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	<title>divieto &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>IL GOVERNO, NEMICO DEL FUTURO, VIETA LA CARNE SINTETICA IN ITALIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/03/29/il-governo-nemico-del-futuro-vieta-la-carne-sintetica-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 14:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ultimo Consiglio dei Ministri ha vietato la produzione e la vendita in Italia di cibi sintetici come le nuove carni prodotte in laboratorio da cellule animali. Afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus: “È vergognoso. Il Governo Meloni è dalla parte degli oppressori, a favore della caccia e degli allevamenti intesivi, servo delle categorie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultimo Consiglio dei Ministri ha <strong>vietato la produzione e la vendita in Italia di cibi sintetici</strong> come le nuove carni prodotte in laboratorio da cellule animali.<br />
Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “È vergognoso. Il Governo Meloni è dalla parte degli oppressori, a favore della caccia e degli allevamenti intesivi, servo delle categorie che <strong>lucrano sulla</strong> <strong>pelle degli animali</strong>. Non potevano fare altro che <strong>bloccare la strada ad un’alimentazione cruelty free</strong>, senza sfruttamento e morte degli animali.<br />
L’<strong>attuale Governo non ascolta le nostre istanze</strong>, legittime: le associazioni che tutelano gli animali non vengono mai convocate ai tavoli di confronto. <strong>Lollobrigida parla di “carne sintetica” in modo fuorviante</strong>: si tratta di carne coltivata derivante da cellule che non lede il benessere animale, la sostenibilità ambientale e la sicurezza alimentare.<br />
La carenza di test scientifici dietro cui si nasconde il Ministro Lollobrigida è risolvibile attraverso la prosecuzione della ricerca e della sperimentazione in materia di agricoltura cellulare che, certamente, non potrà portare a nuovi risultati se bloccata in principio dal provvedimento emesso.<br />
<strong>La verità è che si difendono gli interessi delle lobbies a discapito della salute collettiva e degli animali</strong>”.</p>
<p>Anche se la produzione di carne coltivata richiede l’utilizzo di cellule animali, può rappresentare un’alternativa nonviolenta alla produzione di carne che va incontro a chi ancora non ha abbracciato la scelta vegana, che noi ovviamente auspichiamo.</p>
<p>Attualmente, come da <strong>report Nomisma</strong>, il <strong>mercato</strong> mondiale di <strong>carne sintetica</strong>, <strong>legale negli Usa e a Singapore, ha registrato investimenti pari a 1,3 miliardi,</strong> con le aziende di riferimento a livello mondiale, tra laboratori e start up, <strong>passate da 13 a 117</strong> dal 2016 al 2022 e la produzione globale di carne in vitro che si prospetta al 2030 in aumento fino a <strong>2,1 milioni di tonnellate.</strong><br />
Dati che dovrebbero far riflettere il nostro Governo.<br />
Bisognerebbe mettere un freno a decisioni sconsiderate. Questo tipo di carne ha il vantaggio di ottenere da una sola cellula sino a 10.000 chili di carne in poche settimane, senza uccidere animali ed evitando l’<strong>inquinamento ambientale creato dagli allevamenti, responsabile del 14,5% del gas serra</strong>,<strong> oltre che di consumo dell’acqua e di suolo.</strong></p>
<p>___________________________________________________________________________________________________________</p>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a"></div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Puoi firmare la petizione europea, <a class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1qq9wsj xo1l8bm" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/EndTheSlaughterAge/?__cft__[0]=AZXCQoc3rQMlKKUXXx27A1SGPGUoyUXJ1iLcggK8yAWd3A56pSvlQEAtXmVowB3VoCAffyYQCAIVhnzihHbVCa4B3c2YRBE3B91QCV4skJB9C_bVHJAHU6v4kCEetOKAnO2e3294lQbT9i5fTrGI70vvqKHyU5BoycUHw8lC46zDynxhuL_qW6nCkCEe_4rJ_fA&amp;__tn__=kK-R"><span class="xt0psk2">End The Slaughter Age, </span></a>che se raggiungerà 1 milione di firme, impegnerà l&#8217;Europa a spostare i finanziamenti destinati agli allevamenti a favore di carne coltivata e vegetale.