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	<title>Piemonte &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>PRIMO CASO DI PESTE SUINA AFRICANA A ROMA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/05/primo-caso-di-peste-suina-africana-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 09:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
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					<description><![CDATA[BREAKING NEWS Finora le aree interessate sono state esclusivamente Piemonte e Liguria. Dopo vari episodi di abbattimento dei cinghiali nella Capitale e i primi piani di contenimento della specie adottati dal Comune, arriva una nuova emergenza ungulati: stavolta a creare l&#8217;allarme è la diffusione del virus, non trasmissibile all&#8217;uomo, ma pericoloso per le altre specie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BREAKING NEWS</p>
<p>Finora le aree interessate sono state esclusivamente Piemonte e Liguria.</p>
<p>Dopo vari episodi di abbattimento dei cinghiali nella Capitale e i primi piani di contenimento della specie adottati dal Comune, arriva una nuova emergenza ungulati: stavolta a creare l&#8217;allarme è la diffusione del virus, non trasmissibile all&#8217;uomo, ma pericoloso per le altre specie animali.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su <a href="https://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2022/05/05/a-roma-primo-caso-di-psa-fuori-dallarea-infetta-di-piemonte-liguria/"><strong><span style="color: #000080;">Il Sole 24 Ore</span></strong></a></p>
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		<title>ABBATTIMENTO SUINI, LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE INSORGONO. APERTA PETIZIONE.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/01/22/abbattimento-suini-le-associazioni-animaliste-insorgono-aperta-petizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 09:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina]]></category>
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		<category><![CDATA[suini]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali. Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste. VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo iil primo caso di peste suina in Italia, Liguria e Piemonte ordinano l&#8217;abbattimento degli animali.</p>
<p>Insorgono gli Animalisti Italiani, insieme alle altre Associazioni Animaliste.</p>
<p>VIOLATI NON SOLO I DIRITTI DEGLI ANIMALI MA ANCHE I DIRITTI UMANI! Non solo verranno uccisi tantissimi animali, ma vogliono uccidere anche quelli dei cittadini e dei rifugi! Anche chi non è ancora vegano può capire cosa significhi amare qualcuno, che sia un cane, un gatto, un figlio. Tutti possiamo capire cosa significhi dover consegnare chi amiamo al governo per farlo uccidere! È inaccettabile!</p>
<p>Qui non è più questione di essere vegani o animalisti, qui è questione che non si stanno più rispettando neanche i diritti degli esseri umani.</p>
<p>&#8220;Ora vogliono i maiali dei rifugi e dei privati cittadini. Domani chi vorranno?&#8221;, dichiarano le associazioni animaliste della coalizione.</p>
<p>Chi ama questi animali, chi li accudisce, chi ha un rapporto affettivo con loro, dovrebbe consegnarli per farli uccidere? Animali sani, che vivono nei rifugi, salvati dal mattatoio, ora dovrebbero morire uccisi?</p>
<p>Questa ordinanza non rispetta né i diritti degli animali, né i diritti dei cittadini che li amano, né i diritti del pianeta stesso. Imporre la consegna degli animali per la loro soppressione, è inaccettabile oltre che assurdo.</p>
<p>Mentre la sensibilità dei cittadini per gli animali aumenta sempre più, il sistema invece continua la sua folle macellazione industriale di creature.</p>
<p>L&#8217; unica cosa che si dovrebbe davvero fare per arginare tutti i vari virus e le varie zoonosi sarebbe <strong>chiudere i mattatoi e smettere di sfruttare e uccidere gli animali</strong>, invece di andare avanti con un massacro che sta portando alla distruzione del pianeta e della nostra stessa specie.</p>
<p><strong>Le associazioni animaliste si sono unite e intanto è stata aperta una petizione sul sito</strong> <a href="http://change.org/">change.org</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">FIRMA ANCHE TU  </a></span></p>
<p><span style="color: #008080;"><a style="color: #008080;" href="https://chng.it/9yjDTwLTD6" target="_blank" rel="noopener">https://chng.it/9yjDTwLTD6</a></span></p>
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		<item>
