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	<title>Santuari &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO &#8211; ANIMALI UCCISI PER PSA: IL PIANO &#8220;LIBERA CACCIA&#8221; E LA TRISTE VERITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 14:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore della Lombardia, una tragica storia di ingiustizia è emersa quando l&#8217;ASL e la Regione Lombardia nel settembre scorso hanno abbattuto dieci cinghiali presso il Rifugio Cuori Liberi a Sairano, in provincia di Pavia. Questo è solo uno dei molti eventi che fanno parte del piano noto come &#8220;Libera Caccia&#8221;, approvato durante l&#8217;estate dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della <strong>Lombardi</strong>a, una <strong>tragica storia di ingiustizia</strong> è emersa quando l&#8217;ASL e la Regione Lombardia nel settembre scorso hanno abbattuto dieci cinghiali presso il Rifugio Cuori Liberi a Sairano, in provincia di Pavia. Questo è solo uno dei molti eventi che fanno parte del <strong>piano noto come &#8220;Libera Caccia&#8221;, approvato durante l&#8217;estate dal governo Meloni.</strong> Questo piano sanguinario si propone di <strong>abbattere 600.000 cinghiali nel quinquennio 2023-2028</strong>, con l&#8217;obiettivo dichiarato di <strong>eradicare la peste suina africana (PSA). </strong></p>
<p><strong>Tuttavia, la realtà sta dimostrando una storia molto diversa.</strong></p>
<p>Abbiamo manifestato sabato 7 ottobre a Milano davanti al Palazzo della Regione Lombardia insieme ad altre 10000 persone per commemorare le vite spezzate nel Santuario Cuori Liberi che potevano essere salvate e per gridare la necessità di un reale CAMBIAMENTO orientato alla tutela delle specie.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-12462 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-300x235.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-600x470.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il decreto del Ministero dell&#8217;Ambiente sembrava intenzionato a contenere la diffusione della PSA, i dati disponibili mostrano che la malattia si sta diffondendo principalmente all&#8217;interno degli allevamenti intensivi di suini. Gli animali selvatici, come i cinghiali, sembrano avere un ruolo marginale nella diffusione della malattia. Questo solleva dubbi sulla necessità dei fondi destinati agli abbattimenti dei cinghiali e se possano essere meglio utilizzati altrove.</p>
<p>Il Commissario straordinario alla PSA, Vincenzo Caputo, ha sollecitato le Regioni a intensificare le azioni di abbattimento dei cinghiali per raggiungere l&#8217;obiettivo previsto. Tuttavia, dalla Lombardia arrivano dati che sollevano ulteriori interrogativi. <strong>Nel principale focolaio di PSA in Italia, la provincia di Pavia, su 1.730 cadaveri di cinghiali esaminati, ben 1.727 sono risultate negative alla peste</strong>. <strong>Al contrario, la positività al virus è stata riscontrata in 12.910 suini, di cui più di 30.000 sono stati abbattuti solo nella provincia di Pavia, compresi i dieci cinghiali del Rifugio Cuori Liberi, che non erano destinati al consumo</strong>. In pratica, il 97% dei suini affetti da PSA si trova negli allevamenti intensivi del Pavese, che rappresentano oltre il 50% del comparto nazionale.</p>
<p>Anche se il governo sta considerando di schierare l&#8217;esercito contro i cinghiali, in Lombardia il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha assicurato il supporto militare. Tuttavia, la necessità di tale intervento è discutibile alla luce dei dati attuali. La chiamata di &#8220;emergenza nazionale&#8221; è stata ripetuta da varie parti, incluso il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini.</p>
<p>Attualmente, i casi di PSA nei cinghiali sono stati riscontrati principalmente in Liguria e Piemonte, anche se si sono verificati casi in altre regioni come Lazio, Calabria, Campania e Basilicata. Tuttavia, gli abbattimenti non sembrano essere uno strumento efficace né per debellare la malattia né per ridurre il numero di cinghiali.</p>
<p><strong>Andrea Mazzatenta, professore di Fisiologia all&#8217;Università di Chieti-Pescara</strong>, spiega che i cinghiali sono animali estremamente stanziali, e gli <strong>abbattimenti spingono gli animali a spostarsi fuori dal proprio territorio, creando così le condizioni per la diffusione della malattia</strong>. Inoltre, l&#8217;uccisione dei cinghiali non riduce significativamente la popolazione, poiché le famiglie di cinghiali sono matriarcali, e il numero di cinghiali rimane stabile a meno che l&#8217;uomo non intervenga.</p>
<p>Inoltre, spesso è la madre cinghiale che viene abbattuta con maggiore facilità, portando le altre femmine del branco a riprodursi con cinghiali più giovani, facendo così aumentare il numero di cinghiali in modo esponenziale.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-12463 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura-300x266.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura.jpg 385w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In conclusione,<strong> la situazione dei cinghiali uccisi per la PSA solleva domande importanti sulla validità del piano &#8220;Libera Caccia&#8221; e sull&#8217;efficacia degli abbattimenti come strumento per contenere la malattia.</strong> <strong>La realtà sembra indicare che il problema della PSA si concentri principalmente negli allevamenti intensivi di suini, mentre i cinghiali selvatici non rappresentano una minaccia significativa. Sarebbe opportuno riconsiderare le strategie e i fondi assegnati per affrontare questa situazione in modo più efficace ed etico.</strong></p>
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