica sulla propria compagna, atti persecutori, stalking, ritorsioni completano il terribile quadro che non fa altro che confermare la nostra convinzione: <strong><em>la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini</em></strong>, come affermava già il poeta <strong>Ovidio</strong> secoli fa.</p>
<p>Diversi studi psicologici e criminologici hanno dimostrato la <strong>correlazione tra comportamenti violenti nei confronti di animali e la ripetizione degli stessi su esseri umani</strong>. Ci siamo <strong>costituiti parte civile nel processo per ottenere giustizia per Pilù</strong> e contestualmente continuiamo a r<strong>accogliere firme</strong> per chiedere al governo pene detentive e sanzionatorie adeguate per questo genere di criminali”.</p>
<p>I fatti accaddero a Pescia, un sereno e ridente Paese in provincia di Pistoia, in cui l’<strong>ombra di una mano vigliacca ed assassina si posò su una piccola ed indifesa cagnolina</strong> di nome <strong>Pilù</strong>. Oramai il nome di <strong>Gaetano Foco</strong> è diventato tristemente noto a tutta Italia come <strong>mostro di Pescia</strong>.</p>
<p>Oggi, nella sua casa non c’è più nessuno. Resta, però, il ricordo della <strong>denuncia subita dal Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale e dall’attivista Paola Pavone per diffamazione e violazione di proprietà privata</strong> perché avevano apposto sul suo balcone dei cartelli con la scritta “<em>censurato per crudeltà</em>”.<br />
E soprattutto resta la consapevolezza che ancora adesso <strong>l’imputato giri a piede libero</strong>.</p>
<p><strong>Animalisti Italiani è riuscita a risalire al nuovo domicilio di Foco e all&#8217;azienda in cui lavora</strong>. Si è trasferito da Pescia e ha ricominciato la sua vita normalmente, come se nulla fosse accaduto.</p>
<p><strong>Conclude Walter Caporale</strong>: “<strong>Noi Animalisti Italiani non dimentichiamo la sofferenza di Pilù</strong> e in vista dell’<strong>udienza del 9 giugno</strong>, nella speranza si tratti di quella conclusiva con relativa <strong>sentenza definitiva</strong>, abbiamo deciso di fare un gesto simbolico di denuncia. Oltre ad aver <strong>organizzato la consueta manifestazione</strong> in concomitanza del processo che si terrà a Pistoia giovedì 9 giugno, oggi <strong>abbiamo voluto contattare il datore di lavoro di Gaetano Foco per rammentare la pericolosità dell’uomo</strong> e sottolineare come sia <strong>discutibile, anche a livello morale, l’aver concesso a tale individuo di lavorare indisturbato</strong>, esponendo a pericoli gli altri colleghi di lavoro. Una <strong>provocazione per farli riflettere sul basso valore che viene dato alla vita di un essere animale</strong>. Se fosse accaduto ad un umano, nessuno avrebbe lavorato con Foco!”.</p>
<p>Nel corpicino esanime di Pilù, è stato trovato detersivo, alcool etilico, due limoni. Milza e fegato erano completamente spappolati.</p>
<p>Se non si riesce a provare sdegno di fronte a tutto ciò, abbiamo veramente fallito come società civile.</p>
<p>Auspichiamo una pena esemplare. È tempo di modificare le leggi, inasprendo severamente le pene per le violenze e i reati contro gli animali, e mutare il codice civile affinché venga riconosciuto agli animali il più naturale ed essenziale <strong>diritto: quello di “esseri senzienti” e non più “beni mobili</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://fb.me/e/1TSRdwW1f"><strong><span style="color: #000080;">ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE: GIOVEDì 9 GIUGNO, ORE 11-15, VIA XXVII APRILE N. 14 &#8211; DAVANTI AL TRIBUNALE DI PISTOIA</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://bit.ly/31vRYWj"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://animalisti.it/2022/06/01/stuprata-torturata-uccisa-pilu-pretende-giustizia-gli-animalisti-italiani-provocano-lassassino-contattando-il-suo-datore-di-lavoro-il-9-giugno-presidio-a-pistoia-per-dire-stop-alla-viol/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="STUPRATA, TORTURATA, UCCISA: PILÙ PRETENDE GIUSTIZIA. Gli Animalisti Italiani provocano l’assassino contattando il suo datore di lavoro.                                                                                                                      