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	<title>lettera &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ORRORE NEL COSENTINO: CUCCIOLO DI CANE DI TRE MESI LANCIATO IN MARE, SALVATO DAI BAGNANTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/06/29/orrore-nel-cosentino-cucciolo-di-cane-di-tre-mesi-lanciato-in-mare-salvato-dai-bagnanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 18:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scalea, un paese in provincia di Cosenza, intorno alle ore 13:00, un atto di crudeltà ha sconvolto la tranquillità delle persone presenti in spiaggia, suscitando sdegno e indignazione nella comunità locale. Un uomo, mentre si trovava lungo la battigia con un cane adulto tenuto al guinzaglio e un cucciolo tra le braccia, ha commesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Scalea, un paese in provincia di Cosenza, intorno alle ore 13:00, un <strong>atto di crudeltà ha sconvolto la tranquillità delle persone presenti in spiaggia</strong>, suscitando sdegno e indignazione nella comunità locale. Un uomo, mentre si trovava lungo la battigia con un cane adulto tenuto al guinzaglio e un cucciolo tra le braccia, ha commesso un <strong>gesto folle e crudele gettando improvvisamente in mare il cucciolo di cane che aveva tra le braccia</strong>. Fortunatamente, grazie all&#8217;intervento tempestivo e coraggioso di una bagnante, <strong>il cucciolo è stato salvato</strong>. I cittadini presenti hanno subito chiamato le autorità competenti: vigili, comune, carabinieri, asl, asp, senza ottenere risposta e intervento alcuno.</p>
<figure id="attachment_11880" aria-describedby="caption-attachment-11880" style="width: 214px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-11880" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-169x300.jpeg" alt="" width="214" height="380" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-169x300.jpeg 169w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-600x1067.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-576x1024.jpeg 576w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-768x1365.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42.jpeg 828w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /><figcaption id="caption-attachment-11880" class="wp-caption-text">Foto del cucciolo salvato a Scalea (Cosenza)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani condanna fermamente questo atto ripugnante di maltrattamento animale e chiede chiarimenti circa le<strong> circostanze per cui queste istituzioni non hanno risposto alla chiamata di soccorso.</strong></p>
<p>Dichiara la <strong>referente locale degli Animalisti Italiani-Calabria, Maria Antonia Catania</strong>: &#8220;<em>Ricordiamo che quanto accaduto è reato sancito dalla <b>Legge 189/2004</b> che punisce il maltrattamento sugli animali non solo con sanzioni amministrative ma anche con l&#8217;arresto. Gli animali meritano rispetto, amore e cura, e un simile gesto di violenza è inaccettabile e spietato. Questo episodio orrendo richiama l&#8217;importanza di promuovere una maggiore consapevolezza sulla protezione degli animali e l&#8217;adozione di misure più severe contro gli abusi</em>&#8220;.</p>
<p>Il cucciolo gettato in mare è stato salvato solo grazie alla prontezza di spirito e all&#8217;altruismo della bagnante che si è precipitata in suo soccorso. La sua tempestiva azione è un esempio di come la compassione umana possa fare la differenza e salvare vite innocenti. Ringraziamo questa persona per il suo coraggio e il suo impegno nel garantire il benessere degli animali, ma contemporaneamente <strong>bisogna sottolineare la totale assenza delle istituzioni locali preposte</strong>.</p>
<p>Animalisti Italiani sollecita le autorità competenti a indagare su questo caso in cui è palese che il proprietario non sia idoneo a tenere con sè nessun quattrozampe. L&#8217;aggressore deve essere punito conformemente alla legge.</p>
<p>Come associazione animalista, abbiamo scritto una lettera al Sindaco del Comune di Scalea e al Presidente della Regione Calabria.</p>
<p>Chiediamo a tutti i cittadini di unirsi a noi nell&#8217;invio di mail di condanna della vicenda, sulla falsariga della seguente<span style="color: #ff0000;"><strong> <a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LETTERA.pdf">LETTERA.</a></strong></span></p>
