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	<title>incendi &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>L’ITALIA BRUCIA, MA NON PER LA CACCIA. NUOVI FAVORITISMI IN ARRIVO PER LA LOBBY VENATORIA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/09/08/litalia-brucia-ma-non-per-la-caccia-nuovi-favoritismi-in-arrivo-per-la-lobby-venatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 16:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[Malgrado l’estate di fuoco che ci stiamo lasciando alle spalle con la diffusione di incendi estesi su scala nazionale che hanno condotto alla perdita di biodiversità animale e vegetale e alla distruzione, degradazione e frammentazione degli habitat, i cacciatori non mollano la presa. Caldo e piromani spingono i grandi incendi che in Italia sono cresciuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado l’estate di fuoco che ci stiamo lasciando alle spalle con la diffusione di <strong>incendi</strong> estesi su scala nazionale che hanno condotto alla <strong>perdita di biodiversità animale e vegetale</strong> e alla distruzione, <strong>degradazione e frammentazione degli habitat</strong>, i cacciatori non mollano la presa.</p>
<p>Caldo e piromani spingono i grandi incendi che in Italia sono cresciuti del 256% nell&#8217;estate 2021 con una escalation che dalla Liguria alla Calabria, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Sicilia alla Campania, dalla Basilicata all&#8217;Abruzzo, fino Marche, Molise e Toscana, costa al nostro Paese circa un miliardo di euro fra opere di spegnimento, bonifica e ricostruzione. E&#8217; quanto emerge su Ansa e dall&#8217;analisi di Coldiretti su dati Effis rispetto alla media storica 2008-2020.</p>
<p>Dinanzi a questi dati, avremmo auspicato un atto di doverosa responsabilità da parte delle Regioni che, invece, come sempre favoriscono la lobby venatoria.</p>
<p>L’ondata di calore che ha colpito l’Italia avrebbe dovuto spingere i governatori regionali a misure per attutirne gli effetti sulla natura, sull’agricoltura, sulle aree colpite dagli incendi, sugli animali selvatici.</p>
<p><strong>Ma ogni anno, a prescindere dagli eventi che si registrano nell’ambiente circostante, ritorna come fosse una priorità, il via libera alle “doppiette”.</strong></p>
<p>La stagione venatoria si apre ufficialmente la terza domenica di settembre, ma gran parte delle Regioni hanno concesso ai cacciatori di poter andare a caccia già dal 1 settembre, sfruttando le cosiddette <strong>preaperture, ovvero il consueto “ragalino” ai cacciatori,</strong> che potrebbero essere tranquillamente abolite, in quanto costituiscono una possibilità e non un obbligo.</p>
<p>Grazie a varie associazioni animaliste si è cercato, perlomeno, di far slittare le date di riapertura, come nel caso del ricorso al Tar Abruzzo, dove è stata ottenuta la sospensione del calendario venatorio fino al 22 settembre o nelle Marche dove il TAR ha bloccato la caccia alla Tortora almeno fino al prossimo 15 settembre.</p>
<p>Nel frattempo,<strong> oggi, durante l&#8217;audizione alla Commissione agricoltura della Camera, si stanno discutendo tre progetti di legge, per consentire ai cacciatori di prendere parte ai piani di controllo della fauna selvatica</strong>, col falso pretesto dei danni attribuiti a cinghiali, orsi e lupi.</p>
<p>“Ci opporremo a questa palese manovra volta a favorire la libertà di caccia. Non accetteremo mai ulteriori concessioni ai cacciatori. Permettere loro di sparare anche nelle aree protette diminuendo le zone sottoposte a divieto di caccia e modificando le specie a cui poter sparare con un’estensione incontrollata a qualsiasi animale è solo una escalation di follia, una deviazione della coscienza umana che porterebbe solo all’autodistruzione” – dichiara l’<strong>Associazione Nazionale Animalisti Italiani.</strong></p>
