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	<title>ICE &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>Red Canzian, Massimo Wertmüller, Claudia Zanella e altre star si indignano  con video di test sugli animali</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/07/27/red-canzian-massimo-wertmuller-claudia-zanella-e-altre-star-si-indignano-con-video-di-test-sugli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma – In un nuovissimo video della Coalizione Save Cruelty Free, realizzato dalla Peta, il cantautore Red Canzian, la blogger Chiara Canzian, gli attori Claudia Zanella, Elisa Di Eusanio, Loredana Cannata, Claudio Colica e Massimo Wertmüller, nonché la conduttrice Daniela Martani, reagiscono con lacrime e indignazione alla vista delle riprese realizzate nei laboratori europei. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma – In un nuovissimo video della Coalizione Save Cruelty Free, realizzato dalla Peta, il cantautore <strong>Red Canzian</strong>, la blogger <strong>Chiara Canzian</strong>, gli attori<strong> Claudia Zanella,</strong> <strong>Elisa Di Eusanio, Loredana Cannata, Claudio Colica e Massimo Wertmüller</strong>, nonché la conduttrice <strong>Daniela Martani</strong>, reagiscono con <strong>lacrime e indignazione</strong> alla vista delle riprese realizzate nei laboratori europei. Il nuovo video, disponibile <strong><u>qui sotto</u></strong>, esorta gli italiani a firmare <u>l&#8217;Iniziativa dei cittadini europei </u><u>(ICE)</u>, che chiede la transizione verso una scienza animal-free e il rafforzamento del divieto dell&#8217;UE sui test dei cosmetici sugli animali. Se la petizione raccoglierà 1 milione di firme verificate di cittadini dell&#8217;UE, la Commissione europea sarà obbligata a portare avanti l&#8217;iniziativa.</p>
<p><iframe title="URGENTE: gli animali nei laboratori hanno bisogno di 1 milione di firme!" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/6t9sPhqJTYQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Avviata da entità della PETA di tutto il mondo, insieme a Dove, The Body Shop e oltre 100 organizzazioni per la protezione degli animali, inclusi importanti gruppi italiani come ANIMALISTI ITALIANI, LAV, OIPA, l&#8217;ICE chiede l&#8217;istituzione di un piano per porre fine a <em>tutti</em> gli esperimenti sugli animali in Europa.</p>
<p>“Dovrebbero trasmetterle in prima serata queste immagini e farle vedere a tutto il mondo”, dice Daniela Martani  nel video. “Non posso piú guardare,” dice Claudia Zanella. “E se non li salviamo noi e non li aiutiamo noi, chi li aiuta?” chiede Elisa Di Eusanio.</p>
<p>Circa 9 milioni di topi, ratti, pesci, cani e altri animali vengono utilizzati ogni anno per esperimenti crudeli e altri procedimenti nell&#8217;UE. La maggior parte dei test non riesce a fornire previsioni affidabili circa gli effetti sugli esseri umani, tuttavia gli sperimentatori immobilizzano cani, conigli e porcellini d&#8217;India e applicano deliberatamente sostanze chimiche potenzialmente tossiche sulla loro pelle rasata o gliele spingono in gola, provocando negli animali lo sviluppo di tumori o ustioni, o rendendoli ciechi.</p>
<p>&#8220;Per favore, unisciti a me, perché è urgente e non abbiamo più tempo&#8221;, esortano tutti e otto gli artisti italiani  nel video appello.</p>
<p>&#8220;Firma ora l&#8217;Iniziativa dei cittadini europei per un&#8217;Europa senza esperimenti sugli animali&#8221;.</p>
<p>E tu cosa stai aspettando?</p>
<h1><a href="http://endanimaltesting.eu/it"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIRMA QUI</strong></span></a></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al VIA L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE) “END THE SLAUGHTER AGE” PER PORRE FINE ALL&#8217;USO DELLA CARNE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/13/al-via-liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-per-porre-fine-alluso-della-carne-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 09:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Statici]]></category>
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					<description><![CDATA[Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore abbia fine.</p>
<p>L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) <span style="color: #000080;"><strong>“<a style="color: #000080;" href="https://www.endtheslaughterage.eu/it/">End the Slaughter Age</a>”</strong> </span>punta alla chiusura di allevamenti e mattatoi escludendo dai finanziamenti agricoli il comparto della zootecnia e includendo in alternativa alimenti ecologicamente ed eticamente sostenibili come la carne vegetale e l’agricoltura cellulare.</p>