<p><strong>Provvederemo, tramite il nostro legale, a denunciare il colpevole.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>FIRMA LA <a href="https://animalisti.it/petizione/"><span style="color: #ff0000;"><strong>PETIZIONE</strong></span></a>: PENE PIU&#8217; SEVERE PER CHI MALTRATTA GLI ANIMALI</h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL GOVERNO DRAGHI CONDANNA A MORTE CENTINAIA DI CANI E DI GATTI UCRAINI?</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/03/23/il-governo-draghi-condanna-a-morte-centinaia-di-cani-e-di-gatti-ucraini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 12:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cisternino]]></category>
		<category><![CDATA[animali randagi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[nota Ministero Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia vieta l’ingresso ai randagi dei rifugi dell’Ucraina. Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: “Ipocrita da parte del Governo esprimere solidarietà all’amico Andrea Cisternino e poi sbattere la porta in faccia ai suoi 430 randagi se dovesse fuggire da Kiev. Siamo in guerra: muoiono donne e bambini, anziani e animali e qualche solerte incompetente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia vieta l’ingresso ai randagi dei rifugi dell’Ucraina.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Ipocrita da parte del Governo esprimere solidarietà all’amico Andrea Cisternino e poi sbattere la porta in faccia ai suoi 430 randagi se dovesse fuggire da Kiev. Siamo in guerra: muoiono donne e bambini, anziani e animali e qualche solerte incompetente senza empatia decide di c<strong>ondannare a morte centinaia di cani e gatti Ucraini</strong>? <strong>Armi si e randagi no</strong>? Senza parole”.</p>
<p>Il Ministero della Salute ha vietato l’ingresso agli animali provenienti dai rifugi. Un’esclusione che colpisce la categoria dei randagi, visto che gli animali domestici possono entrare al seguito dei loro umani di riferimento. Lo ha stabilito attraverso una nota della <strong>Direzione generale della Veterinaria del</strong> <strong>Ministero della Salute</strong> denominata <em>“Misure di prevenzione e controllo della rabbia per animali d’affezione provenienti dall’Ucraina”</em> e indirizzata, per conoscenza, alle principali associazioni animaliste italiane.</p>
<p>Con tale nota, appunto, si blocca l’uscita di cani e gatti randagi dal territorio ucraino a causa del contenimento della diffusione della rabbia.</p>
<p>Una decisione che deve essere ripensata per tutelare il diritto alla vita di tutti.</p>
<p>Per questo, ci siamo <strong>attivati scrivendo una lettera al Ministero della Salute e degli Affari Esteri con delle proposte concrete di modifica della sopracitata misura</strong>.</p>
<p>Leggi la<span style="color: #ff0000;"><strong> <a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/LETTERA.pdf">LETTERA</a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CUCCIOLI, DESTINATI A TERRIBILI ESPERIMENTI: ANIMALISTI ITALIANI CHIEDE INCONTRO AD AMBASCIATORE FRANCIA IN ITALIA PER RIDARE LIBERTÀ A 20 BEAGLE GIUNTI A VERONA DALLA FRANCIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/01/28/animalisti-italiani-chiede-un-incontro-allambascatore-francese-in-italia-per-salvare-i-beagle-di-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatore]]></category>
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		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[vivisezione]]></category>
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					<description><![CDATA[A Verona 20 cuccioli di beagle saranno usati come &#8216;cavie&#8217; per la sperimentazione di farmaci. Era settembre 2021, quando arrivarono dalla Francia in Italia 20 cuccioli di beagle di circa 3 mesi, detenuti ad ora negli stabulari dell&#8217;azienda Aptuit di Verona per essere vivisezionati. Sul caso Aptuit, Animalisti Italiani sta lavorando sia in termini di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>A Verona 20 cuccioli di beagle saranno usati come &#8216;cavie&#8217; per la sperimentazione di farmaci.</h3>
