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	<title>OIPA &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>GLI ANIMALI NON SONO VITE DI SERIE B- IL 18 GIUGNO GLI ANIMALISTI MANIFESTERANNO A ROMA IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/06/16/gli-animali-non-sono-vite-di-serie-b-il-18-giugno-gli-animalisti-manifesteranno-a-roma-in-piazza-del-campidoglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 14:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Amiconiglio Onlus]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Oipa, Amiconiglio Onlus, Avcpp, Leidaa, Ava, Confido nel Cuore, Comitato Animalista Monteverde e le Iene Vegane, scendono insieme in piazza per dare voce agli animali della Capitale d’Italia e per chiedere alla Sindaca Virginia Raggi di non continuare a girarsi dall’altra parte, facendo finta che tutto vada bene. Ecco alcune buone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Le associazioni <b>Animalisti Italiani, Enpa, Lav</b><span class="gmail_default">, </span><b>Oipa<span class="gmail_default">,</span></b><b> Amiconiglio Onlus, Avcpp, Leidaa, Ava, Confido nel Cuore, Comitato Animalista Monteverde e le Iene Vegane<span class="gmail_default">, </span></b><span class="gmail_default">s</span>cendono insieme in piazza per dare voce agli animali della Capitale d’Italia e per chiedere alla Sindaca Virginia Raggi di non continuare a girarsi dall’altra parte, facendo finta che tutto vada bene.</p>
<p>Ecco alcune buone ragioni per unirsi alla manifestazione che si terrà <strong>giovedì 18 giugno ore 15</strong> <strong>a Piazza del Campidoglio Roma </strong>per difendere i diritti degli animali.</p>
<p><strong>Cosa sta facendo il Comune di Roma per gli animali?</strong> Di seguito solo alcuni degli aspetti che mostrano la noncuranza istituzionale verso la questione animale:</p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">mancata vigilanza a tutela dei cani e dei gatti ospitati nelle strutture comunali e convenzionate;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mancata abolizione delle botticelle, neppure limitate nei parchi;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mancata trasformazione del Bioparco, largamente finanziato dal Comune, in centro di recupero per animali selvatici;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mancata limitazione all’attendamento dei circhi;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mancato protocollo ammazza-cinghiali siglato con la Regione Lazio;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">colonie feline abbandonate a se stesse;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">animali sul territorio, nei campi rom e non solo, completamente dimenticati nel silenzio assordante di questa amministrazione.</span></li>
</ul>
<p>A questo, si aggiungano le segnalazioni delle associazioni animaliste ignorate da sempre, sia dalla Sindaca che dagli uffici del Comune di Roma. Sono trascorsi quasi quattro anni dall’elezione dell’attuale giunta e non una virgola del suo programma elettorale sugli animali, è stato attuato.</p>
<p>Adesso è il momento di dire basta!<br />
Vi aspettiamo giovedì 18 giugno dalle ore 15.00 in Piazza del Campidoglio, contestualmente alla manifestazione, a pochi metri, nell’Aula Giulio Cesare, si terrà <b>consiglio comunale</b>. Sono invitate ad aderire e a partecipare tutte le associazioni animaliste. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza romana.<br />
<b>Gli animali di Roma hanno bisogno di noi, del nostro aiuto!</b></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><b><span class="gmail_default"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.facebook.com/events/624536428380810/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/events/624536428380810/&amp;source=gmail&amp;ust=1592396825397000&amp;usg=AFQjCNEswzePg3vB-XuErE6opD3y4NeWDw">EVENTO FACEBOOK</a></span></b></span></p>
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		<title>PALIO DI SIENA – ANIMALISTI ITALIANI, LNDC ANIMAL PROTECTION, OIPA E PROGETTO ISLANDER CONTRO L’ARCHIVIAZIONE PER RAOL</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/05/28/palio-di-siena-animalisti-italiani-lndc-animal-protection-oipa-e-progetto-islander-contro-larchiviazione-per-raol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 10:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[diritti degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[LNDC]]></category>