9 giugno presidio a Pistoia per dire stop alla violenza sugli animali!" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c-300x225.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c-600x450.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c-768x576.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/06/0ee70163e29bae5db9d4be0d088a4c1c.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" title="STUPRATA, TORTURATA, UCCISA: PILÙ PRETENDE GIUSTIZIA. Gli Animalisti Italiani provocano l’assassino contattando il suo datore di lavoro.                                                                                                                      9 giugno presidio a Pistoia per dire stop alla violenza sugli animali!" /></a>
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		<title>ORSA KJ2: ASSOLTI I DUE IMPUTATI A PROCESSO</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/13/orsa-kj2-assolti-i-due-imputati-a-processo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 15:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;orsa KJ2 fu uccisa, con una fucilata, durante le operazioni di cattura da parte dei forestali trentini. Il fatto risale alla fine di luglio 2017: un uomo stava facendo una passeggiata in un bosco in zona laghi di Lamar con il suo cane quando ha incontrato l&#8217;orsa, scatenando la reazione del plantigrado. La scia di sangue era [&#8230;]]]></description>
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<p>L&#8217;orsa <strong>KJ2 fu uccisa, con una fucilata</strong>, durante le operazioni di cattura da parte dei forestali trentini.</p>
<p>Il fatto risale alla fine di<strong> luglio 2017</strong>: un uomo stava facendo una passeggiata in un bosco in zona laghi di Lamar con il suo cane quando ha incontrato l&#8217;orsa, scatenando la reazione del plantigrado.</p>
<p>La scia di sangue era stata voluta dalle ordinanze dell’ex Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi.</p>
<p>Oggi ne riparliamo perchè sono stati <strong>assolti i due imputati a processo per la sua uccisione.</strong></p>
<p>Questa è una delle tante sentenze che, purtroppo, non ci sorprendono.</p>
<p><strong>Attenderemo le motivazioni pronti ad agire per le vie legali</strong>!</p>
<p>La sistematica intromissione dell’uomo nei perfetti meccanismi della natura sta conducendo l’intero pianeta verso il punto di non ritorno.</p>
<p>Solo l’educazione di noi umani alla conoscenza dei comportamenti da tenere nelle zone abitate dagli orsi, può evitare incidenti come questo.</p>
<p>La Provincia Autonoma di Trento non ‘risolva’ barbaramente i problemi con la fauna selvatica attraverso indiscriminate uccisioni.</p>
<p>Noi procederemo con i nostri avvocati per chiedere giustizia per Kj2, Daniza, M49, JJ4 e per tutti gli altri orsi perseguitati ingiustamente,.</p>
<p><em> </em></p>
<h3>SOSTIENI CON UNA <a href="https://animalisti.it/fai-una-donazione/"><strong><span style="color: #000080;">DONAZIONE</span></strong></a> LE BATTAGLIE LEGALI A FAVORE DEGLI ANIMALI</h3>
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		<item>
		<title>SCIENZA O MACELLERIA? IL CONSIGLIO DI STATO CONDANNA A MORTE 6 INERMI MACACHI E DA IL VIA DEFINITIVO ALLA PROSECUZIONE DEL PROGETTO LIGHT-UP</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/01/29/scienza-o-macelleria-il-consiglio-di-stato-condanna-a-morte-6-inermi-macachi-e-da-il-via-definitivo-alla-prosecuzione-del-progetto-light-up/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 12:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[COnsiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Light Up]]></category>
