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	<title>peste suina africana &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>Basta madri in gabbia: nuova inchiesta svela l’orrore delle gabbie per le scrofe negli allevamenti intensivi italiani</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/07/09/basta-madri-in-gabbia-nuova-inchiesta-svela-lorrore-delle-gabbie-per-le-scrofe-negli-allevamenti-intensivi-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 14:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[#EndTheCageAge]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
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					<description><![CDATA[Le immagini che vi mostriamo fanno parte di un’inchiesta condotta da CIWF in 16 allevamenti, di cui due in Italia. La coalizione End The Cage Age, di cui fa parte anche Animalisti Italiani: “L’Italia sostenga senza indugi l’impegno della Commissione UE di mettere fine all’era delle gabbie”. La coalizione End the cage age rilascia una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Le immagini che vi mostriamo fanno parte di un’inchiesta condotta da CIWF in 16 allevamenti, di cui due in Italia. </em><em>La coalizione End The Cage Age, di cui fa parte anche Animalisti Italiani: “L’Italia sostenga senza indugi l’impegno della Commissione UE di mettere fine all’era delle gabbie”.</em></h3>
<p>La coalizione End the cage age rilascia una video-inchiesta sotto copertura, condotta da Compassion in World Farming, che rivela ancora una volta le terribili sofferenze a cui sono sottoposte le scrofe allevate in gabbia.</p>
<p>Le immagini raccolte mostrano <strong>la realtà della vita in gabbia per le scrofe in due allevamenti italiani</strong> e fanno parte di una più ampia inchiesta che ha coinvolto in tutto 16 allevamenti in diversi Paesi europei (Francia, Spagna e Polonia, oltre all’Italia), inclusi alcuni che riforniscono marchi considerati d’eccellenza, come, nel caso italiano, il Prosciutto di Parma e in Francia, il prosciutto di Bayonne.</p>
<p><strong>La video-inchiesta rivela che le scrofe sono costrette a:</strong></p>
<ul>
<li>passare circa metà della loro vita in gabbie così piccole da impedire qualsiasi tipo di movimento tranne mettersi in piedi e sdraiarsi</li>
<li>giacere sulle proprie deiezioni e urina, cosa che va contro la loro natura</li>
<li>sopportare la sofferenza di non essere in grado di prendersi cura dei loro piccoli per via della restrizione imposta dalle gabbie</li>
<li>sopportare tali livelli di stress e frustrazione da sviluppare comportamenti anomali come mordere le sbarre e masticare a vuoto</li>
</ul>
<p>Secondo le stime, queste condizioni rappresentano una terribile realtà per l’85% delle scrofe nell’Unione e<strong>uropea, e in Italia addirittura per il 94%.</strong></p>
<p><iframe title="Basta madri in gabbia | Un&#039;inchiesta di End the Cage Age" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/9RW82jOlRRA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per la coalizione italiana End The Cage Age, questa è <strong>l’ennesima prova dell’urgenza di una norma europea che metta fine all’orrore degli allevamenti in gabbia</strong>, causa di atroci sofferenze ogni anno per milioni di animali nei confini dell’UE. La coalizione si rivolge al Governo italiano, perché prenda posizione contro l’uso delle gabbie negli allevamenti e sostenga l’impegno della Commissione europea.</p>
<p>Lo scorso 30 giugno 2021, infatti, <strong>la Commissione europea si è impegnata a eliminare gradualmente, fino a vietare del tutto, l’uso delle gabbie negli allevamenti europei</strong> tramite una normativa dedicata – un risultato straordinario dovuto ai 1,4 milioni di persone che hanno firmato l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) End the Cage Age. Ma, una volta presentata, la proposta legislativa dovrà essere valutata e approvata anche dal Consiglio dell’Unione europea, composto dai Ministri degli Stati membri. Per questo è fondamentale che l’Italia sostenga senza riserva questa transizione.</p>
<p>Una transizione che, oltre che doverosa, è anche fattibile.</p>
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>“Questa nuova video-inchiesta mette in luce la realtà della vita in gabbia per centinaia di migliaia di scrofe italiane che sono costrette a una vita di inimmaginabile miseria in gabbie minuscole. Non possono muoversi, nutrire adeguatamente i propri piccoli o esprimere comportamenti naturali, e sono così frustrate che sviluppano comportamenti anomali come il mordere le sbarre</em>.”</p></blockquote>
