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	<title>ricerca &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>TELETHON E LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI &#8211; UN APPELLO PER UNA SCIENZA SENZA CRUDELTÀ</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/18/telethon-e-la-sperimentazione-sugli-animali-un-appello-per-una-scienza-senza-crudelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 11:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della consueta campagna natalizia di raccolta fondi della Fondazione Telethon, con la Maratona televisiva sulle reti RAI conclusa domenica 17 dicembre, desideriamo esprimere le nostre perplessità riguardo alla disinformazione diffusa e alla mancanza di trasparenza in merito alla sperimentazione sugli animali finanziata dalla fondazione. La Fondazione Telethon sostiene che la sperimentazione sugli animali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della consueta campagna natalizia di raccolta fondi della <strong>Fondazione Telethon</strong>, con la Maratona televisiva sulle reti <a href="https://www.facebook.com/hashtag/rai?__eep__=6&amp;__cft__%5b0%5d=AZUCxPksqWM2Owaz16M6C94C3jrzlejLCp0uw-Pkvx6n-nAq5A9azuXdHhLJHOeOyzh8qiXZ5aKGbPNrjqEs22RSrvy6YQfbhHZZjGWVHfCzNkeAuDFzdL849eTJgp2k1EgeVScLo-9yMlQfJtoheK7Zl9XHylz_nRlE5zajncKW1djJd3Av0VT2-49aZOwyCcKnOFULYnrbqeV40jyzzhHe&amp;__tn__=*NK-y-R">RAI</a> conclusa domenica 17 dicembre, desideriamo esprimere le nostre perplessità riguardo alla disinformazione diffusa e alla mancanza di trasparenza in merito alla sperimentazione sugli animali finanziata dalla fondazione.</p>
<p>La Fondazione Telethon sostiene che la sperimentazione sugli animali, condotta nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti, differisca notevolmente dal maltrattamento degli animali. Tuttavia, la realtà è ben diversa, considerando che su specie come gatti, conigli e cani gli esperimenti<strong> producono non solo sofferenza sugli animali ma conseguenze tangibili sul loro corpo. </strong>Si pensi agli esperimenti sull’atrofia muscolare con <strong>animali semi-paralizzati, all&#8217;induzione di deformazioni dello scheletro, alla degenerazione dei tessuti</strong>, agli studi sul dolore.</p>
<p><strong>Bisogna investire fondi e abbracciare una scienza senza animali</strong>, in linea con la priorità riconosciuta a livello internazionale e italiano per la ricerca animal-free. <strong>È essenziale un cambio culturale, scientifico ed economico in favore di nuove tecnologie senza animali</strong>, un passo che la Fondazione Telethon sembra esitare a compiere.</p>
<p>Si sottolinea l&#8217;importanza di informarsi su come vengono impiegati i fondi donati a Telethon, evidenziando la possibilità di destinare donazioni a organizzazioni che adottano approcci scientifici senza vivisezione come rIcerCARE o I-Care Network. Invitiamo a valutare la propria scelta di supportare la ricerca che non infligge sofferenze agli animali.</p>
<h2>Quali sono i metodi alternativi?</h2>
<p>L&#8217;alternativa alla sperimentazione animale, in base alle normative nazionali e internazionali in materia, consiste in:<br />
► metodi che sostituiscano l’impiego di animali nella sperimentazione<br />
► procedure che, pur utilizzando animali, ricorrano a tecniche meno invasive o riducano il numero di animali utilizzati nella sperimentazione.</p>
<p>I metodi scientifici sono solo quelli che sostituiscono del tutto gli animali, per la definizione stessa di modello sperimentale, ovvero la riproduzione del fenomeno oggetto dello studio dalla quale sono state eliminate delle variabili, in modo da renderlo più semplicemente analizzabile.</p>
<p><strong>Nessun animale può considerarsi un modello di “uomo semplificato”.</strong></p>