<p>Il <strong>prossimo 5 giugno fino al 5 giugno 2023</strong> si potrà firmare per chiedere l’esclusione della zootecnia dalle attività ammissibili alle sovvenzioni agricole e l’inclusione di alternative ecologiche, come l’agricoltura cellulare e le proteine vegetali e gli incentivi per la produzione e vendita di prodotti di origine vegetale e di agricoltura cellulare<em>.</em> In tutto, sono coinvolti 7 Stati membri dell’UE, e sarà necessario raccogliere almeno <strong>1 milione di firme</strong> per sottoporre le richieste alla Commissione Europea.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.fao.org/faostat/en/#data/QCL">valutazioni</a> dell’Onu e della FAO oltre 80 miliardi di animali di varie specie, anche esotiche, vengono macellati a scopo alimentare. A questo numero si aggiungono tra i 51 e 160 miliardi di <a href="http://fishcount.org.uk/fish-count-estimates-2/numbers-of-farmed-fish-slaughtered-each-year">pesci</a> da allevamento uccisi ogni anno.</p>
<p>Questo sistematico sterminio comporta anche dei costi ambientali molto elevati perché dal 15% al 51% sono legati al consumo di carne tradizionale. Vista l’emergenza climatica planetaria è arrivato adesso il momento di riparlare di carne coltivata, un’alternativa in grado di produrre la stessa quantità di carne con il 99% di emissioni serra in meno senza provocare sofferenza agli animali. La carne coltivata non nasce per i vegani ma è destinata allo zoccolo duro dei carnisti che non si piegano in alcun modo alle alternative vegetali già in commercio neppure per etica o per la tutela dell’ambiente.</p>
<p>La carne coltivata si ottiene grazie all’agricoltura cellulare, un nuovo ramo tecnologico che permette la produzione<strong> di carne, latte, uova, ossa, pelle e molto altro materiale organico direttamente in laboratorio,</strong> <strong>partendo da poche cellule coltivate in sieri vegetali che si moltiplicano quasi all’infinito.</strong></p>
<p>Diverse società nel mondo da un decennio stanno investendo in tecnologie sempre più avanzate per la coltivazione della carne in laboratorio, tra queste la società <strong>israeliana</strong> Future Meat Technologies in cui anche la catena di supermercati Migros ha investito e messo a punto una avanzata tecnologia per produrre carne coltivata in laboratorio che le ha permesso di aprire recentemente il primo impianto al mondo di produzione industriale di produzione di carne coltivata che al momento è commercializzata solo in punti selezionati in Israele e Singapore.</p>
<p>Tra le prime persone a credere in questo progetto è stata Nathalie Rolland che ha fondato l’associazione “Agriculture cellulaire France” dando una svolta etica alla tradizione famigliare che da generazioni e fino a quel momento si era dedicata all’allevamento di animali da carne. E come spiega: “Poche cellule di una mucca viva che non prelevate senza causare alcuna alcuna sofferenza, ad esempio potrebbero fornire 175 milioni di hamburger, gli stessi che oggi che vengono prodotti uccidendo 440 mila animali”.</p>
<p>Tra gli attivisti vegani sostenitori della carne coltivata in laboratorio c’è Gary Yourofsky che già anni fa aveva dedicato a questo tema diversi interventi e video <a href="https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/">https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/</a>.</p>
<p>Dal 5 giugno si potrà firmare direttamente dalla home page del sito al link<span style="color: #000080;"> <a style="color: #000080;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">https://www.endtheslaughterage.eu/it/</a></span></p>
<p>[FONTE <a href="https://leal.it/2022/06/02/liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-si-potra-firmare-a-partire-dal-5-giugno/">LEAL</a>]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata Mondiale degli Animali “da laboratorio”: è tempo di dire BASTA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/04/24/giornata-mondiale-degli-animali-da-laboratorio-e-tempo-di-dire-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2022 08:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivisezione e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale degli animali da laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[Save Cruelty Free Cosmetics]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Test senza animali]]></category>
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		<category><![CDATA[vivisezione]]></category>
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					<description><![CDATA[LO SAPEVI CHE&#8230; Oggi, 24 aprile, si celebra la Giornata Mondiale degli Animali “da laboratorio”, per ricordare lo sterminio silenzioso di oltre 115 milioni di animali che ogni anno soffrono e muoiono per una ricerca inutile e dolorosa. Questa commemorazione è stata lanciata nel 1979 dalla più antica organizzazione antivivisezionista inglese, la National Anti-vivisection Society di Londra, e poi riconosciuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LO SAPEVI CHE&#8230;</p>