		<category><![CDATA[macachi]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[vivisezione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo mesi di battaglie e una sospensione temporanea degli esperimenti sui macachi vittime del Progetto Light-Up delle università di Parma e Torino, il Consiglio di Stato ha deciso in via definitiva che i test possono riprendere. La motivazione è legata alla concezione che la sperimentazione sugli animali, per questo studio, sarebbe irrinunciabile. Tale ricerca ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-7642 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco-200x300.jpeg 200w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco-600x900.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco-683x1024.jpeg 683w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco-768x1152.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Macaco.jpeg 867w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />Dopo mesi di battaglie e una sospensione temporanea degli esperimenti sui <strong>macachi</strong> <strong>vittime del Progetto Light-Up</strong> delle università di Parma e Torino, <strong>il Consiglio di Stato ha deciso in via definitiva che i test possono riprendere.</strong></p>
<p>La motivazione è legata alla concezione che la sperimentazione sugli animali, per questo studio, sarebbe irrinunciabile. Tale ricerca ha l’obiettivo di ricreare un &#8220;modello animale&#8221; per lo studio delle persone affette da &#8220;blindsight&#8221; che, quindi, hanno perso parzialmente la vista a causa di un danno cerebrale.</p>
<p>“<strong>Quasi due anni di attivismo per salvare la vita ai 6 macachi sfumano, oggi, in questa giornata piena di dolore per gli animali e per tutti i cittadini che ci hanno sostenuto</strong>. Noi Animalisti Italiani intendiamo <strong>proseguire la lotta attraverso manifestazioni e provocazioni</strong> che mantengano alta la soglia d’attenzione sul problema vivisezione. Non ci fermeremo, come quando abbiamo <strong>consegnato un assegno insanguinato</strong>, sia al Ministro della Salute che ai rettori delle Università coinvolte, per ricordare loro che questa <strong>ricerca</strong> è sporca di <strong>sangue</strong> e <strong>non permette dialogo tra scienza ed etica</strong>. I titani del mondo accademico-scientifico rifiutano il progresso, <strong>rifiutano di aprirsi a nuove metodologie non invasive</strong>, nonviolente che tutelino la vita di tutti gli esseri viventi, nessuno escluso”, afferma <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani.</strong><br />
Gli esemplari che fanno parte di questa sperimentazione subiranno, quindi, un intervento chirurgico al cervello che li condurrà alla progressiva cecità e poi alla morte.</p>
<p>Più volte abbiamo agito concretamente proponendo <strong>tavoli di confronto ed esponendo dati concreti e modelli virtuosi applicati con successo da studiosi di ampia fama internazionale</strong>: abbiamo parlato di tecniche non cruente come gli organs-on-a-chip, le biostampanti 3D, il microdosaggio, citato progetti sulle neuroscienze e la vista come quello sul blindsight, terminato nel 2017 e pubblicato sulla rivista internazionale Neuropsychologia, eseguito interamente su pazienti umani, con metodi ovviamente non invasivi dal professor Carlo Alberto Manzi, in collaborazione con il Centro di ricerca di Riabilitazione neuromotoria e cognitiva del dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.</p>
<p>“Nella formulazione di una simile sentenza si annida il fallimento della metodologia pseudoscientifica.<br />
Una scienza che si sottrae al confronto perde tutta la sua “autorità”, e all’alba della terza decade del terzo millennio sappiamo tutti benissimo che <strong>non è più necessario sacrificare la vita di nessuno</strong>. Ed è proprio questa reiterata “normalità” nel sottovalutare la vita di qualcuno, solo perché possiede sembianze diverse dalle nostre, che deve spaventarci e farci riflettere.<br />
<strong>Il Consiglio di Stato ha spento “la Luce della Vita”; altro che LightUp.</strong><br />
<strong>Ora il buio avvolge le nostre vite.</strong><br />
Respiriamo a pieni polmoni violenza “normalizzata” e galleggiamo su un inferno artisticamente spacciato come “evoluzione” o peggio come “scienza”.<br />
<strong>La ricerca è arrivata a un punto di non ritorno: è indispensabile un cambio di paradigma come accadde per la fisica quando ha compreso la relatività.</strong><br />
<strong>Una rivoluzione dogmatica e non solo metodologica.</strong><br />
Solo così l&#8217;uomo potrà ritornare ad essere umano e non un mostro torturatore.<br />
