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	<title>mufloni &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>INDIGNAZIONE PER L&#8217;UCCISIONE DEI MUFLONI DELL&#8217;ISOLA D&#8217;ELBA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/19/indignazione-per-luccisione-dei-mufloni-dellisola-delba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 14:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Giglio. Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[mufloni]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>
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					<description><![CDATA[35 mufloni sull&#8217;Isola d&#8217;Elba sono stati uccisi per decisione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il Parco, in aperta violazione dell&#8217;accordo sottoscritto a novembre 2021 con alcune associazioni animaliste, ha deliberatamente e unilateralmente ripreso le operazioni di abbattimento, ignorando la sospensione &#8220;sine die&#8221; che non prevedeva una data di scadenza. L&#8217;accordo, teso a sospendere le uccisioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>35 mufloni sull&#8217;Isola d&#8217;Elba sono stati uccisi</strong> per decisione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il Parco, in aperta <strong>violazione dell&#8217;accordo</strong> sottoscritto a novembre 2021 con alcune associazioni animaliste, ha deliberatamente e unilateralmente <strong>ripreso le operazioni di abbattimento</strong>, ignorando la sospensione &#8220;sine die&#8221; che non prevedeva una data di scadenza.</p>
<p>L&#8217;accordo, teso a <strong>sospendere le uccisioni trasformandole in catture e trasferimenti sulla terraferma</strong>, contemplava chiari impegni da parte del Parco, inclusi il potenziamento delle operazioni di cattura e trasporto e la <strong>creazione di un gruppo di lavoro con rappresentanti delle associazioni animaliste</strong>. Tuttavia,<strong> il Parco ha ignorato tali impegni, causando la morte ingiustificata dei mufloni</strong>.</p>
<p>Al Giglio non c’è più un muflone vivo. <strong>Gli ultimi tre</strong>, rincorsi dai cacciatori selettivi all’interno della tenuta privata della famiglia Baldacci, sul Promontorio del Franco, sono stati <strong>avvolti in sacchi di plastica nera</strong> e sistemati sopra un pick up. Andranno seppelliti, insieme agli altri trentadue uccisi nel corso del tempo.<br />
Qualunque alterazione del numero di mufloni presenti al Giglio rappresenta un impoverimento e una perdita di risorse che non solo danneggiano la biodiversità, ma costituisce un disastro ambientale.</p>
<p>I <strong>mufloni</strong> sono mammiferi <strong>introdotti nel 1955 in Toscana</strong> nell’<strong>Isola del Giglio</strong>, nella Riserva del Franco, con lo scopo di tutelare e salvaguardare questa specie dalla possibile estinzione. <strong>Venne scelto il Giglio per le analogie che aveva con la Sardegna</strong>, <strong>da cui questi animali provenivano.</strong> I mufloni dell’Isola del Giglio appartengono quindi alla &#8220;popolazione sarda&#8221; e non possono essere cacciati in base alla <strong>legge n.157 del 1992</strong>, nonostante si trovino in un&#8217;area geografica diversa dalla loro origine in Sardegna.</p>
<p>L&#8217;<strong>Associazione Animalisti Italiani</strong> sottolinea la necessità di una <strong>risposta responsabile verso gli animali,</strong> evidenziando il fallimento dell&#8217;essere umano nel considerare gli altri esseri viventi con rispetto. La violenza perpetrata contro i mufloni, trasferiti sull&#8217;Isola e successivamente sterminati, riflette un atteggiamento privo di etica. L&#8217; Ente Parco si assuma la responsabilità delle proprie azioni, rispettando gli impegni dell&#8217;accordo sottoscritto e preservando la vita e il benessere degli animali. Si ribadisce la necessità di adottare misure compassionevoli, come la cattura mediante telenarcosi, ignorata dal Parco che ha fatto ricorso alle uccisioni.</p>
<p>La collaborazione con le associazioni animaliste doveva essere immediatamente attivata per affrontare la situazione in modo equilibrato, con l&#8217;obiettivo di trovare soluzioni a favore del benessere dei mufloni e del rispetto degli impegni sottoscritti per la coesistenza armoniosa tra tutte le specie.</p>
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			</item>
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		<title>ABBATTIMENTO MUFLONI DEL GIGLIO. ANIMALISTI ITALIANI: PRIORITARIO IMPEDIRNE LA MATTANZA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/11/24/abbattimento-mufloni-del-giglio-animalisti-italiani-prioritario-impedirne-la-mattanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 12:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Del Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[mufloni]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita l’ “operazione massacro” per eliminare gli esemplari di mufloni presenti sull’Isola del Giglio, considerati invasivi e dannosi per coltivazioni e biodiversità. Siamo perplessi sulla valutazione che ha condotto a una sorta di “pulizia” dell’intera specie: motivazioni blande, considerato che i danni all’agricoltura causati dagli animali hanno determinato richieste di indennizzo per soli 1.200 euro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È partita l’ “operazione massacro” per <strong>eliminare gli esemplari di mufloni presenti sull’Isola del Giglio</strong>, considerati invasivi e dannosi per coltivazioni e biodiversità.<br />
Siamo perplessi sulla valutazione che ha condotto a una sorta di “pulizia” dell’intera specie: motivazioni blande, considerato che i danni all’agricoltura causati dagli animali hanno determinato richieste di indennizzo per soli 1.200 euro totali. Una cifra che ci sembra irrisoria.<br />
Inoltre, la legge nazionale prevede che all’interno dei parchi si possano attivare piani di abbattimento degli animali solamente per ricomporre <strong>squilibri ecologici</strong> che nel suddetto <strong>caso </strong><strong>non risultano da alcuno studio in essere. </strong><strong>Il direttore</strong><strong> </strong>del parco, Giampiero Sammuri, ha infatti dichiarato alla stampa che l’Ente Parco non ha mai condotto uno studio relativo agli impatti del muflone sull’Isola del Giglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Assistiamo forse per l’ennesima volta ad un progetto di tutela del benessere dei cacciatori? Gli abbattimenti scellerati saranno utili ai cacciatori per <strong>accumulare punti come selecontrollori</strong> e <strong>utilizzare esseri senzienti come cibo</strong> per l’autoconsumo. Quale tutela invece per i mufloni? La loro uccisione è fine a se stessa e al solito interesse di pochi. Inammissibile che gli <strong>animali </strong><strong>vengano </strong><strong>massacrati, e, per giunta, con il denaro dei cittadini</strong>”, dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli scorsi giorni era stata lanciata una petizione per fermare il progetto <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.lifegogiglio.eu/">Life LetsGo Giglio</a></span>, finanziato appunto con 1,6 milioni di euro dai cittadini italiani ed europei</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Malgrado le proteste dei cittadini e delle associazioni, si sta procedendo con la mattanza dei mufloni. Noi continueremo a fare pressioni sugli stakeholders istituzionali, scrivendo al Ministero della Transizione Ecologica, alla Regione Toscana, al Sindaco dell’Isola del Giglio, affinché si tutelino gli animali attraverso un immediato <strong>stop agli abbattimenti</strong> e <strong>un’opportuna </strong><strong>verifica sui contenuti del progetto</strong><strong> </strong><strong>Life LetsGo Giglio</strong><strong> e sulle modalità di esecuzione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/11/LEGGI-LA-LETTERA.pdf">LEGGI LA LETTERA</a></strong></span></p>
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