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		<title>AUSTRALIA 2020: CACCIATORI E STERMINATORI DI ANIMALI, INCENDI PROVOCATI DALLA BESTIA UMANA,GOVERNO INDIFFERENTE A AMBIENTE, ANIMALI, UOMINI. È QUESTO L’INIZIO DELLA SESTA ESTINZIONE SULLA TERRA?</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/01/07/australia-2020-cacciatori-e-sterminatori-di-animali-incendi-provocati-dalla-bestia-umanagoverno-indifferente-a-ambiente-animali-uomini-e-questo-linizio-della-sesta-estinzione-sulla-terr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 15:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[cammelli]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli incendi in Australia: la nuova Chernobyl del riscaldamento globale! L&#8217;Australia brucia ininterrottamente da quasi quattro mesi provocando l’emissione di circa 250 milioni di tonnellate di CO2. Una tragedia immane per tutti e soprattutto per la nostra terra: morti mezzo miliardo di animali e con essi il loro habitat naturale. Diecimila cammelli selvatici saranno inoltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli incendi in Australia: la nuova Chernobyl del riscaldamento globale!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5523 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-300x300.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-100x100.jpeg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-600x600.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-150x150.jpeg 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-80x80.jpeg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-220x220.jpeg 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-45x45.jpeg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1.jpeg 708w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;Australia brucia ininterrottamente da quasi quattro mesi provocando l’emissione di circa 250 milioni di tonnellate di CO2. Una tragedia immane per tutti e soprattutto per la nostra terra: morti mezzo miliardo di animali e con essi il loro habitat naturale.</p>
<p><strong>Diecimila cammelli selvatici saranno inoltre abbattuti nell’Australia meridionale da tiratori professionisti in elicottero per impedire loro di consumare acqua nella regione devastata dalla siccità</strong>. L’abbattimento dovrebbe durare cinque giorni e l’ordine è stato diramato dal capo della comunità degli aborigeni di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara dopo le lamentele della popolazione.<br />
<strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani dichiara</strong>: “Australia, terra di cacciatori e di safari, di stragi di canguri, gatti selvatici e odio per gli squali. Esportatori e consumatori di carbone e all’ultimo posto per contrastare i cambiamenti climatici. Puntiamo il dito contro le responsabilità politiche di chi ha favorito ottusamente anche le lobbies dei combustibili fossili, contro un <strong>governo che sta conducendo al suicidio questo continente e tutti i suoi esseri viventi. Anno 2020, il nuovo anno zero, una sorta di nuova Chernobyl</strong>.”<br />
E aggiunge: “O<strong>ra questi buffoni pseudo superiori, già razzisti ed intolleranti, hanno deciso di sterminare decine di migliaia di animali sopravvissuti</strong>? Così, mentre continuano gli arresti per incendi dolosi, arriva adesso quest’altra brutta notizia, come se non bastasse il fatto che sono già morti milioni di animali innocenti dinanzi agli sguardi attoniti e impotenti del mondo. <strong>Noi Animalisti Italiani abbiamo deciso di agire scrivendo all’Ambasciatore Australiano in Italia S.E. Greg French e al Primo Ministro del Commonwealth dell&#8217;Australia Scott John Morrison affinché venga ritirata l’ordinanza relativa all’abbattimento dei cammelli</strong>. Ordinanza che purtroppo non è nuova, visto che ogni anno il programma di gestione dei cammelli ne prevede un numero da abbattere per paura che essi possano prosciugare le poche sorgenti d’acqua. Non è di certo con l’abbattimento dei cammelli che si porrà fine a questo inferno di fuoco”.</p>
<p>Aderisci anche tu al nostro mail bombing inviando una mail di protesta a <a href="mailto:info-rome@dfat.gov.au">?info-rome@dfat.gov.au &#8211; Scott.Morrison.MP@aph.gov.au</a></p>
<p>Clicca qui per scaricare <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/LETTERA-FAC-SIMILE-AMBASCIATORE-E-PREMIER-AUSTRALIA.docx">LETTERA &#8211; FAC-SIMILE AMBASCIATORE E PREMIER AUSTRALIA</a></strong></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5524" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-209x300.jpeg" alt="" width="209" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-209x300.jpeg 209w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-600x861.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-714x1024.jpeg 714w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2.jpeg 717w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