		<category><![CDATA[OIPA]]></category>
		<category><![CDATA[Palio di Siena]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Islander]]></category>
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					<description><![CDATA[La morte del cavallo “Raol” avvenuta a ottobre 2018 rischia di rimanere senza giustizia e senza una risposta certa. Le associazioni si oppongono alla richiesta di archiviazione e chiedono un supplemento di indagini per valutare le irregolarità segnalate all’epoca anche dal Ministero della Salute. Animalisti Italiani, LNDC Animal Protection, Progetto Islander e OIPA Italia Onlus, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La morte del cavallo “Raol” avvenuta a ottobre 2018 rischia di rimanere senza giustizia e senza una risposta certa. Le associazioni si oppongono alla richiesta di archiviazione e chiedono un supplemento di indagini per valutare le irregolarità segnalate all’epoca anche dal Ministero della Salute. </strong></p>
<p>Animalisti Italiani, LNDC Animal Protection, Progetto Islander e OIPA Italia Onlus, con l’avv. Michele Pezone, hanno presentato opposizione alla richiesta di archiviazione nel procedimento avviato a seguito dell’infortunio e del successivo decesso del cavallo della contrada Giraffa condotto dal fantino Jonathan Bartoletti, avvenuto durante il Palio Straordinario del 20 ottobre 2018.</p>
<p>Il PM ha chiesto l’archiviazione sulla base del fatto che, secondo le consulenze tecniche veterinarie, non si è potuto stabilire con certezza che il cavallo fosse stato trattato prima della corsa con farmaci antinfiammatori/dolorifici, in particolare con fenilbutazone e flunixin. L’impossibilità di questo accertamento, però, è dovuto al Regolamento del Palio 2018 ed al Protocollo per l’addestramento dei cavalli, che prevedevano solo un primo prelievo ematico per i cavalli ritenuti idonei dalla commissione veterinaria e poi un secondo prelievo, effettuato prima dell’assegnazione dei cavalli alle contrade, senza controlli prima della competizione.</p>
<p>In ogni caso, secondo la consulenza veterinaria, <strong>le dosi farmacologiche consentite dal Protocollo del Palio 2018 risultavano in contrasto con i principi “antidoping”</strong> applicati nell’ippica e richiamati nell’ordinanza del Ministero della Salute.</p>
<p>Le Associazioni hanno quindi chiesto un supplemento di indagini per verificare se la morte del cavallo possa essere stata causata dal mancato rispetto dell’Ordinanza Ministeriale del 21/7/2011, finalizzata a tutelare l’integrità fisica degli animali (nonché quella dei fantini e degli spettatori presenti), che vieta il trattamento degli equidi con sostanze dopanti e impone agli organizzatori di adottare un regolamento con le procedure necessarie per assicurare effettivi controlli ai fini del rispetto del predetto divieto.</p>
<p><strong>Animalisti Italiani, LNDC Animal Protection, Progetto Islander e OIPA</strong> sottolineano: <em>“dopo la morte di Raol, la Direzione Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute scrisse ufficialmente al Comune di Siena, evidenziando irregolarità in merito ai controlli antidoping previsti dalla stessa Ordinanza Ministeriale. La stessa DGSA segnalò che la finestra temporale tra la raccolta dei campioni – effettuata giorni prima della gara – e la data della competizione non consentiva di arginare il rischio di eventuali trattamenti illeciti con potenziale danno per la salute dei cavalli e per il regolare svolgimento della manifestazione”</em>.</p>
<p>Le associazioni hanno dunque chiesto al GIP di fare luce su queste irregolarità e sulla loro possibile rilevanza in relazione alla drammatica sorte del cavallo Raol.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>MANIFESTAZIONE ANIMALISTA AL CAMPIDOGLIO IL 12 MARZO: GLI ANIMALI NON SONO CITTADINI DI SERIE B!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/03/02/manifestazione-animalista-al-campidoglio-il-12-marzo-animalisti-italiani-enpa-lav-e-oipa-denunciano-promesse-elettorali-tradite-da-giunta-raggi-gli-animali-non-sono-cittadini-di-serie-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 11:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti animali]]></category>
