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	<title>Roberto Speranza &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>BASTA MENZOGNE IN ETICHETTA SUL BENESSERE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/08/03/10411-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 12:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[coalizione #bugieinetichetta]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie.  Grazie all’instancabile lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: </b><b>grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta</b></em></p>
<p><em><b>Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie. </b></em></p>
<p>Grazie all’instancabile lavoro portato avanti dalla coalizione contro le #Bugieinetichetta – di cui noi di Animalisti Italiani facciamo parte – nell’ultimo anno <strong>siamo riusciti a portare a casa un primo grande risultato contro  l’inganno: alcune prime modifiche positive alla proposta del nuovo Sistema di Qualità Nazionale </strong>(SQNBA) per il Benessere Animale, da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da quanto abbiamo appreso, è stato raggiunto un primo importante risultato contro le #BugieInEtichetta, ma il nostro lavoro in difesa degli animali allevati, dei cittadini e delle aziende realmente impegnate nella transizione verso un maggior benessere animale non si ferma certo qui. Grazie all’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel testo portato dal Governo in Conferenza Stato-Regioni sono infatti state recepite alcune modifiche positive al decreto che istituisce l’etichettatura nazionale volontaria sul benessere animale”, dichiarano le associazioni </span><i><span style="font-weight: 400;">Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo due anni intensi di impegno contro la pessima proposta originaria &#8211; inspiegabilmente difesa dal Ministro delle Politiche Agricole del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli &#8211; che avrebbe favorito, ancora una volta, gli interessi degli allevamenti industriali a carattere intensivo che lavorano ai limiti di legge, le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta accolgono con favore le modifiche apportate dal Ministro Speranza al decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale &#8211; SQNBA da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta solo di un primo passo, che dovrà necessariamente essere seguito dalla definizione adeguata degli standard di benessere per le diverse specie. “Continueremo a seguire attentamente i lavori per assicurare che le bugie ai cittadini, presenti nella bozza di decreto, che Speranza ha fatto uscire dalla porta, non rientrino dalla finestra con l’approvazione di standard inadeguati e incoerenti con il benessere animale per le singole specie allevate e/o con la scelta di un’etichettatura poco trasparente”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Per impedire raggiri ai consumatori e dare risposta a 1,4 milioni di cittadini che hanno chiesto di eliminare le gabbie negli allevamenti &#8211; continuano le 14 associazioni &#8211; chiediamo a tutti i partiti, alle formazioni politiche e ai loro leader impegnati in campagna elettorale di far sapere subito ai cittadini, a cui chiedono il voto, se faranno battaglia per un’etichettatura istituzionale volontaria SQNBA che non dica bugie, ad esempio nascondendo l’uso delle gabbie, elemento che invece, per garantire trasparenza, dovrà necessariamente essere presente in etichetta.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo si aggiunge la necessità di un&#8217;interpretazione chiara dei livelli progressivi indicati nel decreto, che devono essere applicati a metodi di allevamento differenti (almeno due nell’allevamento al coperto e due in quello all’aperto), in modo da garantire trasparenza e chiarezza sull’etichetta. Sarà inoltre essenziale prevedere meccanismi di controllo adeguati, al fine di intercettare e disincentivare in modo efficace possibili comportamenti illeciti, prevedendo la revoca definitiva per coloro che non rispettano i requisiti pur essendo certificati SQNBA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da parte nostra &#8211; concludono le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta &#8211; ci impegniamo a far sapere subito quali partiti, formazioni politiche e leader prenderanno questo chiaro e netto impegno per la trasparenza in etichetta a tutela di animali allevati, cittadini e aziende impegnate nella reale transizione verso un maggior benessere animale.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</span></i></p>
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		<title>Benessere animale in tendenza su Twitter:  più di 20.000 tweet rivolti ai Ministri Patuanelli e Speranza per fermare le #BugieInEtichetta</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/03/29/benessere-animale-in-tendenza-su-twitter-piu-di-20-000-tweet-rivolti-ai-ministri-patuanelli-e-speranza-per-fermare-le-bugieinetichetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 16:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#BugieInEtichetta]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Ministri dell’Agricoltura e della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Patuanelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 29/03/2022 &#8211; L’hashtag #BenessereAnimale lanciato oggi dalla Coalizione contro le #BugieInEtichetta ha raggiunto in due ore i 20 mila tweet rivolti ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale. Nel corso delle due ore di mobilitazione previste nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Roma, 29/03/2022 &#8211; L’hashtag #BenessereAnimale lanciato oggi dalla Coalizione contro le #BugieInEtichetta ha raggiunto in due ore i 20 mila tweet rivolti ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale.</p>