		<title>ALLARME PESTE SUINA: ANIMALISTI ITALIANI CHIEDE IMMEDIATA CHIUSURA CACCIA PER EVITARE CONTAGI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/01/08/peste-suina-allarme-per-la-salute-umana-animalisti-italiani-chiede-immediata-chiusura-caccia-per-evitare-contagi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 10:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[divieto caccia]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[scelte alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre tutti i riflettori sono puntati sull’acutizzarsi della diffusione della variante omicron del coronavirus, dopo alcuni casi di influenza aviaria che imperversa nel regno animale dalla Finlandia alla Russia, dal Canada all’India fino ad alcuni casi isolati ad Ostia nel Lazio, ora è il turno della peste suina africana. In Italia è stato registrato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre tutti i riflettori sono puntati sull’acutizzarsi della diffusione della <strong>variante omicron del coronavirus</strong>, dopo alcuni <strong>casi di influenza aviaria</strong> che imperversa nel regno animale dalla Finlandia alla Russia, dal Canada all’India fino ad alcuni casi isolati ad Ostia nel Lazio, <strong>ora è il turno della peste suina africana</strong>.<br />
<strong>In Italia è stato registrato un primo caso su un cinghiale</strong>: tramite le analisi del corpo dell’ungulato trovato ad <strong>Ovada, in provincia di Alessandria</strong> &#8211; effettuate dall’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche, centro di referenza nazionale per le malattie da pestivirus &#8211; si apprende la notizia che la <strong>Regione Piemonte ha trasmesso immediatamente al Ministero della Salute</strong> che la notificherà all’<strong>Oie</strong>, l’Organizzazione mondiale della sanità animale e alla <strong>Commissione europea</strong>.</p>
<p>L&#8217;assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha subito fatto <strong>scattare le procedure d&#8217;emergenza</strong> per delimitare la <strong>zona infetta che coinvolge 78 Comuni, 54 in Piemonte e 24 in Liguria</strong>, chiedendo ai sindaci di <strong>vietare sul loro territorio l&#8217;esercizio venatorio a tutte le specie</strong>.</p>
<p>Dichiarazione di <strong>Walter Caporale, Presidente Animalisti Italiani</strong> (www.animalisti.it): “La notizia è esplosiva, è la<strong> prima volta che nell’arco di poche ore viene vietata la caccia in 78 Comuni</strong>. <strong>È tempo di evolversi abolendo la caccia, sia per un fattore etico legato al rispetto degli animali che per un fattore di sicurezza alimentare</strong>. Aboliamo questa tradizione insanguinata, come abbiamo avuto il coraggio di abolire la schiavitù, la caccia alla volpe a cavallo, le torture, la pena di morte, il delitto d’onore che fino a 20 anni fa era pratica diffusa nel sud Italia. Chiediamo a tutte le istituzioni di moltiplicare gli sforzi per sviluppare e concretizzare una nuova visione nelle scelte di vita quotidiane e alimentari che agevoli il <strong>passaggio ad uno stile cruelty-free</strong>, vegetariano o vegano, <strong>più etico e soprattutto più sano per l’intera salute della popolazione mondiale</strong>”.</p>
<p>La <strong>peste suina africana è una malattia infettiva altamente contagiosa</strong>, è letale per gli animali che ne sono colpiti, è altamente trasmissibile e mette fortemente a rischio gli allevamenti di maiali, colpendo solo i suidi domestici e selvatici. <strong>Il virus può resistere per anni nella carne congelata</strong> e viene reso inattivo da specifici disinfettanti e mediante la cottura.<br />
<strong>Dobbiamo evitare in tutti modi che la peste suina africana si propaghi.</strong></p>
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		<item>
		<title>AL LUPO! AL LUPO! LE REGIONI DEL NORD PREPARANO LA GUERRA?</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/02/26/al-lupo-al-lupo-le-regioni-del-nord-preparano-la-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 09:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vicepresidente della Regione Piemonte ha riunito le Regioni del Nord Italia per mettere a punto una strategia comune di contenimento del lupo.   Anche le province Autonome di Trento e Bolzano hanno elaborato linee guida comuni per la gestione dei lupi, ora in attesa del relativo parere di ISPRA.   La Provincia di Trento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="6o94n-0-0"></div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="1fln0-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1fln0-0-0">Il vicepresidente della <strong>Regione Piemonte</strong> ha riunito le Regioni del Nord Italia per mettere a punto una <strong>strategia comune di contenimento del lupo.</strong></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="1t2um-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1t2um-0-0"><span data-offset-key="1t2um-0-0"> </span></div>