<p>Oggi, <strong>24 aprile</strong>, si celebra la <strong>Giornata Mondiale degli Animali “da laboratorio”</strong>, per ricordare lo sterminio silenzioso di oltre 115 milioni di <strong>animali</strong> che ogni anno soffrono e muoiono per una ricerca inutile e dolorosa.</p>
<p>Questa commemorazione è stata lanciata nel 1979 dalla più antica organizzazione antivivisezionista inglese, la <strong>National Anti-vivisection Society</strong> di Londra, e poi riconosciuta come Giornata Mondiale dalle <strong>Nazioni Unite</strong>.</p>
<p>Oggi puoi fare, anche tu, qualcosa per aiutare gli animali sottoposti a vivisezione: firma l&#8217;ICE (Iniziativa Cittadini Europei) Save Cruelty Free Cosmetics per IMPEGNARSI PER UN&#8217;EUROPA SENZA SPERIMENTAZIONE ANIMALE.</p>
<div id="initiative-objectives" class="ocs-block-content mt-3">
<div class="ocs-summary-content">
<p>Il divieto di prodotti cosmetici testati sugli animali era la promessa di un&#8217;Europa in cui gli animali non avrebbero più sofferto né sarebbero morti per produrre cosmetici; una promessa infranta. Le autorità infatti continuano a richiedere che gli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici vengano sperimentati sugli animali, in contrapposizione con le aspettative e i desideri dei cittadini e le intenzioni dei legislatori.</p>
<p>Eppure mai prima d&#8217;ora abbiamo avuto strumenti tanto potenti da garantire la sicurezza senza l&#8217;impiego di animali, né l&#8217;occasione d&#8217;oro di rivoluzionare la protezione umana e ambientale. La Commissione europea deve sostenere e consolidare tale divieto e la transizione verso metodi di valutazione della sicurezza senza l&#8217;impiego di animali.</p>
<p>Esortiamo la Commissione ad adottare i seguenti provvedimenti:</p>
<p>1. proteggere e rafforzare il divieto di sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici.<br />
Modificare la legislazione per proteggere i consumatori, i lavoratori e l&#8217;ambiente affinché in nessun caso e per nessun motivo gli ingredienti cosmetici siano sperimentati su animali;</p>
<p>2. trasformare il regolamento UE sulle sostanze chimiche.<br />
Garantire la protezione della salute umana e dell&#8217;ambiente senza aggiungere nuovi requisiti che implichino la sperimentazione animale per le sostanze chimiche;</p>
<p>3. ammodernare la scienza nell&#8217;UE.<br />
Impegnarsi per una proposta legislativa che metta a punto una tabella di marcia per la progressiva eliminazione della sperimentazione animale nell&#8217;UE prima della conclusione dell&#8217;attuale legislatura.</p>
</div>
</div>
<div id="initiative-address" class="ocs-block-content">
<h3 class="ocs-label-content">Pagina web dell&#8217;iniziativa nel registro della Commissione europea</h3>
<div class="ocs-summary-content"><a id="webpage" tabindex="-1" title="Sarai reindirizzato alla pagina esterna: https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2021/000006" href="https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2021/000006"><span style="color: #000080;">https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2021/000006 </span><i class="fa fa-external-link" aria-hidden="true" aria-labelledby="webpage" aria-label="Sarai reindirizzato alla pagina esterna: https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2021/000006"></i></a></div>
</div>
<h3 class="ocs-label-content">Pagina per firmare l&#8217;ICE</h3>
<p><span style="color: #000080;"><strong>https://eci.ec.europa.eu/019/public/#/screen/home</strong></span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9873" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-300x251.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-300x251.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-600x503.png 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-768x644.png 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-270x225.png 270w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1-360x300.png 360w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/04/278690058_3182179405391321_2787541320380024308_n-1.png 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ANIMALISTI ITALIANI SOSTIENE L&#8217;ICE STOP FINNING &#8211; STOP THE TRADE</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/10/01/animalisti-italiani-sostiene-lice-stop-finning-stop-the-trade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 15:23:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[#stopfinning #stopthetrade]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Zecchini]]></category>
		<category><![CDATA[finning]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[squali]]></category>