<p><span style="color: #000000;">Era settembre 2021, quando arrivarono dalla Francia in Italia 20 cuccioli di beagle di circa 3 mesi, detenuti ad ora negli stabulari dell&#8217;azienda Aptuit di Verona per essere vivisezionati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sul caso Aptuit, Animalisti Italiani sta lavorando sia in termini di battage mediatico che in termini di manifestazioni e incontri istituzionali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo aver scritto alla Multinazionale Evotec di cui fa parte Aptuit e al Comune di Verona, stiamo cercando di aprire un dialogo e un confronto con l&#8217;Ambasciatore di Francia in Italia, <a style="color: #000000;" href="https://it.ambafrance.org/Biografia-dell-Ambasciatore-Christian-MASSET">Christian MASSET</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se non otterremo un incontro con l&#8217;Ambasciatore, organizzeremo mail bombing e presidio di protesta davanti all&#8217;Ambasciata di Francia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Riportiamo la lettera scritta dal Presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Alla C.A.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Ill.mo Ambasciatore di Francia in Italia</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Christian Masset</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">c/o Ambasciata di Francia in Italia</span><br />
<span style="color: #000000;">Piazza Farnese 67</span><br />
<span style="color: #000000;">00186 Roma</span><br />
<span style="color: #000000;">Italia</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Oggetto: RICHIESTA INCONTRO CON AMBASCIATORE. RIDIAMO LIBERTÀ A 20 CUCCIOLI BEAGLE GIUNTI DALLA FRANCIA. ANIMALISTI ITALIANI NE CHIEDE L’AFFIDO ASSUMENDOSI TUTTE LE SPESE.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Ill.mo <strong>Ambasciatore Masset</strong>,</span></p>
<p><span style="color: #000000;">in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’Ass.ne Nazionale Animalisti Italiani, che da oltre 20 anni si batte a livello nazionale ed internazionale per la difesa dei diritti degli animali, Le scrivo per <strong>richiedere un incontro</strong> improntato al dialogo e finalizzato alla salvaguardia di 20 cuccioli di beagle.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sulla scia del Trattato del Quirinale sottoscritto alcune settimane fa a Roma dai presidenti Sergio Mattarella e Emmanuel Macron, <strong>Italia e Francia sono sempre più vicine. Anche nel campo della ricerca scientifica</strong>. Pertanto, ritengo proficuo un confronto sul delicato tema della vivisezione animale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sin da settembre 2021 abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a prendere in affido a nostre spese, <strong>immediatamente, i 20 beagle di circa 4 mesi,</strong> provenienti dalla Francia e destinati ai laboratori della Aptuit di Verona, la società della multinazionale Evotec, in cui si sviluppano e testano nuovi farmaci.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa lettera rappresenta un gesto simbolico per scuotere le Sua coscienza e <strong>sfidarla ad aprire le porte degli stabulari ponendo fine al commercio di animali importati dall’Estero</strong> che non ha più senso d’esistere; un gesto importante per mostrare all’opinione pubblica il <strong>coraggio di un Ambasciatore sensibile alla tutela di ogni forma di vita</strong>, all’avanguardia in materia di diritti degli animali, da troppo tempo bistrattati e relegati al ruolo di oggetti, meri strumenti alla mercé dell’uomo prevaricatore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le <strong>alternative alla sperimentazione animale</strong> ci sono: i <strong>modelli informatici, gli organi bioartificiali, i microchip al DNA, i microcircuiti con cellule umane</strong>. Gli esperimenti sugli animali danno risultati reinterpretabili, imprecisi e non predittivi. La “falsa scienza” non deve vincere sul diritto alla vita di ogni essere senziente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’uomo continua ad opprimere il suo simile, diverso solo nelle sembianze, ma non nella sostanza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Certi della vostra sensibilità, Vi ringraziamo per l’attenzione, e restiamo in attesa di un Vostro cortese riscontro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong><span style="color: #000000;">Walter Caporale</span></strong></em></p>
<p><em><span style="color: #000000;">Presidente Ass.ne Animalisti italiani Ets</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaccini, animali, zucconi</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/08/30/vaccini-animali-zucconi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 09:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua la querelle sui vaccini per contrastare la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2. Riportiamo la lettera che il Presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale, ha scritto alla giornalista Natalia Aspesi &#8211; La Repubblica e al Dott. Desti.  &#160; &#8220;Cara Natalia e caro Dott. Desti vi tranquillizzo: non ho bisogno di lottare per la libertà di vaccinazione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em class="story__author">Continua la querelle sui vaccini per contrastare la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2.</em></p>
