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	<title>cinghiali &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ANIMALISTI ITALIANI, LAV E PARTITO ANIMALISTA ITALIANO CONTESTANO FERMAMENTE L&#8217;UCCISIONE DEI CINGHIALI PROPOSTA DALLA POLIZIA PROVINCIALE DI PRATO E AUTORIZZATA DALLA REGIONE TOSCANA</title>
		<link>https://animalisti.it/2024/04/10/animalisti-italiani-lav-e-partito-animalista-italiano-contestano-fermamente-luccisione-dei-cinghiali-proposta-dalla-polizia-provinciale-di-prato-e-autorizzata-dalla-regione-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani, insieme alla Lega Anti Vivisezione (LAV) ed al Partito Animalista Italiano, esprime una ferma condanna nei confronti della proposta avanzata dalla Polizia Provinciale di Prato e autorizzata dalla Regione Toscana, riguardante l&#8217;uccisione dei cinghiali che sono stati recentemente avvistati nei giardini della Sacra Famiglia a Prato. Stiamo organizzando una manifestazione di protesta per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #000000;">Animalisti Italiani, insieme alla Lega Anti Vivisezione (LAV) ed al Partito Animalista Italiano, esprime una <strong>ferma condanna</strong> nei confronti della proposta avanzata dalla Polizia Provinciale di Prato e autorizzata dalla Regione Toscana, riguardante l&#8217;<strong>uccisione dei cinghiali che sono stati recentemente avvistati nei giardini della Sacra Famiglia a Prato.</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;">Stiamo organizzando una <strong>manifestazione</strong> di protesta per <strong>domenica 14 Aprile che si terrà dalle ore 16 alle 18:30 presso i Giardini Sacra Famiglia in Via Papa Giovanni XXIII a Prato.</strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Riteniamo che la risposta all&#8217;avvistamento di cinghiali debba essere improntata su principi di <strong>rispetto per la vita animale e sulla ricerca di soluzioni che non comportino la violenza e la morte degli animali coinvolti</strong>. Gli interventi basati sull&#8217;uccisione sono non solo eticamente discutibili, ma spesso inefficaci nel risolvere i problemi di convivenza tra esseri umani e fauna selvatica.</span></div>
<div><span style="color: #000000;">Invece di ricorrere all&#8217;uccisione, <strong>sollecitiamo la Regione Toscana a considerare e implementare metodologie alternative</strong> <strong>per contenere i cinghiali</strong> che, scendendo dalla Calvana, arrivano ai centri abitati. Tra queste, vi sono:</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    1. <strong>Rimozione degli attrattivi</strong>: se i cinghiali, come qualsiasi altra specie selvatica, si avventurano nei centri cittadini è perché sono attratti da fonti alimentari; quindi è fondamentale assicurare la puntualità e l&#8217;efficienza del servizio di asporto rifiuti, come il divieto di somministrare cibo da parte dei cittadini.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    2. <strong>Recinzioni protettive</strong>: la costruzione di recinzioni adeguate può impedire l&#8217;accesso dei cinghiali alle aree urbane senza la necessità di ricorrere alla violenza.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    3. <strong>Educazione e sensibilizzazione</strong>: promuovere la consapevolezza tra i residenti riguardo alle pratiche di convivenza pacifica con la fauna selvatica, educandoli su come prevenire gli incontri indesiderati e su come comportarsi in caso di avvistamento di animali.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    4.<strong> Trasferimento</strong>: se necessario, è possibile catturare i cinghiali e traslocarli in aree più adatte al loro habitat naturale, anziché ucciderli.</span></div>
<div></div>
<div>
