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	<title>lupi &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>12 OTTOBRE PRESIDIO A TRENTO IN DIFESA DEGLI ORSI E DEI GRANDI CARNIVORI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/11/animalisti-italiani-onlus-ricorda-il-presidio-a-trento-in-difesa-degli-orsi-e-dei-grandi-carnivori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 09:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;associazione Animalisti Italiani Onlus è lieta di invitare tutti i cittadini a un importante presidio che si terrà giovedì 12 ottobre presso Piazza Dante, Trento, a partire dalle ore 9:30 del mattino. L&#8217;evento mira a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla necessità di preservare e proteggere gli orsi e i grandi carnivori. L&#8217;orso, un simbolo della biodiversità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani Onlus è lieta di invitare tutti i cittadini a un<strong> importante presidio che si terrà giovedì 12 ottobre presso Piazza Dante, Trento, a partire dalle ore 9:30 del mattino</strong>. L&#8217;evento mira a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla necessità di preservare e proteggere gli orsi e i grandi carnivori.</p>
<p>L&#8217;orso, un simbolo della biodiversità italiana, è al centro di un &#8220;perverso gioco al massacro&#8221;. Nel corso dell&#8217;ultimo anno, quattordici cucciolate di orsi sono nate in Trentino, portando il numero complessivo degli esemplari nella regione a superare la soglia delle cento unità. Questi dati emergono dal Rapporto Grandi Carnivori, recentemente presentato dall&#8217;Assessore Provinciale alle Foreste, Giulia Zanotelli. In tutto il territorio italiano sono presenti circa 200 specie di orsi.</p>
<p>Il rapporto rileva anche importanti sviluppi relativi ad altri grandi carnivori nella regione, tra cui il lupo, la lince e lo sciacallo dorato. Il monitoraggio genetico intensivo del lupo ha rivelato la presenza di 29 branchi con 3 nuove coppie rispetto all&#8217;anno precedente, sebbene la mortalità rimanga una preoccupazione, soprattutto dovuta agli incidenti stradali e ferroviari.</p>
<p>&#8220;<em>Questi numeri ci ricordano l&#8217;importanza di perseguire politiche che garantiscano una coesistenza armoniosa tra gli orsi e le attività umane</em>&#8220;, ha affermato Zanotelli. <strong>Il governo trentino, tuttavia, continua di fatto con l’emissione di ordinanze di cattura e abbattimento: vorrebbero uccidere 8 Orsi all’anno! Per questo giovedì ci troveremo al presidio organizzato insieme a Centopercentoanimalisti, Partito Animalista Europeo, Fondazione Jigen alle ore 09:30 in piazza Dante a Trento.</strong></p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “<em>Gli <strong>Orsi sono un nostro patrimonio</strong>, l’individuazione di <strong>approcci adeguati</strong> e la <strong>condivisione di misure utili</strong> a fronteggiare talune criticità <strong>non possono più essere rimandati</strong>. L’esempio abruzzese è sotto gli occhi di tutti. Gli Animali vanno salvaguardati e non perseguitati. In nome della tutela della biodiversità e degli ecosistemi che, invece, <strong>la Provincia di Trento sta distruggendo con un modello economico e turistico incurante degli animali selvatici che lo abitano</strong></em>”.</p>
<p>La comunicazione e l&#8217;informazione svolgono un ruolo chiave nella gestione dei grandi carnivori: bisogna diffondere informazioni attraverso eventi, pubblicazioni, rapporti scientifici, sussidi didattici e mezzi di comunicazione. La collaborazione tra associazioni, enti e volontari è essenziale per promuovere una coesistenza sostenibile tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus invita tutti i cittadini a partecipare al presidio per sostenere la conservazione degli orsi e dei grandi carnivori e promuovere una coesistenza responsabile. <strong>La difesa della natura è un impegno collettivo che richiede la partecipazione di tutti noi. Unisciti a noi il 12 ottobre a Trento e fai la differenza!</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-12480 aligncenter" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/384767435_856775022496982_590234377325081089_n-288x300.jpg" alt="" width="480" height="500" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/384767435_856775022496982_590234377325081089_n-288x300.jpg 288w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/384767435_856775022496982_590234377325081089_n.jpg 589w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>LA LOTTA PER LA COESISTENZA: CONDANNATI A MORTE 2 LUPI NEL TRENTINO, ENNESIMO CASO DI VIOLENZA LEGALIZZATA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/25/la-lotta-per-la-coesistenza-condannati-a-morte-2-lupi-nel-trentino-ennesimo-caso-di-ordinanza-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 13:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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					<description><![CDATA[“È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della condanna a morte di due lupi nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un accanimento contro la fauna selvatica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della <strong>condanna a morte di due lupi</strong> nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un <strong>accanimento </strong>contro la <strong>fauna selvatica</strong>, vista la <strong>drammatica situazione nella gestione degli orsi</strong> e l’insuccesso del Progetto Life Ursus</em>”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class=" wp-image-11977 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg" alt="" width="362" height="241" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-scaled-600x401.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1024x683.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-768x513.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1536x1025.jpg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" />Quando Animalisti Italiani ha avviato la <strong>campagna “Salva il lupo”</strong> per tutelare questa specie in via d’estinzione, fondamentale per la salvaguardia dell’equilibrio dell’ecosistema, è risultato evidente con l’<strong>approvazione del Piano Lupi </strong>da parte del Ministero dell’Ambiente come <strong>non siano necessari gli abbattimenti</strong>, ma adottare una strategia adeguata per una pacifica convivenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;intervento, giustificato dai recenti episodi di predazione nella zona trentina, solleva numerose critiche da parte di varie associazioni animaliste. Riteniamo che l&#8217;abbattimento dei lupi non sia la soluzione adeguata per prevenire tali attacchi, bensì un <strong>atto che va contro il principio stesso della conservazione delle specie e della coesistenza con la fauna selvatica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È importante sottolineare che la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> disponeva già di una <strong>legge provinciale, la n. 9 dell&#8217;11 luglio 2018</strong>, che consentiva l&#8217;<strong>adozione di alternative meno invasive </strong>per risolvere situazioni di conflitto tra uomo e lupo. La via dell&#8217;abbattimento dovrebbe essere considerata solo come <em>estrema ratio</em>, dopo aver esaurito tutte le possibilità di prevenzione e mitigazione dei danni.</p>
<p>L&#8217;avvocato degli Animalisti Italiani, Francesca Pantanella, sta valutando la strategia migliore per intraprendere un&#8217;azione legale finalizzata a bloccare l&#8217;abbattimento. Intanto, <strong>Animalisti Italiani depositerà istanza di accesso agli atti amministrativi.</strong></p>
<p>I 2 lupi che hanno attaccato la proprietà del Comune di Ala, una superficie a pascolo di 64 ettari gestita dalla locale Società allevatori, avrebbero superato il recinto elettrificato in funzione anti lupo.</p>
<p style="font-weight: 400;">La questione della <strong>recinzione elettrificata</strong> è davvero singolare perchè, come scrive lo stesso Fugatti, ha protetto il pascolo dal biennio 2018-2019, ed è diventata <strong>improvvisamente e stranamente inefficace solo adesso. Consigliamo a questo punto di intensificare il monitoraggio delle reti di elettrificazione.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Riteniamo altresì <strong>discutibile il fatto che la decisione sia giunta proprio nel contesto delle imminenti elezioni provinciali</strong>, alzando dei dubbi sulla reale necessità e tempestività di tale provvedimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">In merito al parere reso da Ispra, sappiamo che esso è obbligatorio, ma non vincolante. <strong>Nel suo parere, Ispra ha precisato</strong> che: «L&#8217;abbattimento di non più di due esemplari ha un <strong>carattere sperimentale</strong> e la <strong>Provincia dovrà produrre una sintetica valutazione dei possibili miglioramenti della prevenzione entro tre mesi</strong>. Trattandosi di una prima autorizzazione all&#8217;abbattimento, all&#8217;istituto preme inoltre raccogliere informazioni in particolare circa gli effetti del prelievo sulla popolazione di lupi e sulle dinamiche predatorie».</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo solleva ulteriori perplessità riguardo alla valutazione dell&#8217;impatto sulla conservazione della popolazione di lupi in Trentino Alto Adige.