<p><em class="story__author">Riportiamo la lettera che il Presidente degli Animalisti Italiani, <strong>Walter Caporale</strong>, ha scritto alla giornalista Natalia Aspesi &#8211; La Repubblica e al Dott. Desti. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Cara Natalia e caro Dott. Desti</p>
<p>vi tranquillizzo:</p>
<p>non ho bisogno di lottare per la libertà di vaccinazione per sentirmi vivo e non sono uno zuccone.</p>
<p>Mi occupo da oltre 40 anni di diritti civili e di diritti animali: mi bastano le decine di immigrati e i gay che ho aiutato concretamente e le centinaia di animali che ho salvato per sentirmi vivo e per essere</p>
<p>orgoglioso della mia vita.</p>
<p>Al Dottor Desti correggo una imprecisione:</p>
<p>con le tecniche moderne la sperimentazione animale non è più necessaria ed esistono, ormai, anche in Europa decine di centri di ricerca che utilizzano metodi sostitutivi più efficaci ed etici.</p>
<p>Noi Animalisti Italiani abbiamo scelto di non vaccinarci per motivi etici e scientifici: tutti, sia i vostri che i nostri confutabili.</p>
<p>Noi Animalisti Italiani rispettiamo, però, la libertà di scelta di ognuno.</p>
<p>Noi, tuttavia, non siamo e non saremo mai complici dello sterminio di migliaia di animali.</p>
<p>La disobbedienza civile è anche questo: osare, in nome di valori e di ideali intramontabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con stima</p>
<p><em>Walter Caporale </em></p>
<p><em>Presidente Animalisti Italiani  </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PER IL VATICANO NESSUN&#8217;ARCA DI NOÉ?</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/01/07/per-il-vaticano-nessunarca-di-noe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 12:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’inizio del nuovo anno pare che tornino in auge vecchie discriminazioni a discapito dei nostri fratelli animali. “Santo Padre, la capacità di amare non fa distinzioni. E chi si professa latore dell’amore universale non può discernere tra le creature, perché sono tutte opera di Dio”, così esordisce Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani, nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’inizio del nuovo anno pare che tornino in auge vecchie <strong>discriminazion</strong>i a discapito dei nostri <strong>fratelli animali</strong>.</p>
<p>“<strong>Santo Padre, la capacità di amare non fa distinzioni</strong>. E chi si professa latore dell’amore universale non può discernere tra le creature, perché sono tutte opera di Dio”, così esordisce <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani,</strong> nella <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Lettera-a-Papa-Francesco.pdf">lettera </a></span> scritta a Papa Francesco</strong>, in merito al <strong>divieto della presenza di cani e gatti in tutti gli immobili di proprietà del Vaticano.</strong></p>
<p>In base al regolamento condominiale, ancora in vigore, <strong>negli appartamenti della Santa Sede gli animali non sembrerebbero essere bene accetti</strong>, in barba agli insegnamenti professati da San Francesco che, già in tempi lontani, affermava con lungimiranza: “Chi ama gli animali sa amare i suoi simili”.</p>
<p>E dovrebbe valere anche il contrario!</p>
<p><strong>Animalisti Italiani, in vista di un possibile mutamento del regolamento vigente, si appella al Papa per l’abolizione di questa norma anacronistica e priva della pietas cristiana.</strong></p>
<p><strong>Papa Francesco ha proclamato: “Gli animali sono doni del Signore e l’uomo è il loro custode, questi non vanno maltrattati ma curati”.</strong><br />
Il Signore ha tanta stima nell’uomo da lui creato, che fa un passo indietro, non gli presenta la creazione già bella e fatta, ma gli chiede di collaborare.</p>
<p>Non sarà il Creatore a imporre i nomi agli animali da lui creati, bensì l’uomo. L’azione dell’uomo di mettere un nome agli animali va al di là dell’ovvio chiamare un animale “pecora” e l’altro “leone”, uno “cammello” e l’altro “elefante”.<br />
Tutte le creature hanno pari dignità: <strong>l&#8217;uomo non è un arbitro assoluto, è al servizio del creato, chiamato a tutelarlo e a contribuire alla protezione di ogni essere vivente.</strong></p>
