<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Provincia Autonoma di Trento &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
	<atom:link href="https://animalisti.it/tag/provincia-autonoma-di-trento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://animalisti.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Aug 2023 16:03:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>LA LOTTA PER LA COESISTENZA: CONDANNATI A MORTE 2 LUPI NEL TRENTINO, ENNESIMO CASO DI VIOLENZA LEGALIZZATA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/25/la-lotta-per-la-coesistenza-condannati-a-morte-2-lupi-nel-trentino-ennesimo-caso-di-ordinanza-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 13:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Fugatti]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Autonoma di Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://animalisti.it/?p=11976</guid>

					<description><![CDATA[“È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della condanna a morte di due lupi nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un accanimento contro la fauna selvatica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della <strong>condanna a morte di due lupi</strong> nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un <strong>accanimento </strong>contro la <strong>fauna selvatica</strong>, vista la <strong>drammatica situazione nella gestione degli orsi</strong> e l’insuccesso del Progetto Life Ursus</em>”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-11977 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg" alt="" width="362" height="241" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-scaled-600x401.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1024x683.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-768x513.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1536x1025.jpg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" />Quando Animalisti Italiani ha avviato la <strong>campagna “Salva il lupo”</strong> per tutelare questa specie in via d’estinzione, fondamentale per la salvaguardia dell’equilibrio dell’ecosistema, è risultato evidente con l’<strong>approvazione del Piano Lupi </strong>da parte del Ministero dell’Ambiente come <strong>non siano necessari gli abbattimenti</strong>, ma adottare una strategia adeguata per una pacifica convivenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;intervento, giustificato dai recenti episodi di predazione nella zona trentina, solleva numerose critiche da parte di varie associazioni animaliste. Riteniamo che l&#8217;abbattimento dei lupi non sia la soluzione adeguata per prevenire tali attacchi, bensì un <strong>atto che va contro il principio stesso della conservazione delle specie e della coesistenza con la fauna selvatica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È importante sottolineare che la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> disponeva già di una <strong>legge provinciale, la n. 9 dell&#8217;11 luglio 2018</strong>, che consentiva l&#8217;<strong>adozione di alternative meno invasive </strong>per risolvere situazioni di conflitto tra uomo e lupo. La via dell&#8217;abbattimento dovrebbe essere considerata solo come <em>estrema ratio</em>, dopo aver esaurito tutte le possibilità di prevenzione e mitigazione dei danni.</p>
<p>L&#8217;avvocato degli Animalisti Italiani, Francesca Pantanella, sta valutando la strategia migliore per intraprendere un&#8217;azione legale finalizzata a bloccare l&#8217;abbattimento. Intanto, <strong>Animalisti Italiani depositerà istanza di accesso agli atti amministrativi.</strong></p>
<p>I 2 lupi che hanno attaccato la proprietà del Comune di Ala, una superficie a pascolo di 64 ettari gestita dalla locale Società allevatori, avrebbero superato il recinto elettrificato in funzione anti lupo.</p>