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come associazione animalista, ci opponiamo fermamente a questa misura, poiché crediamo che esistano alternative più efficaci ed eticamente accettabili per tutelare gli allevamenti e allo stesso tempo garantire la sopravvivenza di una specie che riveste un ruolo cruciale negli ecosistemi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiediamo pertanto alle istituzioni di concentrarsi sulla promozione di misure di prevenzione incruente, quali la realizzazione di recinzioni più sicure e l&#8217;adozione di tecnologie che allontanino i lupi dagli allevamenti senza ricorrere alla violenza</strong>. Al contempo, incoraggiamo l&#8217;<strong>investimento in programmi di risarcimento dei danni</strong> causati dalla fauna selvatica. Siamo convinti che una coesistenza armoniosa tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica sia possibile, a patto di adottare una gestione sostenibile e rispettosa degli equilibri naturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Chiediamo, quindi, che si avvii un<strong> dialogo costruttivo</strong> tra tutte le parti interessate per trovare soluzioni condivise che garantiscano la protezione della biodiversità e il benessere di tutti gli esseri viventi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ANIMALISTI CONTRO IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA: LUPI E ORSI VANNO TUTELATI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/11/07/animalisti-contro-il-ministro-lollobrigida-lupi-e-orsi-vanno-tutelati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 14:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida, aveva fatto discutere ancor prima di iniziare i lavori, anche per il legame di parentela con Giorgia Meloni che adesso risulta poca cosa rispetto alla gravità delle parole da lui pronunciate. Il neo ministro, in visita a Bolzano ha dichiarato: “Dobbiamo proteggere le specie in estinzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida, aveva fatto discutere ancor prima di iniziare i lavori, anche per il legame di parentela con Giorgia Meloni che adesso risulta poca cosa rispetto alla gravità delle parole da lui pronunciate.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-10792 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1-270x225.png 270w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il neo ministro, in visita a Bolzano <a href="https://www.ildolomiti.it/ambiente/2022/lupi-e-orsi-oggi-alcune-specie-sono-sovrabbondanti-e-non-sono-piu-in-via-di-estinzione-il-ministro-dellagricoltura-strizza-locchio-agli-allevatori">ha dichiarato:</a> <strong style="font-style: inherit;">“Dobbiamo proteggere le specie in estinzione ma senza incrementare quelle che possono essere dannose per gli allevatori e la produzione nazionale. </strong>Se trent’anni fa alcune specie erano in estinzione,<strong style="font-style: inherit;"> oggi sono sovrabbondanti, </strong>quindi bisogna affrontare il problema con pragmatismo e senza ideologie che hanno reso impossibile attività virtuose come allevamento e agricoltura”.</p>
<p>In risposta a tale deprecabile e faziosa posizione replica il <strong>Presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale</strong>: “L<strong>a polemica era ampiamente prevedibile. Se si parte da assunti di questo tipo, il dialogo con il nuovo Governo risulta difficile!</strong></p>
<p>La proposta di abbattere orsi e lupi è contraria persino alla scienza, di cui il Ministro sembra infischiarsene! Forse Lollobrigida non sa che <strong>i grandi carnivori rappresentano uno dei patrimoni più preziosi </strong>della nostra biodiversità, in gravissimo declino”.</p>
<p>Prosegue: &#8220;Qualche anno fa abbiamo consegnato all’allora Ministro dell’Ambiente, <strong>Sergio Costa</strong>, oltre 443000 firme contro l’abbattimento dei lupi, a cui era seguita la massima attenzione da parte del Dicastero alla salvaguardia del lupo, dell’orso e di tutte le altre specie in via d’estinzione. Siamo già lontani da quei tempi in cui c’era chi si ricordava &#8211; tra l’altro &#8211; che la fauna, secondo la Costituzione, è un bene indisponibile dello Stato e la gestione delle specie più importanti e minacciate va fatta almeno su base nazionale!&#8221;</p>
<p><strong>L’Associazione Animalisti italiani Onlus non si limiterà alle parole, ma procederà per le vie legali, qualora il Ministro o enti e autorità competenti violino il diritto alla vita degli animali selvatici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LUPO DECAPITATO E APPESO AD UN CARTELLO STRADALE:  GLI ANIMALISTI ITALIANI DENUNCIANO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/09/08/lupo-decapitato-e-appeso-ad-un-cartello-stradale-gli-animalisti-italiani-denunciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 10:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lupo è stato decapitato e appeso ad un cartello stradale a Samolaco in provincia di Sondrio. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;. Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>lupo</strong> è stato <strong>decapitato e appeso ad un cartello stradale</strong> a Samolaco in <strong>provincia di Sondrio</strong>. Sotto la sua testa mozzata c&#8217;era un lenzuolo recante la scritta: &#8220;I professori parlano, gli ignoranti sparano&#8221;.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Fino a che punto può arrivare la crudeltà umana? Ancora una volta assistiamo ad una barbara violenza che quasi sicuramente resterà <strong>impunita anche ove fossero individuati i colpevoli</strong>. Animalisti Italiani <strong>presenterà denuncia contro ignoti</strong>, ribadendo l’urgente necessità di inserire l’<strong>inasprimento delle pene</strong> &#8211; per chi maltratta o uccide qualsiasi specie animale &#8211; tra le <strong>priorità nell’agenda politica</strong> al fine di evitare il proliferare di reati come questo.”</p>
<p>La popolazione dei lupi va attentamente <strong>monitorata e ricondotta nei suoi areali naturali</strong>, ma va affrontato e gestito in maniera non cruenta anche il fenomeno di ibridi e randagi.<br />
Ricordiamo che il <strong>lupo è una specie protetta</strong> e anche se si avvicinano ai centri abitati non attaccano l’uomo; l’animale cerca infatti di non imbattersi in quello che è di fatto il suo principale nemico. Siamo noi umani ad aver invaso e distrutto il loro habitat e non il contrario. <strong>L’ antropizzazione costringe gli animali a doversi riadattare al territorio</strong>. La nostra presenza ha alterato un equilibrio tanto delicato quanto perfetto.</p>
<p>Il lupo è tutelato dalla <strong>Direttiva Habitat</strong>, che nell’allegato IV ne impone una protezione rigorosa. <strong>Il massacro ‘legale’ dei lupi non può essere certamente un metodo per la gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AL LUPO! AL LUPO! LE REGIONI DEL NORD PREPARANO LA GUERRA?</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/02/26/al-lupo-al-lupo-le-regioni-del-nord-preparano-la-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 09:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vicepresidente della Regione Piemonte ha riunito le Regioni del Nord Italia per mettere a punto una strategia comune di contenimento del lupo.   Anche le province Autonome di Trento e Bolzano hanno elaborato linee guida comuni per la gestione dei lupi, ora in attesa del relativo parere di ISPRA.   La Provincia di Trento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="6o94n-0-0"></div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="1fln0-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1fln0-0-0">Il vicepresidente della <strong>Regione Piemonte</strong> ha riunito le Regioni del Nord Italia per mettere a punto una <strong>strategia comune di contenimento del lupo.</strong></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="1t2um-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1t2um-0-0"><span data-offset-key="1t2um-0-0"> </span></div>
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<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="35dlp-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="35dlp-0-0"><span data-offset-key="35dlp-0-0">Anche le province Autonome di <strong>Trento e Bolzano</strong> hanno elaborato<strong> linee guida comuni per la gestione dei lupi</strong>, ora in attesa del relativo parere di ISPRA.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="c87fj-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c87fj-0-0"><span data-offset-key="c87fj-0-0"> </span></div>
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<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="9aip-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9aip-0-0"><span data-offset-key="9aip-0-0">La Provincia di Trento ha dimostrato tutta la sua incapacità nella gestione nonviolenta dei plantigradi e nel favorire la convivenza pacifica tra uomo e orsi.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="75oec-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="75oec-0-0"><span data-offset-key="75oec-0-0">Si rischia di dare il via ad una nuova persecuzione anche per i lupi.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="dl8s6-0-0"><span data-offset-key="dl8s6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="fo28s" data-offset-key="atf35-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="atf35-0-0"><span data-offset-key="atf35-0-0">La convivenza con i lupi è possibile attraverso la strada della salvaguardia dai probabili conflitti. Serve maggiore <strong>contrasto al bracconaggio</strong> e la <strong>prevenzione delle ibridazioni tra lupi e cani</strong>, causa principale dei contrasti con le attività produttive sul territorio.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b08ss-0-0"><span data-offset-key="b08ss-0-0">Considerando che l’Italia ospita circa il <strong>9-10% dei lupi d’Europa</strong>, la tutela è un dovere.</span></div>