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<h3 dir="auto"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000080;">Firma</span> <a style="color: #ff0000;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">QUI</a></span></strong></h3>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>STOP ALLE CARROZZE TRAINATE DA CAVALLI: PASSA ALLA CAMERA UN ORDINE DEL GIORNO CHE IMPEGNA IL GOVERNO A VIETARLE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/08/04/stop-alle-carrozze-trainate-da-cavalli-passa-alla-camera-un-ordine-del-giorno-che-impegna-il-governo-a-vietarle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 11:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA – La notizia arriva dalla deputata del Pd Patrizia Prestipino che ha fatto passare, per la prima volta alla Camera, un ordine del giorno che impegna il governo a vietare i veicoli a trasporto animale. Il caldo infernale non ha fermato lo sfruttamento, in tutta Italia, dei cavalli costretti a trainare carrozze &#8211; sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – La notizia arriva dalla deputata del Pd <strong>Patrizia Prestipino</strong> che ha fatto passare, per la prima volta alla Camera, un <strong>ordine del giorno</strong> che impegna il governo a <strong>vietare i veicoli a trasporto animale.</strong></p>
<p>Il caldo infernale non ha fermato lo sfruttamento, in tutta Italia, dei cavalli costretti a trainare carrozze &#8211; sotto il sole cocente &#8211; per l’insano divertimento di orde di turisti indifferenti alla sofferenza degli animali.</p>
<p>Le ordinanze anti-caldo che ogni anno limitano le ore di uscita dei cavalli non risultano affatto sufficienti a tutelare i cavalli nel nostro Paese, come ha ben dimostrato l’episodio di pochi giorni fa che ha visto stramazzare al suolo, senza forze, uno splendido cavallo delle botticelle davanti Fontana di Trevi a Roma.</p>
<p>Dichiara, in merito, <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “Quanto recentemente accaduto a Roma si configura come un sacrosanto <strong>grido di disperazione da parte di una Creatura schiavizzata</strong>. I cavalli sono protagonisti di un dolore silente e ineludibile tanto da apparire “normale”.<br />
<strong>Esprimiamo soddisfazione per l’importante passaggio di richiesta di abolizione delle carrozze a trazione animale in Italia, impegno che auspichiamo venga realmente attuato dal prossimo nuovo Governo. </strong>Ridurre gli Animali a macchine per produrre reddito è un oltraggio alla loro natura che pesa sulla nostra coscienza.<br />
Una società veramente “evoluta e civile”, come si autoreferenzia la nostra, non può e non deve più permettere il perpetuarsi di un simile scempio&#8221;.</p>
<p>Animalisti Italiani propone da anni la <strong>conversione delle licenze dei vetturini</strong> delle carrozze a trazione animale in licenze per taxi o per carrozze elettriche.</p>
<p>Perché in Italia non esistono ancora piani concreti per adottare l&#8217;<strong>eco-carrozza</strong>? Il futuro è nelle carrozze elettriche che si trovano ormai in tutto il mondo, da New York a Berlino, da Vienna a Mumbai. È ora di stare al passo coi tempi anche per l’Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[Credit foto ©oigro/123rf]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FINALMENTE: PIETRA TOMBALE PER GLI ANIMALI ESOTICI NEI CIRCHI ANCHE IN ITALIA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/06/finalmente-pietra-tombale-per-gli-animali-esotici-nei-circhi-anche-in-italia-sugli-animali-esotici-divieto-di-vendita-per-tutelare-la-salute-collettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 13:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra essere un periodo ricco di buone notizie per gli animali: in Italia è arrivata sia l’introduzione, in Costituzione, dell’integrazione relativa alla difesa degli animali e della biodiversità che lo stop all’allevamento di animali per la produzione di pellicce. E, adesso, il Governo firma i decreti attuativi della legge che vieta di tenere in casa specie esotiche e selvatiche, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra essere un periodo ricco di buone notizie per gli animali: in Italia è arrivata sia l’introduzione, <strong>in Costituzione</strong>, dell’integrazione relativa alla <strong>difesa degli animali e della biodiversità </strong>che lo <strong>stop all’allevamento di animali per la produzione di pellicce. </strong>E, adesso, il Governo firma i decreti attuativi della <strong>legge che vieta di tenere in casa specie esotiche e selvatiche</strong>, adeguando la nostra legislazione alle più recenti disposizioni europee: paletti all’importazione di animali detenuti in cattività e leggi in materia di prevenzione e <strong>controllo delle malattie animali trasmissibili all’uomo.</strong></p>
<p>Sono circa<strong> 3 milioni</strong> gli <strong>animali selvatici ed esotici</strong> che vivono nelle case italiane. Si stima la maggior parte non sia censita e che<strong> 1 su 6 possa trasmettere malattie zoonotiche</strong> all’uomo.</p>