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<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="35dlp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="35dlp-0-0"><span data-offset-key="35dlp-0-0">Anche le province Autonome di <strong>Trento e Bolzano</strong> hanno elaborato<strong> linee guida comuni per la gestione dei lupi</strong>, ora in attesa del relativo parere di ISPRA.</span></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c87fj-0-0"><span data-offset-key="c87fj-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="9aip-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9aip-0-0"><span data-offset-key="9aip-0-0">La Provincia di Trento ha dimostrato tutta la sua incapacità nella gestione nonviolenta dei plantigradi e nel favorire la convivenza pacifica tra uomo e orsi.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="75oec-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="75oec-0-0"><span data-offset-key="75oec-0-0">Si rischia di dare il via ad una nuova persecuzione anche per i lupi.</span></div>
</div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="dl8s6-0-0"><span data-offset-key="dl8s6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="atf35-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="atf35-0-0"><span data-offset-key="atf35-0-0">La convivenza con i lupi è possibile attraverso la strada della salvaguardia dai probabili conflitti. Serve maggiore <strong>contrasto al bracconaggio</strong> e la <strong>prevenzione delle ibridazioni tra lupi e cani</strong>, causa principale dei contrasti con le attività produttive sul territorio.</span></div>
<div data-offset-key="atf35-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="b08ss-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b08ss-0-0"><span data-offset-key="b08ss-0-0">Considerando che l’Italia ospita circa il <strong>9-10% dei lupi d’Europa</strong>, la tutela è un dovere.</span></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>LA FIERA DEL BUE GRASSO? UNO SCANDALO IN PIENA EMERGENZA SANITARIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/12/10/la-fiera-del-bue-grasso-uno-scandalo-in-piena-emergenza-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 16:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera del Bue Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Malgrado gli insegnamenti della pandemia ci ricordino quotidianamente come il proliferarsi del pericoloso coronavirus sia stato frutto del salto di specie, dello spillover animale-uomo e di scelte alimentari sbagliate, c’è chi in Piemonte pensa alla “tradizione gastronomica”. Si tratta della Fiera del Bue Grasso, in programma oggi a Carrù (CN). L’emergenza COVID19 , che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado gli insegnamenti della <strong>pandemia</strong> ci ricordino quotidianamente come il <strong>proliferarsi del pericoloso coronavirus sia stato frutto del salto di specie</strong>, dello spillover animale-uomo e di <strong>scelte alimentari sbagliate</strong>, c’è chi in Piemonte pensa alla “tradizione gastronomica”. Si tratta della Fiera del Bue Grasso, in programma oggi a Carrù (CN).</p>
<p>L’emergenza COVID19 , che ha portato pesanti restrizioni all’accesso del pubblico all’evento simbolo di Carrù, non ha fermato la folle volontà dell’amministrazione di rendere fruibile a tutti il contenuto della manifestazione, “risolvendo la questione” grazie al collegamento alla fibra ottica nell’area di svolgimento della fiera, al fine di garantire la copertura mediatica dell’evento e la fruibilità sul web.</p>
<p>“<strong>La Fiera del Bue Grasso altro non è che un appuntamento annuale con la morte per migliaia di animali</strong> <strong>per soddisfare il palato di umani sordi ai moniti della natura</strong>, in nome della preparazione di un piatto tipico: il Bollito, che più che un monumento della tradizione gastronomica italiana definiremmo l’emblema del perseverare negli stessi errori” dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani.<br />
La Fiera divide, soprattutto quest’anno, visto il contesto emergenziale e il polverone inevitabile di critiche.<br />
