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	<title>prigione &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>M57 DEPORTATO, RESTA PRIGIONIERO</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/12/22/m57-deportato-resta-prigioniero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Casteller]]></category>
		<category><![CDATA[M57]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[In Trentino, nel silenzio generale, l’orso M57 viene deportato dal lager del Casteller a Trento in Ungheria, in una prigione-zoo che si trova nella città di Veresegyhaz, non lontano da Budapest. Ancora una volta l&#8217;Amministrazione Fugatti ci lascia attoniti, rivelandosi totalmente incapace di gestire una pacifica convivenza uomo-orso, di valorizzare e tutelare la specie sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In<strong> Trentino</strong>, nel silenzio generale, l’orso <strong>M57</strong> viene <strong>deportato dal lager del</strong> <strong>Casteller a Trento</strong> <strong>in Ungheria</strong>, in una<strong> prigione-zoo</strong> che si trova nella città di <strong>Veresegyhaz</strong>, non lontano da <strong>Budapest</strong>.</p>
<p>Ancora una volta l&#8217;Amministrazione Fugatti ci lascia attoniti, rivelandosi totalmente <strong>incapace di gestire una pacifica convivenza uomo-orso</strong>, di valorizzare e tutelare la specie sulla scia del buon esempio abruzzese!</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo era mantenere i plantigradi in libertà, nel loro habitat naturale e non farli vivere in cattività</strong>.</p>
<p>Nonostante una lunga battaglia legale con la Provincia Autonoma di Trento per ottenere la liberazione del plantigrado e la vittoria al Consiglio di Stato che il 3 novembre scorso ha dato l&#8217;ok alla &#8220;scarcerazione&#8221; previo parere dell&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, arriva questa batosta. Proprio l&#8217;Ispra, infatti, ha aperto le porte al trasferimento di M57 dal Trentino all&#8217;Ungheria: l&#8217;Istituto ha classificato il plantigrado come &#8220;potenzialmente pericoloso&#8221; e quindi destinato alla vita in cattività.</p>
<p>La Provincia, però, non ha atteso il parere dell&#8217;Ispra, per cercare una destinazione definitiva, visto che una delegazione del parco ungherese aveva già fatto visita la scorsa estate al Casteller.</p>
<p>M57, pochi giorni fa, è stato sedato, caricato su un mezzo e trasportato nella sua nuova “residenza” che in verità non è altro che una diversa prigione.</p>
<p>Avevamo sperato che raggiungesse l’agognata libertà, ma purtroppo quello che riguarda l’<a href="https://www.greenme.it/tag/orso-m57/" data-wpel-link="internal">orso M57</a> non è un vero lieto fine.</p>
<p>Per lui avevamo immaginato un finale diverso. Invece all’orso è toccato un destino non molto diverso da quello dell’<a href="https://www.greenme.it/informarsi/animali/orsa-dj3-parco-zoo-germania/" data-wpel-link="internal">orsa DJ3, </a>trasferita in un parco zoo in Germania dopo 10 lunghissimi anni trascorsi nella “prigione” del Casteller.</p>
<p><strong>M57 passerà il resto dei suoi giorni nella Fattoria degli orsi</strong>, una delle principali attrazioni della cittadina di Veresegyhaz, nella regione di Pest, in Ungheria. Sarà senz&#8217;altro in compagnia visto che i 5,5 ettari del parco ospitano già una trentina di plantigradi, molti dei quali provenienti da zoo della ex Jugoslavia o da circhi. <strong>Diventerà un orso buono per le foto dei turisti curiosi, ma sarà felice?</strong></p>
<p><strong>Il vero spettacolo per qualsiasi animale è la libertà.</strong></p>
<p>Ogni animale appartenente ad una specie ha diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie di appartenenza.</p>
<p>Ciò purtroppo non accadrà per il povero M57, ennesima vittima della prevaricazione umana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ZOO DI ROMA? IL MALESSERE ANIMALE È SERVITO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/02/24/zoo-di-roma-il-malessere-animale-e-servito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 15:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
		<category><![CDATA[Bioparco]]></category>
		<category><![CDATA[diritti degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[elefante]]></category>
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		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani denuncia due gravissimi casi di maltrattamento al Bioparco di Roma, vera e propria prigione per gli animali ivi rinchiusi. Vi proponiamo la lettera aperta scritta dal nostro Presidente Walter Caporale alla Sindaca Virginia Raggi, in cui si espone l&#8217;accaduto con richiesta immediata di azione per salvaguardare la vita degli animali rinchiusi in questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><em>Animalisti Italiani denuncia due gravissimi casi di maltrattamento al Bioparco di Roma, vera e propria prigione per gli animali ivi rinchiusi.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vi proponiamo la <strong>lettera aperta</strong> scritta dal nostro <strong>Presidente Walter Caporale alla Sindaca Virginia Raggi</strong>, in cui si espone l&#8217;accaduto con richiesta immediata di azione per salvaguardare la vita degli animali rinchiusi in questa struttura, dove il lockdown per loro è tristemente eterno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra le vittime dell&#8217;intromissione dell&#8217;uomo nei perfetti meccanismi della natura, questa bellissima<strong> elefantessa</strong> di cui vi mostriamo lo struggente e straziante <strong>video</strong>:</span></p>
