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	<title>Eurispes &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ITALIANI SEMPRE PIÙ ANIMALISTI E PIÙ VEG, A CONFERMARLO I DATI EURISPES</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 11:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalle rilevazioni del Rapporto Italia 2020 condotte da Eurispes</strong> emerge l’identikit di un Paese che annaspa, la cui <strong>popolazione è da una parte lontana dalla politica, dal Governo e dal Parlamento “incattivita” poiché guarda con diffidenza e poca tolleranza gli stranieri</strong> e che, in molti casi, giustifica episodi di razzismo e antisemitismo. <strong>Dall’altra parte vediamo, però, il quadro di un Paese che, confermando i dati dello scorso anno in merito all’ambiente e agli animali, ama sempre di più la compagnia degli amici “pelosi” e mostra una cresciuta sensibilità nei confronti dei problemi dell’ambiente</strong>.</p>
<p>“<strong>Il rapporto Eurispes – dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani &#8211; mostra ancora una volta la tendenza consolidata ormai negli ultimi tempi che vede gli italiani sempre più attenti e sensibili verso gli animali, l’ambiente e uno stile di vita alimentare veg, più sano e non inquinante</strong>. Se pensiamo agli allevamenti intensivi risultano essere proprio la causa principale dell’inquinamento da particolato. Da anni ci battiamo perché aspetti come questi vengano presi in considerazione: dal rispetto della “casa comune” ai diritti dei più deboli, i fratelli animali, per cui lottiamo quotidianamente affinché non vengano sfruttati nei circhi, rinchiusi negli zoo, abbandonati, maltrattati, abusati, uccisi. Pensiamo all&#8217;attivismo e alle campagne di Animalisti Italiani contro la sperimentazione animale, oppure contro l’abbandono o alle nostre petizioni per chiedere pene più severe per chi maltratta gli animali, tutte orientate al focus del <strong>rispetto del diritto alla vita e alla libertà degli animali</strong>”.</p>
<p>Con riferimento alla parte del Rapporto che indaga la relazione con gli animali, emerge che il <strong>39,5%</strong> degli italiani ne hanno accolto almeno uno, <strong>un trend cresciuto del 5,9% in un solo anno</strong>. Soprattutto cani (48,8%) ma anche gatti (29,6%), tartarughe, pesci, roditori, cavalli e rettili. Una presenza diffusa a cui corrisponde una spesa in costante aumento negli anni, fenomeno che intercetta un innegabile bisogno delle famiglie di un animale. Si pensi infatti che <strong><em>quando l&#8217;animale di casa muore, la perdita è vissuta come trauma</em></strong> e il 27,8% dichiara di non voler prendere più animali per evitare il dolore</p>
<p>Dai dati emerge altresì che aumentano complessivamente colore che seguono un’alimentazione vegetale. <strong>Vegetariani e vegani sono l’8,9% della popolazione rispetto al 7% dello scorso anno</strong>. Motivi etici, e non solo di salute, sono alla base di questo incremento: il <strong>22,2% motiva infatti la propria scelta con <em>“l’amore e il benessere nei confronti del mondo animale”</em>.</strong></p>
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