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>“È sconvolgente che queste condizioni non solo siano tipiche degli allevamenti di suini che riforniscono filiere di prodotti standard, ma anche di quelli che riforniscono marchi considerati d’eccellenza come il Prosciutto di Parma. In Italia, stimiamo che il 94% delle scrofe viva in sistemi simili.”</em></p></blockquote>
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>“Non possiamo pensare che questi animali debbano aspettare ancora: è ora che l’UE ponga fine per legge all’era delle gabbie. Chiediamo all’Italia di sostenere in sede europea il divieto delle gabbie, senza se e senza ma.”</em></p>
<p><cite>Le associazioni della coalizione End the Cage Age</cite></p></blockquote>
<p>La battaglia per mettere fine alle gabbie non è ancora finita: il ruolo dell’Italia nell’ambito del Consiglio dell’Unione europea è fondamentale e per questo abbiamo lanciato questo appello: chiediamo che il nostro governo faccia la sua parte e sostenga il divieto delle gabbie negli allevamenti europei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ROMA: GATTI E CINGHIALI AVVELENATI ALL’INSUGHERATA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/27/roma-gatti-e-cinghiali-avvelenati-allinsugherata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avvelenamento. Monte Mario]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Insugherata]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
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					<description><![CDATA[Per dieci giorni i residenti di via Basilio Puoti, nel quartiere Monte Mario, non hanno aperto le finestre delle loro abitazioni a causa del tanfo e dalle mosche carnarie prodotte da alcune carcasse in decomposizione. Nella zona, infatti, sono stati ritrovati i corpi senza vita di 2 cinghiali e 18 gatti appartenenti alla vicina colonia felina del quartiere. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per dieci giorni i residenti di <strong>via Basilio Puoti</strong>, nel quartiere <strong>Monte Mario,</strong> non hanno aperto le finestre delle loro abitazioni a causa del tanfo e dalle mosche carnarie prodotte da alcune carcasse in decomposizione.</p>
<p>Nella zona, infatti, sono stati ritrovati i <strong>corpi senza vita</strong> di <strong>2 cinghiali e 18 gatti</strong> appartenenti alla vicina colonia felina del quartiere.</p>
<p><strong>Gli animali sono morti a causa di avvelenamento.</strong></p>
<p>Il grave fatto è stato segnalato qualche giorno fa da una famiglia il cui balcone affaccia proprio sulla Riserva dell’Insugherata a Roma.</p>
<p>Le autorità competenti hanno prelevato i cadaveri. Tuttavia un tanfo nauseabondo ammorbava l’aria creando il sospetto che una seconda carcassa di cinghiale avvelenato si trovi nel canneto, vicino alle abitazioni.</p>
<p>Nella zona non si erano mai verificati episodi simili, visto il profondo rispetto dei cittadini verso i responsabili della colonia felina.</p>
<p>Resta da chiarire chi abbia messo il veleno. Resta la domanda: chi potrebbe aver cosparso un veleno tale da riuscire a uccidere anche animali di grossa stazza come i cinghiali? Forse una soluzione crudele ma economica per contrastare la Peste Suina Africana? Cercheremo di monitorare la situazione.</p>
<p>Per prevenire in modo non cruento il diffondersi di virus bisognerebbe con urgenza cambiare gli stili alimentari, bloccando le importazioni di animali vivi e prodotti a base di carne.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">ARGOMENTI CORRELATI</span></strong></p>
<p>FIRMA L&#8217;ICE (Iniziativa Cittadini Europei) <strong><a href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">“End the Slaughter Age”</a> </strong></p>
<p><a href="https://www.ilcorrieredellacitta.com/news-roma/cronaca-roma/roma-gatti-e-cinghiali-avvelenati-allinsugherata-animali-bloccati-a-ridosso-delle-case-foto.html">ARTICOLO IL CORRIERE DELLA CITTA&#8217;</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORRORE A ROMA: CUCCIOLO DI CINGHIALE DECAPITATO E NUOVA ORDINANZA AMMAZZA-CINGHIALI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/18/orrore-a-roma-cucciolo-di-cinghiale-decapitato-e-nuova-ordinanza-ammazza-cinghiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 15:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un macabro ritrovamento. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato. Si trattava solo di un cucciolo. L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: il piccolo era stato privato della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un <strong>macabro ritrovamento</strong>. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato.</p>
<p>Si trattava solo di un cucciolo.</p>
<p>L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: <strong>il piccolo era stato privato della testa</strong>! Una <strong>scoperta inquietante che alimenta la nostra protesta volta a tutelare la vita dei cinghiali</strong>.</p>
