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	<title>elefanti &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>Cannabis agli elefanti?</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/08/26/cannabis-agli-elefanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 09:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[Varsavia]]></category>
		<category><![CDATA[zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli elefanti dello zoo di Varsavia saranno i primi animali a provare il trattamento con olio di cannabis per curare lo stress. La vera soluzione per alleviare lo stress subito dai poveri pachidermi, usati come oggetti, è molto più semplice: restituirgli il loro habitat naturale. Non provate anche voi ribrezzo dinanzi agli zoo, finte gabbie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Gli elefanti dello zoo di Varsavia saranno i primi animali a provare il trattamento con olio di cannabis per curare lo stress.</div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">La vera soluzione per alleviare lo stress subito dai poveri pachidermi, usati come oggetti, è molto più semplice: restituirgli il loro habitat naturale.</div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Non provate anche voi ribrezzo dinanzi agli zoo, finte gabbie dorate che privano della libertà e dignità gli animali?</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Articolo su LaStampa <span class="q9uorilb tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me fgm26odu gl3lb2sf hhz5lgdu"><img decoding="async" src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v9/t51/1/16/1f449.png" alt="?" width="16" height="16" /></span><a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8" tabindex="0" role="link" href="https://bit.ly/3gq5X4w?fbclid=IwAR1y1-QB8uuZzAOW6At1iaoNTu9uDe0G3-6XEGLX5XvqsKEa1znTTjLXz-E" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">bit.ly/3gq5X4w</a></div>
<div dir="auto"><a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl q66pz984 gpro0wi8 b1v8xokw" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/animaliliberi?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZVNqTCHKGgAC6Fm0d8zQFcm6WzPmXPmLqKJfJz4kx7z_QWfJWg_xUntRiuXFUnhIPyg6DlVEoVWIQry1V6ZWcGboOwKzl7QMVoseW32pnEkIptE52tpsxOUzzjSr1uNJtkV0qunxm-F19kGMj6amkvqwgFISwHdl_cNYLZuGQtNlg&amp;__tn__=*NK-R">#animaliliberi</a></div>
</div>
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		<item>
		<title>BOTSWANA: ANIMALISTI ITALIANI CHIEDE LA REVOCA DELLE LICENZE PER UCCIDERE GLI ELEFANTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/02/11/botswana-animalisti-italiani-chiede-la-revoca-delle-licenze-per-uccidere-gli-elefanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 15:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Botswana]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[revoca licenze]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Come anticipato nei giorni scorsi, in Botswana si battono all&#8217;asta le licenze per uccidere gli elefanti! A partire da Aprile 2020 ben 272 pachidermi verranno legalmente sterminati con annessa possibilità di trasporto dei relativi trofei di caccia! Vi avevamo preannunciato che ci saremmo opposti a questa brutale involuzione. Abbiamo scritto al Consolato e chiesto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato nei giorni scorsi, in Botswana si battono all&#8217;<strong>asta le licenze per uccidere gli elefanti</strong>!<br />
<strong>A partire da Aprile 2020 ben 272 pachidermi verranno legalmente sterminati con annessa possibilità di trasporto dei relativi trofei di caccia!</strong></p>
<p><strong>Vi avevamo preannunciato che ci saremmo opposti a questa brutale involuzione</strong>. Abbiamo scritto al Consolato e chiesto di fermare immediatamente questo massacro, proponendo l&#8217;utilizzo di forme nonviolente basate sul <strong>virtuous example del Kerala.</strong></p>
<p><strong>Leggi la lettera scritta dal Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale:</strong></p>
<div dir="auto">&#8220;<em>Illustre Console,</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Le scrivo in qualità di Presidente degli Animalisti Italiani, associazione animalista che si occupa della difesa e della tutela del benessere degli animali da oltre vent’anni in Italia.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Ho appreso con <strong>sommo rammarico e con profonda indignazione dell’inquietante decisione del governo del Botswana che ha dato il via libera alla caccia agli elefanti mettendo all’asta 7 licenze. </strong></em></div>
<div dir="auto"><em>Ciascuna di esse permette l’abbattimento di 10 elefanti in aree controllate per lo svolgimento della barbara e involutiva attività venatoria.</em></div>