<p style="font-weight: 400;">La questione della <strong>recinzione elettrificata</strong> è davvero singolare perchè, come scrive lo stesso Fugatti, ha protetto il pascolo dal biennio 2018-2019, ed è diventata <strong>improvvisamente e stranamente inefficace solo adesso. Consigliamo a questo punto di intensificare il monitoraggio delle reti di elettrificazione.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Riteniamo altresì <strong>discutibile il fatto che la decisione sia giunta proprio nel contesto delle imminenti elezioni provinciali</strong>, alzando dei dubbi sulla reale necessità e tempestività di tale provvedimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">In merito al parere reso da Ispra, sappiamo che esso è obbligatorio, ma non vincolante. <strong>Nel suo parere, Ispra ha precisato</strong> che: «L&#8217;abbattimento di non più di due esemplari ha un <strong>carattere sperimentale</strong> e la <strong>Provincia dovrà produrre una sintetica valutazione dei possibili miglioramenti della prevenzione entro tre mesi</strong>. Trattandosi di una prima autorizzazione all&#8217;abbattimento, all&#8217;istituto preme inoltre raccogliere informazioni in particolare circa gli effetti del prelievo sulla popolazione di lupi e sulle dinamiche predatorie».</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo solleva ulteriori perplessità riguardo alla valutazione dell&#8217;impatto sulla conservazione della popolazione di lupi in Trentino Alto Adige.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come associazione animalista, ci opponiamo fermamente a questa misura, poiché crediamo che esistano alternative più efficaci ed eticamente accettabili per tutelare gli allevamenti e allo stesso tempo garantire la sopravvivenza di una specie che riveste un ruolo cruciale negli ecosistemi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiediamo pertanto alle istituzioni di concentrarsi sulla promozione di misure di prevenzione incruente, quali la realizzazione di recinzioni più sicure e l&#8217;adozione di tecnologie che allontanino i lupi dagli allevamenti senza ricorrere alla violenza</strong>. Al contempo, incoraggiamo l&#8217;<strong>investimento in programmi di risarcimento dei danni</strong> causati dalla fauna selvatica. Siamo convinti che una coesistenza armoniosa tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica sia possibile, a patto di adottare una gestione sostenibile e rispettosa degli equilibri naturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Chiediamo, quindi, che si avvii un<strong> dialogo costruttivo</strong> tra tutte le parti interessate per trovare soluzioni condivise che garantiscano la protezione della biodiversità e il benessere di tutti gli esseri viventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORSO A TRENTO. ANIMALISTI ITALIANI DENUNCERÀ IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO SE RIUSCIRÀ A FAR MASSACRARE L’ORSO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/03/10/orso-a-trento-animalisti-italiani-denuncera-il-presidente-della-provincia-di-trento-se-riuscira-a-far-massacrare-lorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 15:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Fugatti]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Autonoma di Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://animalisti.it/?p=11232</guid>

					<description><![CDATA[Ha un nome l&#8217;orso che ha aggredito in Trentino Alessandro Ciccolini il fratello del sindaco di Rabbi – uomo che ci teniamo a precisare si trova attualmente in buone condizioni di salute. L’orso alla gogna si chiama MJ5, un maschio di 18 anni nato nel 2005 da Maja e Joze, orsi sloveni che hanno dato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha un nome l&#8217;orso che ha aggredito in Trentino Alessandro Ciccolini il fratello del sindaco di Rabbi – uomo che ci teniamo a precisare si trova attualmente in buone condizioni di salute.</p>
<p><strong>L’orso alla gogna si chiama MJ5</strong>, un maschio di 18 anni nato nel 2005 da Maja e Joze, orsi sloveni che hanno dato avvio al progetto <strong>Life Ursus sulle Alpi negli anni Novanta.</strong></p>
<p>L’esemplare già classificato nei database della Provincia autonoma di Trento, oggi è oggetto di cattura e di condanna a morte per volere del presidente Maurizio Fugatti.</p>
<p>“<strong>Fiero di essere abruzzese: la mia terra tutela gli orsi e non li usa come birilli</strong>” dichiara il <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong> &#8211; “E chissà perché a scatenare le ire dell’assassino di orsi è il fratello del Sindaco, aggredito &#8211; a suo dire &#8211; dall’orso. Caro Presidente Fugatti: quante persone sono state uccise da un orso in Italia? Ti do una notizia esplosiva: 22 ITALIANI SONO STATI AMMAZZATI DAI CACCIATORI NELLA SOLA ULTIMA STAGIONE. Quindi ora che farai: aprirai anche la caccia al cacciatore? Vergognati!”.</p>