<p>Pensiamo al diluvio universale: <strong>Noè salva tutte le specie viventi. Già allora, Dio non abbandona nessun animale.</strong><br />
Alla luce di ciò, ricordiamo che sono in vigore una serie di leggi che tutelano i diritti degli animali.</p>
<p>Nel <strong>1978</strong>, presso la sede dell’UNESCO, venne proclamata la “<strong>Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale</strong>”, proponendo l’etica del rispetto verso l’ambiente e tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Quando nella cultura italiana esistevano solo, a favore degli animali, la pietà, la protezione, la zoofilia e l’antivivisezionismo, fu certamente uno “scandalo” parlare di diritti degli animali.</p>
<p>Eppure il progresso civile e morale dell&#8217;umanità ha fatto il suo corso.<br />
Secondo l’art.1 della <em>Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale: &#8220;</em>tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza<em>&#8220;</em>.</p>
<p>Non dimentichiamolo mai!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Lettera-a-Papa-Francesco.pdf">Leggi la Lettera a Papa Francesco</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA FAUNA LOCALE COME NEMICO DA COMBATTERE? INFORMAZIONE A SENSO UNICO A “LA VITA IN DIRETTA” SU RAI1</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/09/24/la-fauna-locale-come-nemico-da-combattere-informazione-a-senso-unico-a-la-vita-in-diretta-su-rai1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 11:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Laganà]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le puntate del 15 e 16 settembre u.s. della trasmissione La Vita in Diretta si è parlato della fauna selvatica come un “nemico da combattere”. Il “presunto” orso M49 viene descritto come un potenziale terrorista, stesso trattamento per i lupi. Gran parte delle interviste lasciano spazio ad un unico punto di vista: quello degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le puntate del <strong>15 e 16 settembre u.s.</strong> della trasmissione <strong>La Vita in Diretta</strong> si è parlato della <strong>fauna selvatica come un “nemico da combattere”</strong>.<br />
Il “presunto” orso M49 viene descritto come un potenziale terrorista, stesso trattamento per i lupi.</p>
<p>Gran parte delle interviste lasciano spazio ad un <strong>unico punto di vista</strong>: quello degli <strong>allevatori che paventano e lamentano danni economici e morali.</strong><br />
<strong>Danni morali?</strong> Appare surreale parlare di moralità se ci riferiamo al <strong>“legame affettivo”</strong> che i suddetti individui intrattengono con gli animali!<br />
<strong>Proprio gli stessi animali che non esitano a sfruttare e poi a sgozzare alla prima occasione utile per trasformarli in carne e denaro.</strong></p>
<p>“Restiamo <strong>indignati di fronte all’ipocrisia</strong> che si nasconde dietro alle affermazioni fatte durante la trasmissione; ci indigna ancor di più che il <strong>servizio pubblico nazionale non lasci spazio ad un’informazione scevra da condizionamenti e volta alla divulgazione di una pluralità di opinioni.</strong><br />
Un servizio incentrato esclusivamente sulla paura che questi nostri “fratelli diversi” incuterebbero nei confronti dell’uomo e che prospetta come <strong>unica soluzione per una pacifica convivenza tra uomo e animali l’abbattimento o la presenza dei guardiacaccia.</strong><br />
La fauna selvatica costituisce una ricchezza e un <strong>patrimonio da custodire</strong>, non un pericolo mortale, e noi proprio in virtù della nostra intelligenza abbiamo il <strong>dovere di proteggerla</strong>.<br />
Gli attacchi di cui parla il conduttore, facendo riferimento al <strong>Rapporto grandi carnivori 2019 della Provincia di Trento, sono legati alla ricerca di cibo e non riguardano aggressioni all’uomo</strong>. Basterebbe monitorare gli esemplari con radiocollari e porre recinzioni elettriche attorno agli allevamenti” afferma <strong>Riccardo Manca</strong>, Vice Presidente degli Animalisti Italiani.</p>
<p>Un programma televisivo così seguito come ‘La Vita in Diretta’ non può permettersi di innescare la <strong>macchina del terrore e divulgare fake news</strong>.<br />
È davvero imbarazzante notare che solo il <strong>bambino, intervistato perché aveva avuto un incontro ravvicinato con un orso, sia l’unico capace di riportare il discorso sul piano della ragionevolezza</strong> affermando che non aveva avuto timore in quanto l’orso non è di per sé un animale aggressivo, ma è  la reazione dell’uomo che lo influenza.</p>