<p><iframe title="ZOO DI ROMA?IL MALESSERE ANIMALE È SERVITO." width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/4-AX82ftKQk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">LETTERA</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Al Sindaco di Roma Virginia Raggi </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Via del Campidoglio, 1 &#8211; 00186 Roma </strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:lasindaca@comune.roma.it">lasindaca@comune.roma.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:virginia.raggi@comune.roma.it">virginia.raggi@comune.roma.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto:dipambiente.tutelaanimali@comune.roma.it">dipambiente.tutelaanimali@comune.roma.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong>Roma 24/02/2021</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gentile Sindaca Raggi,</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Roma si è dotata già dal 1993, prima città in Italia, di un ufficio per i diritti degli animali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Eppure riscontriamo quotidianamente problemi e mancanze gravi da parte di questa amministrazione che riguardano il <strong>benessere </strong>e la <strong>tutela degli animali della Capitale</strong>: dalla permanenza delle <strong>botticelle</strong> sul territorio, solo spostate nei parchi e ville, in contrasto con quanto Lei aveva affermato durante la sua campagna elettorale, passando per la <strong>carenza di oasi feline</strong>, senza dimenticare le <strong>emergenze </strong>determinate da <strong>randagismo e maltrattamenti</strong> o la cattiva <strong>gestione dei cinghiali</strong>, fino ad arrivare alla questione Zoo, eufemisticamente ribattezzato <strong>Bioparco</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La interpelliamo, in questa occasione, proprio in merito a quest’ultima struttura per sottoporre alla sua attenzione <strong>2 casi di gravissimo maltrattamento di animali</strong>, che indicano in modo più che evidente le pesanti criticità presenti al suo interno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mentre siamo qui a scriverLe, apprendiamo con grande dolore della morte di Asha, la giovane leonessa nata la scorsa primavera in pieno lockdown al Bioparco di Roma.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Asha non ce l’ha fatta a seguito di una <strong>rara patologia genetica, probabilmente perché nata da esemplari consanguinei. </strong>Purtroppo, però, anche la gemella Naisha mostra già gli stessi sintomi della leonessa deceduta e al momento deve rimanere sotto stretta sorveglianza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La morte della leonessa è ulteriore prova del fatto che determinate malattie discendano in grande percentuale dall’<strong>intromissione dell’uomo nei meccanismi della natura.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo più volte manifestato la nostra contrarietà a questa <strong>prigione per Animali</strong>, l’ultima volta lo scorso 4 gennaio in occasione della sua iniziativa “Al Bioparco iniziamo bene”, palesando il nostro completo dissenso sulla riapertura di questo luogo di detenzione durante il periodo della pandemia; con noi era anche <strong>l’ex deputato Vladimir Luxuria</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oggi sosteniamo l’urgenza di risposte relativamente all’interrogazione del 19/02/2021, Prot. RQVB/2875, portata avanti dal <strong>Consigliere Capitolino On. Avv. Francesco Figliomeni</strong> in cui si evidenziano i seguenti aspetti:</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">Il primo riguarda le immagini strazianti e preoccupanti che ci arrivano direttamente dal Bioparco di Roma. Uno dei due <strong>elefanti asiatici femmina</strong>, a causa di questi lunghi mesi solitari legati al lockdown della pandemia, presenta dei sintomi di <strong>forte stress psico-fisico</strong>, riscontrati da comportamenti ripetitivi: <strong>testate contro il muro e relativo sfregamento ossessivo-compulsivo del capo insieme ad un andamento altalenante del corpo, che fa presagire un malessere comportamentale.</strong></span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;">L’atroce sofferenza di queste Creature dovrebbe fungere da freno alla nostra arroganza e alla nostra presunzione: nessun essere senziente merita di essere esposto al pubblico ludibrio; la sacralità della Vita è un dono da rispettare a prescindere dalla specie di appartenenza.</span></p>
<ol start="2">
<li><span style="color: #000000;">Il <strong>trasferimento delle 2 otarie</strong>, deciso dal Cda del Bioparco, presso il Delfinario di Malta che, oltre a non essere membro dell’associazione europea di zoo e acquari-Eaza, li ospiterebbe in una vasca priva dei requisiti richiesti e fondamentali per il loro benessere per poi sottoporli allo stress del contatto diretto con il pubblico, senza considerare quello generato dallo spostamento fisico e dal viaggio aereo che prevede ben 12 ore in sedazione in una cassa buia.</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;">Con la presente lettera</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">CHIEDIAMO</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>che codesta Amministrazione metta a norma una nuova vasca per le 2 otarie e convochi immediatamente, veterinari e comportamentalisti, esperti in materia di benessere animale per la risoluzione dei gravi problemi psico-fisici dell’elefantessa.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In un momento storico in cui si cerca di diffondere informazione e cultura sul corretto modo di agire, anche e soprattutto in caso di segnalazioni di maltrattamento di animali, i primi a dare il buon esempio dovrebbero essere proprio le persone che rappresentano le istituzioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inutile, insomma, dire ai cittadini di non postare sui social le segnalazioni, ma di chiamare le Autorità preposte se poi per la tutela del benessere e dei diritti degli animali del Comune di Roma, sono le stesse istituzioni a <strong>provocare criticità e a reagire con un’imbarazzante dose di indifferenza</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A cosa serve fare dichiarazioni plateali tipo “fare della legalità una priorità del proprio agire” quando poi i relativi comportamenti si rivelano indicativi di un atteggiamento diametralmente opposto?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In attesa di un Suo cortese riscontro, Le inviamo i più cordiali saluti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Walter Caporale</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Presidente Associazione Animalisti Italiani</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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