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	<title>Greg French &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ENTRO IL 2020 L’AUSTRALIA STERMINERÀ I GATTI RANDAGI. NON RESTIAMO A GUARDARE: ABBIAMO INVIATO UNA LETTERA ALL’AMBASCIATORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 17:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatore]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Australia annuncia che i gatti randagi sono stati classificati come “invasive pest“, cioè nocivi. Perché? Tornati ad essere selvatici e cacciatori sarebbero talmente tanti da costituire una minaccia per altre specie autoctone.  Già dal 2015 è in atto un piano del Governo australiano per lo sterminio di felini che si concluderà nel 2020.  In questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Australia annuncia che i gatti randagi sono stati classificati come “invasive pest“, cioè nocivi. Perché? Tornati ad essere selvatici e cacciatori sarebbero talmente tanti da costituire una minaccia per altre specie autoctone.  Già dal 2015 è in atto un piano del Governo australiano per lo <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.environment.gov.au/biodiversity/threatened/publications/ts-strategy-summary"><strong>sterminio di felini</strong></a></span> che si concluderà nel 2020.  In questi giorni la stampa italiana ha messo in evidenza i discutibili metodi adottati per questa inaccettabile <strong>mattanza pianificata</strong>: cibo avvelenato, anche lanciato da elicotteri, trappole e addirittura l&#8217;uso di fucili.</p>
<p>Con rammarico e con profonda indignazione dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani Onlus: “La soluzione più ragionevole è destinare i fondi previsti dal Governo Australiano alla sterilizzazione, anziché alla carneficina dei gatti. Bisogna tutelare tutte le specie, felini randagi compresi”.</strong></p>
<p>Il Presidente ha scritto una <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/05/Lettera-Ambasciatore.pdf">Lettera all&#8217; Ambasciatore</a></span> d’Australia in Italia, Greg French</strong>, con la precisa richiesta di fare un passo indietro prendendo in considerazione altre soluzioni che rispettino la vita degli animali.</p>
<p>Riportiamo uno stralcio dell’articolo, datato 28 aprile 2019, tratto da &#8220;<a href="https://www.ilpost.it/2019/04/28/gatti-australia-sterminio/"><span style="color: #000080;"><strong>Il Post</strong></span></a>&#8221; in cui si evidenzia che:  […] “Una <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/conl.12633">ricerca pubblicata</a></strong> </span>a inizio anno sulla rivista scientifica <em>Conversation Letters </em>dubita che le stime fornite dal governo australiano nel 2015 fossero corrette. All’epoca non esisteva infatti un censimento attendibile dei gatti randagi e si diceva che potessero essere tra i 5 e i 18 milioni, seppure senza prove statistiche convincenti. Solo nel 2017 una ricerca più approfondita portò alla stima dei 2-6 milioni di gatti, rendendo quindi improbabile lo sterminio di 2 milioni annunciato dal governo. <strong>La ricerca ha inoltre contestato la stessa indicazione di quel numero, ritenuta arbitraria e mai motivata scientificamente</strong>”.</p>
<p>Il Governo non può essere cieco e usare la violenza massiva per affrontare il problema del controllo della popolazione animale. Il <strong>Vicepresidente di Animalisti Italiani Onlus Riccardo Manca</strong> afferma: “<strong>Abbiamo il dovere di custodire gli Animali e non certo di sterminarli senza motivo. Evoluzione vuol dire anche e soprattutto presa di coscienza, e non v’e’ alcuna traccia di questa virtù nell’uccidere qualcuno</strong>”.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus non resta inerte.</p>
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