È infatti mancanza di rispetto verso i più deboli l’origine primaria di tutti i mali del mondo; e nel periodo particolare che stiamo vivendo dovrebbe essere un monito per tutte le persone dotate di buon senso e di un briciolo di anima”, aggiunge <strong>Riccardo Manca, Vice Presidente degli Animalisti Italiani</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SENTENZA EPOCALE: LA CORTE D&#8217;APPELLO DI BRESCIA ASSOLVE I 12 ANIMALISTI CHE LIBERARONO ALCUNI BEAGLE DI GREEN HILL</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/03/05/sentenza-epocale-la-corte-dappello-di-brescia-assolve-i-12-animalisti-che-liberarono-alcuni-beagle-di-green-hill/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 10:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[green Hill]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Usati per testare farmaci, prodotti chimici, pesticidi, detersivi e altre sostanze, allevati per essere destinati ai laboratori di tutta Europa: ecco cosa succedeva ai cani beagle tra le mura del tristemente noto “Green Hill” a Montichiari (Brescia). Un lager legalizzato. Un mattatoio mascherato. Questo era “Green Hill”. Un luogo dove si preferiva uccidere i beagle, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Usati per testare farmaci, prodotti chimici, pesticidi, detersivi e altre sostanze, allevati per essere destinati ai laboratori di tutta Europa: ecco cosa succedeva ai cani beagle tra le mura del tristemente noto <strong>“Green Hill”</strong> a Montichiari (Brescia).<br />
Un lager legalizzato. Un mattatoio mascherato. Questo era “Green Hill”. Un luogo dove si preferiva uccidere i beagle, piuttosto che curarli. Questo autentico &#8220;campo di sterminio&#8221; fortunatamente chiuso nel 2012, grazie anche all’impegno e alla mobilitazione di Animalisti Italiani, oggi è al centro di una sentenza importantissima.<br />
<strong>La Corte d’Appello di Brescia</strong>, nel processo bis dopo l’annullamento della prima sentenza d’appello da parte della Cassazione, <strong>ha assolto i 12 attivisti che vennero arrestati dopo che il 28 aprile 2012, data storica per l’animalismo, durante la manifestazione in cui Animalisti Italiani era in prima linea, liberarono alcuni beagle dell’allevamento di Montichiari</strong>, poi chiuso per sempre con la condanna dei responsabili per maltrattamento e uccisione di animali.</p>
<p>&#8220;Siamo pienamente soddisfatti! &#8211; dichiara <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani</strong>&#8211; Si tratta di una giornata storica, un vero <strong>trionfo della giustizia</strong>: i colpevoli hanno pagato e <strong>gli attivisti ingiustamente accusati sono liberi</strong> <strong>perché salvare animali non è reato</strong>!<br />
Green Hill significa collina verde, ma in realtà si trattava di una collina rossa. Rossa come il colore del sangue sparso in quella struttura. Ma <strong>adesso non dobbiamo fermarci</strong>: <strong>Green Hill è stato solo uno delle tante realtà drammatiche in cui troppi animali</strong>, siano essi cani o no, <strong>sono ancora costretti a subire maltrattamenti per mano umana</strong>”.</p>
<figure id="attachment_5908" aria-describedby="caption-attachment-5908" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5908 size-medium" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione-300x100.jpeg" alt="" width="300" height="100" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione-300x100.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione-600x200.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione-1024x341.jpeg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione-768x256.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/Campagna-contro-vivisezione.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-5908" class="wp-caption-text">Romina Power testimonial della campagna di Animalisti Italiani contro la vivisezione</figcaption></figure>
