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	<title>pene severe &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>GATTO SCUOIATO VIVO, MUORE A SALERNO DOPO 4 GIORNI DI AGONIA. PENE SEVERE PER I REATI CONTRO GLI ANIMALI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/12/gatto-scuoiato-vivo-muore-a-salerno-dopo-4-giorni-di-agonia-pene-severe-per-i-reati-contro-gli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda del gattino &#8220;Leone&#8221;, scuoiato vivo, è un atto di violenza inaccettabile che richiama l&#8217;attenzione sulla necessità di leggi più severe per chi commette tali atrocità nei confronti degli animali. Il piccolo Leone è stato trovato a Angri, in provincia di Salerno, da volontari del Canile di Cava dei Tirreni. Nonostante gli sforzi del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda del gattino &#8220;Leone&#8221;, scuoiato vivo, è un atto di violenza inaccettabile che richiama l&#8217;attenzione sulla necessità di leggi più severe per chi commette tali atrocità nei confronti degli animali.</p>
<p><strong>Il piccolo Leone è stato trovato a Angri, in provincia di Salerno</strong>, da volontari del Canile di Cava dei Tirreni. Nonostante gli sforzi del dottor Luigi Torio e del personale veterinario dell&#8217;ambulatorio Asl di Cava dei Tirreni, il gattino <strong>ha lottato per quattro giorni prima di soccombere alle ferite profonde inflitte da mani crudeli e ignote.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;associazione Animalisti Italiani depositerà denuncia.</strong></p>
<p>La <strong>legge 189/04</strong> ha introdotto per la prima volta il delitto di uccisione di animale, rendendo penalmente <strong>perseguibile colui che uccide un singolo animale</strong>.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani Onlus, <strong>Walter Caporale</strong>, commenta: “<em>La storia di Leone è un grido d&#8217;allarme che non può passare inosservato. Chiediamo leggi più severe e punizioni più stringenti per chi commette reati contro gli animali. Da tempo ci battiamo per una <strong>normativa che fornisca loro una tutela più incisiva</strong>: <strong>bisogna inasprire le pene detentive e le sanzioni pecuniarie</strong>. È evidente la <strong>stretta correlazione esistente tra il maltrattamento animale e il comportamento di individui sociopatici</strong>. Per combattere crudeltà e orrori contro gli animali è necessario superare la tradizionale impostazione che nega il grado di soggettività anche a loro.  Per gli animali, con l’attuale dispositivo normativo, il reato di uccisione resterebbe sicuramente impunito. <strong>Giustizia non sarà mai fatta in Italia fino a quando chi inizia torturando animali non farà un giorno di carcere”.</strong></em></p>
<p><strong><em>Aiutaci firmando la nostra petizione <a href="http://www.animalisti.it/petizione">www.animalisti.it/petizione</a> per chiedere la galera per chi maltratta e uccide gli animali.</em></strong></p>
<p>Leone, così battezzato per la sua forza e tenacia, è diventato il simbolo di migliaia di vittime senza voce. Gli operatori del Canile di Cava dei Tirreni, sulla pagina Facebook dell&#8217;associazione, salutano Leone con parole commosse: &#8220;Sei diventato il Leone di tutti, ti hanno amato, sostenuto, pensato ogni istante e pregato per te. Oggi sarà un giorno di grande dolore per chi ti ha amato.&#8221;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.animalisti.it/petizione"><strong>FIRMA LA PETIZIONE</strong></a></span></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">SCARICA IL <a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/12/volantino-petizione.pdf">VOLANTINO </a></span></strong></p>
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		<title>BRESCIA, ORRORE NEL MERCATO DI ORZINUOVI: NUTRIA BRUTALMENTE UCCISA IN PIAZZA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/18/brescia-orrore-nel-mercato-di-orzinuovi-nutria-brutalmente-uccisa-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;atroce uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia, registrata in un video ora virale sul web, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno. L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole. I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;atroce <strong>uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia</strong>, <strong>registrata in un video ora virale sul web</strong>, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno.</p>
<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole.</p>