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					<description><![CDATA[ANIMALISTI ITALIANI, ENPA, LAV E OIPA DENUNCIANO PROMESSE ELETTORALI TRADITE DA GIUNTA RAGGI: GLI ANIMALI NON SONO CITTADINI DI SERIE B! Roma &#8211; Chi ama gli animali deve essere presente giovedì 12 marzo dalle ore 15:00 in Piazza del Campidoglio a Roma, alla manifestazione nonviolenta &#8220;Gli animali non sono vite di serie B&#8221;. Questo l&#8217;appello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ANIMALISTI ITALIANI, ENPA, LAV E OIPA DENUNCIANO PROMESSE ELETTORALI TRADITE DA GIUNTA RAGGI: GLI ANIMALI NON SONO CITTADINI DI SERIE B!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5878 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-300x300.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-150x150.jpg 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-220x220.jpg 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/03/cavallobotticella-a-terra.jpg 520w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Roma &#8211; <strong>Chi ama gli animali deve essere presente giovedì 12 marzo dalle ore 15:00 in Piazza del Campidoglio a Roma, alla manifestazione nonviolenta &#8220;Gli animali non sono vite di serie B&#8221;.</strong><br />
Questo l&#8217;appello delle associazioni animaliste organizzatrici <strong>Animalisti Italiani, Enpa, Lav e Oipa</strong>.</p>
<p>Le associazioni animaliste hanno deciso di scendere in piazza per dare voce agli animali della Capitale, traditi dalla <strong>Sindaca Virginia Raggi e dalla sua giunta che, in circa quattro anni di governo della città, non hanno realizzato una virgola di quanto promesso in campagna elettorale e previsto dal loro stesso programma elettorale in tema di diritti animali</strong>.</p>
<p>Le varie forme di violenza e maltrattamento, sia fisiche che psicologiche, di cui soffrono gli animali di Roma, non conoscono sosta e si consumano nell&#8217;indifferenza e nel silenzio assordante dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Le associazioni animaliste, in un comunicato stampa congiunto, citano alcune <strong>gravi questioni tuttora irrisolte</strong> e che dimostrano la <strong>noncuranza della giunta Raggi verso la questione animale</strong>:<br />
• mancata vigilanza a tutela dei cani e dei gatti ospitati nelle strutture comunali e convenzionate;<br />
• mancata abolizione delle botticelle, neppure limitate nei parchi;<br />
• mancata trasformazione del Bioparco, largamente finanziato dal Comune, in centro di recupero per animali selvatici;<br />
• mancata limitazione all’attendamento dei circhi;<br />
• firma del protocollo ammazza-cinghiali siglato con la Regione Lazio;<br />
• colonie feline abbandonate a se stesse;<br />
• animali sul territorio, nei campi rom e non solo.</p>
<p>A questo, si aggiungano <strong>le segnalazioni delle associazioni animaliste ignorate da sempre</strong>, sia dalla Sindaca che dagli uffici del Comune di Roma.</p>
<p>Per tali motivi le associazioni animaliste hanno deciso di organizzare la <strong>manifestazione di protesta il 12 marzo alle 15:00</strong>, proprio in concomitanza del consiglio comunale che si terrà a pochi metri, nell&#8217;Aula Giulio Cesare.<br />
<strong>Le associazioni promotrici invitano tutta la cittadinanza romana a partecipare alla manifestazione, che è aperta a tutte le sigle e realtà animaliste.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PARMA &#8220;CITTÀ DELLA CULTURA&#8221; CHIUDE OCCHI, ORECCHIE E ACCECA I MACACHI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/11/28/parma-citta-della-cultura-chiude-occhi-orecchie-e-acceca-i-macachi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 08:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[LightUp]]></category>
		<category><![CDATA[macachi]]></category>
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		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le due manifestazioni del 6 luglio e del 14 settembre 2019 di Parma organizzate da Animalisti Onlus con il supporto di Lav, Enpa, Oipa, Animalisti Italiani e tante altre sigle che hanno visto la partecipazione di oltre 3500 manifestanti nel giro di due mesi; dopo la manifestazione di Torino del 12 ottobre 2019 organizzata dalla LAV con la partecipazione di molte sigle dell’animalismo italiano, Enpa, Oipa, Animalisti Italiani e Animalisti Onlus; dopo gli incontri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le due manifestazioni del <a dir="ltr">6 luglio</a> e del 14 settembre 2019 <b>di Parma</b> organizzate da <b>Animalisti Onlus</b> con il supporto di <b>L</b><b>av</b>, <b>Enpa</b>, <b>Oipa</b>, <b>Animalisti Italiani</b> e tante altre sigle che hanno visto la partecipazione di oltre <b>3500 manifestanti</b> nel giro di due mesi;</p>