<div><span style="color: #000000;">Dichiara<b> Annalisa Balli, Responsabile Animalisti Italiani Sede di Prato</b>: <i>&#8220;Uccidere gli animali non risolve il problema, ma solo lo sposta altrove, perpetuando un ciclo di violenza nei confronti della fauna selvatica. È fondamentale adottare approcci più umani e sostenibili per gestire la presenza dei cinghiali nelle aree urbane. Regione Toscana e Polizia Provinciale dovrebbero proporre metodi diversi all&#8217;abbattimento, specialmente in aree pubbliche. Non siamo nel far west.&#8221;</i></span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Prosegue, <b>Cristiano Giannessi Responsabile LAV Sede di Prato: </b><i>&#8220;Come LAV Lega Anti Vivisezione, crediamo fermamente che la convivenza pacifica tra esseri umani e fauna selvatica sia possibile. Invitiamo le autorità a considerare soluzioni alternative all&#8217;uccisione, come la traslocazione e la sensibilizzazione della comunità, per garantire la sicurezza di tutti gli abitanti, umani e non umani. Gli ultimi avvenimenti, come nel caso dei nidi di rondine coperti dalle reti metalliche, ci fanno pensare che qualcuno si sia dimenticato che il proprio compito è quello di proteggere la fauna selvatica, non di ucciderla.&#8221;</i></span></div>
<div></div>
</div>
<div><span style="color: #000000;">Conclude<b> Simona Casadei Responsabile Centro Italia del Partito Animalista Italiano: </b><i>&#8220;Come Partito Animalista Italiano s</i><i>tiamo organizzando una <strong>manifestazione</strong> per <strong>domenica 14 Aprile</strong> alla quale ci auguriamo che partecipino tutte le sigle animaliste. Uccidere indiscriminatamente gli animali è una scelta barbarica e antiquata, </i><i>ci opponiamo categoricamente a questo approccio primitivo e dannoso. Invitiamo le autorità a investire in soluzioni etiche e sostenibili per gestire la presenza dei cinghiali, che rispettino la dignità e il diritto alla vita di ogni essere vivente.&#8221;</i></span></div>
<div><span style="color: #000000;"><i> </i></span></div>
<div><span style="color: #000000;">Chiediamo pertanto alla Regione Toscana ed al Comune di Prato di riconsiderare la decisione di autorizzare l&#8217;uccisione dei cinghiali e di adottare soluzioni alternative volte a garantire la sicurezza dei cittadini senza recare danno agli animali selvatici.</span></div>
<div><span style="color: #000000;">Invitiamo inoltre le autorità competenti a coinvolgere le associazioni animaliste e gli esperti del settore nella ricerca di strategie sostenibili e rispettose della vita animale.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<a href='https://animalisti.it/2024/04/10/animalisti-italiani-lav-e-partito-animalista-italiano-contestano-fermamente-luccisione-dei-cinghiali-proposta-dalla-polizia-provinciale-di-prato-e-autorizzata-dalla-regione-toscana/animalisti-italiani-6/'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="225" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-300x225.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="Animalisti italiani" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-300x225.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-600x450.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-768x576.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" title="Animalisti italiani" /></a>
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			</item>
		<item>
		<title>EMERGENZA CINGHIALI A ROMA: APPELLO URGENTE PER SALVARE VITE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/20/emergenza-cinghiali-a-roma-appello-urgente-per-salvare-vite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 10:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Animalisti Italiani si rivolge alle forze dell&#8217;ordine, al sindaco di Roma e alle istituzioni italiane in merito alla preoccupante situazione riguardante la cattiva gestione dei cinghiali. In particolare, da oltre 2 settimane, nella zona del Quadraro a Roma si trovano in via Selinunte 85 in un’area verde, in pieno centro abitato, a fianco ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani si rivolge alle forze dell&#8217;ordine, al sindaco di Roma e alle istituzioni italiane in merito alla preoccupante situazione riguardante la cattiva gestione dei cinghiali. In particolare, <strong>da oltre 2 settimane, nella zona del Quadraro a Roma si trovano in via Selinunte 85 in un’area verde, in pieno centro abitato, </strong>a fianco ad un campetto sportivo<strong> 2 cinghiali adulti, </strong>di cui uno in stato di presunto malessere. La zona è quindi quella che si sviluppa tra il quartiere e la propaggine più periferica del parco di Tor Fiscale:  luogo ad alta densità abitativa ricco di aree verdi e parchi pubblici, tra i quali quello degli Acquedotti.</p>