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		<title>LUPI MALTRATTATI A BELLUNO E UN LUPO IMPICCATO A UN ALBERO NEL PARCO DEL GARGANO: LA FOLLIA DELL’UOMO NON CONOSCE CONFINI</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/01/12/lupi-maltrattati-a-belluno-e-un-lupo-impiccato-a-un-albero-nel-parco-del-gargano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 15:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[inseguimento]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bosco è casa del lupo e l’uomo solo un ospite. Eppure continuiamo a invadere gli spazi che la Natura ha riservato ai suoi “figli”, gli Animali. In seguito agli episodi di maltrattamento e uccisione dei lupi, registrati in questi ultimi giorni, l’Associazione Nazionale Animalisti Italiani agisce per le vie legali al fine di costituirsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il bosco è casa del lupo e l’uomo solo un ospite. Eppure continuiamo a invadere gli spazi che la Natura ha riservato ai suoi “figli”, gli Animali.</strong></p>
<p>In seguito agli episodi di maltrattamento e uccisione dei lupi, registrati in questi ultimi giorni, l’Associazione Nazionale <strong>Animalisti Italiani agisce per le vie legali al fine di costituirsi parte civile per tutelare i diritti della fauna selvatica</strong>, patrimonio indisponibile di ognuno di noi, su cui gravano atteggiamenti frutto di radicata ignoranza e di arcaici pregiudizi.</p>
<p>“Troppo spesso gli animali diventano oggetto di discriminazioni e violenza, talvolta anche causa delle sollecitazioni del mondo agricolo che lamenta danni all&#8217;agricoltura e alla zootecnia. <strong>Non esiste nessuna correlazione tra uccisioni di lupi e calo delle predazioni</strong>.<br />
Quali alternative all&#8217;uccisione e alla persecuzione della fauna selvatica? Intanto iniziare da una convivenza pacifica evitando di invadere gli habitat e proseguire con l’<strong>uso di metodi nonviolenti: dai dissuasori sonori, passando per le classiche recinzioni</strong>” afferma <strong>Walter Caporale</strong> Presidente degli Animalisti Italiani”.</p>
<p>In un video di pochi giorni fa che ritrae un automobilista che insegue alcuni lupi a <strong>Belluno</strong> e riprende tutto con il cellulare, abbiamo visto gli animali spaventati sottoposti a una forma pericolosa di maltrattamento. Un inseguimento, infatti, come quello mostrato nel video in casi estremi potrebbe portare i lupi anche alla morte.<br />
Il filmato ha scatenato le polemiche soprattutto perché il colpevole è stato identificato con <strong>Luca Ghedina</strong>, allevatore e boscaiolo di mestiere, fratello del più noto campione di sci Kristian Ghedina. A destare scalpore la parola &#8220;li scanno&#8221; ovvero &#8220;li uccido&#8221;, che Ghedina ha pronunciato nel video.<br />
A questa vicenda si aggiunge ancora un caso di <strong>lupo ucciso e brutalizzato, impiccato ad un albero nel Parco Nazionale del Gargano, nei pressi del Lago di Varano</strong>.</p>
<p>“La foto del lupo ucciso porta alla mente le sevizie che subì il povero cane Angelo in quel di Sangineto (Cs) nel lontano 2016; un immagine sconcertante che <strong>indigna e trafigge il cuore</strong>” commenta il Vice Presidente <strong>Riccardo Manca</strong>.<br />
E prosegue: “Abbiamo deciso di denunciare sia Luca Ghedina, protagonista del folle e pericoloso inseguimento di un branco di lupi ma anche di sporgere denuncia contro ignoti per l’impiccagione del lupo nel Parco del Gargano.<br />
Non è il primo caso di <strong>accanimento nei confronti di questa specie</strong>, la cui presenza sul territorio è sintomo di benessere degli ecosistemi.<br />
È impensabile proseguire con questa <strong>deriva delinquenziale impunita</strong>.<br />
Occorre più che mai che venga incentivata un’evoluzione della nostra coscienza che vada di pari passo con un nuovo rinascimento culturale; dobbiamo comprendere che <strong>la convivenza con i nostri Fratelli Animali è possibile</strong> senza ricorrere ad azioni cruente; diversamente siamo destinati al fallimento totale, il male che facciamo agli animali lo facciamo a noi stessi ”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.facebook.com/animalistiitaliani.onlus/videos/452652209230706">CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO </a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LUPI, ANCORA AVVISTAMENTI NEL LITORALE LAZIALE, FRA PAURA E FALSI MITI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/03/10/lupi-ancora-avvistamenti-nel-litorale-laziale-fra-paura-e-falsi-miti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 16:37:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Due esemplari di lupo a caccia di prede nella zona di Torre Flavia a Ladispoli, altri