<p>dopo la manifestazione di <b>Torino</b> del 12 ottobre 2019 organizzata dalla <b>LAV</b> con la partecipazione di molte sigle dell’animalismo italiano, <b>Enpa, Oipa,</b> <b>Animalisti Italiani</b> e <b>Animalisti Onlus</b>;</p>
<p>dopo gli incontri di <b>LAV a Roma</b> con ministri e responsabili dei ministeri; dopo lettere, petizioni e manifestazioni anche a Torino, con proteste di ogni genere, ad oggi nulla è cambiato.</p>
<p><u>Per questi motivi</u>, <b>Riccardo Manca, </b><b>Alessandro Mosso,</b> <b>Ruth Pozzi, </b><b>Michela Kuan, Alessandro Piacenza e </b><b>Francesca Pieri </b><b></b>hanno deciso di ‘<i><u>violare</u></i><i>’</i> il <b>segreto voluto dal Rettore di UniParma Prof. Andrei</b> riguardo l’incontro tenuto nel suo ateneo il <b>18 settembre 2019</b>, poiché a detta dello stesso, eventuali notizie trapelate, avrebbero potuto far <u>saltare queste sue decisioni</u>.</p>
<p>Ricordiamo che al ‘<i>famoso’</i> incontro tenuto presso l’università di Parma erano presenti, da una parte per l’Università di Parma; Il Rettore Prof<b>. Paolo Andrei</b>, l’avv<b>. </b><b>Marini</b> e il Prorettore<b> </b><b>Fornari</b> e dall’altra per <b>Animalisti Onlus</b> il Presidente <b>Alessandro Mosso</b>, l’avv<b> Carlo Prisco</b> e la vicepresidente <b>Ruth Pozzi</b>, per la <b>Lav</b> la dott.ssa <b>Michela Kuan</b>, per <b>Enpa </b>la dott.ssa <b>Francesca Pieri,</b> per <b>Animalisti Italiani</b> il vicepresidente <b>Riccardo Manca </b>e per <b>Oipa </b>l’Avv.<b> Alessandro Piacenza</b>.</p>
<p>Proprio per le circostanze sopra descritte abbiamo mantenuto il riserbo più assoluto, limitandoci a scrivere che si trattava di <b>UN MOMENTO DELICATISSIMO </b>e che, proprio per questo, al fine di non <u>disintegrare la possibilità di salvare i macachi</u>, avremmo <b>atteso la risposta dell&#8217;Università</b>, <u>come stabilito durante l&#8217;incontro</u>.</p>
<p>Abbiamo dovuto mettere da parte il desiderio di rendere subito pubblici i contenuti del Tavolo, proprio in virtù di una possibilità di riuscita e non dare adito ad alibi pretestuosi.</p>
<p>Siamo stati corretti, abbiamo rispettato il riserbo che ci è stato chiesto, dato che ci interessa unicamente la salvezza dei macachi piuttosto che della inutile e meschina pubblicità a noi stessi, ma adesso, che<b> I</b><b>L</b><b>TEMP</b><b>O</b><b> </b><b>E’</b><b> SCADUT</b><b>O</b><b> </b><u>e le promesse non sono state mantenute</u>, vi diciamo esattamente come sono andate le cose:</p>
<p>Dopo i convenevoli e la <b>dialettica assai aspra</b>, sul progetto “L<i>ightup</i>” del dott. Tamietto di Torino, come ad esempio le ribadite affermazioni del <b>Ministero della Salute</b> “<i>Tutti gli organismi di valutazione etica e scientifica che hanno esaminato il progetto hanno infatti confermato che per raggiungerne gli obiettivi la sperimentazione animale è indispensabile, e hanno convenuto che i macachi sono l’unica specie utilizzabile” </i></p>
<p><b>e la ovvia risposta dei nostri scienziati </b>“<i>Questo invasivo, doloroso e lungo esperimento dovrebbe servire a ricreare un modello animale per lo studio delle persone affette da blindsight, ovvero che abbiano perso la vista a causa di un danno cerebrale, e lo studio include volontari umani naturalmente portatori di questo tipo di cecità, i quali si sottopongono volontariamente a tecniche non invasive di rilevazione, va da se che la specie più idonea è proprio l’uomo e non i primati non umani”</i>, <b>dopo tali discussioni, </b><b>i</b><b>l Rettore si è </b><b>reso e </b><b>detto disponibile a fare due cose.</b></p>
<p><b>La prima</b>, di organizzare un Tavolo Scientifico con, da una parte gli scienziati di laboratorio del progetto “Lightup” e dall’altra nostri scienziati di laboratorio che <b>NON</b> sperimentano sugli animali, in modo da avere un Tavolo, così come richiesto dallo stesso Rettore Andrei, di “<i><b>soli scienziati</b></i>”.</p>
<p>Per questo motivo il presidente Alessandro Mosso, unitamente al consiglio direttivo di Animalisti Onlus ha nominato il <b>dott. Maurilio Calleri</b> <i><u>Coordinatore scientifico del nascituro Tavolo</u></i> (<i>documentazione disponibile </i><i>negli</i><i> atti </i><i>di Animalisti</i>), il quale ha reclutato <b>illustri nomi della scienza</b> che pur sperimentando, non utilizzano animali, in modo da avere finalmente un confronto con questi pseudo scienziati di Torino e Parma.</p>