<figure id="attachment_12530" aria-describedby="caption-attachment-12530" style="width: 225px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12530 size-medium" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1-225x300.jpeg 225w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1-600x800.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1-768x1024.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-13-at-11.17.55-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><figcaption id="caption-attachment-12530" class="wp-caption-text">Uno dei cinghiali che si trovano nella zona del Quadraro</figcaption></figure>
<p>Una cittadina ha segnalato più volte la situazione, scrivendo anche alla nostra Associazione, a cui è seguito un sopralluogo delle forze dell’ordine, ma non la risoluzione della vicenda né tantomeno un controllo relativo alla salute del povero animale. L&#8217;Associazione Animalisti Italiani, chiede un intervento immediato per <strong>mettere in sicurezza questi ungulati</strong>.</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo proposto il recupero finalizzato al trasferimento in un santuario rifugio o la re-immissione in natura&#8221;. </strong>Prosegue il Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani Onlus, <strong>Walter Caporale</strong>: &#8220;<em>Sappiamo bene che fine faranno gli animali, se non uccisi direttamente, verranno <strong>catturati per diventare carne da macello</strong>. Protestiamo ancora una volta e ricordiamo che <strong>i metodi cruenti non sono la soluzione. </strong></em><em>Lanciamo una <strong>sfida di civiltà al sindaco di Roma e alle istituzioni italiane</strong>: ponete fine al teatrino sulla pelle degli animali che continua da decenni, iniziando con le <strong>sterilizzazioni attraverso i vaccini immunocontraccettivi</strong>. Se l&#8217;obiettivo non è alimentare la filiera della carne di cinghiale e gli introiti per questo settore, si provveda realmente a salvaguardare la specie. Il 2022 si è chiuso con l&#8217;approvazione dell’emendamento ‘<strong>caccia selvaggia’</strong> che <strong>porta solo la deregulation venatoria</strong> e guerra a questi ungulati che tenderanno a riprodursi ancora di più</em>”.</p>
<p>Un vaccino come il <strong>Gonacon</strong>, sperimentato negli Stati Uniti e in Europa nel Regno Unito con ottimi risultati, <strong>blocca la riproduzione</strong> degli ungulati per un periodo che può arrivare a <strong>6 anni con una singola dose</strong>. Eppure in Italia viene ignorato. Se non si vuole continuare con lo stanziamento di indennizzi e contributi per la prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica all&#8217;agricoltura, <strong>basterebbe iniziare con il buon senso</strong>: se le uccisioni, come mostra la scienza, portano all&#8217;aumento delle riproduzioni, sarebbe sufficiente <strong>pianificare le sterilizzazioni ad ampio raggio</strong>, affiancandole a strategie come l&#8217;uso di <strong>dissuasori sonori, luminosi e olfattivi</strong> per tenere lontani gli animali dalle aree urbanizzate, <strong>gestire meglio i rifiuti nelle città</strong> e <strong>contenere l&#8217;antropizzazione eccessiva</strong>, evitando di sottrarre altro habitat naturale alle specie selvatiche.</p>
<p>L&#8217;Associazione Animalisti Italiani esprime la sua preoccupazione per il benessere degli animali coinvolti in queste operazioni. <strong>Il ricorso alla cattura e all&#8217;uccisione dei cinghiali non solo è disumano ma si dimostra inefficace nel lungo termine</strong>. Le sterilizzazioni attraverso vaccini immunocontraccettivi come il Gonacon rappresentano una <strong>soluzione più etica ed efficace</strong>, che permette di controllare la popolazione di cinghiali senza ricorrere alla violenza.</p>