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					<description><![CDATA[“Finning” è una pratica brutale usata nella pesca in alto mare. A volte gli squali vengono cacciati in modo selettivo, ma sempre più spesso il finning viene praticato con le “catture accessorie indesiderate” di tonno e pesce spada. Il finning è un metodo di pesca non selettivo che non tiene conto della specie, della taglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Finning” è una pratica brutale usata nella pesca in alto mare</strong>. A volte gli squali vengono cacciati in modo selettivo, ma sempre più spesso il finning viene praticato con le “catture accessorie indesiderate” di tonno e pesce spada.</p>
<p>Il finning è un metodo di pesca non selettivo che non tiene conto della specie, della taglia o dell’età dello squalo. Subito dopo aver catturato gli squali, <strong>tutte le pinne vengono tagliate e le carcasse rimanenti vengono gettate in mare</strong>. Durante questa mutilazione, gli animali sono di solito completamente coscienti e, non potendo più nuotare, affondano sul fondo del mare dove muoiono dissanguati o soffocati.</p>
<p>I pescatori prediligono questo “metodo salva-spazio” a bordo perché si possono conservare molte più pinne rispetto a quando l’intero corpo dello squalo viene trasportato.</p>
<p><strong>Una pratica vergognosa dominata solo dall’avidità del profitto.</strong></p>
<p>Ogni anno, circa <strong>73 milioni di squali muoiono solo per le loro pinne</strong>, che vengono considerate come ingrediente essenziale nella zuppa di pinne di squalo, molto diffusa in Asia (Cina, Hong Kong, Taiwan, Thailandia).</p>
<p>Come risultato di questo massiccio sovrasfruttamento,<strong> l’ecosistema marino è in pericolo, poiché gli squali creano uno stato di equilibrio attraverso il loro ruolo di predatori di alto livello</strong>.</p>
<p>Anche questo business delle pinne di squalo viene fornito dall’Europa.</p>
<p>Dal 2013, <strong>il regolamento dell’Unione Europea “Fins Naturally Attached”</strong> vieta senza eccezioni lo stoccaggio, il trasbordo e lo sbarco di tutte le pinne di squalo nelle acque dell’UE e su tutte le navi dell’UE. Le pinne devono rimanere naturalmente attaccate alla carcassa quando la nave viene scaricata nel porto. Le pinne possono poi essere separate dall’animale ed esportate in Asia.</p>
<p>In media, ogni anno vengono esportate dall’UE poco meno di 3.500 tonnellate di pinne, per un valore complessivo di circa 52 milioni di euro.  A seguito di sporadiche ispezioni di pescherecci in mare, nessuno può dire con certezza quante pinne di squalo siano ancora sbarcate illegalmente in Europa.</p>
<p>Il commercio di pinne di squalo in Europa deve finire immediatamente!</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO</strong></p>
<p><iframe title="www.animalisti.it" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CqqakGfEmIc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La pratica barbarica dello spinnamento degli squali può essere fermata solo quando la regolamentazione del commercio lo renderà finanziariamente impraticabile.</strong></p>
<p><strong>Ecco perché il regolamento “Fins Naturally Attached” nell’Unione Europea deve essere esteso all’esportazione, all’importazione e al transito di squali e razze.</strong></p>
<p>L’attuale regolamento sulle pinne naturalmente annesse stabilisce: “Gli squali non sono un alimento tradizionale europeo, ma sono un elemento necessario degli ecosistemi marini europei”. È tempo di intraprendere finalmente un’azione coerente in Europa per proteggere gli squali e i nostri oceani!</p>
<p><strong>Vi chiediamo quindi di sostenere questa opportunità di estendere la legislazione dell’Unione Europea per proteggere i nostri mari.</strong></p>
<p>Non si tratta di una semplice petizione, ma di un atto ufficiale che coinvolge tutti i cittadini dell&#8217;Unione Europea. <strong>Con la propria firma è davvero possibile fare qualcosa di concreto per questi animali.</strong> Ad oggi l&#8217;iniziativa ha raccolto poco meno di un terzo delle firme necessarie (circa 290mila su un milione); <strong>ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2022</strong> per far sentire la propria voce ai legislatori dell&#8217;UE e contribuire attivamente alla protezione degli squali</p>
<p>La speranza è che sin da subito ci sia un rapido cambio di rotta anche nel nostro Paese, per la difesa di queste meravigliose creature di mari e oceani. Sul sito ufficiale<strong><a href="https://www.stop-finnihttps://www.stop-finning-eu.org/it/ng-eu.org/it/"> stop-finning.eu</a> </strong>si possono raccogliere ulteriori informazioni sulla brutale pratica dello spinnamento e votare l&#8217;iniziativa; il testo può essere consultato cliccando sul seguente<strong><a href="https://eci.ec.europa.eu/012/public/#/screen/home"><span style="color: #ff0000;"> link.</span></a></strong></p>