<p><b>La seconda</b>, che nel caso in cui <u>non fosse andato a buon fine il tavolo scientifico</u> sopra citato e la sperimentazione del Tamietto avesse luogo a procedere, di accertarsi fin da subito come cedere i macachi (torturati), dopo la sperimentazione, alle associazioni animaliste, evitando di ucciderli come previsto dall’orrendo protocollo. Eventualità che in ogni caso rappresenterebbe un <b>FALLIMENTO</b> e che auspichiamo <b>NON</b> si verifichi perché comporterebbe comunque lunghe, atroci e inutili sofferenze per i macachi.</p>
<p><b>Alessandro Mosso:</b> “<i>Nonostante gli innumerevoli tentativi delle associazioni animaliste, </i><i><b>ad oggi nessuna svolta</b></i><i> e i poveri macachi sono destinati alla </i><i><b>peggiore delle torture</b></i><i>. Verranno accecati per uno ‘studio’ </i><i><b>inutile e anzi dannoso per gli umani</b></i><i>. L’insensibilità dell’università di Parma ci ha </i><i><b>ingannati</b></i><i> e noi da ‘bravi’ cittadini ci siamo cascati, ma d’altronde, noi cerchiamo di far valere le nostre ragioni </i><i><b>onestamente e con la civiltà che ci appartiene</b></i><i>, </i><i>non certo con l’inganno </i><i>di cui altri sono esperti.</i>”</p>
<p><b>Carla Rocchi: </b>“<i>l’Università di Parma <u>conferma</u> un pluriennale atteggiamento di chiusura al confronto nel <b>malcelato disprezzo</b> delle posizioni altrui. Tuttavia non desistiamo dal presentare le nostre proposte confidando nella fondatezza delle nostre argomentazioni.</i>”</p>
<p><b>D</b><b>ott. </b><b>Maurilio </b><b>Calleri</b>: “<i>Siamo sempre disponibili ad un confronto serio e costruttivo su un tema così importante, quale quello della ricerca scientifica e dei moderni metodi che sostituiscono l&#8217;utilizzo di animali, per un sano progresso scientifico che tutti auspichiamo. Si invitano pertanto le istituzioni ad aprirsi al dialogo con la massima trasparenza per trovare insieme le giuste soluzioni.</i>”</p>
<p><b>Riccardo Manca:</b> “<i>Non lasceremo nulla d’intentato affinché la vita di questi 6 macachi venga finalmente rispettata e restituita alla dignità che gli è dovuta. Dignità che significa libertà di vivere senza torture. La vivisezione fa parte della ‘piramide di orrore’ che la nostra specie ha costruito e che vede gli animali occupare il gradino più basso. Loro le ‘anime mute’, i dimenticati da tutti, ‘le piccole persone’ come li definì la grande Annamaria </i><i>O</i><i>rtese in un suo stupendo libro, attendono la liberazione. Normalizzare la violenza su chi non può difendersi è la causa di tutti i mali del mondo”</i></p>
<p><b>Dott.ssa Michela Kuan:</b><i> “La nostra battaglia su piano legale e scientifico va avanti in nome di una ricerca giusta, etica e attendibile che segua il volere dei cittadini e quanto previsto dalla legge, cioè la totale priorità dei modelli di ricerca senza animali. Non è possibile continuare ad accettare una scienza che si basa su un modello mai validato che rispecchia il secolo scorso lasciando il nostro Paese come fanalino di coda dell’Europa e l’Università deve accogliere le nostre istanze”.</i></p>
<div><b>Alessandro Piacenza:</b> <i>“Il silenzio dell’Università di Parma è molto grave perché rappresenta il rifiuto di prendere in considerazione sia i pareri scientifici contrari a questo esperimento sia  la volontà popolare che, attraverso proteste online e manifestazioni, si è chiaramente espressa a favore della liberazione dei macachi”.</i></div>
<p>Stante quanto sopra e vista l’impossibilità di un dialogo costruttivo tra chi è a favore e chi contro questi inutili esperimenti, <b>Animalisti Italiani </b>insieme ad <b>Animalisti Onlus</b>, <b>LAV</b>, <b>ENPA, OIPA</b> e alle altre associazioni, continuerà la battaglia per la<b> liberazione dei macachi </b>con proteste <u>sempre più dure</u> e tali da coinvolgere la popolazione italiana a unirsi per <b>fermare la sperimentazione animale </b>nel nostro paese e <b>salvare i macachi di Parma</b> dalle atroci sofferenze che saranno loro inflitte.</p>
<pre><span style="font-family: UICTFontTextStyleBody;">Animalisti Italiani – LAV – Animalisti Onlus - ENPA - OIPA</span></pre>
<div></div>
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