invece si aggiravano a Marina di Palo, Cerveteri e nelle frazioni Cerenova e Due Casette. Negli ultimi giorni continuano le segnalazioni da parte dei cittadini di avvistamenti relativi ai lupi. La particolarità consiste appunto che gli animali &#8211; ospiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due esemplari di lupo a caccia di prede nella zona di Torre Flavia a Ladispoli, altri invece si aggiravano a Marina di Palo, Cerveteri e nelle frazioni Cerenova e Due Casette. Negli ultimi giorni continuano le <strong>segnalazioni da parte dei cittadini di avvistamenti relativi ai lupi</strong>. La particolarità consiste appunto che gli animali &#8211; ospiti abitualmente presenti in montagna o comunque nelle aree boschive &#8211;  sono stati visti in prossimità di spiagge. <strong>Si può parlare davvero di lupi puri in una città di mare?</strong><br />
Se per Palo e Cerveteri si tratterebbe di specie ibride o cani lupo, è a Torre Flavia che si stanno concentrando le maggiori ricerche per poterlo stabilire con precisione, tramite l&#8217;intervento del Comune e della Regione. <strong>Ci sono delle indagini in corso ma è molto probabile che gli animali immortalati in foto siano lupi.</strong></p>
<p><strong>Riccardo Manca, Vicepresidente degli Animalisti Italiani</strong> dichiara: &#8220;La popolazione dei lupi va attentamente <strong>monitorata e ricondotta nei suoi areali naturali</strong>, ma va affrontato e gestito in maniera non cruenta anche il fenomeno di ibridi e randagi.<br />
Ricordiamo che il <strong>lupo è una specie protetta</strong> e anche se si avvicinano ai centri abitati non attaccano l’uomo; l&#8217;animale cerca infatti di non imbattersi in quello che è di fatto il suo principale nemico. Siamo noi umani ad aver invaso e distrutto il loro habitat e non il contrario. <strong>L’ antropizzazione costringe gli animali a doversi riadattare al territorio</strong>. La nostra presenza ha alterato un equilibrio tanto delicato quanto perfetto. Sta ora al nostro senso di responsabilità trovare le giuste misure per restituire la serenità a tutti: uomini e animali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ricordiamo che il lupo – <strong>conclude il Presidente Walter Caporale</strong> – è tutelato dalla <strong>Direttiva Habitat</strong>, che nell’allegato IV ne impone una protezione rigorosa. L’eventualità che si permetta di sparare ai lupi esporrebbe il nostro Paese all’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea con il rischio di un processo davanti alla Corte di Giustizia europea. <strong>Il massacro ‘legale’ dei lupi non può essere un metodo per la gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche</strong>&#8220;.</p>
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		<title>LUPA UCCISA A ORNAVASSO: RICOMPENSA A CHI AIUTA LE INDAGINI. GLI ANIMALI PER UNA VOLTA SONO MENO SOLI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/02/07/lupa-uccisa-a-ornavasso-ricompensa-a-chi-aiuta-le-indagini-gli-animali-per-una-volta-sono-meno-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 11:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Ornavasso]]></category>
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					<description><![CDATA[Una lupa è stata crudelmente uccisa con un colpo d’arma da fuoco sulle alture di Ornavasso. Dall’esame necroscopico effettuato alla clinica veterinaria di Torino è emerso che un foro di pallottola di piccolo calibro ha provocato una lesione cardiaca. Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani, interviene: “L’uccisione di un lupo è un reato che prevede sanzioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una lupa è stata crudelmente uccisa</strong><strong> con un colpo d’arma da fuoco sulle alture di Ornavasso</strong>. Dall’esame necroscopico effettuato alla clinica veterinaria di Torino è emerso che un foro di pallottola di piccolo calibro ha provocato una lesione cardiaca.</p>
<p><strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani, interviene: “<strong>L’uccisione di un lupo è un reato</strong> <strong>che prevede sanzioni pecuniarie e pene detentive</strong>. Oggi, siamo talmente abituati ad enti pubblici e istituzioni che non conferiscono la giusta priorità ai diritti degli animali, spesso adottando provvedimenti per eliminare lupi, daini, cinghiali che siamo sorpresi della civiltà mostrata invece dal Sindaco di Ornavasso che non lascia nel silenzio il brutale assassinio della lupa annunciando una ricompensa di 2 mila euro a chi fornirà informazioni utili alle indagini. <strong>Sosterremo la diffusione del suo appello</strong> <strong>procedendo</strong>, <strong>dopo l’individuazione del colpevole, con relativa denuncia-querela</strong> da parte dei legali dell’Associazione Animalisti Italiani. Ci auguriamo anche che altre amministrazioni