<p>Chiediamo al sindaco di Roma e alle istituzioni italiane di considerare seriamente l&#8217;adozione di queste <strong>alternative sostenibili</strong> per gestire la presenza dei cinghiali in città. È giunto il momento di <strong>porre fine alla sofferenza degli animali e di adottare approcci più responsabili ed ecologici</strong> per la coesistenza tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica. L&#8217;Associazione Animalisti Italiani è pronta a collaborare con le autorità per trovare soluzioni che rispettino la vita e la dignità di tutte le creature coinvolte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO &#8211; ANIMALI UCCISI PER PSA: IL PIANO &#8220;LIBERA CACCIA&#8221; E LA TRISTE VERITÀ</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/10/09/manifestazione-nazionale-a-milano-animali-uccisi-per-psa-il-piano-libera-caccia-e-la-triste-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 14:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore della Lombardia, una tragica storia di ingiustizia è emersa quando l&#8217;ASL e la Regione Lombardia nel settembre scorso hanno abbattuto dieci cinghiali presso il Rifugio Cuori Liberi a Sairano, in provincia di Pavia. Questo è solo uno dei molti eventi che fanno parte del piano noto come &#8220;Libera Caccia&#8221;, approvato durante l&#8217;estate dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della <strong>Lombardi</strong>a, una <strong>tragica storia di ingiustizia</strong> è emersa quando l&#8217;ASL e la Regione Lombardia nel settembre scorso hanno abbattuto dieci cinghiali presso il Rifugio Cuori Liberi a Sairano, in provincia di Pavia. Questo è solo uno dei molti eventi che fanno parte del <strong>piano noto come &#8220;Libera Caccia&#8221;, approvato durante l&#8217;estate dal governo Meloni.</strong> Questo piano sanguinario si propone di <strong>abbattere 600.000 cinghiali nel quinquennio 2023-2028</strong>, con l&#8217;obiettivo dichiarato di <strong>eradicare la peste suina africana (PSA). </strong></p>
<p><strong>Tuttavia, la realtà sta dimostrando una storia molto diversa.</strong></p>
<p>Abbiamo manifestato sabato 7 ottobre a Milano davanti al Palazzo della Regione Lombardia insieme ad altre 10000 persone per commemorare le vite spezzate nel Santuario Cuori Liberi che potevano essere salvate e per gridare la necessità di un reale CAMBIAMENTO orientato alla tutela delle specie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12462 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-300x235.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n-600x470.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/370286269_712939554200584_5020622429706717193_n.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il decreto del Ministero dell&#8217;Ambiente sembrava intenzionato a contenere la diffusione della PSA, i dati disponibili mostrano che la malattia si sta diffondendo principalmente all&#8217;interno degli allevamenti intensivi di suini. Gli animali selvatici, come i cinghiali, sembrano avere un ruolo marginale nella diffusione della malattia. Questo solleva dubbi sulla necessità dei fondi destinati agli abbattimenti dei cinghiali e se possano essere meglio utilizzati altrove.</p>
<p>Il Commissario straordinario alla PSA, Vincenzo Caputo, ha sollecitato le Regioni a intensificare le azioni di abbattimento dei cinghiali per raggiungere l&#8217;obiettivo previsto. Tuttavia, dalla Lombardia arrivano dati che sollevano ulteriori interrogativi. <strong>Nel principale focolaio di PSA in Italia, la provincia di Pavia, su 1.730 cadaveri di cinghiali esaminati, ben 1.727 sono risultate negative alla peste</strong>. <strong>Al contrario, la positività al virus è stata riscontrata in 12.910 suini, di cui più di 30.000 sono stati abbattuti solo nella provincia di Pavia, compresi i dieci cinghiali del Rifugio Cuori Liberi, che non erano destinati al consumo</strong>. In pratica, il 97% dei suini affetti da PSA si trova negli allevamenti intensivi del Pavese, che rappresentano oltre il 50% del comparto nazionale.</p>
<p>Anche se il governo sta considerando di schierare l&#8217;esercito contro i cinghiali, in Lombardia il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha assicurato il supporto militare. Tuttavia, la necessità di tale intervento è discutibile alla luce dei dati attuali. La chiamata di &#8220;emergenza nazionale&#8221; è stata ripetuta da varie parti, incluso il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini.</p>
<p>Attualmente, i casi di PSA nei cinghiali sono stati riscontrati principalmente in Liguria e Piemonte, anche se si sono verificati casi in altre regioni come Lazio, Calabria, Campania e Basilicata. Tuttavia, gli abbattimenti non sembrano essere uno strumento efficace né per debellare la malattia né per ridurre il numero di cinghiali.</p>
