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	<title>macelli &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>“END THE SLAUGHTER AGE”, FIRMA ANCHE TU A SOSTEGNO DI UN’ALIMENTAZIONE PRIVA DI CRUDELTÀ IN EUROPA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/03/24/end-the-slaughter-age-firma-anche-tu-a-sostegno-di-unalimentazione-priva-di-crudelta-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 10:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[End the Slaughter Age]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani  Onlus da novembre 2022 ha aderito alla coalizione animalista che sostiene un’altra importantissima iniziativa dei cittadini europei (ICE) in favore degli animali: “End The Slaughter Age” per un’Europa che non continui a finanziare ed essere complice della sofferenza e dello sfruttamento degli animali negli allevamenti e nei macelli. IL TEMPO STA PER SCADERE. L’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Animalisti Italiani  Onlus da novembre 2022 ha aderito alla coalizione animalista che sostiene un’altra importantissima iniziativa dei cittadini europei (ICE) in favore degli animali: <strong>“End The Slaughter Age”</strong> per un’Europa che non continui a finanziare ed essere complice della sofferenza e dello sfruttamento degli animali negli allevamenti e nei macelli.</p>
<p>IL TEMPO STA PER SCADERE.</p>
<p><strong>L’obiettivo è richiedere alla Commissione Europea di considerare:</strong></p>
<p><strong>1 – L’esclusione dell’allevamento (zootecnia) dalle attività ammesse ai sussidi agricoli, favorendo l’inclusione di alternative etiche ed ecologiche come l’agricoltura cellulare e le proteine vegetali;</strong></p>
<p><strong>2 – Incentivi per la produzione e la vendita di prodotti a base vegetale e di quelli realizzati con l’agricoltura cellulare.</strong></p>
<h3>GUARDA IL VIDEO APPELLO DEL PRESIDENTE DEGLI ANIMALISTI ITALIANI</h3>
<p><iframe title="BASTA SUSSIDI ALLA MORTE. FIRMA L&#039;ICE: End The Slaughter Age!" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/LAa6ElrFGfs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Aumenta sempre più il numero di persone, soprattutto i giovani, che intraprendono il cammino verso un’alimentazione che non prevede lo sfruttamento, la sofferenza e l’uccisione di animali, sostituendo la carne e i suoi derivati con prodotti vegetali alternativi.</p>
<p>E&#8217; risaputo che l’allevamento intensivo e l’intero settore zootecnico sono una delle principali cause di inquinamento ambientale. L’emissione di gas serra, che tra il <strong>15% e il 51%</strong> sono legate al consumo di carne tradizionale, sta ormai raggiungendo un punto di non ritorno per la salute del pianeta, degli animali e dell’uomo stesso.</p>
<p>Grazie a questa iniziativa (ICE) si richiede di valutare una nuova normativa per facilitare la transizione dai prodotti ottenuti tramite l’allevamento, la macellazione e la caccia a prodotti privi di crudeltà, come quelli plant-based, quelli realizzati grazie all’agricoltura cellulare, a fermentazione, acquacoltura cellulare e tecnologie simili.</p>
<p>Abbiamo una grande opportunità per salvare la vita di milioni di animali senza colpa, vittime dell&#8217;antropocentrismo e dell&#8217;egoismo umano. E&#8217; l&#8217;occasione per aprire una nuova strada, verso un&#8217;alimentazione cruelty-free.</p>
<h2>Basta davvero poco, basta solo una firma entro il 5 GIUGNO per salvare milioni di VITE.</h2>
<h2>Clicca qui<strong><span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">FIRMA ORA</a></span></strong></h2>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Anche il famoso attore Tullio Solenghi e la bravissima chef veg Laura Fiandra sostengono <a href="https://endtheslaughterage.eu/it/">End The Slaughter Age</a>. Ascolta le loro parole</strong> </span>👇</p>
<p><iframe title="TULLIO SOLENGHI E LAURA FIANDRA PER &quot;End The Slaughter Age&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/I9dnwg-O5QI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MACELLI, ALLEVAMENTI INTENSIVI E WET MARKET SONO FOCOLAI DI COVID-19</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/05/26/macelli-allevamenti-intensivi-e-wet-market-sono-focolai-di-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 13:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[macelli]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere il virus bisogna salvare gli animali, non ucciderli! &#8220;Caotici e folli&#8221;. Così il Guardian, riprendendo un commento di Ben Lilliston dell’Institute for agriculture and trade policy britannico, definisce i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19, preoccupando le autorità sanitarie. Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per combattere il virus bisogna salvare gli animali, non ucciderli!</strong></p>