<p>I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la cruenta e impressionante scena: un uomo, camicia bianca, tuta mimetica e cappellino verde acqua, tira un <strong>calcio e poi una bastonata in testa alla povera nutria</strong>. <strong>Seguono una serie di calci, sempre in testa, ancora più violenti e fatali. L’animale stramazzato al suolo, privo di vita, viene raccolto come spazzatura e portato via dall’uomo che l’ha massacrato.</strong></p>
<p>La scena si è svolta durante il mercato del venerdì in piazza Vittorio Emanuele II, davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Nonostante le urla di sgomento dei presenti, nessuno è riuscito a impedire questo atto di violenza inaspettato e crudele. L&#8217;aggressore, ignaro di essere ripreso, si è allontanato indisturbato.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>GUARDA IL VIDEO &#8211; ATTENZIONE IMMAGINI VIOLENTE</strong></span></p>
<div style="width: 1000px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-12515-1" width="1000" height="562" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4?_=1" /><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4">https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4</a></video></div>
<p>Afferma il <strong>Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale</strong>: &#8220;<em>Sul come una nutria possa essere finita a scorrazzare liberamente nel punto più centrale del paese, nel momento di massimo affollamento settimanale, per il momento aleggiano punti di domanda ancora irrisolti e chi di competenza dovrà fare chiarezza a riguardo. Ma a questo punto conta poco perché purtroppo resta il fatto, che si commenta da solo. Siamo dinanzi all’ennesimo reato contro un animale che <strong>resterà impunito visto che nessuno in Italia va in galera</strong> <strong>per questa fattispecie di reato</strong>. Solitamente chi uccide animali non sconta un giorno di carcere, ottenendo la messa alla prova ovvero i lavori socialmente utili. <strong>Bisogna assicurare al carcere questi delinquenti e far sì che ci rimangano</strong>. Se volete sostenere l’inasprimento delle pene potete firmare la nostra <strong>petizione</strong> sul sito <a href="http://www.animalisti.it">www.animalisti.it</a></em>”.</p>
<p>La violazione degli<strong> articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale</strong> comportano la <strong>reclusione fino a due anni e multe fino a 45000 euro</strong> per chi maltratta e uccide gli animali. Proprio al fine di innalzare ulteriormente il livello di tutela penale rispetto a questi delitti ed assicurare i colpevoli alla giustizia, sono state presentate <strong>numerose proposte di legge in Parlamento, tra le quali si segnalano la n. 308 e la n. 3005.</strong> Tali proposte prevedono modifiche al codice penale e al codice di procedura penale individuando come bene giuridico tutelato non solo il sentimento per gli animali, ma gli <strong>animali come esseri senzienti dotati di un valore in sé e incidono sul trattamento sanzionatorio prevedendo aumenti di pena proprio per poter adeguatamente tutelare i fratelli animali</strong>.</p>
<p>Le nutrie sono oggetto di piani di controllo a causa dei danni agli argini dei corsi d&#8217;acqua, ma devono essere gestite in modo conforme al <strong>Regolamento Europeo 1143/2014</strong> per evitare stress e dolore agli animali.</p>
<p>Chiediamo alle autorità competenti di indagare su quanto accaduto e assicurare che l&#8217;<strong>aggressore sia punito per il suo comportamento inaccettabile</strong>. Inoltre, <strong>incoraggiamo una maggiore sensibilizzazione</strong> <strong>sul rispetto e la protezione di tutte le creature</strong> che condividono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">SCOPRI DI PIÙ SULLE NUTRIE</span></strong></p>
<p>La nutria, appartiene alla famiglia dei roditori, è una creatura originaria del Sud e Centro America, ma si è diffusa in Italia in seguito all&#8217;introduzione per scopi di pellicceria. La sua <strong>abilità di adattamento, alto tasso riproduttivo e resistenza fisica</strong> hanno portato all&#8217;insediamento in diverse aree dell&#8217;Europa, causando impatti ambientali significativi. In Lombardia e in alcune parti del Bresciano, le nutrie sono considerate un problema e oggetto di campagne di eradicazione.</p>
<p>Quando il mercato di pellicce entrò in crisi le aziende chiusero e li liberarono in natura, ignorando la determinazione e la <strong>capacità di adattamento delle nutrie</strong> che colonizzarono diversi ambienti naturali. Attualmente la nutria è molto diffusa nel centro e nord Italia, ed è anche presente, seppur in numero limitato, nell’Italia meridionale e nelle isole.</p>
