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	<title>mailbombing &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>BELLUNO, LA STRAZIANTE FINE DEL CERVO BAMBOTTO: UN’ALTRA VITA SPEZZATA A CAUSA DELLA CACCIA. ANIMALISTI ITALIANI DENUNCIA E SCRIVE AL SINDACO DI PECOL.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/23/belluno-la-straziante-fine-del-cervo-bambotto-unaltra-vita-spezzata-a-causa-della-caccia-animalisti-italiani-denuncia-e-scrive-al-sindaco-di-pecol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 10:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Bambotto]]></category>
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		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<category><![CDATA[Moreno De Val]]></category>
		<category><![CDATA[Pecol]]></category>
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		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[È con profonda tristezza e indignazione che l&#8217;Associazione Animalisti Italiani annuncia la tragica morte di Bambotto, il cervo amato dalla comunità di Pecol, frazione di San Tomaso Agordino, nel Bellunese. È stato ucciso da un colpo di fucile sparato da un cacciatore di soli 23 anni. Il Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani, Walter Caporale, ha espresso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È con profonda tristezza e indignazione che l&#8217;Associazione Animalisti Italiani annuncia la <strong>tragica morte di Bambotto</strong>, il cervo amato dalla comunità di <strong>Pecol</strong>, frazione di San Tomaso Agordino, nel<strong> Bellunese</strong>. È stato <strong>ucciso da un colpo di fucile sparato da un cacciatore di soli 23 anni</strong>.</p>
<p>Il Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani,<strong> Walter Caporale</strong>, ha espresso il suo sdegno affermando: &#8220;<em>L&#8217;uccisione di Bambotto è un atto inaccettabile. La caccia è violenza intollerabile, e <strong>da quando il governo ha approvato l&#8217;emendamento &#8216;caccia selvaggia,&#8217; abbiamo assistito a una progressiva erosione delle norme di tutela della fauna selvatica</strong>.&#8221;</em></p>
<p>Donatella Zemboli, un&#8217;abitante di Pecol, è stata la prima a comunicare quanto accaduto a Bambotto. Nel suo post sui social, ha condiviso la storia del cervo: &#8220;<em>Questo era Bambotto. Era nato 7 anni fa a Pecol, e da subito la sua mamma Minerva lo aveva portato sullo zerbino di Giorgio, affidandolo a noi abitanti. Da allora è diventato il nostro amatissimo cervo. Ho scritto &#8216;era&#8217; perché Bambotto è morto. Ammazzato da un miserabile che crede di aver compiuto un&#8217;impresa e invece si è solo marchiato a vita come un poveraccio che ha sparato a un animale che ti mangiava dalle mani e si faceva coccolare fino ad addormentarsi tranquillo.</em>&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani condanna con fermezza l&#8217;uccisione di Bambotto.</strong></p>
<p><strong>Walter Caporale</strong> ha sottolineato: &#8220;<em><strong>Abbiamo scritto al Sindaco Moreno De Val affinché abbia il coraggio di schierarsi pubblicamente contro questo atto deplorevole</strong>. Chiediamo che venga realizzata una <strong>statua in ricordo di Bambotto</strong>. La caccia selvaggia è diventata una minaccia per la fauna selvatica e per la sicurezza delle comunità. Il tragico episodio dimostra che <strong>gli animali sono vittime di una violenza che va fermata</strong>. Quel <strong>cacciatore ha ucciso per divertimento un animale che da anni era entrato a far parte di una comunità umana, che lo aveva accolto riconoscendolo nella sua unicità individuale</strong></em>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;uccisione di Bambotto mette in luce una volta di più l&#8217;<strong>urgente necessità di rivedere le politiche sulla caccia in Italia</strong>. A gennaio 2023, il Governo ha approvato l&#8217;emendamento &#8220;caccia selvaggia,&#8221; che ha consentito una vera e propria deregulation venatoria, concedendo maggiori libertà di azione ai cacciatori. Il 16 settembre a Trento, l&#8217;Associazione Animalisti Italiani ha partecipato alla manifestazione nazionale contro la caccia: <strong>bisogna relegarla a quell&#8217;insieme di barbarie in ricordo di un passato fatto di sopraffazione nei confronti dei più indifesi.</strong></p>
<p>La morte di Bambotto rimarrà un simbolo della lotta dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani per porre fine alla caccia e garantire la protezione della fauna selvatica in Italia.</p>
<p>____________________________________________________________</p>
<p><strong>Invitiamo tutti i cittadini a scrivere una <span style="color: #000080;">lettera</span> al Sindaco De Val.</strong><br />
In calce il <span style="color: #ff0000;"><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL </strong></span>da inviare a: <span style="color: #000080;"><strong>segreteria.santomaso@agordino.bl.it</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentilissimo Sindaco De Val,</p>