<p>Prosegue il <strong>Vicepresidente Riccardo Manca</strong>: &#8220;Siamo fieri e orgogliosi di tutto ciò che abbiamo fatto per restituire dignità alla Vita di chi era sistematicamente oltraggiato, deriso, umiliato, torturato e assassinato impunemente. <strong>Le emozioni e le lacrime del giorno della liberazione dei beagle resteranno per sempre nei nostri cuori</strong>, come quelle che ora scaturiscono in ragione di quanto pronunciato dalla Corte d’Appello di Brescia.<br />
Il noto filosofo attivista animalista Steve Best ha detto che Green Hill è diventata una pietra miliare della Storia dell’Animalismo. Ma la battaglia è appena cominciata.</p>
<p>Si tratta certamente di una sentenza &#8220;storica&#8221;. Per la prima volta si è andati oltre gli squallidi interessi economici e si è abbattuto il &#8220;lugubre&#8221; muro fatto di omertà , di soprusi , di violenze e di oltraggio verso la vita dei più deboli .</p>
<p>Una sentenza che si schiera dalla parte della compassione , dell&#8217;amore e del rispetto .<br />
Una sentenza che finalmente ci rende meno indifferenti al dolore degli &#8220;altri Animali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L&#8217;ESPERIMENTO SUI 6 MACACHI DEL PROGETTO LIGHTUP</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/01/24/il-consiglio-di-stato-sospende-lesperimento-sui-6-macachi-del-progetto-lightup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 15:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[COnsiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[LightUp]]></category>
		<category><![CDATA[macachi]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del TAR del dicembre scorso, ordinando la sospensione degli esperimenti sui macachi in quanto la Direzione Generale del Ministero della Salute non è riuscita a dimostrare che sia impossibile trovare alternative a una sperimentazione considerata invasiva sugli animali. Il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale dichiara: “Prendiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha ribaltato la sentenza del TAR del dicembre scorso, ordinando la <strong>sospensione degli esperimenti sui macachi</strong> in quanto la Direzione Generale del Ministero della Salute non è riuscita a dimostrare che sia impossibile trovare alternative a una sperimentazione considerata invasiva sugli animali.</p>
<p>Il Presidente degli Animalisti Italiani <strong>Walter Caporale</strong> dichiara<strong>: “Prendiamo atto dell’importante risultato conseguito. Per il momento sembra che i poveri 6 macachi detenuti negli stabulari di Parma potranno tirare un respiro di sollievo. Si tratta di una sospensione, ma almeno le loro speranze di salvezza aumentano. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati con azioni mirate e concrete per il raggiungimento di questo risultato”. </strong>Aggiunge:<strong> “Animalisti Italiani comunque non si ferma e domani, insieme ad altri attivisti animalisti saremo a Parma per un corteo pacifico fin sotto agli stabulari affinché si arrivi allo stop definitivo, tutelando gli animali dagli esperimenti più atroci ed invasivi che successivamente li condurranno alla morte”.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani insieme ad altre sigle e ad altri attivisti</strong> <strong>non rinuncia a dare battaglia al progetto LightUp</strong>. Dopo gli appelli attraverso i tantissimi striscioni di protesta appesi anche stavolta (come lo scorso novembre) per la liberazione dei macachi in più di 30 città italiane, <strong>l&#8217;appuntamento è domani 25 gennaio alla stazione di Parma, ore 13:30</strong>,<strong> per manifestare contro questi abusi protetti da un muro istituzionale</strong> che finora ha difeso un progetto sperimentale che si è caratterizzato per incongruenze e valutazioni di parte.</p>