<p>Non ci sono nemici degli uomini. L’unico nemico della fauna selvatica è piuttosto il <strong>bracconaggio</strong>.<br />
Pensiamo anche ai <strong>cacciatori e ai commercianti di fauna selvatica</strong> in altri territori come nel sud-est asiatico che inviano alcune specie pregiate (come i pangolini) nelle grandi città o le esportano nei mercati esteri. La maggior parte degli animali che viene catturata è destinata ai mercati locali di fauna selvatica o viene venduta direttamente ai ristoranti come selvaggina.<br />
Le conseguenze di questo assurdo mercato sono sotto gli occhi di tutti.<br />
La caccia è una delle <strong>minacce più gravi per l’intero equilibrio dell’ecosistema</strong> che porta moltissime specie all’<strong>estinzione</strong>.<br />
Quello a cui stiamo assistendo è un vero e proprio <strong>collasso faunistico, distruttivo della biodiversità</strong>.</p>
<p>La fauna nel posto sbagliato, l&#8217;uomo nel posto giusto sempre e comunque? <strong>Animali aggressivi o piuttosto uomini incauti</strong>?<br />
Per tali motivi l’Associazione Nazionale Animalisti Italiani, appoggia e divulga l’esaustiva <span style="color: #ff0000;"><strong><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/09/Lettera.pdf"><span style="color: #ff0000;">Lettera</span> </a></strong></span>di richiamo indirizzata ai vertici RAI scritta dal <strong>Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà</strong> che ringraziamo per aver ricordato ampiamente che lo <strong>scopo del ‘servizio pubblico’ è quello di educare al rispetto per l&#8217;ambiente e la fauna</strong> <strong>selvatica</strong> attraverso studi seri e approfonditi e la presenza di ricercatori e tecnici esperti in materia.<br />
Venir meno al suo ‘contratto di servizio’, come è palesemente accaduto in questa circostanza, lede gravemente i valori della democrazia e del rispetto verso ogni essere vivente.</p>
<p>Leggi la <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/09/Lettera.pdf">Lettera</a></span></p>
<p>Guarda il <span style="color: #ff0000;">video </span></p>
<p><iframe title="LA FAUNA LOCALE COME NEMICO DA COMBATTERE? INFORMAZIONE A SENSO UNICO A La vita in diretta SU Rai1" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2gnDXafxK8I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BOTSWANA: ANIMALISTI ITALIANI CHIEDE LA REVOCA DELLE LICENZE PER UCCIDERE GLI ELEFANTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/02/11/botswana-animalisti-italiani-chiede-la-revoca-delle-licenze-per-uccidere-gli-elefanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 15:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Botswana]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[revoca licenze]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Come anticipato nei giorni scorsi, in Botswana si battono all&#8217;asta le licenze per uccidere gli elefanti! A partire da Aprile 2020 ben 272 pachidermi verranno legalmente sterminati con annessa possibilità di trasporto dei relativi trofei di caccia! Vi avevamo preannunciato che ci saremmo opposti a questa brutale involuzione. Abbiamo scritto al Consolato e chiesto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato nei giorni scorsi, in Botswana si battono all&#8217;<strong>asta le licenze per uccidere gli elefanti</strong>!<br />
<strong>A partire da Aprile 2020 ben 272 pachidermi verranno legalmente sterminati con annessa possibilità di trasporto dei relativi trofei di caccia!</strong></p>
<p><strong>Vi avevamo preannunciato che ci saremmo opposti a questa brutale involuzione</strong>. Abbiamo scritto al Consolato e chiesto di fermare immediatamente questo massacro, proponendo l&#8217;utilizzo di forme nonviolente basate sul <strong>virtuous example del Kerala.</strong></p>
<p><strong>Leggi la lettera scritta dal Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale:</strong></p>
<div dir="auto">&#8220;<em>Illustre Console,</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Le scrivo in qualità di Presidente degli Animalisti Italiani, associazione animalista che si occupa della difesa e della tutela del benessere degli animali da oltre vent’anni in Italia.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Ho appreso con <strong>sommo rammarico e con profonda indignazione dell’inquietante decisione del governo del Botswana che ha dato il via libera alla caccia agli elefanti mettendo all’asta 7 licenze. </strong></em></div>