<div dir="auto"><em>Già l’anno scorso, <strong>a maggio, il nuovo governo ha fatto decadere un precedente divieto di caccia in vigore dal 2014 che rendeva il Vostro Paese progressista e all’avanguardia in termini di tutela degli Animali, facendolo annoverare giustamente tra i santuari della fauna selvatica proprio per le leggi messe in campo a protezione dell’intero ecosistema.</strong></em></div>
<div dir="auto"><em>Or dunque perché questo gigantesco passo indietro? Secondo Voi, lo sterminio di 272 pachidermi a partire da aprile 2020, con annesso trasporto di trofei di caccia, sarebbe la soluzione civile per fronteggiare la situazione?</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>Gli elefanti, non solo risultano essere una risorsa perché attirano ogni anno migliaia di turisti ma sono una specie chiave per l’habitat in cui si trovano</strong>,  proprio perché sono loro stessi a ridistribuire e ad aumentare la disponibilità della biomassa. Sono infatti stati classificati dagli scienziati ricercatori come <strong>“ecological engineers”</strong> che grazie alla manipolazione fisica della vegetazione aumentano l’eterogeneità dell’ecosistema; un vantaggio per tutti gli altri organismi viventi.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>È pertanto palese che queste meravigliose e “storiche” creature non sono in alcun modo responsabili della distruzione di qualsivoglia coltura su vasta scala e che né la cattura dei pachidermi né tantomeno la caccia e la loro uccisione potrebbe risolvere il problema della convivenza uomo-animale. </em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><em>Al contrario si potrebbe optare per due soluzioni alternative per deviare i tragitti degli elefanti che sono state già utilizzate nel distretto di Wayanad, nello stato del Kerala, con ottimi risultati. Vogliamo suggerirvi metodi rispettosi del diritto alla vita, il dono più grande che esista al mondo.</em></strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>La specie, come abbiamo detto, è già in pericolo a causa della deforestazione e dell’industrializzazione, che insieme alla costante necessità di territorio da parte dell’uomo sta minacciando fortemente l’esistenza di questi esseri maestosi e magnifici.</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>I tradizionali tragitti degli elefanti da una foresta all’altra, percorsi dagli animali per la ricerca di cibo, i cosiddetti “corridoi”, sono tracciati da tempo immemore dai grandi pachidermi, ma attualmente gli stessi sono costretti ad</strong> <strong>attraversarli in zone fortemente antropizzate</strong>. </em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Ulteriori soluzioni nonviolente possibili prevedono quindi l’<strong>uso delle luci lampeggianti che impediscono agli animali di avvicinarsi ai terreni agricoli, mentre alcune recinzioni sono state modificate annettendovi degli alveari, veri e falsi, per sfruttare la paura dei pachidermi nei confronti delle api e tenendoli così a distanza.</strong></em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Nondimeno, come Associazione Animalista Nazionale che si batte per i diritti degli animali in Italia ma anche con progetti di respiro internazionale, riteniamo che le Vostre eventuali nuove <strong>autorizzazioni potrebbero demotivare anche chi è impegnato da anni nella lotta contro il bracconaggio, visto che l’attuale regime ora, di fatto, lo legalizzerebbe, chiamandolo “caccia”.</strong></em></div>
<div dir="auto"><em>La scienza ha dimostrato in modo incontrovertibile che la caccia non è un modo efficace a lungo termine per ‘regolamentare’ la popolazione dei pachidermi e di nessun altro animale.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><em>Vi invitiamo pertanto a un immediato cambio di rotta.</em></strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Gli Animalisti Italiani Onlus e tantissimi miei connazionali Vi chiedono di fermare questo massacro inutile, incivile ed eticamente inaccettabile.</em></div>
<div dir="auto"><em><strong>La vita di QUALCUNO non può essere messa all’asta</strong>.</em></div>
<div dir="auto"><em>È un gesto inqualificabile che uccide degli esseri inermi, pacifici e incolpevoli.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>La prego pertanto di intercedere presso il Suo Governo affinché venga fatto un passo indietro prendendo in considerazione altre soluzioni che rispettino la vita degli animali.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Fiducioso che accoglierà positivamente questa mia istanza, voglia gradire, i sensi della mia più alta considerazione.&#8221;</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Walter Caporale</div>