<p>L’annunciata intenzione di combattere il virus ricorrendo agli abbattimenti scriteriati e dettati da paure infondate è inaccettabile.</p>
<p>Nella serata di ieri, 17 maggio, il Commissario Straordinario per la peste suina africana, Angelo Ferrari, ha firmato l’ordinanza che amplia la zona rossa e la zona cuscinetto, stabilendo una serie di misure da adottare per contenere il contagio. <strong>Una zona rossa che comprende l’intero territorio di Roma</strong> all’interno del Grande Raccordo Anulare più una parte esterna a Nord, una cabina di regia inter-istituzionale per coordinare gli interventi, <strong>un’azione di abbattimento selettivo che partirà entro 30 giorni non appena definite le modalità. </strong>Sono i punti principali dell’<strong>ordinanza appena firmata.</strong></p>
<p>Tra 30 giorni, dunque, saranno definite anche le linee guida sugli abbattimenti a cui ci opponiamo fortemente per le ragioni che abbiamo esposto alle istituzioni attraverso le seguenti lettere.</p>
<p>_________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">CLICCA QUI :  LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI ALLA REGIONE LAZIO E AL COMUNE DI ROMA</a></strong></span></h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">CLICCA QUI: LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI AL MINISTRO SPERANZA</a></strong></span></h3>
<p>____________________________________________________________________________________________________</p>
<p>USA IL PROTOTIPO SOTTOSTANTE PER ADERIRE AL MAIL BOMBING.</p>
<p><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA </strong>da inviare a</p>
<p><a href="mailto:presidente@regione.lazio.it">presidente@regione.lazio.it</a></p>
<p><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:segreteria_cg@comune.roma.it">segreteria_cg@comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:spm@postacert.sanita.it"><u>spm@postacert.sanita.it</u></a></p>
<p><a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it"><u>segreteriaministro@sanita.it</u></a></p>
<p><strong>Data ——-</strong></p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>sono un cittadino italiano e vi scrivo per chiedere un <strong>intervento immediato a tutela dei cinghiali di Roma</strong> per evitare che accada una tremenda ingiustizia.</p>
<p>Ho appreso dei 2 casi sospetti di peste suina africana a Roma. Per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di uccidere in via preventiva i cinghiali della Capitale? Che senso ha? <strong>Perchè non si applicano i piani di contenimento?</strong> <strong>Perchè non sono state autorizzate le sperimentazioni del vaccino GonaCon</strong>, come previsto dai fondi stanziati dalle Legge di Bilancio 2022? Tale vaccino somministrato ai cinghiali avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose!</p>
<p>Ritengo che <strong>la scelta degli abbattimenti sia fortemente ingiusta</strong>. Mi chiedo come sia possibile che, in presenza di una normativa che tutela la fauna selvatica, definendola patrimonio indisponibile dello Stato, come <strong>sancito dalla L.157/92, art.1</strong>, <strong>si ricorra sempre alle doppiette dei cacciatori per lo sterminio di massa. </strong></p>
<p>Mi auguro che si provveda al più presto, dall’alto del Vostro ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di esseri innocenti.</p>
<p><strong>Cordialmente, “Nome e Cognome”</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CINGHIALI: NO AGLI ABBATTIMENTI INUTILI E DANNOSI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/16/cinghiali-no-agli-abbattimenti-inutili-e-dannosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 12:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla peste suina all&#8217;inurbamento, a Roma è emergenza cinghiali! L&#8217;annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città prendendo di mira i rifiuti abbandonati è all’ordine del giorno. Da sempre mal gestista dalle amministrazioni comunali e regione, oggi torna alla ribalta anche a causa dei primi casi di peste suina nel Lazio. Nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla peste suina all&#8217;inurbamento, a Roma è<span style="color: #000080;"> <a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/roma-dopo-il-covid-la-politica-trova-il-nuovo-nemico-da-combattere-con-crudelta-e-senza-soluzioni-scientifiche-e-definitive/">emergenza cinghiali</a></span>! L&#8217;annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città prendendo di mira i rifiuti abbandonati è all’ordine del giorno. Da sempre mal gestista dalle amministrazioni comunali e regione, oggi torna alla ribalta anche a causa dei primi casi di peste suina nel Lazio.</p>