<p><strong>&#8220;Caotici e folli&#8221;</strong>. Così il<span style="color: #000080;"><strong> <a style="color: #000080;" href="https://www.theguardian.com/environment/2020/may/11/chaotic-and-crazy-meat-plants-around-the-world-struggle-with-virus-outbreaks">Guardian</a></strong></span>, riprendendo un commento di <strong>Ben Lilliston</strong> dell<strong>’<span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.iatp.org/">Institute for agriculture and trade policy</a></span></strong> britannico, definisce <strong>i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19</strong>, preoccupando le autorità sanitarie. <strong>Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet market, rappresentano diversi aspetti di un rapporto malato con la natura, di cui l’umanità paga ora il conto</strong>.</p>
<p>I macelli sono luoghi infernali anzitutto per gli animali, dove a causa del ritmo di produzione il livello di sofferenza è spaventoso. Non di meno per le persone che vi lavorano che devono sostenere condizioni fisiche, sanitarie e psicologiche terribili.</p>
<p>Sono luoghi dove vige un contesto lavorativo spesso accostato alla schiavitù. Eppure i <strong>macelli, i mattatoi hanno sempre continuato a lavorare durante la pandemia</strong> (almeno fino allo scoppio dei focolai), <strong>favorendo la diffusione del coronavirus, all’interno e all’esterno. </strong></p>
<p><strong>I CASI</strong></p>
<p>Il caso più eclatante è quello degli <strong>Stati Uniti, con oltre 180 impianti colpiti</strong>, ma situazioni analoghe si segnalano in <strong>Irlanda, Spagna, Germania, Regno Unito, Canada, Brasile e Australia</strong>. <strong>Lungo è l&#8217;elenco di focolai covid-19 in macelli e allevamenti intensivi. Quindi non solo i wet market sono indagati, da cui scoppiò il primo caso di coronavirus in Cina. </strong></p>
<p>Si pensi che negli <strong>Stati Uniti, solo a fine aprile</strong>, si erano già registrati <strong>5 mila casi di contagi e 20 decessi.</strong><br />
In <strong>Europa</strong> preoccupa la situazione della <strong>Germania, dove 300 lavoratori, molti dei quali immigrati, si sono ammalati nell’impianto della Müller Fleisch di Birkenfeld</strong>. In <strong>Spagna ci sono stati oltre 200 casi in un impianto vicino ad Aragona</strong> (di Litera Meat), mentre in <strong>Irlanda i contagi accertati sono oltre 560, in 10 stabilimenti</strong>, uno dei quali è in un impianto per la macellazione dei suini in cui ci sono stati oltre 120 casi.</p>
<p>L’effetto drammatico è stato l’<strong>abbattimento obbligato di migliaia di animali</strong> che gli allevatori non si possono più permettere di mantenere a causa dell’inceppamento della filiera della carne.</p>
<p>A questi casi si aggiunge la notizia, registratasi in queste ultime 2 settimane, di trasmissione del coronavirus da animale a uomo in <strong>4 allevamenti di visoni in Olanda.</strong> Gli esperti hanno stabilito che è plausibile che un visone abbia infettato i dipendenti.</p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-6355 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-300x176.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-600x351.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p><strong>COME ACCADE IL CONTAGIO NEGLI ALLEVAMENTI E NEI MACELLI?</strong></p>
<p>Per le particolari situazioni lavorative che si creano in queste strutture, spesso non è stato possibile indossare le opportune protezioni o introdurre le misure di distanziamento e disinfezione, spiega il Guardian. In più in molti paesi la forza lavoro è costituita da immigrati, anche irregolari, che sfuggono ai controlli e vivono in abitazioni affollate, dove il contagio si diffonde velocemente.</p>
<p><strong>COSA CHIEDIAMO</strong></p>
<p>Da anni chiediamo il <strong>divieto di allevamenti e il commercio di animali per la produzione di pellicce e di carni</strong>. Da anni ci battiamo per proporre un <strong>rapporto diverso fra uomo e animale, paritario</strong>, basato sugli <strong>stessi diritti alla vita</strong>.  Vogliamo che il progresso arrivi anche nelle<strong> politiche alimentari. Dopo questa terribile pandemia i Governi riflettano sul cambiamento da adottare per salvare il Pianeta, si ragioni a livello globale sulla necessità di <a href="https://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/">riorientare la produzione su un&#8217;alimentazione più sana, economica e giusta a base vegetale.</a></strong></p>
<p>[FONTI&#8211;&gt; <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/">LA REPUBBLICA &#8211; IL RICHIAMO DELLA FORESTA</a></strong></span>; <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.theguardian.com/environment/2020/may/11/chaotic-and-crazy-meat-plants-around-the-world-struggle-with-virus-outbreaks">THE GUARDIAN</a></strong></span>; <span style="color: #ffff00;"><strong><a style="color: #ffff00;" href="https://ilfattoalimentare.it/macelli-covid-19.html">IL FATTO ALIMENTARE</a></strong></span>]</p>
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