<p>mi rivolgo a Lei in qualità di cittadino profondamente addolorato per la tragica morte del caro cervo Bambotto, amato dagli abitanti di Pecol che Lei rappresenta. La sua uccisione, perpetrata da un cacciatore, ha scosso non solo la comunità locale ma ha suscitato una generale indignazione in tutta Italia.</p>
<p>In primo luogo desidero chiederLe di condannare pubblicamente l&#8217;accaduto e di schierarsi a favore della tutela degli animali. Voglio <strong>chiedere formalmente che il Comune di Pecol realizzi </strong><strong>una statua commemorativa in onore di Bambotto</strong>, da posizionare in un luogo pubblico della cittadina da Lei amministrata. Questa statua <strong>servirà non solo come omaggio al cervo, mascotte del territorio, ma anche come costante promemoria del valore della vita animale e della necessità di proteggere le creature che condividono il nostro ambiente</strong>. Sono sicuro che questa iniziativa rafforzerà il senso di comunità tra i nostri cittadini e promuoverà la sensibilizzazione verso la causa degli animali.</p>
<p>La morte di Bambotto ha toccato il cuore di molti di noi, dimostrando <strong>l&#8217;importanza delle relazioni tra esseri umani e animali</strong>. Ora più che mai, è essenziale che Pecol mostri il suo sostegno a questa causa e si erga come un esempio di impegno per il benessere degli animali.</p>
<p>Sono fiducioso che il vostro Comune prenderà in seria considerazione queste proposte e agirà per garantire che Bambotto riceva la giustizia che merita e che la sua memoria venga onorata in maniera adeguata. La ringrazio per l&#8217;attenzione che vorrà dedicare a questa lettera e per l&#8217;impegno che so metterà nella protezione della vita animale.</p>
<p>[Nome e Cognome]</p>
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		<title>BOTTICELLE: SOFFERENZA E SFRUTTAMENTO DEI CAVALLI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/06/22/botticelle-sofferenza-e-sfruttamento-dei-cavalli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 12:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[mailbombing]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Da anni, ormai,  attendiamo che i sindaci di Roma (ma anche quelli di altre città italiane, dalle carrozzelle di Palermo, Trapani, Caserta ai «fiaccherai» di Firenze) pongano fine alle sofferenze dei cavalli, sfruttati per soddisfare i turisti che vengono scarrozzati per le vie della città. I cavalli fermi sull’asfalto, sotto il sole cocente per ore [&#8230;]]]></description>
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<p>Da anni, ormai,  <strong>attendiamo che i sindaci di Roma (ma anche quelli di altre città italiane, dalle carrozzelle di Palermo, Trapani, Caserta ai «fiaccherai» di Firenze) pongano fine alle sofferenze dei cavalli</strong>, sfruttati per soddisfare i turisti che vengono scarrozzati per le vie della città.</p>
<p>I cavalli fermi sull’asfalto, sotto il sole cocente per ore ed ore, bardati e costretti all’immobilità, in attesa di qualche cliente. Animali destinati alla libertà, ad un habitat diverso, sono costretti ad una vita caratterizzata da un abiente fatto di smog e cemento. I cavalli sono protagonisti di un dolore ineludibile e silenzioso tanto da apparire “normale”. Non c&#8217;è nulla, invece, di normale nell&#8217;uso di un essere senziente al pari di un oggetto. <strong>Ridurli a macchine è un oltraggio alla loro natura</strong> che pesa sulla nostra società e non dovrebbe essere ancora consentito.</p>
<p>In questi giorni,<strong> alla Commissione Trasporti della Camera si sta discutendo della riforma del codice della strada e, in questo contesto, le onorevoli Patrizia Prestipino e Federica Zanella hanno presentato un emendamento, condiviso da noi e da diverse associazioni animaliste, che vieta la circolazione di mezzi di trasporto a trazione animale sulle strade delle città. </strong>Al momento tale emendamento non è stato votato, risultando bloccato.</p>
<p><strong>La città di Roma, ha l’occasione di abolire definitivamente le botticelle, dimostrando un senso civico profondo.</strong></p>
<p>Vi invitiamo, pertanto, a scrivere una mail di protesta contro le botticelle e di appoggio al suddetto emendamento a:</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>com_trasporti@camera.it</strong></span></p>
<p>Se volete aiutarci, affrettatevi ad inviare la mail, chiedendo il divieto di circolazione delle carrozzelle con cavalli.</p>
<p>►<strong> MAILBOMBING</strong> ◄<br />
FAC SIMILE:</p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>chiedo, in qualità di cittadino, attento al rispetto di ogni essere vivente, un intervento urgente delle istituzioni affinché si fermino le botticelle e il relativo sfruttamento dei cavalli: costretti a star fermi sull’asfalto, sotto il sole cocente, pesantemente bardati, immobili per ore in attesa di qualche turista da portare in giro per le strade della città.<br />