<p>A causa della sua voracità che minaccia, oltre alla fauna acquatica, anche colture di barbabietole da zucchero, mais, patate e altre colture, la nutria è diventata in alcune zone<strong> un animale scomodo</strong>. Tuttavia, nonostante i danni che possono causare alle coltivazioni e all&#8217;ambiente, non giustifica in alcun modo l&#8217;uccisione brutale di questi animali. <strong>Il benessere degli animali deve essere una priorità</strong>, e gli atti di crudeltà non possono essere tollerati.</p>
<p>Tra le accuse mosse alla nutria, anche quella di essere veicolo di <strong>contagio</strong>, dopo che alcuni esemplari sono stati trovati positivi al virus della <strong>leptospirosi</strong>. Tuttavia – dicono gli esperti del ministero dell’Ambiente – <strong>il suo ruolo epidemiologico quale diffusore ambientale dell’infezione risulta solo secondario ed occasionale.</strong></p>
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		<title>LA SPEZIA: TARTARUGA UCCISA A SASSATE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/02/03/la-spezia-tartaruga-uccisa-a-sassate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 16:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ragazzino di La Spezia prende il rettile a sassate fino a ridurlo in agonia. Il giovane è stato denunciato dopo quel terribile crimine ed è stato rintracciato grazie alle telecamere di sorveglianza presenti all’interno del Parco della Rimembranza. Troppi atti di violenza contro gli animali! Occorre intervenire a livello sociale e educativo per insegnare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto">Un ragazzino di La Spezia prende il rettile a sassate fino a ridurlo in agonia.</div>
<div dir="auto">Il giovane è stato denunciato dopo quel terribile crimine ed è stato rintracciato grazie alle telecamere di sorveglianza presenti all’interno del Parco della Rimembranza.</div>
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<div dir="auto">Troppi atti di violenza contro gli animali!</div>
<div dir="auto">Occorre intervenire a livello sociale e educativo per insegnare il rispetto di tutti gli esseri viventi.</div>
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<div dir="auto">Aiutaci a chiedere pene più severe per chi maltratta e uccide gli animali <span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t51/1/16/1f449.png" alt="👉" width="16" height="16" /></span> <a class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg" tabindex="0" role="link" href="https://animalisti.it/petizione/?fbclid=IwAR31Vkd9FjrwyRjnHmHd8cb4SRHwEIWx33_iUKhXyvIR3eu6q0AogxbSgck" target="_blank" rel="nofollow noopener">animalisti.it/petizione/</a></div>
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		<title>LUPO DECAPITATO E APPESO AD UN CARTELLO STRADALE:  GLI ANIMALISTI ITALIANI DENUNCIANO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/09/08/lupo-decapitato-e-appeso-ad-un-cartello-stradale-gli-animalisti-italiani-denunciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 10:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lupo è stato decapitato e appeso ad un cartello stradale a Samolaco in provincia di Sondrio. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;. Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>lupo</strong> è stato <strong>decapitato e appeso ad un cartello stradale</strong> a Samolaco in <strong>provincia di Sondrio</strong>. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad una barbara violenza che quasi sicuramente resterà <strong>impunita anche ove fossero individuati i colpevoli</strong>. Animalisti Italiani <strong>presenterà denuncia contro ignoti</strong>, ribadendo l’urgente necessità di inserire l’<strong>inasprimento delle pene</strong> &#8211; per chi maltratta o uccide qualsiasi specie animale &#8211; tra le <strong>priorità nell’agenda politica</strong> al fine di evitare il proliferare di reati come questo.”</p>
<p>La popolazione dei lupi va attentamente <strong>monitorata e ricondotta nei suoi areali naturali</strong>, ma va affrontato e gestito in maniera non cruenta anche il fenomeno di ibridi e randagi.<br />
Ricordiamo che il <strong>lupo è una specie protetta</strong> e anche se si avvicinano ai centri abitati non attaccano l’uomo; l’animale cerca infatti di non imbattersi in quello che è di fatto il suo principale nemico. Siamo noi umani ad aver invaso e distrutto il loro habitat e non il contrario. <strong>L’ antropizzazione costringe gli animali a doversi riadattare al territorio</strong>. La nostra presenza ha alterato un equilibrio tanto delicato quanto perfetto.</p>
<p>Il lupo è tutelato dalla <strong>Direttiva Habitat</strong>, che nell’allegato IV ne impone una protezione rigorosa. <strong>Il massacro ‘legale’ dei lupi non può essere certamente un metodo per la gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche</strong>.</p>
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