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	<title>malasanità &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ROMA, EMERGENZA AL CANILE SANITARIO DELLA MURATELLA: ANIMALISTI ITALIANI PRETENDE RISPOSTE SUI CANI SOPPRESSI E STANZE DI DEGENZA INUTILIZZABILI!   </title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 14:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma 10 ottobre 2023 &#8211; L&#8217;Associazione Animalisti Italiani Onlus è profondamente preoccupata per la grave situazione nel canile comunale sanitario di Muratella, dove continuano a ripetersi episodi sconvolgenti di soppressioni rapide e incomprensibili di animali anziani. Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione, e Simonetta Novi, capogruppo in VIII Municipio della Lista Calenda Sindaco, hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma 10 ottobre 2023 &#8211; L&#8217;Associazione Animalisti Italiani Onlus è profondamente preoccupata per la grave situazione nel c<strong>anile comunale sanitario di Muratella</strong>, dove continuano a <strong>ripetersi episodi sconvolgenti di soppressioni rapide e incomprensibili di animali anziani</strong>. Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione, e Simonetta Novi, capogruppo in VIII Municipio della Lista Calenda Sindaco, hanno sollevato un forte allarme riguardo a questa situazione, comunicando che seguirà un’interrogazione in Consiglio Comunale.</p>
<p>Il <strong>caso più recente</strong> riguarda il<strong> povero cane anziano Jolly</strong>, che doveva essere adottato il 7 ottobre ma è stato <strong>soppresso nel giro di poche ore in una clinica veterinaria privata</strong>, appena due ore dopo essere stato ricoverato. <strong>Come è possibile che sia passato da una artrosi curabile ad una condizione da soppressione senza che si pensasse di tentare una terapia?</strong> Questo fatto ha sollevato <strong>domande cruciali sulla gestione del canile</strong> e sulla<strong> mancanza di attenzione e cure adeguate per gli animali più fragili</strong>. A Jolly possiamo aggiungere una lunga lista di nomi come <strong>Glory</strong>, trovata senza vita tra vomito e feci, <strong>Sonny</strong>, un bull terrier di soli 5 anni affetto da doppio soffio cardiaco bilaterale e privato delle opportune terapie, <strong>Joy</strong> morta per eutanasia in condizioni non chiare,<strong> Ricky</strong>, morta, giovanissima, a causa di artrosi.</p>
<p><strong>È necessaria l’istituzione di una commissione etica nei canili per la gestione del “consenso informato” e garantire una attenzione speciale ai soggetti più fragili.</strong></p>
<p>Dichiarano <strong>De Gregorio e Novi</strong>:  “<em>Da quando, nell’agosto di quest’anno, è stata assegnata la nuova gara triennale per la gestione dei canili comunali di Roma, i problemi sono aumentati: infatti, nonostante l’importo sia stato incrementato di 10 euro al giorno ad animale, i turni sono spesso privi di personale, mancano gli educatori per le prove di compatibilità e gli addetti alle adozioni, il settore gatti spesso alle 13 risulta ancora non pulito e non sono chiari gli orari di presenza dei veterinari. Come se non bastasse, abbiamo anche appreso che l’Ispettorato del Lavoro ha controllato sia la struttura di Muratella che quella di Ponte Marconi e sembrano siano risultate delle incongruenze tra i contratti di lavoro attivati e le mansioni ricoperte. Insomma, con la Giunta Gualtieri, i cittadini romani stanno spendendo di più per ottenere molto meno: i canili di Roma dovrebbero offrire opportunità a cani e gatti sfortunati, mentre sono diventati un luogo privo di servizi per animali e cittadin</em>i”.</p>