<p><strong>Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani: </strong>“<em>Vietare la vendita di animali esotici è un bene per la natura e per la nostra stessa salute. Con l&#8217;entrata in vigore del nuovo decreto legge si previene il rischio di zoonosi. Si tratta di una scelta obbligata che finalmente fornisce una risposta concreta, necessaria da tempo. Il recepimento di un provvedimento europeo sui divieti di importazione, commercio e detenzione di specie tropicali, dopo 2 anni di pandemia, era quantomeno doveroso! Speriamo che gli altri Stati seguano l’esempio italiano”.</em></p>
<p>Arriva, quindi, una forte stretta legislativa per la salvaguardia degli animali della fauna selvatica ed esotica: si vieta di importare, detenere, commerciare animali vivi di specie selvatiche ed esotiche prelevati dal loro ambiente naturale nonché gli ibridi tra esemplari delle predette specie e di altre specie selvatiche o forme domestiche prelevati dal loro ambiente naturale.</p>
<p>I circhi e le mostre faunistiche viaggianti sono autorizzati a detenere gli esemplari delle specie “pericolose”, posseduti alla data di pubblicazione del decreto, fino al termine della loro vita naturale, purché siano adottate misure idonee a evitare la riproduzione.</p>
<p>I nuovi decreti attuativi prevedono anche l’istituzione di una <strong>Banca Dati Nazionale</strong> in cui siano <strong>registrati gli stabilimenti</strong> in cui si trovano gli animali, <strong>identificati gli animali</strong> in questione e anche gli <strong>operatori</strong>. Per ogni animale dovrà essere agli atti anche tutta la relativa <strong>documentazione</strong>.</p>
<p>La nuova legge, che entrerà in vigore l’<strong>8 maggio</strong>, impedirà che altri animali esotici o selvatici siano importati o allevati nel nostro Paese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CANI AL MARE? IN ABRUZZO SCATTANO I DIVIETI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/03/21/cani-al-mare-in-abruzzo-scattano-i-divieti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 17:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
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					<description><![CDATA[A Francavilla al Mare, una cittadina poco più a sud di Pescara, una delibera, approvata dalla giunta comunale, fissa delle norme assurde per l’accesso degli amici a quattrozampe sull’arenile. “Si tratta di una delibera eccessiva: ridicolo e vergognoso l’obbligo di guinzaglio e museruola nelle aree cani in spiaggia. Quando ero in Regione Abruzzo fui tra i promotori di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Francavilla al Mare</strong>, una cittadina poco più a sud di <strong>Pescara</strong>, una delibera, approvata dalla giunta comunale, fissa delle <strong>norme assurde per l’accesso degli amici a quattrozampe sull’arenile.</strong></p>
<p>“Si tratta di una delibera eccessiva: ridicolo e vergognoso l’obbligo di guinzaglio e museruola nelle aree cani in spiaggia. Quando ero in Regione Abruzzo fui tra i promotori di una legge per eliminarne l’obbligo. Imporre regole restrittive come queste significa incentivare all’abbandono”, dichiara <strong>Walter Caporale, già Deputato regionale abruzzese dal 2005 al 2014, Presidente Animalisti Italiani</strong>.<strong><br />
</strong></p>
<p>Ecco cosa prevede la delibera comunale: l’<strong>ingresso</strong> sarà consentito, innanzitutto, <strong>solo in due spiagge libere</strong>. L’accesso degli animali sul demanio marittimo e il transito nell’intero arenile cittadino è previsto esclusivamente nella fascia di 5 metri dalla battigia, dalle ore 6 alle 9 e dalle 19 alle 21. Come se ciò non bastasse i cani dovranno essere condotti al guinzaglio e indossare la museruola. Inoltre, i proprietari dovranno munirsi di idonea certificazione sanitaria o del libretto delle vaccinazioni. Gli amici a quattrozampe, infine, dovranno avere il microchip per poter essere identificati. Chi non rispetterà queste regole, <strong>rischierà multe da 1.032 a 3.098 euro.</strong></p>