<p><strong>Andrea Mazzatenta, professore di Fisiologia all&#8217;Università di Chieti-Pescara</strong>, spiega che i cinghiali sono animali estremamente stanziali, e gli <strong>abbattimenti spingono gli animali a spostarsi fuori dal proprio territorio, creando così le condizioni per la diffusione della malattia</strong>. Inoltre, l&#8217;uccisione dei cinghiali non riduce significativamente la popolazione, poiché le famiglie di cinghiali sono matriarcali, e il numero di cinghiali rimane stabile a meno che l&#8217;uomo non intervenga.</p>
<p>Inoltre, spesso è la madre cinghiale che viene abbattuta con maggiore facilità, portando le altre femmine del branco a riprodursi con cinghiali più giovani, facendo così aumentare il numero di cinghiali in modo esponenziale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-12463 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura-300x266.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/Cattura.jpg 385w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />In conclusione,<strong> la situazione dei cinghiali uccisi per la PSA solleva domande importanti sulla validità del piano &#8220;Libera Caccia&#8221; e sull&#8217;efficacia degli abbattimenti come strumento per contenere la malattia.</strong> <strong>La realtà sembra indicare che il problema della PSA si concentri principalmente negli allevamenti intensivi di suini, mentre i cinghiali selvatici non rappresentano una minaccia significativa. Sarebbe opportuno riconsiderare le strategie e i fondi assegnati per affrontare questa situazione in modo più efficace ed etico.</strong></p>
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		<item>
		<title>CATTURATI 8 CINGHIALI A ROMA: ATTIVISTI OSTACOLANO LA MATTANZA.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/18/catturati-8-cinghiali-a-roma-attivisti-ostacolano-la-mattanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 15:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cattura]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Pamphilj]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati catturati 8 cinghiali del branco che aveva portato giorni fa alla chiusura degli ingressi di Monteverde e Donna Olimpia di Villa Pamphilj a Roma, dove sul posto Asl, polizia locale e metropolitana hanno appena isolato gli esemplari per portarli &#8220;altrove&#8221;. Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, dichiara: &#8220;Sappiamo bene che fine faranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati catturati 8 cinghiali del branco che aveva portato giorni fa alla chiusura degli ingressi di Monteverde e Donna Olimpia di Villa Pamphilj a Roma, dove sul posto Asl, polizia locale e metropolitana hanno appena isolato gli esemplari per portarli &#8220;altrove&#8221;.</p>
<p>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, dichiara: &#8220;Sappiamo bene che fine faranno gli animali, se non uccisi direttamente, verranno catturati per diventare carne da macello.<strong> Protestiamo ancora una volta e ricordiamo che i metodi cruenti non sono la soluzione</strong>. Alcuni attivisti animalisti hanno cercato di ostacolare le operazioni, ottenendo uno stato di fermo dalla polizia.</p>
<p><strong>Lanciamo una sfida di civiltà al sindaco di Roma e alle istituzioni italiane: </strong>ponete fine al teatrino sulla pelle degli animali che continua da decenni, iniziando con <strong>le sterilizzazioni attraverso i vaccini immunocontraccettivi</strong>.</p>
<p>Se l’obiettivo non è alimentare la filiera della carne di cinghiale e gli introiti per questo settore, si provveda realmente a salvaguardare la specie. Il 2022 si è chiuso con l’approvazione di un emendamento che porta alla guerra a questi ungulati.</p>