Roma è una capitale europea che dovrebbe mettersi al pari degli altri Paesi Esteri, dando esempio di civiltà e di attenzione al benessere degli esseri viventi (animali e non).<br />
Invece, continuiamo ad osservare, tra le affollate piazze del centro, file di botticelle, commiserando la sofferenza di quelle povere bestie usate al pari di oggetti. Una vita fatta di cemento e di smog, di movimenti stereotipati, conducono l’animale a un dolore ineluttabile. Questa non è la normalità per tali creature che hanno diritto al mantenimento del loro stato di salute.<br />
Chiediamo che venga votato l’emendamento, proposto dall’On. Francesca Prestipino e On. Federica Zanella, condiviso con le associazioni animaliste, che vieta la circolazione di mezzi di trasporto a trazione animale sulle strade delle città.<br />
Roma non ha bisogno delle botticelle e della sofferenza dei cavalli.</p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista sul tema delle botticelle rilasciata dal Vicepresidente di Animalisti Italiani Onlus, Riccardo Manca, a Radio Cusano dell&#8217;Università Niccolò Cusano ⤵</p>
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		<title>CINA: TORNA L&#8217;INCUBO DEL FESTIVAL DI YULIN</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/06/21/cina-torna-lincubo-del-festival-di-yulin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 08:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[mailbombing]]></category>
		<category><![CDATA[Yulin Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno, in Cina si tiene lo Yulin Festival, durante il quale &#8211; dal 21 al 30 giugno 2019 &#8211;  oltre 10.000 cani e gatti vengono massacrati per essere trasformati in cibo. Prima imprigionati, poi ammassati in gabbie minuscole e arrugginite, lasciati sotto il sole cocente, assetati e affamati per finire uccisi a bastonate o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, in Cina si tiene lo <strong>Yulin Festival</strong>, durante il quale &#8211; dal 21 al 30 giugno 2019 &#8211;  oltre <strong>10.000 cani e gatti</strong> <strong>vengono massacrati per essere trasformati in cibo</strong>. Prima imprigionati, poi ammassati in gabbie minuscole e arrugginite, lasciati sotto il sole cocente, assetati e affamati per finire uccisi a bastonate o sgozzati o peggio ancora scuoiati e bolliti vivi, spesso dopo essere stati catturati per strada o sottratti anche alle loro famiglie.</p>
<p>Yulin è una metropoli cinese di 5 milioni e mezzo di abitanti, dove il 21 giugno di ogni anno, per il solstizio d’estate, si celebra un Festival a dir poco atroce: i cani, ed un numero inferiore ma non meno rilevante di gatti, <strong>uccisi perché le loro carni sarebbero, secondo un&#8217;assurda credenza, fonte di salute, fortuna e vigore sessuale.</strong></p>
<p>Secondo le statistiche riportate dall’ufficio di Pechino della World Animal Protection, ogni anno in Cina vengono ancora <strong>macellati 25 milioni di cani</strong>, mentre in altri paesi asiatici quali Filippine, Singapore e Hong Kong il consumo di carne di cane è stato vietato.</p>
<p>La mobilitazione internazionale per fermare la strage di Yulin continua attraverso gli hashtag #StopYulin2019 #BanYulin2019 #StopYulinTorture e attraverso tutte le lettere di protesta da inviare all’Ambasciata cinese in Italia.</p>
<p>AIUTATECI A FERMARE QUESTA STRAGE! SCRIVETE A:<br />
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA<br />
Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Li Ruiyu<br />
Via Bruxelles, 56- 00198 Roma Italia<br />
Email: segreteria.china@gmail.com</p>
<p>► MAILBOMBING ◄<br />
FAC SIMILE:</p>
<p>All&#8217;egregio ambasciatore della Repubblica popolare cinese<br />
Via Bruxelles 56 -00108 &#8211; Roma (Rm)</p>
<p>Illustrissimo S. E. LI RUIYU</p>
<p>Chiediamo gentilmente un intervento urgente presso il Governo Cinese affinché fermi la prossima strage di cani prevista per mercoledì 21 giugno, durante una festa tradizionale nella quale crudeltà e morte diventano purtroppo le principali protagoniste.<br />
Nel giorno del solstizio d&#8217;estate, nella Regione Autonoma di Guangxi vengono macellati oltre 10.000 cani, detenuti in gabbie ed in pessime condizioni igieniche e sanitarie.<br />
Secondo dati ufficiali del Vostro Ministero della Sanità, ogni anno muoiono tra le 2.000 e le 3.000 persone a causa della rabbia contratta per il consumo dei suddetti cani.<br />
Inoltre Le chiediamo gentilmente di intervenire presso il Governo Cinese per chiedere l&#8217;abolizione del consumo di carne di cane e gatto, già vietata in altri Paesi Asiatici come Filippine, Singapore e Hong Kong, come inizio di un percorso di sensibilizzazione per rispettare tutti gli animali</p>
<p>Confidiamo nella grande sensibilità di un Paese di antica cultura e civiltà come la Cina per superare questi delicati problemi che stanno molto a cuore ai Paesi Europei.</p>
<p>Grazie.</p>
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