<p>Conclude l’Avv. degli Animalisti Italiani, <strong>Francesco Fornario</strong>: “Cercheremo un confronto con il Comune al fine di evitare l&#8217;impugnazione di una delibera comunale <strong>assai illogica e irrispettosa dei diritti dei cani</strong> all&#8217;interno di aree e/o parti di spiagge appositamente destinate, che già risultano essere limitate a due, e a cui si aggiungano dei limiti restrittivi illogici alla libertà degli animali e alla loro salute; i cani devono essere liberi soprattutto nei mesi estivi caldi di poter respirare senza museruola e correre in piena libertà, tantomeno nelle aree appositamente riservate. La questione, tuttavia, resta molto dibattuta in ambito nazionale e sono molteplici ogni anno, e spesso in contrasto tra loro, le norme regionali e comunali in campo. Tuttavia, ricordiamo ai cittadini che le spiagge sono off-limits solo in presenza di divieti chiaramente esposti”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VITTORIA STORICA: L&#8217;ITALIA VIETA GLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/12/21/vittoria-storica-litalia-vieta-gli-allevamenti-di-animali-da-pelliccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 14:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti da pelliccia]]></category>
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		<category><![CDATA[emendamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° gennaio 2022 sarà vietato allevare visoni e ogni tipo di animale “da pelliccia” in Italia. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento alla Legge di Bilancio 2022 della senatrice De Petris (Leu), che mette al bando gli allevamenti di animali allo scopo di produrre pellicce. L’emendamento sancisce: divieto di allevamento di visoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Dal 1° gennaio 2022 sarà vietato allevare visoni e ogni tipo di animale “da pelliccia” in Italia.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’<strong>emendamento alla Legge di Bilancio 2022</strong> della senatrice De Petris (Leu), che mette al bando gli allevamenti di animali allo scopo di <strong>produrre pellicce</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’emendamento sancisce: <strong>divieto di allevamento di visoni e ogni altro animale per pellicce</strong>, come già stabilito da altri Paesi europei; smantellamento entro il <strong>30 giugno 2022</strong> dei <strong>5 allevamenti</strong> attivi rimasti <strong>in Italia</strong>; indennizzi statali sino ad un massimo di<strong> 3 milioni di euro</strong> per la chiusura di ciascun allevamento e per la loro riconversione in impianti agrivoltaici per la produzione di energia pulita, da assegnare entro il 31 gennaio 2022.</p>
<p style="font-weight: 400;">La misura consente, in deroga, agli allevamenti di mantenere gli animali già presenti nelle strutture non oltre il 30 giugno 2022.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un decreto interministeriale, sentite le Regioni e Province autonome, regolerà le <strong>modalità d’indennizzo</strong> e l’eventuale <strong>cessione degli animali</strong>, con <strong>obbligo di sterilizzazione</strong> e nel rispetto delle procedure indicate dal <strong>Ministro della Salute</strong> per la prevenzione della <strong>diffusione di zoonosi</strong>, a strutture autorizzate, preferibilmente quelle gestite da associazioni di <strong>protezione animale riconosciute</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Da oggi finalmente l&#8217;Italia è un Paese più civile e cruelty-free</em>, <em>collocandosi come il ventesimo Paese europeo che introduce divieti agli anacronistici e pericolosi allevamenti da pelliccia. Si realizza, dopo anni di lunghe battaglie animaliste, un sogno. Mai più lager per animali selvatici!Una scelta etica che non solo rispetta la vita degli animali esseri senzienti proprio come noi, ma previene il diffondersi di spillover e zoonosi tutelando la stessa salute collettiva</em>”, afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli<strong> Animalisti Italiani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Animalisti Italiani ha contribuito</strong>, nel corso degli anni della sua attività, <strong>a questa importante battaglia</strong> sia attraverso la consegna di oltre <strong>150.000 firme al Parlamento</strong> per la sospensione degli allevamenti di animali da pelliccia che mediante numerosissime battaglie sul campo: <strong>manifestazioni, presidi e blitz</strong> non sono mai mancati, ad esempio, durante la settimana della Moda a Milano. Mani insanguinate, fischietti e cartelli con volpi, visoni ed il volto di donne bellissime che seguono la moda senza indossare pellicce: come Pamela Anderson e l’indimenticabile Marina Ripa di Meana ci hanno aiutato a sensibilizzare sulla necessità di una moda cruelty-free.</p>
<p style="font-weight: 400;">Abbiamo sempre sostenuto la moda senza crudeltà di stilisti come <strong>Jimmy Choo e Stella McCartney</strong>. <strong>La vera bellezza è quella interiore e non si ottiene indossando dolore e morte</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’industria delle pellicce è ormai in crisi e le maggiori fashion house si stanno orientando su tessuti sostenibili nella produzione di ogni capo d’abbigliamento.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cura della Casa Comune è un tema attuale che ha destato le coscienze di molti: l<strong>’ecologia integrale</strong> e il <strong>rispetto degli animali</strong> stanno diventando un <strong>nuovo paradigma di giustizia</strong>, perché la natura non è una “mera cornice” della vita umana.<br />