<p>Un vaccino come il <strong>Gonacon</strong>, sperimentato in USA e in Europa nel Regno Unito con ottimi risultati, <strong>blocca la riproduzione degli ungulati per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose.</strong> Eppure viene ignorato. Se non si vuole continuare con lo stanziamento di indennizzi e contributi per la prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura, <strong>basterebbe iniziare con il buon senso</strong>: <strong>se le uccisioni</strong>, come mostra la scienza, portano all’<strong>aumento delle riproduzioni,</strong> sarebbe sufficiente <strong>pianificare le sterilizzazioni ad ampio raggio, affiancandole a strategie come l’uso di dissuasori sonori, luminosi e olfattivi</strong> per tenere lontani gli animali dalle aree urbanizzate, gestire meglio i rifiuti nelle città e <strong>contenere l’antropizzazione eccessiva,</strong> evitando di sottrarre altro habitat naturale alle specie selvatiche&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>DA TERNI A ROMA, INIZIA LO STERMINIO DEI CINGHIALI:“PIÙ SI ABBATTONO, PIÙ SI MOLTIPLICANO”!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/16/da-terni-a-roma-inizia-lo-sterminio-dei-cinghialipiu-si-abbattono-piu-si-moltiplicano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 14:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[immunocontraccettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città italiane prendendo di mira sia i rifiuti abbandonati in centro urbano che le coltivazioni agricole è all’ordine del giorno. Recenti indagini Ispra rilevano negli ultimi 5 anni i prelievi di ungulati sul territorio italiano sono aumentati del 45% e in media sono stati abbattuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città italiane prendendo di mira sia i rifiuti abbandonati in centro urbano che le coltivazioni agricole è all’ordine del giorno. Recenti indagini <strong>Ispra</strong> rilevano negli ultimi 5 anni i <strong>prelievi di ungulati sul territorio italiano sono aumentati del 45%</strong> e in media sono stati <strong>abbattuti circa 300.000 cinghiali all&#8217;anno</strong>. Di questi <strong>257.000 in caccia ordinaria mentre 42.000 in interventi di controllo faunistico</strong>. Da sempre mal gestito dalle Amministrazioni Comunali e Regioni, oggi il difficile rapporto uomo-fauna selvatica torna alla ribalta a causa del testo della nuova norma inserita nella legge di bilancio, a dicembre scorso, che modificando la legge sulla caccia (la 157 dell’11 febbraio 1992) consente &#8220;<em>le uccisioni delle specie di fauna selvatica, anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto</em>&#8220;.</p>
<p>Tutto ciò ha scatenato il “via libera” alla persecuzione degli animali, ad iniziare dai poveri cinghiali. Basti pensare agli ultimi eventi: a Mentana, nel Lazio, cittadini armati di corde e mazze da baseball e un carabiniere hanno cercato di uccidere un cinghiale. Chiusi i cancelli di Villa Pamphili a Roma: sbarrati gli ingressi di Monteverde e Donna Olimpia, sul posto Asl, polizia locale e metropolitana per isolare gli esemplari e portarli altrove.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong> :“Sappiamo bene che fine faranno gli animali: se non uccisi direttamente, verranno catturati per diventare carne da macello.<strong> Protestiamo ancora una volta e ricordiamo che i metodi cruenti non sono la soluzione</strong>.  E aggiunge: “Leggiamo oggi tra le pagine de Il Messaggero che <strong>a Terni per i cinghiali si chiude la stagione della caccia e si apre quella della cattura. Lanciamo allora una sfida di civiltà al sindaco di Terni, Leonardo Latini,</strong> <strong>che ha firmato l&#8217;ordinanza che consente</strong>, sotto il controllo dell&#8217;Atc 3 (Ambito territoriale caccia), il <strong>posizionamento delle gabbie per catturali</strong>. Il teatrino sulla pelle degli animali continua da decenni in Italia e sappiamo tutti che l’obiettivo è alimentare la filiera della carne di cinghiale e gli introiti per questo settore. Il 2022 si è chiuso con il primo passo verso la guerra a questi ungulati in attesa della caccia urbana la cui legge, ancora molto ambigua sulle modalità e a cui ci opponiamo è in attesa di chiarimenti prima di organizzare gli abbattimenti in città. <strong>Alla luce di ciò vogliamo spronare Comuni e Regioni a iniziare dal Sindaco di Terni a dare il buon esempio: alla cattura seguano le sterilizzazioni con i vaccini immunocontraccettivi</strong>”.</p>