<div dir="auto">Presidente</div>
<div dir="auto">ANIMALISTI ITALIANI</div>
<p><strong> </strong></p>
<h3 class="LC20lb"></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Umani ed elefanti: possibile convivenza?</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/11/19/umani-ed-elefanti-possibile-convivenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 12:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra popolazione sta crescendo e l’uomo e la fauna selvatica sono sempre più costretti a condividere lo spazio. Ciò è particolarmente diffuso in determinati Paesi come l&#8217;India e l&#8217;Africa, dove il sovraffollamento della popolazione cresce esponenzialmente. Da una parte le aree protette  cercano di rafforzare le popolazioni selvatiche, ma dall’altra gli interventi di sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" lang="it-IT" align="justify">La nostra popolazione sta crescendo e <strong>l’uomo e la fauna selvatica sono sempre più costretti a condividere lo spazio</strong>. Ciò è <strong>particolarmente diffuso in determinati Paesi come l&#8217;India e l&#8217;Africa</strong>, dove il sovraffollamento della popolazione cresce esponenzialmente.</p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify">Da una parte le aree protette  cercano di rafforzare le popolazioni selvatiche, ma dall’altra <strong>gli interventi di sviluppo umano al di fuori delle aree protette hanno promosso la crescita delle popolazioni umane</strong>. Persone e animali selvatici entrano quindi più frequentemente in contatto, a causa di villaggi e infrastrutture che sorgono sempre più numerose e questi incontri possono avere importanti implicazioni nel comportamento degli animali, nel conflitto uomo-animale selvatico.</p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify"><strong>In risposta alle attività umane e specialmente a seguito di esperienze negative, gli animali selvatici spesso percepiscono l’uomo come una minaccia</strong> e tendono a minimizzare gli incontri con le persone con una possibile esibizione di strategie anti-predatorie generalizzate.</p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify"><strong>Gli studi sul comportamento spazio-temporale degli elefanti e pratiche di monitoraggio dei paesaggi naturali e antropogenici sono ideali per esaminare gli effetti dell’attività umana e pianificare una possibile coesistenza negli spazi condivisi.</strong></p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify">Sfortunatamente l’idea più comune è la percezione di questo mammifero come solo un agente di distruzione, in termini della sua grandezza. Tuttavia anche se si registrano aumenti, le popolazioni hanno subito un declino rapido a causa delle pressioni umane, bracconaggio e competizione per le risorse a causa delle costruzioni urbane.</p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify"><strong>Gli elefanti sono una specie chiave per l’habitat in cui si trovano perché loro ridistribuiscono e aumentano la disponibilità della biomassa</strong>. Sono stati classificati dai ricercatori come “<strong>ecological engineers</strong>” che grazie alla manipolazione fisica della vegetazione aumentano l’eterogeneità dell’ecosistema, un vantaggio per tutti gli altri organismi.</p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify">La cattura dei pachidermi, comporta spesso la morte dell&#8217;animale e di certo non risolve il problema della convivenza uomo-animale. <strong>Due soluzioni alternative per deviare i tragitti degli elefanti sono state impiegate nel distretto di Wayanad, nello stato del Kerala, con una certa efficacia.</strong><br />
La specie, come abbiamo detto, è già in pericolo a causa della deforestazione e dell’industrializzazione del loro habitat, ma la costante necessità di territorio da parte dell’uomo sta minacciando fortemente l’esistenza dei pachidermi.<br />
<strong>I tragitti tradizionali dell’elefante da una foresta all’altra, percorsi dagli animali per la ricerca di cibo, si chiamano “corridoi”</strong>, e sono tracciati da tempo immemore dai grandi pachidermi, ma oggi gli animali sono costretti ad attraversarli in zone fortemente antropizzate. Tra le soluzioni nonviolente possibili, l&#8217;<strong>uso delle luci lampeggianti</strong> che impediscono agli animali di avvicinarsi ai terreni agricoli, mentre alcune <strong>recinzioni</strong> sono state modificate <strong>annettendo degli alveari, veri e falsi, per sfruttare la paura dei pachidermi per le api e tenerli lontani</strong>.</p>
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