dimostrino lo stesso rispetto per gli animali”. E prosegue: “Abbiamo già nel 2018 posto in evidenza l’importanza della salvaguardia del lupo e di tutte le altre specie in via d’estinzione e lo abbiamo fatto sia attraverso la <strong>campagna Salva il lupo</strong> consegnando al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, <strong>oltre 443.000 firme contro l’abbattimento dei lupi</strong>, sia mediante <strong>attività di mediazione che hanno portato all’approvazione</strong>, nell’aprile dello scorso anno, <strong>del piano lupi</strong>, declinato in 22 misure, volte alla tutela della specie. Nell’ottica di prosecuzione della battaglia sulla tutela della biodiversità, della fauna selvatica e della salvaguardia dei diritti degli animali, continueremo a lottare per i lupi e di certo non staremo a guardare ogniqualvolta venga spezzata brutalmente e ingiustamente una vita”.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4024 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Walter-Caporale-e-Sergio-Costa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Walter-Caporale-e-Sergio-Costa-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Walter-Caporale-e-Sergio-Costa-600x400.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/Walter-Caporale-e-Sergio-Costa.jpg 744w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Si legge dalla pagina ufficiale del Comune: &#8220;Siamo per l’assoluto rispetto della legalità e non possiamo accettare che qualcuno, a maggior ragione su un terreno gravato da uso civico a favore della nostra comunità, possa compiere un simile reato contro una specie altamente protetta. Vogliamo dare un segnale forte che siamo per la completa tutela della nostra fauna selvatica e della biodiversità del nostro territorio. [&#8230;] </em><em>Per tale motivo abbiamo chiesto di deliberare una ricompensa di 2000 euro a chi fornirà ai Carabinieri Forestali ed alla Polizia Provinciale notizie determinanti per l’individuazione del responsabile”. </em></p>
<p>Dato che la carcassa è stata rinvenuta su un terreno gravato da uso civico, il Sindaco ha anche ventilato l’ipotesi di <strong>vietare la caccia su queste zone</strong> ai non residenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VINTA LA BATTAGLIA PER LA PROTEZIONE LUPI.IL MINISTRO COSTA LANCIA IL NUOVO PIANO, SENZA ABBATTIMENTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/04/03/vinta-la-battaglia-per-la-protezione-lupi-il-ministro-costa-lancia-il-nuovo-piano-senza-abbattimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 09:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA["piano lupi"]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Costa]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[“Al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, tutta la nostra stima per aver mantenuto il suo impegno quando, lo scorso anno, gli abbiamo consegnato per primi oltre quattrocentomila firme contro l’abbattimento dei lupi richiedendo con urgenza l’approvazione del Piano Lupi”, dichiara soddisfatto il Presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale. La nostra campagna “Salva il lupo”, coordinata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4023 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/lupo-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/lupo-300x158.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/lupo-600x315.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/04/lupo.jpg 744w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, tutta la nostra stima per aver mantenuto il suo impegno quando, lo scorso anno, gli abbiamo consegnato per primi oltre quattrocentomila firme contro l’abbattimento dei lupi richiedendo con urgenza l’approvazione del Piano Lupi”, dichiara soddisfatto il Presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale.<br />
La nostra campagna “Salva il lupo”, coordinata da Rinaldo Sidoli, nasce per tutelare una specie in via d’estinzione, fondamentale per la salvaguardia del sistema ambiente e per evidenziare che non sono necessari gli abbattimenti, ma semplicemente adotta una strategia adeguata. I risultati raggiunti oggi, grazie all’intervento del Ministro, ci danno ragione. Soltanto la cooperazione sinergica tra Associazioni Animaliste, Istituzioni e Cittadini può creare quel cambiamento auspicato che aprirà una nuova fase di dialogo tra i vari stakeholders.<br />
“Il piano approvato, declinato in 22 misure, volte alla tutela della specie in via d’estinzione – prosegue Walter Caporale &#8211; è frutto anche delle nostre continue lotte finalizzate appunto a sottoporre determinate questioni all’attenzione del Dicastero affinché si passasse dalla teoria alla pratica. Oggi è per noi una vittoria che mostra la crescente sensibilità dei cittadini, grazie alla nostra raccolta firme, sui diritti degli animali ed un’apertura all’azione da parte delle Istituzioni. Ciò che conta è il diritto alla vita di ogni essere senziente”.<br />