<p><strong>La nostra priorità è, e sarà sempre, la protezione degli animali.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5610" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-300x251.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-300x251.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-600x503.png 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-768x644.png 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-270x225.png 270w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi-360x300.png 360w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/Corteo-Macachi-Liberi.png 940w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ROMA – SCONFITTA PER I CAVALLI, VINCONO I BOTTICELLARI. ENNESIMO FALLIMENTO RAGGI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/08/02/roma-sconfitta-per-i-cavalli-vincono-i-botticellari-ennesimo-fallimento-raggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 09:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[TAR Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[VIrginia Raggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quanto tempo, ancora, saranno torturate sotto il sole cocente queste creature alla mercé di botticellari egoisti e superficiali? Il mese di agosto si apre con una pesante sconfitta per gli animali: si è tenuta al TAR Lazio un’udienza inutile e priva di senso, relativa alla sospensione della precedente Ordinanza Sindacale n.115, considerato che era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto tempo, ancora, saranno torturate sotto il sole cocente queste creature alla mercé di botticellari egoisti e superficiali?</p>
<p>Il mese di agosto si apre con una pesante sconfitta per gli animali: si è tenuta al TAR Lazio un’udienza inutile e priva di senso, relativa alla sospensione della precedente Ordinanza Sindacale n.115, considerato che era stata depositata istanza per <strong>sopravvenuta carenza di interesse ad agire del ricorrente</strong>. Ovviamente <strong>i vetturini hanno lasciato decadere la questione</strong> dal momento che l’ultima <strong>Ordinanza della Sindaca Raggi, datata 22 luglio,</strong> vieta a Roma la circolazione delle botticelle, nelle giornate caratterizzate dalla presenza di <strong>ondate di calore elevato</strong> <strong>con un livello di rischio 3, era stata accolta con favore.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani</strong> si era costituita mediante atto di intervento ad opponendum al ricorso iniziale dei vetturini, <strong>prendendo parte al processo</strong> attraverso i nostri avvocati  che avevano predisposto di una <strong>documentazione utile</strong> a suffragare la causa della difesa dei cavalli tramite <strong>argomentazioni basate su pareri scientifici.</strong></p>
<p>Il <strong>Presidente di Animalisti Italiani, Walter Caporale</strong>, afferma: “All’estero, <strong>in Paesi civilizzati, i cavalli li ritroviamo nei parchi</strong>, non sui sanpietrini infuocati. La farsa Raggi che con l’ultima Ordinanza anticaldo non tutela affatto realmente gli animali &#8211; perché quel tipo di allerta è veramente rara &#8211; trova il suo finale nel consentire per l’ennesima volta la circolazione delle botticelle durante tutto il periodo estivo. <strong>Anni di battaglie, anni di promesse politiche in Campagna Elettorale mai rispettate. </strong>Il Movimento 5 Stelle e la stessa Raggi in Campagna Elettorale avevano sottoscritto l’impegno ad abolire le botticelle con i cavalli per sostituirle con botticelle a trazione elettrica, proposta appoggiata anche da oltre 10.000 romani. <strong>I cavalli, invece, sono sempre lì sotto sguardi indifferenti</strong>”.</p>
<p>Quasi un anno fa in merito alle botticelle romane si parlava in Campidoglio di nuova collocazione, nuovo regolamento e spostamento delle botticelle dal centro ai parchi. Il progetto è rimasto fermo anche a causa dell’opposizione della Lega all’abolizione di un aspetto considerato una tradizione territoriale da tutelare.</p>
<p>La situazione rimane immutata nel tempo e a farne le spese sono i cavalli.</p>
<p>E Virginia Raggi adesso che fa? Nulla!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DELFINARIO RIMINI: SENTENZA STORICA A FAVORE DEGLI ANIMALI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/04/30/delfinario-rimini-sentenza-storica-a-favore-degli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 12:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[delfinari]]></category>