Bensì il cuore.</p>
<p style="font-weight: 400;">La maggiore consapevolezza dei consumatori sugli <strong>orrori dell’allevamento degli animali da pelliccia</strong> insieme al progresso della tecnologia per quanto riguarda i materiali alternativi, hanno fatto aumentare la domanda di <strong>tessuti</strong> <strong>prodotti senza crudeltà</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">E oggi possiamo affermare con il cuore colmo di gioia che dando Voce ai visoni, in sinergia con le altre associazioni animaliste, siamo riusciti a porre fine, per sempre, agli allevamenti degli animali cosiddetti “da pelliccia” e al dolore di queste creature.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA FRANCIA VIETA GLI ALLEVAMENTI DI VISONI. L’ITALIA SI ADEGUI AGLI ESEMPI VIRTUOSI EUROPEI</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/11/19/la-francia-vieta-gli-allevamenti-di-visoni-litalia-si-adegui-agli-esempi-virtuosi-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 14:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abbigliamento e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo mesi di discussioni, i dibattiti sono terminati: il Parlamento francese ha appena approvato in via definitiva il disegno di legge contro gli abusi sugli animali. Un testo che rappresenta una tappa storica nella lotta per la causa animale. Tra i provvedimenti adottati in Francia, segnaliamo il divieto della vendita di cuccioli e gattini nei negozi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Dopo mesi di discussioni, i dibattiti sono terminati: il Parlamento francese ha appena approvato in via definitiva il disegno di legge contro gli abusi sugli animali. Un testo che rappresenta una tappa storica nella lotta per la causa animale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i provvedimenti adottati in Francia, segnaliamo il divieto della vendita di cuccioli e gattini nei negozi di animali; la fine graduale della presenza degli animali selvatici nei circhi e nei delfinari; il rafforzamento delle sanzioni penali per i reati contro gli animali con reclusione fino a cinque anni e multa di 75.000 euro in caso di morte dell’animale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La misura che, tra tutte, spicca maggiormente è <strong>l’immediato divieto</strong> <strong>dell’allevamento di visoni </strong>per la produzione delle ormai obsolete pellicce.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Governo francese, più di un anno fa, aveva già annunciato questo divieto, che sarebbe però dovuto entrare <strong>in vigore dopo un periodo transitorio di 5 anni, cioè a partire dal 2025</strong>. <strong>L’anticipazione della chiusura </strong><strong>dell’ultimo allevamento francese</strong> di visoni americani che si trova a La Chapelle-d’Andaine, a Orne in Normandia, e conta 14.000 animali, <strong>è diventata finalmente realtà.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Con la Francia salgono a 17 i Paesi in Europa che hanno scelto di vietare questi allevamenti, crudeli per gli animali e pericolosi per la salute pubblica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L’Italia cosa sta aspettando? Nel nostro Paese, grazie alle pressioni animaliste, gli allevamenti di visoni sono stati sospesi, causa covid, fino al 31 dicembre 2021.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ci troviamo dinanzi a un bivio storico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Governo italiano ha il potere e la responsabilità di imboccare la giusta strada che non può non essere il divieto definitivo degli allevamenti di visone.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sulla falsariga della Francia, invitiamo il <strong>Ministro della Salute, Roberto Speranza, </strong>a seguire questo virtuoso esempio. <strong>Abbiamo scritto un’ulteriore lettera di sollecito</strong>, appellandoci al suo buon senso e richiedendo la chiusura definitiva degli allevamenti degli animali cosiddetti “da pelliccia”.</p>