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		<title>SICILIA IN FIAMME: EMERGENZA INCENDI, LA PROTEZIONE CIVILE TUTELI MIGLIAIA DI CUCCIOLI E ANIMALI INDIFESI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/07/11/sicilia-in-fiamme-emergenza-incendi-la-protezione-civile-tuteli-migliaia-di-cuccioli-e-animali-indifesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2019 09:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Greggi e animali selvatici morti tra le fiamme, ettari di boschi distrutti, persone in pericolo di vita a causa di incendi, ogni anno, puntualmente durante la stagione estiva, riportano la Sicilia al centro della cronaca. Purtroppo, anche in queste ore, la storia si ripete: a causa del forte caldo e dei piromani l&#8217;Isola è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Greggi e animali selvatici morti tra le fiamme, ettari di boschi distrutti, persone in pericolo di vita a causa di incendi, ogni anno, puntualmente durante la stagione estiva, riportano la Sicilia al centro della cronaca. Purtroppo, anche in queste ore, la storia si ripete: a causa del forte caldo e dei piromani l&#8217;Isola è in ginocchio. Diversi roghi sono stati appiccati, la notte scorsa, tra la <strong>provincia di Trapani e Palermo</strong>. Sono stati impegnati per spegnerli i vigili del fuoco, i forestali e le squadre della protezione civile. La situazione più grave nel trapanese a <strong>San Vito Lo Capo dove sono state evacuate 750 persone dal Villaggio Calampiso</strong>. Grande paura sul lungomare di <strong>Catania</strong>: i bagnanti si sono riversati in mare per le fiamme presenti su viale Kennedy, <strong>allontanati d’urgenza anche i cani del gruppo cinofilo e i cavalli della polizia di Stato, che erano alloggiati nel vicino boschetto della Plaia. </strong></span><span style="color: #000000;">Fiamme alte in tutte le province, più di <strong>23 incendi</strong>, abitazioni minacciate, turisti in molti casi costretti alla fuga e <strong>animali a forte rischio</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>Presidente di Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale</strong>, <strong>manifesta solidarietà alle istituzioni e ai cittadini della Regione</strong>: “Da alcune ore la Sicilia è in condizione di emergenza a causa degli incendi. Siamo vicini, e presenti attraverso la nostra sede locale, a tutti coloro che ininterrottamente si stanno prodigando nei soccorsi per porre fine allo stato di pericolo in cui versa attualmente il territorio. <strong>Le misure degli interventi integrati e coordinati non devono dimenticare i nostri amici animali</strong>!”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di fronte a situazioni analoghe a questa morsa di fuoco che sta attanagliando purtroppo la Sicilia, qualcuno si chiederà: quando morte e distruzione colpiscono le persone, c&#8217;è chi si occupa di salvare gli animali?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;impatto devastante delle catastrofi naturali sulla fauna selvatica va ben oltre la vita stessa, implica spesso radicali cambiamenti dell&#8217;habitat che rendono la situazione drammatica al di là del numero di vittime. Ogni calamità, dai terremoti alle alluvioni, dalle nevicate agli incendi che isolano intere comunità, ci ha insegnato in questi anni che le azioni devono essere diversificate in base al tipo di territorio e dello scenario atteso. <strong>Nel 2018 Animalisti Italiani Onlus ha appunto contribuito a dare forma e sostanza ai contenuti della nuova Legge e dell’accordo firmato con il Dipartimento della Protezione Civile</strong>. Ecco alcuni dei punti d’impegno comune previsti dal Protocollo d’Intesa: soccorso e messa in sicurezza degli animali; evacuazione di strutture con animali; allestimento di strutture temporanee per il ricovero di animali; allestimento di presidi veterinari mobili; supporto all’organizzazione delle aree di accoglienza della popolazione in relazione alla presenza di animali; assistenza e trasporto di animali non ricongiunti coi proprietari; ricongiungimento di animali smarriti con i proprietari, anche attraverso la realizzazione di una sezione web fotografica dedicata al “lost and found” per animali non censiti in anagrafe; collaborazione con medici veterinari liberi professionisti, e con ogni soggetto utile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«<strong>L’amara verità è che serve in Sicilia una nuova coscienza civica</strong> capace di coinvolgere tutti e far sentire ognuno responsabile nella <strong>prevenzione del rischio, per una concreta cultura dell’ambiente</strong>», afferma il <strong>Governatore Musumeci</strong>. Ci uniamo a questo suo appello, affinché si diffonda una vera cultura del rispetto del territorio.</span></p>
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