La convivenza con i lupi è possibile attraverso la strada della salvaguardia dai probabili conflitti. Tra le azioni indicate nel Piano si prevede infatti un maggiore contrasto al bracconaggio e la prevenzione delle ibridazioni tra lupi e cani, causa dei maggiori contrasti con le attività produttive sul territorio.<br />
Considerando che l’Italia ospita circa il 9-10% dei lupi d’Europa, la tutela è un dovere.</p>
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		<title>IL DECALOGO DELLE RAGIONI “DALLA PARTE DEL LUPO”</title>
		<link>https://animalisti.it/2017/03/03/il-decalogo-delle-ragioni-dalla-parte-del-lupo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Italiani Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 10:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA["piano lupi"]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[ENPA]]></category>
		<category><![CDATA[LAC]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[LEIDAA]]></category>
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		<category><![CDATA[LNDC]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Galletti]]></category>
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					<description><![CDATA[IL DECALOGO DELLE RAGIONI “DALLA PARTE DEL LUPO”: ASSOCIAZIONI INVIANO A PRESIDENTI DI REGIONE UN DOCUMENTO CON I 10 MOTIVI PER CUI OPPORSI ALLE UCCISIONI PREVISTE NEL PIANO LUPI. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO D’ALFONSO RIBADISCE IL SUO NO AD OGNI IPOTESI DI ABBATTIMENTO, SALGONO A 11 LE REGIONI CHE “VOTANO COI LUPI   Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL DECALOGO DELLE RAGIONI “DALLA PARTE DEL LUPO”: ASSOCIAZIONI INVIANO A PRESIDENTI DI REGIONE UN DOCUMENTO CON I 10 MOTIVI PER CUI OPPORSI ALLE UCCISIONI PREVISTE NEL PIANO LUPI.</strong></p>
<p><strong>IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO D’ALFONSO RIBADISCE IL SUO NO AD OGNI IPOTESI DI ABBATTIMENTO, SALGONO A 11 LE REGIONI CHE “VOTANO COI LUPI</strong></p>
<p> </p>
<p>Le Associazioni da sempre schierate a difesa dei lupi hanno raccolto in un decalogo le principali ragioni in favore della necessità di proseguire nel percorso di tutela che da 46 anni impone nel nostro Paese il divieto di uccidere anche un solo lupo. Inviato ai Presidenti di Regioni che presto torneranno ad esprimersi sul “Piano Lupi”, il decalogo riporta la posizione dei maggiori ricercatori mondiali sul lupo, unanimi nel sostenere che le uccisioni non comportano alcuna diminuzione delle predazioni.</p>
<p>In questo senso si sono già espressi undici Presidenti di Regione, che hanno pubblicamente preso posizione contro la possibilità di uccidere i lupi, sostenuta solo dal Ministro Galletti e dagli allevatori.</p>
<p>Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia: uno schieramento di schiacciante maggioranza, che rappresenta più del 70% dei cittadini italiani all’interno della Conferenza delle Regioni, e che avrà come conseguenza lo stralcio del capitolo III.7 dal Piano Lupo, quello che dispone gli abbattimenti in deroga al regime di protezione imposto dalla Direttiva Habitat.</p>
<p>Un chiaro NO agli abbattimenti, nessuno spazio a ripensamenti sul Piano Lupo, ribadito ieri anche dal Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, sulla sua pagina Facebook, in risposta ad un messaggio inviato dalla sede LAV di Pescara.</p>
<p>“Siamo molto felici per il segnale che ci arriva dall’Abruzzo, una Regione che da tempo ha dimostrato concretamente che la convivenza con i lupi è possibile”, affermano le Associazioni LAV, ENPA, LIPU, LAC, LNDC, ANIMALISTI ITALIANI, LEIDAA.</p>
<p>D’altra parte, nessuna positiva correlazione è riscontrabile tra uccisioni di lupi e calo delle predazioni: un’evidenza scientifica indirettamente confermata anche dallo stesso Ministro Galletti, strenuo sostenitore degli abbattimenti, quando afferma che ogni anno almeno 300 lupi cadrebbero vittime dei bracconieri. Uccisioni che però non comportano alcuna riduzione delle proteste degli allevatori.</p>
<p>“La deroga &#8211; fortemente voluta dal Ministro dell&#8217;Ambiente &#8211; alla rigorosa protezione del lupo che l&#8217;Europa  ci impone, è una misura ingiusta, sbagliata e pericolosa per le conseguenze che avrebbe sulla popolazione dei lupi, già tanto ridotta. Una misura fieramente avversata dagli italiani, come dimostra la grande mobilitazione, che prosegue in difesa di un animale che è anche simbolo della natura del nostro Paese” concludono le Associazioni, determinate a non abbassare la guardia su quella che ha ormai assunto i caratteri di una fondamentale battaglia di civiltà.</p>
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