<p dir="ltr">Nel corso delle due ore di mobilitazione previste nella mattinata di oggi, la campagna social lanciata dalla coalizione composta da 14 associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori ha raggiunto la sesta posizione nella classifica delle tendenze di Twitter, rimanendo poi stabile alla settima e all’ottava posizione.</p>
<p dir="ltr">La grande partecipazione social dimostra l’urgenza di intervenire su un progetto di etichettatura che i cittadini non condividono, in quanto privo dei criteri necessari a garantire un maggiore rispetto degli animali allevati a scopo alimentare e della necessaria trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni chiedono ai Ministri di modificare il decreto in base alle proposte della società civile, inviate più volte e sempre rigettate dagli uffici dei Ministeri senza alcun reale confronto.</p>
<p dir="ltr">La proposta portata avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute con Accredia prevede infatti la certificazione con il claim in etichetta “benessere animale” anche per prodotti provenienti da animali allevati secondo standard al ribasso, tipici delle forme di allevamento intensivo.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni chiedono di rivedere un sistema di etichettatura fuorviante, incapace &#8211; vista l’assenza di livelli di qualità crescenti chiaramente indicati in etichetta &#8211; di favorire una reale transizione e di garantire informazioni veritiere e trasparenti ai consumatori, che si troverebbero di fatto ingannati al momento dell’acquisto senza poter acquisire una consapevolezza reale circa i metodi di allevamento.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni hanno chiesto più volte la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale – azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione – e la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale.</p>
<p dir="ltr">Senza queste modifiche essenziali, etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori e degli allevatori che già hanno avviato una transizione, a scapito di una maggiore tutela degli animali allevati.</p>
<p dir="ltr">*Le associazioni che aderiscono alla coalizione #BugieInEtichetta sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.</p>
<p dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9656" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-297x300.jpg 297w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3.jpg 343w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9657" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-297x300.jpg 297w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4.jpg 343w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
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		<title>COVID &#8211; GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI SONO UN PERICOLO, OLTRE CHE UNA VERGOGNA: VANNO CHIUSI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/11/23/covid-gli-allevamenti-intensivi-sono-un-pericolo-oltre-che-una-vergogna-vanno-chiusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ordinanza inutile, insufficiente e inefficace quella del Ministro della Salute Speranza”, commenta il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale a proposito della sospensione di soli 3 mesi (fino a febbraio 2021) delle attività degli 8 allevamenti di visoni in Italia.  E aggiunge: “Servono misure restrittive maggiori, decisioni più drastiche e incisive per il bene di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Ordinanza inutile, insufficiente e inefficace</strong> quella del Ministro della Salute Speranza”, <strong>commenta il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporal</strong>e a proposito della <strong>sospensione di soli 3 mesi (fino a febbraio 2021) delle attività degli 8 allevamenti di visoni in Italia. </strong></p>
<p>E aggiunge: “Servono <strong>misure restrittive maggiori, decisioni più drastiche e incisive per il bene di tutti: uomini e animali</strong>.<br />
Si tratta di tutelare la salute collettiva davanti alle mutazioni del virus SARS-Cov2 sviluppate proprio negli allevamenti di visoni. Tutti gli allevamenti intensivi sono luoghi idonei al proliferare di focolai di virus dove questi si amplificano trovando le giuste condizioni di riproduzione.”</p>
<p>L’Associazione Nazionale <strong>Animalisti Italiani chiede, ancora una volta, di seguire il positivo esempio di Paesi europei che hanno già imposto lo stop alla produzione di pellicce</strong>, sia per evidenti motivazioni etiche che di tutela della salute pubblica.<br />
In diversi allevamenti italiani sono stati registrati casi di violazione alle norme di biosicurezza.<br />
Bisogna scongiurare il ripetersi di situazioni emergenziali come in Danimarca.<br />
<strong>Serve un divieto totale per ottenere dei veri benefici.</strong><br />
Le condizioni di allevamento di questi animali sono agghiaccianti; un’onta che resterà per sempre sulla nostra coscienza.</p>
<p>Al di là degli evidenti pericoli di trasmissione del virus dai visoni agli umani, e del possibile depotenziamento degli effetti dei futuri vaccini, a causa delle presunte mutazioni osservate in questi allevamenti, chiediamo al governo una reale inversione di rotta che testimoni finalmente una presa di coscienza collettiva al fine di tutelare il benessere della società e dell’ ambiente che ci ospita.<br />
<strong>Ministro Speranza, non è il momento di palliativi, ma di scelte coraggiose.</strong></p>
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