<p style="font-weight: 400;">I sistemi di allevamento, oltre a costituire <strong>serbatoi di virus</strong>, come dimostrato da numerose evidenze scientifiche, non riescono a garantire agli animali le <strong>minime esigenze etologiche</strong>, senza dimenticare le condizioni igienico sanitarie precarie e la somministrazione ripetuta di antibiotici che li rendono sempre più veicolo per possibili <strong>spillover</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo le <strong>tante mobilitazioni dell’anno scorso</strong> volte a far sospendere per tutto il 2021 le attività degli allevamenti di visoni, <strong>pretendiamo che allo scadere dell’ordinanza: il 31 dicembre, si provveda alla chiusura definitiva.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Non possiamo e non dobbiamo scegliere la strada sbagliata: riaprire queste strutture significa condannare a morte gli animali e mettere a rischio la salute della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/11/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">LEGGI LA LETTERA INVIATA AL MINISTRO SPERANZA</a></span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;ESTONIA VIETA DEFINITIVAMENTE L&#8217;ALLEVAMENTO DI ANIMALI DA PELLICCIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/06/03/8240-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 13:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[Estonia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[pellicce]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo due tentativi respinti nel 2017 e nel 2019, il 18 ottobre 2020 il Parlamento Estone ha finalmente adottato in prima lettura un progetto di legge volto a vietare gli allevamenti di animali da pelliccia. Oggi è stato accettato: l’Estonia diventa il sedicesimo paese dell’Unione Europea ad adottare un simile provvedimento. Dal 1 gennaio 2026, dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Dopo due tentativi respinti nel 2017 e nel 2019, il 18 ottobre 2020 il Parlamento Estone ha finalmente adottato in prima lettura un progetto di legge volto a vietare gli allevamenti di animali da pelliccia<strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi è stato accettato: l’Estonia diventa il sedicesimo paese dell’Unione Europea ad adottare un simile provvedimento.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dal 1 gennaio 2026</strong>, dopo un periodo di transizione di cinque anni valido fino al 31 dicembre del 2025,<strong> in Estonia non sarà più possibile allevare animali per la produzione di pelliccia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sul territorio vi è un grandissimo allevamento di pellicce, dove venivano allevati <strong>30.000 volpi e 130.000 visoni</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’i<strong>ndustria della pelliccia</strong> in Europa <strong>uccide</strong> <strong>più di 40 milioni di animali</strong> ogni anno. Ma le cose stanno cambiando. Anche grazie a una presa di coscienza legata alla diffusione del coronavirus, sempre più Paesi stanno approvando leggi che vietano questa pratica, ormai considerata <strong>obsoleta</strong> dalla maggioranza degli europei.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In Italia</strong>, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’<strong>Ordinanza</strong><strong> con la quale viene prorogata a tutto il 2021 la temporanea sospensione dell’attività di allevamento dei visoni.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sulla decisione ha pesato il fatto che, durante l’emergenza di COVID-19, gli <strong>allevamenti di visoni</strong> infatti hanno costituito uno tra i <strong>luoghi di contagio più pericolosi.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“Se da una parte si può parlare di uno storico risultato che mostra come i nostri appelli, le innumerevoli lettere istituzionali e manifestazioni non siano state vane; dall’altra è <strong>solo una vittoria momentanea per gli animali </strong>che, comunque, almeno per altri 12 mesi avranno salva la vita.<br />
Per noi è, tuttavia, d’<strong>obbligo</strong><strong> agire per una chiusura definitiva e conversione delle attività</strong>, ormai superate, <strong>degli allevamenti da pelliccia, in altre filiere produttive</strong>”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Fermare gli allevamenti di visoni per tutto il 2021 è un segnale positivo ma non è sufficiente. È necessario vietare definitivamente tutti i lager di Animali follemente classificati dall’arroganza “umana” come “da pelliccia”.<br />
Gli occhi di quelle Anime invisibili, torturate, umiliate e infine ammazzate per l’effimera vanità di qualche pseudo-umano, è come se ci guardassero.<br />
Non siamo più nel paleolitico, né tantomeno abbiamo bisogno di assassinare esseri senzienti per ripararci dal freddo.<br />