<p>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani Onlus continua a sollecitare l&#8217;Amministrazione Capitolina a prendere misure decisive per migliorare la situazione in cui versa Muratella. “<em>Da tanti anni, ci battiamo per l<strong>’apertura e la fruizione</strong> delle <strong>stanze di degenza nel suddetto canile sanitario</strong>. Nonostante l&#8217;impegno dell&#8217;Associazione e le promesse fatte in passato, le stanze di degenza, pronte da febbraio 2021, sono ancora inutilizzabili. È fondamentale sottolineare che queste stanze di degenza <strong>sono essenziali per garantire il benessere e la tutela della salute degli animali</strong>, <strong>nonché</strong> <strong>l&#8217;igiene pubblica</strong>. Consentirebbero ai servizi dell&#8217;ASL e al Comune una migliore pianificazione dei trattamenti sanitari e la gestione efficace della salute degli animali, in conformità con la legge nazionale <strong>281/91</strong> recepita dalla legge regionale 34/97 e della delibera 43/2010</em>” – <strong>affermano gli Animalisti Italiani Onlus</strong>.</p>
<p>La mancanza di stanze di degenza adeguate ha già portato a conseguenze fatali per gli animali. Ad esempio, l&#8217;<strong>epidemia di parvovirosi</strong> ha causato numerose vittime, a causa della mancanza di spazi separati e sicuri per gli animali infetti o suscettibili all&#8217;infezione. La promiscuità tra animali sani e malati rappresenta una minaccia per la loro salute e benessere. È fondamentale garantire dignità agli animali e fornire loro ambienti fisici adeguati, evitando la condivisione di spazi che aumentano i rischi ambientali e il potenziale contagio.</p>
<p>L&#8217;<strong>Associazione Animalisti Italiani Onlus chiede all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente, Sabrina Alfonsi, e al Comune di Roma di fare chiarezza sulle mortalità registrate nei canili della Capitale e di intervenire con urgenza per completare e aprire le stanze di degenza necessarie alla tutela della salute degli amici a quattrozampe</strong>. Non possiamo permettere che ulteriori ritardi burocratici impediscano il benessere degli animali e la salute pubblica.</p>
<p>Continueremo a seguire da vicino questa situazione e a fare appelli affinché le necessarie migliorie al canile sanitario di Muratella siano attuate al più presto. Gli animali meritano rispetto, cura e un ambiente sicuro, e non possiamo permettere che la situazione attuale continui a metterli in pericolo. Siamo pronti a collaborare con le autorità competenti per trovare soluzioni immediate e adeguate.</p>
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		<title>ROMA: SCANDALO MURATELLA, MUORE ROCKY, ENNESIMA VITTIMA DELLA MALASANITÀ NEI CANILI ROMANI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/23/roma-scandalo-muratella-muore-rocky-ennesima-vittima-della-malasanita-nei-canili-romani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 10:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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		<category><![CDATA[Randagismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il canile della Muratella a Roma è ancora una volta nell’occhio del ciclone per gravi problemi relativi all’assistenza veterinaria. Al centro delle proteste delle associazioni c’è la morte di Rocky, un cane che soffriva di crisi epilettiche. Dalla segnalazione che abbiamo ricevuto, il cane sembrerebbe essere stato sottoposto a eutanasia dopo un cambio di terapia che lo ha ridotto in condizioni irreversibili. Ricordiamo che questo non è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">Il <strong>canile della Muratella a Roma</strong> è ancora una volta nell’occhio del ciclone per gravi <strong>problemi relativi all’assistenza veterinaria</strong>.</div>
<div class="gmail_default">