<p>Sosteneteci<strong> <a href="http://ra o mai più www.stop-finning-eu.org"><span style="color: #ff0000;">FIRMANDO L&#8217;ICE STOP FINNING EU</span></a> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA COMMISSIONE UE ANNUNCIA UN IMPEGNO STORICO A VIETARE LE GABBIE PER GLI ANIMALI D&#8217;ALLEVAMENTO</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/06/30/la-commissione-ue-annuncia-un-impegno-storico-a-vietare-le-gabbie-per-gli-animali-dallevamen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 14:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#EndTheCageAge]]></category>
		<category><![CDATA[#EUROPASENZAGABBIE]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://animalisti.it/?p=8400</guid>

					<description><![CDATA[Oggi, in una giornata storica per la protezione degli animali, la Commissione UE si è impegnata a eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti di animali in tutta l&#8217;UE entro il 2027.  La Commissione prevede di vietare le gabbie per galline, scrofe, vitelli, conigli, anatre, oche e altri animali &#8211; oltre 300 milioni ogni anno in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Oggi, in una giornata storica per la protezione degli animali, la Commissione UE si è impegnata a eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti di animali in tutta l&#8217;UE entro il 2027. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Commissione prevede di vietare le gabbie per galline, scrofe, vitelli, conigli, anatre, oche e altri animali &#8211; oltre 300 milioni ogni anno in UE &#8211; con un’eliminazione graduale ma totale entro il 2027. La Commissaria europea per la salute Stella Kyriakides e la Vicepresidente della Commissione Věra Jourová lo hanno annunciato durante una conferenza stampa sulla risposta della Commissione all&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) &#8220;End the Cage Age&#8221;. L’ICE, che è la prima iniziativa di successo per gli animali d&#8217;allevamento, è stata firmata da ben 1,4 milioni di cittadini europei.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Commissione ha annunciato che intende &#8220;presentare una proposta legislativa entro la fine del 2023 per eliminare gradualmente e vietare definitivamente l&#8217;uso delle gabbie per tutte le specie e categorie di animali menzionate nell&#8217;iniziativa&#8221;. Affronterà anche la questione dei prodotti importati da paesi extra UE, impegnandosi a studiare &#8220;l&#8217;introduzione di regole o standard per i prodotti importati che siano equivalenti a quelli dell&#8217;UE&#8221;. Entro la fine del prossimo anno, la Commissione valuterà i dettagli della proposta legislativa che sarà presentata nel 2023 e che avrà bisogno dell&#8217;approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio dell&#8217;UE.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le associazioni italiane che hanno promosso l’Iniziativa &#8211; </span><b>Amici della terra Italia, Animal Aid, Animal Equality, Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, HSI/Europe &#8211; Italia, Il Fatto Alimentare, Jane Goodall Institute Italia, LAC – Lega per l’abolizione della caccia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LEIDAA,OIPA, Partito Animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus, Lumen-</b><span style="font-weight: 400;"> hanno dichiarato: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato! Oggi la Commissione europea ha preso una decisione storica per migliorare le condizioni degli animali negli allevamenti europei. I cittadini hanno chiesto un cambiamento e la Commissione ha recepito il messaggio forte e chiaro, prendendo un impegno inequivocabile e visionario per eliminare gradualmente le gabbie.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Questo rappresenta il cambiamento più grande nel sistema di sfruttamento degli animali per numero di animali coinvolti. L’annuncio di oggi rappresenta uno storico passo verso l’abolizione delle gabbie per 300 milioni di animali e pone un’importante pietra per il superamento dello sfruttamento degli animali a scopo alimentare. Resteremo concentrati sulle istituzioni europee fino a quando non realizzeranno questo progetto e saremo vigili per impedire che altri interessi ne moderino l’ambizione.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;L&#8217;allevamento intensivo </span><span style="font-weight: 400;">è la più grande crudeltà nei confronti di miliardi di animali &#8211; esseri senzienti &#8211; confinati in questi luoghi in tutto il mondo. </span><span style="font-weight: 400;">Porre fine all&#8217;uso delle gabbie è un passo importante verso la fine dell&#8217;allevamento intensivo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) End the Cage Age è stata lanciata l&#8217;11 settembre 2018 e si è chiusa esattamente un anno dopo, avendo ottenuto oltre 1,6 milioni di firme. Dopo il periodo di convalida delle firme, l&#8217;ICE ha superato facilmente la soglia richiesta di 1 milione di firme, con un totale di 1.397.113 firme validate in tutta Europa. Ha anche superato la soglia minima di firme in 18 stati membri dell&#8217;UE, sui sette richiesti. Questo rende l&#8217;ICE End the Cage Age:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; la sesta ICE ad avere successo tra le 75 iniziative registrate negli ultimi dieci anni,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; la terza con il più alto numero di firme,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; la prima ICE di successo sul benessere degli animali d&#8217;allevamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa giornata storica è il frutto del lavoro di una coalizione di <strong>170 ONG di tutta Europa di cui 21 italiane.</strong></span></p>