Gridiamo allo scandalo per il trattamento riservato agli animali.<br />
Basterebbe poco: immedesimarsi in una sola di quelle creature, strattonata, umiliata e usata senza che possa opporsi per evitare la spettacolarizzazione della sua imminente morte.</p>
<p>“Quanta sofferenza inutile e quanta ipocrisia nel perseverare in queste anacronistiche tradizioni.<br />
Con il <strong>solo scopo di appagare gusti profondamente distanti da quelli che la nostra natura biochimica prevede e di riempire i ventri già gonfi di inconsapevoli e voraci consumatori</strong>, va in in scena, durante una pandemia mondiale, un <strong>pietoso e obsoleto spettacolo di derisione,</strong> di <strong>strumentalizzazione</strong>, di<strong> tortura</strong> e di <strong>umiliazione</strong> che ha per sfortunati protagonisti dei meravigliosi e pacifici animali che vorrebbero solo essere lasciati in pace.<br />
Oltraggiare la vita di chi non può difendersi e di più, perseverare nel voler restare indifferenti ai segnali inviati dalla natura, denota un’inettitudine senza confini oltre che un’immensa dose di presunzione.<br />
C’è di che sorridere a leggere nel regolamento della fiera che devono essere rispettate le &#8211; condizioni di benessere dei bovini -; da quando in qua chi sta per morire può apprezzare una simile forma di pseudo tutela?<br />
Continuare a mercificare gli Animali in nome della nostra distruttiva ideologia di dominio su tutto e su tutti non potrà che portare morte e devastazione.<br />
Esporli al pubblico ludibrio come meri oggetti nel 2020 denota una totale mancanza di coscienza, sia da parte delle istituzioni di Carrù che di tutti gli avventori di questa oscena manifestazione.<br />
Absit iniuria verbis: vergognatevi organizzatori, vergognatevi tutti !” conclude <strong>Riccardo Manca</strong> Vice Presidente degli Animalisti Italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="auto">“<strong><em>La mancanza di rispetto per gli animali ha causato la pandemia</em></strong>”</div>
<div dir="auto">(Jane Goodall)</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Regione Piemonte: condanna a morte altre 7 specie cacciabili</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/07/02/la-regione-piemonte-condanna-a-morte-altre-7-specie-cacciabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 13:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale del Piemonte in questi giorni ha concluso l’esame degli articoli dal 16 al 27 del DDL 83/2020 riguardanti l’allargamento dell’attività venatoria proposto dalla Giunta di centrodestra. Ancora una volta la politica di palazzo ha anteposto gli interessi di una minoranza armata a quelli collettivi ignorando le ragioni di tutela della fauna selvatica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Consiglio Regionale del Piemonte </strong>in questi giorni ha concluso l’esame degli articoli dal 16 al 27 del DDL 83/2020 riguardanti l’<strong>allargamento dell’attività venatoria</strong> proposto dalla Giunta di centrodestra.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-6523 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Caccia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Caccia-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Caccia-600x400.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Caccia-768x512.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Caccia.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ancora una volta <strong>la politica di palazzo ha anteposto gli interessi di una minoranza armata</strong> a quelli collettivi <strong>ignorando le ragioni di tutela della fauna selvatica</strong>. La maggioranza ha votato compatta l’<strong>aumento di ben 7 specie cacciabili. Da oggi </strong>allodola, fischione,codone, folaga, canapiglia, marzaiola, pernice bianca si aggiungono alla lunga lista delle vittime della lobby dei cacciatori.</p>
<p><b>L&#8217;</b><strong>allodola</strong> tra l&#8217;altro è attualmente classificata come in forte <strong>declino in Unione Europea</strong>. Pensate che la popolazione europea si è ridotta del <strong>50%</strong> negli ultimi vent’anni. Anche le altre specie sono tutte in declino. Eppure questo aspetto non solo viene ignorato ma tra le norme approvate c&#8217;è addirittura l&#8217;<strong>aumento delle giornate di caccia</strong> con conseguente incremento dell&#8217;attività venatoria.</p>
<p>E la tutela della fauna selvatica patrimonio indisponibile della Stato?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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