<p>Al centro delle proteste delle associazioni c’è la<strong> morte di Rocky</strong>, un cane che soffriva di <strong>crisi epilettiche</strong>. Dalla <strong>segnalazione</strong> che abbiamo ricevuto, il cane sembrerebbe essere stato sottoposto a <strong>eutanasia</strong> dopo un<strong> cambio di terapia</strong> che lo ha ridotto in <strong>condizioni irreversibili</strong>. Ricordiamo che questo non è di certo il primo caso di malasanità nei canili romani: si pensi alla <strong>cagnolina Joy </strong>morta anche lei per eutanasia a causa di tumori diffusi non individuati nel tempo, così come a <strong>Ricky, giovanissima, </strong>a cui era stata diagnosticata l’artrosi anziché un osteosarcoma e al <strong>cane Igor</strong> trovato misteriosamente senza vita presso il Canile di Ponte Marconi lo scorso giugno.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Abbiamo chiesto al sindaco Gualtieri di non continuare a ignorare la situazione critica e di prendere immediati provvedimenti e, nelle more dell’esecuzione di un prossimo bando serio, non al ribasso, <strong>ampliare i servizi dell’attuale gestore</strong>. Non possiamo aspettare un altro anno, se l’appalto per il servizio veterinario affidato dall’amministrazione Gualtieri è partito male, non possiamo accettare che ne facciano le spese i nostri fratelli animali. Serve una <strong>presenza continua dei veterinari in canile</strong> per offrire un servizio sanitario efficace ed efficiente con <strong>analisi e terapie adeguate quotidiane e un monitoraggio costante della salute degli animali</strong>. Richiediamo un <strong>servizio di assistenza veterinaria H24</strong> che finora non è previsto dai bandi comunali. Pretendiamo un <strong>incontro con il Dipartimento Ambient</strong><strong>e</strong> per fare il punto della situazione e garantire la massima operatività nel canile. Nell’augurarci che quello di Rocky sia l’ultimo caso di malasanità, <strong>richiederemo l&#8217;accesso agli atti per visionare il suo fascicolo sanitari</strong>o e per procedere, eventualmente, per le vie legali”.</p>
<p>I cani che hanno perso la vita nei canili della Capitale sono l’emblema del <strong>fallimento nella tutela della salute degli animal</strong><strong>i da parte dell&#8217;amministrazione comunale.</strong> Rocky aveva 6 anni ed era al canile della Muratella dal 2019 in cura per epilessia.</p>
<p><strong>Esamineremo attentamente la cartella clinica di Rocky.</strong> Del suo caso<em>, </em>nei giorni scorsi, ne aveva parlato in Parlamento persino il deputato Francesca Flati rimarcando la disperata situazione del canile in cui gli animali sono in costante pericolo e facendo riferimento, in particolare, ai 4 cani epilettici della Muratella: Rocky, Tortellino, Lampo e Penny.</p>
<p>Solo l’umana pietà di una persona che ha deciso di adottare Rocky, quando le sue condizioni erano ormai disperate, ha permesso ai medici &#8211; di un ulteriore centro veterinario esterno, la clinica Gregorio VII, dove è stato ricoverato d’urgenza il povero cane &#8211;  di oltrepassare la burocrazia e poter procedere, così, con l’eutanasia compassionevole.</p>
<p><strong>Rocky è morto 2 volte: per malasanità e per mancanza di pietà.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani ha riscontrato la stessa cattiva gestione anche per quanto riguarda il cane Pumo</strong>: è proprio una nostra volontaria ad accorgersi, durante il volontariato in canile, di uno <strong>strano rigonfiamento sul corpo del cane</strong>. Immediata è la nostra segnalazione, a cui però corrisponde la mancanza di un adeguato monitoraggio sanitario. Suddetto rigonfiamento crescerà pian piano nel tempo e <strong>solo successivamente verrà diagnosticato un tumore.</strong></p>
<p>Ci chiediamo se e quando sarebbero intervenuti i veterinari del canile con opportuna diagnosi e terapia, senza il nostro intervento.</p>
<p><strong>La volontaria degli Animalisti Italiani ha adottato Pumo</strong> eppure oggi stiamo <strong>sollecitando nuovamente il settore di competenza affinché l&#8217;adottante riceva il libretto sanitario del cane</strong> per poter proseguire le cure dell&#8217;amico a quattrozampe.</p>
<p>Anche la storia di Pumo mostra la necessità della presenza fissa di veterinari esperti nelle strutture comunali per consentire diagnosi precoci e cure tempestive sulle quali, al momento, ci sono evidenti lacune da colmare.</p>
</div>
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		<title>MALASANITÀ NEI CANILI DI ROMA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/10/28/malasanita-nei-canili-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 14:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Abivet]]></category>