<p class="x1qodse3" dir="auto">Già nel 2004 la FDA (Food and Drug Administration &#8211; Agenzia per gli alimenti e i medicinali), ha stimato che <b>il 92% dei farmaci che superano i test sugli animali NON SUPERA la fase di sperimentazione sull’uomo, quindi vengono SCARTATI. </b>Le analisi più recenti suggeriscono che, nonostante quello che dichiarano i sostenitori della sperimentazione animale, <b>il tasso di fallimento è AUMENTATO, avvicinandosi al 96%.</b></p>
<p>Esistono centinaia di metodi alternativi alla sperimentazione animale, ad esempio:<br />
🔹 modelli informatici<br />
🔹 analisi chimiche<br />
🔹 indagini statistiche (come l’epidemiologia e la metanalisi)<br />
🔹 organi bioartificiali<br />
🔹 microchip al DNA<br />
🔹 microcircuiti con cellule umane [Fonte:LAV]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Basta cavie da laboratorio! Anche l’Europarlamento chiede di abbandonare la sperimentazione animale</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/09/17/8690-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 11:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[È passata con 667 voti favorevoli, 4 contrari e 6 astenuti, la risoluzione del Parlamento Europeo per facilitare la transizione verso l’innovazione nella ricerca scientifica, affinché si ponga fine allo sfruttamento degli animali nella sperimentazione. Un successo per tutti coloro che amano gli animali, ma anche per l&#8217;uomo e per la scienza! La risoluzione UE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È passata con <strong>667 voti favorevoli, 4 contrari e 6 astenuti</strong>, la risoluzione del Parlamento Europeo per facilitare la transizione verso l’innovazione nella ricerca scientifica, affinché si ponga <strong>fine allo sfruttamento</strong> degli <strong>animali nella sperimentazione</strong>.</p>
<p>Un successo per tutti coloro che amano gli animali, ma anche per l&#8217;uomo e per la scienza!</p>
<p>La risoluzione UE sottolinea che il settore privato può essere direttamente coinvolto nel piano, in particolare le imprese disposte a passare a modelli non basati su animali, nonché le start-up che li sviluppano e perfezionano.</p>
<p>Inoltre, è stato chiesto di mettere a disposizione finanziamenti sufficienti a medio e lungo termine per garantire lo sviluppo di metodi di sperimentazione alternativi, anche attraverso maggiori finanziamenti nell’ambito di Orizzonte Europa.</p>
<p>Accogliamo positivamente l’orientamento degli eurodeputati: serve un impegno da parte di tutti gli stakeholders, a partire proprio dai legislatori e dai governi, affinché si superi definitivamente <strong>l’abominio chiamato “vivisezione”. </strong></p>
<p>Bisogna destinare alla ricerca senza animali fondi adeguati, per una scienza più moderna, più etica e rispettosa della vita.</p>
<p>Finora, in Italia, sono stati stanziati solo <strong>6 milioni di euro</strong> per lo sviluppo di <strong>metodi sostitutivi</strong>, una cifra ancora troppo esigua per arrivare ad una graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali come cavie da laboratorio.</p>
<p>L’UE ha riportato ad un alto livello la soglia di attenzione su questa delicatissima questione.</p>
<p>Tuttavia, le relazioni della Commissione illustrano quanto sia lontana effettivamente l&#8217;Ue da una significativa e concreta transizione verso la scienza non basata su modelli animali.</p>
<p>Quasi 10 milioni di animali utilizzati ogni anno nella ricerca di base e applicata, nei test e per la didattica, con oltre un milione di procedure (circa l&#8217;11% del totale) con un livello di sofferenza animale &#8220;grave&#8221;, il più alto e non alleviabile.</p>
<p>Dati ancora troppo alti.</p>
<p>Come Associazione animalista siamo a favore del progresso della ricerca, ma non a discapito di vite di altri esseri senzienti.</p>
<p>Auspichiamo che la risoluzione parlamentare approvata, oggi, <strong>permetta un’accelerazione dei tempi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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