<p>Nelle scorse settimane abbiamo scritto al<span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf"> Ministero della Salute</a></span>, al <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">Comune di Roma</a> <span style="color: #000000;">e alla</span> <a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">Regione Lazio</a></span> per proporre un incontro e soluzioni concrete.</p>
<p>Angelo Ferrari firmerà, oggi, l’ordinanza per istituire una zona rossa che contenga nei confini della Capitale la diffusione del virus.</p>
<p>Gli abbattimenti scriteriati produrrebbero solo un aumento in termini di riproduzione degli ungulati. Gli Animalisti Italiani suggeriscono le recinzioni elettrificate e l&#8217;utilizzo dei vaccini immunocontraccettivi per sterilizzare gli animali senza ricorrere alle uccisioni che, oltre a non tutelare la specie, causerebbero la moltiplicazione dei cinghiali.</p>
<p>Un&#8217;emergenza cittadina che si trasforma in emergenza anche sanitaria.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con la giornalista Camilla Romana Bruno.</p>
<p>Ascolta il punto di vista del Presidente degli Animalisti Italiani, intervistato da <a href="https://video.repubblica.it/edizione/roma/dalla-peste-suina-all-inurbamento-perche-a-roma-e-emergenza-cinghiali-il-reportage/415787/416721"><span style="color: #ff0000;">La Repubblica</span></a> che ha realizzato questo interessante reportage.</p>
<div style="width: 632px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-9972-1" width="632" height="368" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/Dalla-peste-suina-allinurbamento-perche-a-Roma-e-emergenza.mp4?_=1" /><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/Dalla-peste-suina-allinurbamento-perche-a-Roma-e-emergenza.mp4">https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/Dalla-peste-suina-allinurbamento-perche-a-Roma-e-emergenza.mp4</a></video></div>
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			</item>
		<item>
		<title>PESTE SUINA: REGIONE LAZIO EMANA ORDINANZA. ANIMALISTI ITALIANI SI OPPONE A PIANI D&#8217;ABBATTIMENTO STRAORDINARI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/11/roma-dopo-il-covid-la-politica-trova-il-nuovo-nemico-da-combattere-con-crudelta-e-senza-soluzioni-scientifiche-e-definitive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 13:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA: DOPO IL COVID LA POLITICA TROVA IL NUOVO NEMICO DA COMBATTERE CON CRUDELTÀ E SENZA SOLUZIONI SCIENTIFICHE E DEFINITIVE! Quattordici cinghiali morti e soltanto due casi sospetti positivi alla peste suina africana: questo il bilancio, ad oggi, della situazione dei contagi a Roma. Perimetrare la zona rossa per evitare l’espansione del contagio e mettere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA: DOPO IL COVID LA POLITICA TROVA IL NUOVO NEMICO DA COMBATTERE CON CRUDELTÀ E SENZA SOLUZIONI SCIENTIFICHE E DEFINITIVE!</p>
<p>Quattordici <strong>cinghiali</strong> morti e soltanto <strong>due casi sospetti positivi alla peste suina africana:</strong> questo il bilancio, ad oggi, della situazione dei contagi a <strong>Roma</strong>.<br />
Perimetrare la zona rossa per evitare l’espansione del contagio e mettere in sicurezza i cassonetti: è quanto deciso nella prima riunione tra Campidoglio e Regione Lazio e i Municipi interessati (I, XIII, XIV e XV). Invece adesso, dopo il piano di contenimento, <strong>arrivano subito gli abbattimenti</strong>.<br />
Afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani: “<strong>La logica è stravolta</strong>: per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di ucciderli in via preventiva. Diciamo no alle soluzioni facili; <strong>no ai rambo cacciatori selvaggi </strong>in giro per la città armati di tutto punto. Quando si affronterà in maniera nonviolenta il problema ungulati e quando in maniera sistematica il problema dei rifiuti? Come mai si tace sulla mancata attuazione del progetto relativo <strong>ai vaccini immunocontraccettivi</strong>? <strong>Ci opporremo a soluzioni cruente, istintive, casuali, clientelari che non hanno mai risolto il problema</strong>”.</p>
<p>Abbiamo scritto al <strong>Ministro della Salute Roberto Speranza</strong> per chiedere spiegazioni sulla <strong>mancata autorizzazione della sperimentazione del vaccino GonaCon</strong>, prevista al comma <strong>705 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2022</strong>. Tale vaccino immunocontraccettivo somministrato ai cinghiali, secondo le opportune tempistiche, avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose.</p>
<p>Pretendiamo un <strong>tavolo di confronto con le Istituzioni</strong> per affrontare adeguatamente il problema ungulati.</p>
<p>Se non otterremo l&#8217;incontro urgente che abbiamo richiesto, <strong>procederemo con un sit-in</strong> per dare voce ai tanto bistrattati animali.</p>