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					<description><![CDATA[Già a luglio, vi avevamo raccontato alcune criticità nella gestione dei servizi veterinari nei canili Muratella e Ponte Marconi a Roma, da parte di Abivet, la società che li coordina. &#8220;Criticità&#8221;, se così vogliamo definirle, che hanno via via condotto a morti sospette. Ricordiamo la cagnolina Joy morta per eutanasia, Ricky, giovanissima, morta a causa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Già a luglio, vi avevamo raccontato alcune criticità nella gestione dei servizi veterinari nei canili Muratella e Ponte Marconi a Roma, da parte di Abivet, la società che li coordina.<br />
&#8220;Criticità&#8221;, se così vogliamo definirle, che hanno via via condotto a morti sospette. Ricordiamo la cagnolina<strong> Joy morta per eutanasia</strong>, <strong>Ricky, giovanissima, morta a causa di artrosi</strong> e il <strong>cane Igor</strong> trovato senza vita presso il <strong>Canile di Ponte Marconi lo scorso giugno</strong>.</p>
<p>Loro sono l’emblema dei gravi problemi nella cura e tutela della salute degli animali presenti nei canili della Capitale.<br />
A questa lista di morti evitabili, si aggiunge oggi anche <strong>Sonny</strong>, un Bull Terrier di soli 5 anni.<br />
Sonny era entrato in canile il 18 marzo 2021 perché il suo papà umano non lo voleva più con sé. <strong>Abbandonato come un oggetto che non serve più, si ritrova solo in un freddo box di canile.</strong><br />
Come se ciò non bastasse, sottoposto alla prima visita medica effettuata dalla ASL, emerge anche un <strong>doppio soffio cardiaco bilaterale</strong>, confermato dagli accertamenti diagnostici effettuati successivamente.<br />
Dopo qualche tempo viene sterilizzato sempre dalla ASL e, vista la severa patologia cardiaca, sottoposto a un complesso intervento chirurgico, riuscito perfettamente.<br />
<strong>Sonny sta bene e passa dal settore sanitario al canile rifugio. Qui sarà l&#8217;inizio della sua fine</strong>.</p>
<p>Nessuno, tra il personale qualificato del canile e il personale sanitario addetto alle cure, pare essere a conoscenza della sua patologia, dal momento che non risulta mai somministrata alcuna terapia.<br />
Ciò, in pieno contrasto con l’esistenza di una cartella clinica specifica!<br />
Il 13 ottobre Sonny si accascia a terra. Si riprende lentamente.</p>
<p>Nessuna figura sanitaria presente al momento.</p>
<p>Nessuna azione per tutelare il benessere dell’animale, nemmeno dopo numerose segnalazioni e l’invio di un video attestante l’inequivocabile malore.</p>
<p>Passano i giorni, il cane viene trovato in giardino, sdraiato su un lato. Immobile. Ovviamente nessun professionista sanitario presente. L&#8217;operatrice del canile presta immediatamente i primi soccorsi, pratica anche un massaggio cardiaco. Il cane con difficoltà si rimette in piedi, è visibilmente stordito e instabile sulle zampe. Viene rimesso in box. Dopo pochi minuti <strong>muore tra le sue feci</strong>.</p>
<p><strong>Ecco cosa succede oggi al Canile della Muratella di Roma</strong>.</p>
<p>Nessun operatore o educatore sapeva della patologia del cane, perché non hanno accesso alla documentazione sanitaria degli animali. Chi sapeva, per il ruolo che ricopre, se ne è lavato le mani come Ponzio Pilato.<br />
Si tratta di<strong> vite di serie B</strong>? E se fosse stato un essere umano? Come definireste questo tipo di trattamento?<br />
<strong>Sonny è morto in un modo atroce a causa della negligenza, indifferenza e di una evidente malasanità veterinaria.</strong><br />
Lui è l&#8217;ultimo di una lunga lista di cani deceduti dei quali non si conoscono le vere cause dei decessi.<br />
Quanti altri nomi dovranno aggiungersi a questa macabra lista, prima che si prenda in seria considerazione il <strong>valore della vita di ogni singolo animale</strong>?</p>
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