<strong>Le tecnologie e il progresso ci mettono a disposizione meravigliosi tessuti sintetici utilizzati anche a latitudini polari che oltretutto hanno un positivo impatto anche a livello ambientale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’Italia prenda esempio dall’Estonia e da molti altri paesi stranieri che hanno VIETATO PER LEGGE gli allevamenti dei cosiddetti “Animali da Pelliccia”, afferma il Vice Presidente <strong>Riccardo Manca</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prosegue, in merito, anche la raccolta firme per chiudere gli allevamenti di visoni in Italia.<br />
Firma la  petizione ✍️<a href="http://ec2-52-26-194-35.us-west-2.compute.amazonaws.com/x/d?c=13237305&amp;l=a51887ff-a0bd-4278-911a-ce15fb0bd0b2&amp;r=17a02356-47d3-428f-a1a7-82f975aacef8" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ec2-52-26-194-35.us-west-2.compute.amazonaws.com/x/d?c%3D13237305%26l%3Da51887ff-a0bd-4278-911a-ce15fb0bd0b2%26r%3D17a02356-47d3-428f-a1a7-82f975aacef8&amp;source=gmail&amp;ust=1622812505712000&amp;usg=AFQjCNFePfDZBdsKG41mdtevmf9K7o8Gbg"> bit.ly/3tqUvgC</a></p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PER IL VATICANO NESSUN&#8217;ARCA DI NOÉ?</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/01/07/per-il-vaticano-nessunarca-di-noe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 12:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’inizio del nuovo anno pare che tornino in auge vecchie discriminazioni a discapito dei nostri fratelli animali. “Santo Padre, la capacità di amare non fa distinzioni. E chi si professa latore dell’amore universale non può discernere tra le creature, perché sono tutte opera di Dio”, così esordisce Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani, nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’inizio del nuovo anno pare che tornino in auge vecchie <strong>discriminazion</strong>i a discapito dei nostri <strong>fratelli animali</strong>.</p>
<p>“<strong>Santo Padre, la capacità di amare non fa distinzioni</strong>. E chi si professa latore dell’amore universale non può discernere tra le creature, perché sono tutte opera di Dio”, così esordisce <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani,</strong> nella <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Lettera-a-Papa-Francesco.pdf">lettera </a></span> scritta a Papa Francesco</strong>, in merito al <strong>divieto della presenza di cani e gatti in tutti gli immobili di proprietà del Vaticano.</strong></p>
<p>In base al regolamento condominiale, ancora in vigore, <strong>negli appartamenti della Santa Sede gli animali non sembrerebbero essere bene accetti</strong>, in barba agli insegnamenti professati da San Francesco che, già in tempi lontani, affermava con lungimiranza: “Chi ama gli animali sa amare i suoi simili”.</p>
<p>E dovrebbe valere anche il contrario!</p>
<p><strong>Animalisti Italiani, in vista di un possibile mutamento del regolamento vigente, si appella al Papa per l’abolizione di questa norma anacronistica e priva della pietas cristiana.</strong></p>
<p><strong>Papa Francesco ha proclamato: “Gli animali sono doni del Signore e l’uomo è il loro custode, questi non vanno maltrattati ma curati”.</strong><br />
Il Signore ha tanta stima nell’uomo da lui creato, che fa un passo indietro, non gli presenta la creazione già bella e fatta, ma gli chiede di collaborare.</p>
<p>Non sarà il Creatore a imporre i nomi agli animali da lui creati, bensì l’uomo. L’azione dell’uomo di mettere un nome agli animali va al di là dell’ovvio chiamare un animale “pecora” e l’altro “leone”, uno “cammello” e l’altro “elefante”.<br />
Tutte le creature hanno pari dignità: <strong>l&#8217;uomo non è un arbitro assoluto, è al servizio del creato, chiamato a tutelarlo e a contribuire alla protezione di ogni essere vivente.</strong></p>
<p>Pensiamo al diluvio universale: <strong>Noè salva tutte le specie viventi. Già allora, Dio non abbandona nessun animale.</strong><br />
Alla luce di ciò, ricordiamo che sono in vigore una serie di leggi che tutelano i diritti degli animali.</p>
<p>Nel <strong>1978</strong>, presso la sede dell’UNESCO, venne proclamata la “<strong>Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale</strong>”, proponendo l’etica del rispetto verso l’ambiente e tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Quando nella cultura italiana esistevano solo, a favore degli animali, la pietà, la protezione, la zoofilia e l’antivivisezionismo, fu certamente uno “scandalo” parlare di diritti degli animali.</p>
<p>Eppure il progresso civile e morale dell&#8217;umanità ha fatto il suo corso.<br />
Secondo l’art.1 della <em>Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale: &#8220;</em>tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza<em>&#8220;</em>.</p>