<p>Animalisti Italiani ha scritto sia al Presidente della Regione Lazio <strong>Nicola Zingaretti</strong> che al Commissario Straordinario per la prevenzione e il contenimento della peste suina africana, <strong>Angelo Ferrari</strong> e al Sindaco di Roma <strong>Roberto Gualtieri </strong>&#8211; affinché il caso di peste suina rilevato a Roma <strong>non diventi un pretesto per maggiori concessioni ai cacciatori.</strong></p>
<p>Faremo valere i diritti degli animali in ogni sede necessaria e contrasteremo Ministero, Comune e Regione qualora decidano di usare la PSA in modo strumentale, come scusa per abbattere i cinghiali a favore di una<strong> pericolosa ed inutile deregolamentazione venatoria</strong>.</p>
<p>____________________________________________________________________________________________________</p>
<p><span style="color: #ff0000;">USA IL PROTOTIPO SOTTOSTANTE PER ADERIRE AL MAIL BOMBING.</span></p>
<p><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA </strong>da inviare a</p>
<p><a href="mailto:presidente@regione.lazio.it">presidente@regione.lazio.it</a></p>
<p><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:segreteria_cg@comune.roma.it">segreteria_cg@comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:spm@postacert.sanita.it"><u>spm@postacert.sanita.it</u></a></p>
<p><a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it"><u>segreteriaministro@sanita.it</u></a></p>
<p><strong>Data ——-</strong></p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>sono un cittadino italiano e vi scrivo per chiedere un <strong>intervento immediato a tutela dei cinghiali di Roma</strong> per evitare che accada una tremenda ingiustizia.</p>
<p>Ho appreso dei 2 casi sospetti di peste suina africana a Roma. Per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di uccidere in via preventiva i cinghiali della Capitale? Che senso ha? <strong>Perchè non si applicano i piani di contenimento?</strong> <strong>Perchè non sono state autorizzate le sperimentazioni del vaccino GonaCon</strong>, come previsto dai fondi stanziati dalle Legge di Bilancio 2022? Tale vaccino somministrato ai cinghiali avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose!</p>
<p>Ritengo che <strong>la scelta degli abbattimenti sia fortemente ingiusta</strong>. Mi chiedo come sia possibile che, in presenza di una normativa che tutela la fauna selvatica, definendola patrimonio indisponibile dello Stato, come <strong>sancito dalla L.157/92, art.1</strong>, <strong>si ricorra sempre alle doppiette dei cacciatori per lo sterminio di massa. </strong></p>
<p>Mi auguro che si provveda al più presto, dall’alto del Vostro ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di esseri innocenti.</p>
<p><strong>Cordialmente, “Nome e Cognome”</strong></p>
<p>_________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">CLICCA QUI :  LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI ALLA REGIONE LAZIO E AL COMUNE DI ROMA</a></strong></span></h3>
<h3><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">CLICCA QUI: LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI AL MINISTRO SPERANZA</a></strong></span></h3>
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		<title>PRIMO CASO DI PESTE SUINA AFRICANA A ROMA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/05/primo-caso-di-peste-suina-africana-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 09:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[PSA]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[BREAKING NEWS Finora le aree interessate sono state esclusivamente Piemonte e Liguria. Dopo vari episodi di abbattimento dei cinghiali nella Capitale e i primi piani di contenimento della specie adottati dal Comune, arriva una nuova emergenza ungulati: stavolta a creare l&#8217;allarme è la diffusione del virus, non trasmissibile all&#8217;uomo, ma pericoloso per le altre specie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BREAKING NEWS</p>
<p>Finora le aree interessate sono state esclusivamente Piemonte e Liguria.</p>
<p>Dopo vari episodi di abbattimento dei cinghiali nella Capitale e i primi piani di contenimento della specie adottati dal Comune, arriva una nuova emergenza ungulati: stavolta a creare l&#8217;allarme è la diffusione del virus, non trasmissibile all&#8217;uomo, ma pericoloso per le altre specie animali.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su <a href="https://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2022/05/05/a-roma-primo-caso-di-psa-fuori-dallarea-infetta-di-piemonte-liguria/"><strong><span style="color: #000080;">Il Sole 24 Ore</span></strong></a></p>
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