<p>L’<strong>Associazione Animalisti Italiani si opporrà con ogni mezzo legale per difendere l’orso</strong>. Il plantigrado MJ5 ha vissuto per 18 anni in Trentino <strong>senza mai mostrare comportamenti negativi verso l&#8217;uomo</strong>: non ha mai fatto del male alle persone. Questo è il primo e unico incidente, la cui dinamica fa ascrivere l&#8217;evento ai casi di orsi che reagiscono in modalità difensiva, in quanto spaventato ulteriormente dalla presenza del cane sciolto che accompagnava Alessandro Ciccolini.</p>
<p><strong>Perché il Trentino parte dalla condanna a morte dell’animale, nonostante il Piano d&#8217;Azione interregionale per la conservazione dell&#8217;Orso bruno sulle Alpi centro-orientali preveda anche il radiocollare, senza arrivare alla soppressione?</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORSO M57: IL CONSIGLIO DI STATO FAVOREVOLE ALLA LIBERAZIONE</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/11/04/orso-m57-il-consiglio-di-stato-favorevole-alla-liberazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 12:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[COnsiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[M57]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Autonoma di Trento]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://animalisti.it/?p=8950</guid>

					<description><![CDATA[È una giornata importante per la tutela degli orsi in Trentino. Orsi troppe volte bistrattati e ingiustamente sottoposti a misure coercitive non necessarie. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di alcune associazioni animaliste, stabilendo che la Provincia di Trento debba valutare la possibilità di liberare l’orso M57, dallo scorso anno rinchiuso al Casteller. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">È una giornata importante per la tutela degli orsi in Trentino.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Orsi troppe volte bistrattati e ingiustamente sottoposti a misure coercitive non necessarie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>Consiglio di Stato</strong> <strong>ha accolto il ricorso di alcune associazioni animaliste, stabilendo che la Provincia di Trento debba valutare la possibilità di liberare l’orso M57</strong>, dallo scorso anno rinchiuso al Casteller.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’animale venne catturato mentre <strong>rovistava nei cassonetti della spazzatura</strong>, dopo avere aggredito un uomo presso il lago di Andalo, in circostanze mai chiarite, tanto che non si comprende come mai la persona che accompagnava l’aggredito, fosse riuscita a mettersi in sicurezza senza alcun problema.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Gli <strong>orsi</strong> sono un <strong>patrimonio di ciascuno di noi</strong>. In Trentino sono considerati alla <strong>stregua di oggetti da rimuovere</strong>. L’orso cerca il cibo in un territorio fortemente antropizzato; è quindi assolutamente normale che si avvicini agli uomini. È compito della Provincia di Trento gestire nel migliore dei modi, senza ricorrere a metodi violenti, la fauna selvatica. In questo l’Amministrazione Fugatti si è dimostrata incapace di favorire la <strong>convivenza pacifica fra orsi e abitanti del luogo</strong>. In 12 anni il comune di Andalo non è riuscito a mettere dei <strong>cassonetti anti–orso</strong>?</span><br />
<span style="color: #000000;">Siamo noi ad aver invaso il loro habitat e non il contrario”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’individuazione di <strong>approcci adeguati</strong> e la condivisione di misure utili a fronteggiare talune criticità non possono più essere rimandati.</span><br />
<span style="color: #000000;">La Provincia, ora, dovrà dare una <strong>nuova valutazione alla pericolosità</strong> per l&#8217;uomo dell&#8217;orso M57.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo la sentenza del consiglio di Stato: &#8220;La Provincia di Trento, consultata preventivamente l’Ispra, nell’esecuzione della presente sentenza dovrà pertanto valutare se le condizioni attuali dell’esemplare M57 abbiano inasprito l’aggressività dello stesso al punto da suggerire l’adozione di misure diverse dalla sua liberazione.</span></p>
<div dir="auto"><span style="color: #000000;">In particolare, nell’ottica della tutela dell’incolumità pubblica ispirata al principio di proporzionalità e della tutela delle condizioni dell’animale come garantita dalle fonti primarie (anche di rango comunitario), l’Amministrazione, con il ridetto supporto istruttorio, in sede di esecuzione della presente sentenza dovrà valutare se – avuto riguardo alle accertate condizioni, e ove sussistente al reale livello di pericolosità dell’esemplare – sia praticabile la liberazione con radiocollare, ovvero la soluzione analoga a quella in precedenza adottata per l’esemplare DJ3&#8243;.</span></div>