<p>Non dimentichiamolo mai!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/01/Lettera-a-Papa-Francesco.pdf">Leggi la Lettera a Papa Francesco</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Slovacchia, STOP agli allevamenti da pelliccia dal 2021</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/10/18/slovacchia-stop-agli-allevamenti-da-pelliccia-dal-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 12:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[Slovacchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche la Slovacchia, come la California, si sta adoperando per tutelare VITE. Oggi Adnkronos riporta la notizia relativa al divieto di allevare animali destinati al mercato delle pellicce. Questa la decisione del parlamento della Slovacchia che diventerà il tredicesimo paese europeo a diventare “fur-free”. Il bando sarà effettivo dal 1° gennaio del 2021 ma gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la Slovacchia, come la California, si sta adoperando per tutelare VITE.</p>
<p>Oggi Adnkronos riporta la notizia relativa al <strong>divieto di allevare animali destinati al mercato delle pellicce</strong>. Questa la decisione del parlamento della <strong>Slovacchia</strong> che diventerà il <strong>tredicesimo paese europeo a diventare “fur-free”.</strong></p>
<p>Il bando sarà effettivo dal 1° gennaio del 2021 ma gli allevamenti avranno tempo fino al 31 dicembre 2025 per dismettere l’attività. In Slovacchia ci sono allevamenti di visoni con 5000 animali uccisi l’anno e ben 8 allevamenti di conigli da pelliccia.</p>
<p>In<strong> Italia</strong> la situazione è più grave: risultano infatti ancora attivi <strong>16 allevamenti di visoni</strong>, che ogni anno causano la <strong>morte</strong> di circa <strong>180.000 animali</strong>. <strong>Cosa stiamo aspettando</strong>?</p>
<p><strong>Le pellicce non sono capi di lusso, il nuovo lusso è fur free, è tutelare la VITA</strong>!</p>
<p><strong>Il Governo Italiano intervenga per salvaguardare gli animali compiendo un passo di civilizzazione</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>No alla moda insanguinata: in California si dice addio alle pellicce. E in Italia?</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/10/14/no-alla-moda-insanguinata-in-california-si-dice-addio-alle-pellicce-e-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 15:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[circhi]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[pellicce]]></category>
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					<description><![CDATA[In California data storica per i diritti degli animali: addio alle pellicce e alle specie selvatiche nei circhi! Con le nuove leggi si proibiscono esibizioni di qualsiasi animale selvatico al circo e a qualsiasi residente di produrre e vendere abiti, scarpe o borse fatte di pellicce animali anche se sono previste alcune eccezioni come l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In California data storica per i diritti degli animali: addio alle pellicce e alle specie selvatiche nei circhi!</strong><br />
Con le nuove leggi si proibiscono esibizioni di qualsiasi animale selvatico al circo e a qualsiasi residente di produrre e vendere abiti, scarpe o borse fatte di pellicce animali anche se sono previste alcune eccezioni come l&#8217;uso di pellicce ai nativi per motivi tribali o religiosi.<br />
La <strong>California è leader in materia di welfare animale.E l&#8217;Italia che fa? Resta a guardare?! </strong><br />
#meglionudicheinpelliccia #bastaanimalineicirchi</p>
<p>Leggi qui la notizia (Fonte 24 Zampe &#8211; Il Sole 24 Ore)</p>
<p>&#8220;A partire dal 2023 sarà vietata la vendita e la produzione di nuovi prodotti di pelliccia animale. Il divieto non riguarda le pellicce e i prodotti simili usati per motivi religiosi ed esclude i prodotti in pelle. “Ho appena firmato la <a href="https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/billTextClient.xhtml?bill_id=201920200AB44">#AB44</a>, una delle leggi più stringenti a difesa dei diritti degli animali – afferma il governatore <strong>Gavin Newsom</strong> -, rendendo la California il primo stato a vietare le vendite di nuove pellicce. Ho anche firmato un pacchetto di norme importanti per mettere fine al crudele destino di molti animali”. Fra queste ultime norme c’è il divieto della maggior parte degli animali nei circhi. Anche a New York, da mesi, c’è un dibattito sul divieto delle pellicce&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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