<div dir="auto"><em>Ciascuna di esse permette l’abbattimento di 10 elefanti in aree controllate per lo svolgimento della barbara e involutiva attività venatoria.</em></div>
<div dir="auto"><em>Già l’anno scorso, <strong>a maggio, il nuovo governo ha fatto decadere un precedente divieto di caccia in vigore dal 2014 che rendeva il Vostro Paese progressista e all’avanguardia in termini di tutela degli Animali, facendolo annoverare giustamente tra i santuari della fauna selvatica proprio per le leggi messe in campo a protezione dell’intero ecosistema.</strong></em></div>
<div dir="auto"><em>Or dunque perché questo gigantesco passo indietro? Secondo Voi, lo sterminio di 272 pachidermi a partire da aprile 2020, con annesso trasporto di trofei di caccia, sarebbe la soluzione civile per fronteggiare la situazione?</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>Gli elefanti, non solo risultano essere una risorsa perché attirano ogni anno migliaia di turisti ma sono una specie chiave per l’habitat in cui si trovano</strong>,  proprio perché sono loro stessi a ridistribuire e ad aumentare la disponibilità della biomassa. Sono infatti stati classificati dagli scienziati ricercatori come <strong>“ecological engineers”</strong> che grazie alla manipolazione fisica della vegetazione aumentano l’eterogeneità dell’ecosistema; un vantaggio per tutti gli altri organismi viventi.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>È pertanto palese che queste meravigliose e “storiche” creature non sono in alcun modo responsabili della distruzione di qualsivoglia coltura su vasta scala e che né la cattura dei pachidermi né tantomeno la caccia e la loro uccisione potrebbe risolvere il problema della convivenza uomo-animale. </em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><em>Al contrario si potrebbe optare per due soluzioni alternative per deviare i tragitti degli elefanti che sono state già utilizzate nel distretto di Wayanad, nello stato del Kerala, con ottimi risultati. Vogliamo suggerirvi metodi rispettosi del diritto alla vita, il dono più grande che esista al mondo.</em></strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>La specie, come abbiamo detto, è già in pericolo a causa della deforestazione e dell’industrializzazione, che insieme alla costante necessità di territorio da parte dell’uomo sta minacciando fortemente l’esistenza di questi esseri maestosi e magnifici.</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>I tradizionali tragitti degli elefanti da una foresta all’altra, percorsi dagli animali per la ricerca di cibo, i cosiddetti “corridoi”, sono tracciati da tempo immemore dai grandi pachidermi, ma attualmente gli stessi sono costretti ad</strong> <strong>attraversarli in zone fortemente antropizzate</strong>. </em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Ulteriori soluzioni nonviolente possibili prevedono quindi l’<strong>uso delle luci lampeggianti che impediscono agli animali di avvicinarsi ai terreni agricoli, mentre alcune recinzioni sono state modificate annettendovi degli alveari, veri e falsi, per sfruttare la paura dei pachidermi nei confronti delle api e tenendoli così a distanza.</strong></em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Nondimeno, come Associazione Animalista Nazionale che si batte per i diritti degli animali in Italia ma anche con progetti di respiro internazionale, riteniamo che le Vostre eventuali nuove <strong>autorizzazioni potrebbero demotivare anche chi è impegnato da anni nella lotta contro il bracconaggio, visto che l’attuale regime ora, di fatto, lo legalizzerebbe, chiamandolo “caccia”.</strong></em></div>
<div dir="auto"><em>La scienza ha dimostrato in modo incontrovertibile che la caccia non è un modo efficace a lungo termine per ‘regolamentare’ la popolazione dei pachidermi e di nessun altro animale.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><em>Vi invitiamo pertanto a un immediato cambio di rotta.</em></strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Gli Animalisti Italiani Onlus e tantissimi miei connazionali Vi chiedono di fermare questo massacro inutile, incivile ed eticamente inaccettabile.</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>La vita di QUALCUNO non può essere messa all’asta</strong>.</em></div>