		<category><![CDATA[delfini]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza delfini Animalisti Italiani Onlus Delfinari Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuta, oggi, 30 aprile, l’udienza relativa al processo in merito al Delfinario di Rimini. Animalisti Italiani Onlus, riconosciuti parte civile, portano avanti dal 2013, sostenuti dall’avvocato difensore Michele Pezone, questa battaglia in tutela di Lapo, Alfa, Sole e Luna, i quattro delfini protagonisti di questo caso giudiziario. “Si tratta di un caso unico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta, oggi, 30 aprile, l’udienza relativa al processo in merito al <strong>Delfinario di Rimini</strong>. Animalisti Italiani Onlus, riconosciuti parte civile, portano avanti dal 2013, sostenuti dall’avvocato difensore Michele Pezone, questa battaglia in tutela di <strong>Lapo, Alfa, Sole e Luna, i quattro delfini protagonisti di questo caso giudiziario</strong>.</p>
<p>“Si tratta di un <strong>caso unico in Italia</strong>: per la prima volta nel nostro Paese – dichiara il Presidente di Animalisti Italiani Onlus <strong>Walter Caporale</strong> – è stata portata avanti un’inchiesta approfondita su una vicenda di maltrattamento di delfini. Di certo è una sentenza storica, come è avvenuto per Green Hill, utile affinché si comprenda la fondamentale importanza della tutela non soltanto fisica ma soprattutto psicologica ed etologica degli animali”.</p>
<figure id="attachment_4226" aria-describedby="caption-attachment-4226" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4226" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Una-vita-così_Animalisti-Italiani-Onlus-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Una-vita-così_Animalisti-Italiani-Onlus-300x133.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Una-vita-così_Animalisti-Italiani-Onlus-600x267.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Una-vita-così_Animalisti-Italiani-Onlus-768x341.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Una-vita-così_Animalisti-Italiani-Onlus.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-4226" class="wp-caption-text">Campagna di Animalisti Italiani Onlus per la tutela dei delfini</figcaption></figure>
<p>In data 31/07/2013, nell’ambito di controlli istituzionali pianificati nei delfinari italiani e in seguito a un lungo carteggio amministrativo sul rilascio della licenza a giardino zoologico alla società Delfinario di Rimini srl, medici veterinari specializzati, funzionari del Ministero della Salute e del Ministero dell’Ambiente hanno effettuato un sopralluogo congiuntamente ad operatori della CITES presso il suddetto delfinario per la verifica del rispetto della normativa vigente, rilevando molteplici e gravi criticità sulla gestione e custodia dei delfini presenti. La struttura risultava, infatti, costituita da una sola vasca e non era presente una idonea per il trattamento medico-veterinario fisicamente isolata da quella utilizzata per il mantenimento degli animali. Inoltre, non esisteva alcun sistema che potesse creare apposite aree ombreggiate e non era previsto un apparato di raffreddamento dell’acqua. La costrizione permanente dei poveri delfini in una struttura del genere comportava così grave danno alla salute ed alle necessità etologiche degli animali, come attestato da tutti i consulenti della Procura, ausiliari di P.G. e tecnici ministeriali.</p>
<p>Il Tribunale di Rimini che depositerà le motivazioni della sentenza tra 90 giorni ha ritenuto il direttore e la veterinaria del delfinario di Rimini colpevoli di maltrattamenti animali e li ha condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi di reclusione. Inoltre, è stata accolta la richiesta di confisca degli animali che saranno affidati ai Ministeri competenti (Ambiente, Salute e Politiche Agricole) e non potranno essere messi in vendita.</p>
<p>Una vera e propria <strong>sentenza storica</strong>. <strong>È il primo caso in Italia</strong>. Aggiunge l’Avv. <strong>Michele Pezone</strong> di Animalisti Italiani Onlus: &#8220;Un iter indubbiamente complesso. Nessun caso precedente nel nostro Paese. Sicuramente la <strong>sentenza è destinata non soltanto a diventare punto di riferimento per analizzare situazioni analoghe in futuro, ma ad avere risonanza anche all&#8217;Estero</strong>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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