<p><span style="color: #000000;">Non ci resta che attendere la decisione della Provincia di Trento riguardo la <strong>messa in libertà del plantigrado accompagnata da un eventuale programma di rieducazione.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL PRESIDENTE DELLA PAT CONDANNA A MORTE UN INNOCENTE. LA PANDEMIA NON HA INSEGNATO NULLA</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/06/24/il-presidente-della-pat-condanna-a-morte-un-innocente-la-pandemia-non-ha-insegnato-nulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 11:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Fugatti]]></category>
		<category><![CDATA[monte Peller]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Autonoma di Trento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://animalisti.it/?p=6492</guid>

					<description><![CDATA[Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha annunciato al termine della conferenza stampa di ieri pomeriggio l’intenzione di emanare un&#8217;ordinanza per l&#8217;abbattimento dell&#8217;orso che ha colpito padre e figlio sul monte Peller. Il 22 giugno il 58enne Fabio Misseroni, macellaio e cacciatore, insieme al figlio di 28 anni, si è imbattuto in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente della <strong>Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti,</strong> ha annunciato al termine della conferenza stampa di ieri pomeriggio l’intenzione di <strong>emanare un&#8217;ordinanza per l&#8217;abbattimento dell&#8217;orso</strong> che ha colpito padre e figlio sul monte Peller.</p>
<p>Il 22 giugno il 58enne Fabio Misseroni, macellaio e cacciatore, insieme al figlio di 28 anni, si è imbattuto in un plantigrado; <strong>forse un&#8217;orsa con cuccioli che inizialmente ha reagito con aggressività solo per proteggere la prole. Poi è scappata.</strong></p>
<p><strong>I due cacciatori sono stati ricoverati in ospedale</strong>, solo Fabio Misseroni ha riportato una frattura alla gamba perché si è volutamente scagliato sull’orso.</p>
<p>In corso le indagini a cura del corpo forestale provinciale, che farà anche <strong>campionamenti genetici per attribuire un&#8217;identità certa all&#8217;animale implicato, al fine della cattura a cui ci opponiamo fermamente.</strong></p>
<p>Se Fugatti attuerà quanto dichiarato, predisporremo una <strong>diffida contro la Provincia di Trento</strong>, chiedendo l’immediata sospensione dell’ordinanza di abbattimento dell’orso.</p>
<p><strong>Afferma il Vice Presidente Riccardo Manca</strong>: “Il nostro pensiero non può non andare anche all’orso <strong>M-49 Papillon</strong>, letteralmente perseguitato dalla <strong>Provincia di Trento</strong> che dimostra ancora una volta di conoscere solo metodi repressivi e violenti. Già allora Fugatti non aveva ascoltato persino il Ministro dell’Ambiente Costa che si era apertamente schierato a favore della libertà dell&#8217;animale. La storia continua a ripetersi così come era stato in precedenza per gli orsi Daniza e Kj2.</p>
<p>Pretendiamo maggiore trasparenza sulla gestione dei plantigradi.</p>
<p>Fugatti vuole distruggere i benefici del Progetto di reintroduzione Life Ursus. Prenda esempio dalla gestione della Regione Abruzzo nella tutela e conservazione della specie”.</p>
<p><strong>Conclude il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale</strong>: “Che senso ha <strong>condannare a morte l’ennesimo orso</strong> solo per essersi difeso da 2 umani che avevano invaso il suo territorio?</p>
<p><strong>Fugatti, un concentrato di ipocrisia</strong>: nel 2014 quando sedeva comodamente all’opposizione si era schierato contro l’uccisione dell’orsa Daniza e dichiarava che l’uccisione dell’orsa sarebbe stata vergognosa e che avrebbe screditato la Regione agli occhi del mondo intero! <strong>Ora fa marcia indietro solo per una questione di consenso politico</strong>, per prendere voti da parte degli agricoltori, degli allevatori, dei cacciatori e dei macellai.</p>
<p>Questo accanimento nei confronti degli Orsi è solo uno squallido <strong>stratagemma per distrarre l’opinione pubblica da altre questioni</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