<div dir="auto"><em>È un gesto inqualificabile che uccide degli esseri inermi, pacifici e incolpevoli.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>La prego pertanto di intercedere presso il Suo Governo affinché venga fatto un passo indietro prendendo in considerazione altre soluzioni che rispettino la vita degli animali.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Fiducioso che accoglierà positivamente questa mia istanza, voglia gradire, i sensi della mia più alta considerazione.&#8221;</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Walter Caporale</div>
<div dir="auto">Presidente</div>
<div dir="auto">ANIMALISTI ITALIANI</div>
<p><strong> </strong></p>
<h3 class="LC20lb"></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LETTERA DEL PRESIDENTE WALTER CAPORALE AL MINISTRO MATTEO SALVINI &#8211; BOTTICELLE: “MUOIONO I CAVALLI, NON LA SPERANZA&#8221;</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/07/10/lettera-del-presidente-walter-caporale-al-ministro-matteo-salvini-botticelle-%f0%9d%90%8c%f0%9d%90%94%f0%9d%90%8e%f0%9d%90%88%f0%9d%90%8e%f0%9d%90%8d%f0%9d%90%8e-%f0%9d%90%88-%f0%9d%90%82/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 14:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla C.A. del Ministro dell’Interno Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini &#160; Roma, 10 luglio 2019 Oggetto: BOTTICELLE – &#8220;MUOIONO I CAVALLI, NON LA SPERANZA&#8221; &#160; Illustre Signor Ministro, Le scrivo la presente lettera in qualità di Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus ma anche come cittadino che vuole rappresentarLe la preoccupazione degli italiani in merito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Alla C.A. del Ministro dell’Interno</p>
<p style="text-align: right;">Vice Presidente del Consiglio</p>
<p style="text-align: right;">Matteo Salvini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 10 luglio 2019</p>
<p>Oggetto: <strong>BOTTICELLE –</strong><strong> &#8220;MUOIONO I CAVALLI, NON LA SPERANZA&#8221; </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Illustre Signor Ministro,</p>
<p>Le scrivo la presente lettera in qualità di Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus ma anche come cittadino che vuole rappresentarLe la <strong>preoccupazione degli italiani in merito all’annosa e spinosa questione delle botticelle.</strong></p>
<p>Un ulteriore motivo che mi spinge a chiedere un confronto con Lei è la ricezione, in data odierna, di numerose segnalazioni, pervenute dai nostri sostenitori, riguardo la pubblicazione di una foto che La ritrae sui social insieme ad Angelo Sed, Presidente della Naver &#8211; Nuova associazione vetturini romani, a poche ore di distanza dal piccolo passo avanti compiuto contro il crudele e anacronistico sfruttamento dei cavalli.</p>
<p><strong>Ci colpisce molto la frase che accompagna suddetta fotografia</strong>, ovvero: <strong>&#8220;Se uno come lui ti dice tieni duro, io dico che la speranza è l’ultima a morire&#8221;</strong>.  Il presidente della Naver dimentica però che <strong>fino ad ora a morire di strazio, di fatica e di atroci stenti sono solo e unicamente i poveri cavalli. E Lei, Ministro, lo ricorda?</strong></p>
<p>È opportuno, infatti, Vicepremier Salvini, portare alla memoria che <strong>la Lega, il Suo partito di appartenenza, è stata del tutto contrario anche alle sole limitazioni all&#8217;uso delle botticelle</strong>, esprimendo nondimeno parere negativo nei confronti dei provvedimenti, e sostenendo l’assurda tesi del danno al settore turismo; in perfetta sintonia con la Naver per quanto concerne l’assoluta indifferenza nei confronti della vergognosa forma di schiavismo a cui vengono sottoposti i cavalli.</p>
<p>Ci opporremo con forza e determinazione a qualsiasi subdola azione che possa vanificare l&#8217;operato di anni di battaglie animaliste a favore degli equini: è ormai diventata indispensabile e improcrastinabile l’abolizione di questa usanza medievale a livello nazionale.</p>
<p>Pertanto, <strong>vorrei chiederLe ufficialmente un incontro che consenta un confronto diretto</strong> al fine di poterle esporre le ragioni della necessità dell’abrogazione definitiva delle botticelle ed evidenziarLe la sofferenza di queste povere creature.</p>
<p>Basta botticelle! I cavalli non dovranno più soffrire e morire!</p>
<p>In attesa di incontrarLa personalmente, certo di una Sua apertura al dialogo e di un Suo gentile riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Walter Caporale</strong></p>
<p style="text-align: right;">Presidente Ass.ne Animalisti Italiani Onlus</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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