<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=mJq84t3-J2A">GUARDA IL VIDEO</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="End The Cage Age" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/mJq84t3-J2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ALLEVAMENTI: ITALIA AL 17° POSTO IN UE PER PERCENTUALE DI ANIMALI IN GABBIA. COALIZIONE END THE CAGE AGE TWITTA RICHIESTA DI DISMISSIONE DELLE GABBIE A MINISTRI SPERANZA E BELLANOVA</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/07/01/allevamenti-italia-al-17-posto-in-ue-per-percentuale-di-animali-in-gabbia-coalizione-end-the-cage-age-twitta-richiesta-di-dismissione-delle-gabbie-a-ministri-speranza-e-bellanova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 10:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[End The Cage Age]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Coalizione italiana End the Cage Age ha pubblicato oggi la classifica dei Paesi europei secondo la percentuale di animali ancora allevati in gabbia. L’Italia si piazza in basso nella classifica: degli oltre 300 milioni di animali allevati in gabbia ogni anno in UE, oltre 45 milioni sono in Italia. La Coalizione invita i cittadini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-6517" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-1024x578.png" alt="" width="700" height="395" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-1024x578.png 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-600x339.png 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-300x169.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-768x434.png 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-1536x868.png 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2048x1157.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" />La Coalizione italiana End the Cage Age ha pubblicato oggi </span></i><a href="https://www.endthecageage.eu/uneuropa-100-libera-dalle-gabbie/"><i><span style="font-weight: 400;">la classifica dei Paesi europei secondo la percentuale di animali ancora allevati in gabbia</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">. L’Italia si piazza in basso nella classifica: degli oltre 300 milioni di animali allevati in gabbia ogni anno in UE, oltre 45 milioni sono in Italia. La Coalizione invita i cittadini a twittare ai Ministri competenti, il Ministro della Salute Speranza e delle Politiche Agricole Bellanova, perchè si impegnino ad avviare la transizione a sistemi senza gabbie sia in Italia che nell’Unione Europea. </span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i></i><i><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Report-di-approfondimento.pdf"><span style="color: #ff0000;"><strong>Clicca qui per legger il Report di approfondimento</strong></span></a></i></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.endthecageage.eu/uneuropa-100-libera-dalle-gabbie/"><i>Link alla classifica</i></a></span></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://ciwf.assetbank-server.com/assetbank-ciwf/images/assetbox/abc2849f-2713-4fd8-a4e3-e95ef02ee6ed/assetbox.html"><i>Scarica le mappe con la classifica</i></a></strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6516 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-272x300.png" alt="" width="272" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-272x300.png 272w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-600x661.png 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-930x1024.png 930w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-768x846.png 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2-1395x1536.png 1395w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/07/Mappa-2.png 1476w" sizes="auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’Unione Europea galline, scrofe, conigli, quaglie, anatre e oche sono allevati, per la maggior parte, in gabbie che limitano molto seriamente la loro possibilità di muoversi, costringendoli a una vita misera e piena di sofferenze. Si tratta di una questione sempre più vicina alla sensibilità dei cittadini europei. L’anno scorso, a seguito della campagna di comunicazione associata all’</span><i><span style="font-weight: 400;">Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age</span></i><span style="font-weight: 400;">,</span><b> più di un milione di persone ha firmato</b><span style="font-weight: 400;"> la richiesta di mettere fine all’era delle gabbie in UE. </span><b>In Italia, le firme raccolte e autenticate dal Ministero dell’Interno sono oltre 90.000. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi la Coalizione italiana </span><i><span style="font-weight: 400;">End the Cage Age</span></i><span style="font-weight: 400;">, costituita da </span><b>Animal Equality, Animalisti italiani, Animal Law, CIWF, ENPA, Humane Society International Italia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale del Cane e OIPA</b><span style="font-weight: 400;">,  pubblica una classifica dei Paesi in base alla percentuale di animali allevati in gabbia. In Italia la quasi totalità di scrofe, conigli e quaglie, così come il 62% delle galline sono allevati ancora in gabbia ed è necessario agire il prima possibile per mettere fine a questa situazione. I ministri competenti per un’eventuale transizione a sistemi senza gabbie sono il ministro delle Politiche Agricole, </span><b>Teresa Bellanova</b><span style="font-weight: 400;">, e il </span><span style="font-weight: 400;">m</span><span style="font-weight: 400;">inistro della Salute, </span><b>Roberto Speranza</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo, le associazioni della Coalizione </span><i><span style="font-weight: 400;">End the Cage</span></i><span style="font-weight: 400;"> chiedono ai cittadini, a partire da oggi e nei prossimi giorni, di lanciare </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8211; </span></i><span style="font-weight: 400;">utilizzando un linguaggio civile e propositivo &#8211; dei </span><a href="https://www.endthecageage.eu/uneuropa-100-libera-dalle-gabbie/"><span style="font-weight: 400;">tweet </span></a><span style="font-weight: 400;">rivolti proprio ai due ministri, chiedendo a entrambi di impegnarsi pubblicamente e concretamente a dismettere gradualmente le gabbie nel nostro Paese. Il ministro Speranza ha già dichiarato la propria disponibilità ad aprire un dialogo sulla transizione a sistemi senza gabbia per le scrofe*, mentre finora nessun segnale di apertura al dialogo è stato ricevuto dalle associazioni da parte del Ministro Bellanova. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">La dismissione delle gabbie dagli allevamenti è urgente perché risponde a una sempre più pressante istanza etica di milioni di cittadini europei ed è coerente con la rinnovata e crescente attenzione anche a livello europeo per il benessere animale e la sostenibilità, così come tracciato nel Green Deal”, hanno dichiarato le associazioni, che aggiungono:  “</span></i><i><span style="font-weight: 400;">Far uscire dall&#8217;invisibilità le sofferenze di decine di milioni di animali è un dovere etico di ogni Paese civile e democratico e </span></i><i><span style="font-weight: 400;">ci auguriamo che i nostri Ministri avviino al più presto il dibattito pubblico per una transizione verso sistemi senza gabbie, per far sì che l’Italia non resti indietro in questa battaglia di civiltà in difesa degli animali, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">ma divenga rapidamente tra i Paesi europei all&#8217;avanguardia</span></i><span style="font-weight: 400;">”</span></p>
<p><b>L’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> uno strumento ufficiale e unico previsto dall’Unione Europea  per influenzare i decisori politici, e prevede la raccolta di almeno un milione di firme nell’arco di un anno per poter essere ammessa. Ogni firma viene verificata attraverso uno specifico processo dagli Stati Membri.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L’Iniziativa dei Cittadini Europei </span><i><span style="font-weight: 400;">End the Cage Age ha </span></i><span style="font-weight: 400;">raccolto più di un milione e mezzo di firme che sono ancora in corso di validazione in tutti gli Stati Membri. In Italia la validazione è già avvenuta, confermando l&#8217;autenticità  di oltre 90.000 firme. Quando le firme di tutti i Paesi saranno validate, verranno consegnate alla Commissione Europea, che potrà pronunciarsi positivamente o negativamente sulla richiesta, eventualmente avviando un processo legislativo in favore della dismissione delle gabbie. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">l’Iniziativa </span><i><span style="font-weight: 400;">End the Cage Age</span></i><span style="font-weight: 400;"> è stata il frutto del coordinamento di oltre 170 organizzazioni ambientaliste, di protezione animale e dei consumatori in tutta europa, 20 in Italia. </span></p>
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