<p>Un vaccino come il <strong>Gonacon</strong>, sperimentato in USA e in Europa nel Regno Unito con ottimi risultati, <strong>blocca la riproduzione degli ungulati per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose.</strong> Se non si vuole continuare con lo stanziamento di indennizzi e contributi per la prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica all&#8217;agricoltura, <strong>basterebbe iniziare con il buon senso</strong>: <strong>se le uccisioni</strong>, come mostra la scienza, portano all’<strong>aumento delle riproduzioni,</strong> sarebbe sufficiente <strong>pianificare le sterilizzazioni ad ampio raggio, affiancandole a strategie come l’uso di dissuasori sonori, luminosi e olfattivi</strong> per tenere lontani gli animali dalle aree urbanizzate, gestire meglio i rifiuti nelle città e <strong>contenere l’antropizzazione eccessiva,</strong> evitando di sottrarre altro habitat naturale alle specie selvatiche.</p>
<h4>Sono vari i metodi che l’Associazione Animalisti Italiani Onlus propone da anni, metodi a cui le istituzioni rimangono sorde e indifferenti per mere ragioni di interessi economici.</h4>
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		<title>È PARTITA LA CACCIA AI CINGHIALI: FERMATO A ROMA CON BALESTRA, FRECCE E COLTELLI.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/12/e-partita-la-caccia-ai-cinghiali-fermato-a-roma-con-balestra-frecce-e-coltelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 10:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Cacciare cinghiali con arco e frecce: questa la malsana idea di un romano che è stato fermato dagli agenti di polizia all’alba in via di Settebagni, dopo essere uscito dalla riserva naturale della Marcigliana. L&#8217;uomo nascondeva in auto una balestra, tre frecce e diversi coltelli. È stato denunciato per porto abusivo d&#8217;armi. Dichiara Walter Caporale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cacciare cinghiali con arco e frecce:</strong> questa la malsana idea di un romano che è stato fermato dagli agenti di polizia all’alba in via di Settebagni, dopo essere uscito dalla riserva naturale della Marcigliana. L&#8217;uomo nascondeva in auto una balestra, tre frecce e diversi coltelli. È stato <strong>denunciato per porto abusivo d&#8217;armi</strong>.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli <strong>Animalisti Italiani</strong>: “Siamo ritornati all’<strong>armamentario del Medioevo</strong>, grazie alle modifiche di legge recenti. Queste sono le prime conseguenze dopo l<strong>’approvazione dell’emendamento che prevede l’estensione della caccia alla fauna selvatica nelle aree protette e urbane</strong>. Gli abbattimenti scriteriati di cinghiali produrranno solo un <strong>aumento in termini di riproduzione degli ungulati</strong>. Da tempo suggeriamo le recinzioni elettrificate, il contenimento dei rifiuti e dell’antropizzazione e soprattutto l’utilizzo dei <strong>vaccini immunocontraccettivi</strong> per sterilizzare gli animali senza ricorrere alle uccisioni che, oltre a non essere etiche non tutelano la specie.</p>
<p>La recente normativa non riguarda solo i cinghiali, ma consentirà l’abbattimento di specie protette dalla Ue come lupi, orsi, volpi, in totale violazione della direttiva Habitat e dell’articolo 9 della costituzione.  È inammissibile. Palese il tentativo di via libera alla caccia senza limiti”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VITTORIA PER GLI ANIMALI DELLA SFATTORIA: NON VERRANNO UCCISI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/10/10/vittoria-per-gli-animali-della-sfattoria-non-verranno-uccisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 16:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[maiaili]]></category>
		<category><![CDATA[peste suina africana. diritti degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sfattoria degli ultimi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus:&#8221;Le vite di oltre 150 cinghiali e maiali sono salve. La giustizia ha tutelato i diritti degli animali. Siamo felici che la sinergia creata tra tutti i volontari delle associazioni animaliste e l&#8217;attenzione mediatica intorno a questa vicenda abbia scosso le coscienze dei cittadini e portato il Tar [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus:&#8221;<strong>Le vite di oltre 150 cinghiali e maiali sono salve</strong>. La giustizia ha tutelato i diritti degli animali. Siamo felici che la sinergia creata tra tutti i volontari delle associazioni animaliste e l&#8217;attenzione mediatica intorno a questa vicenda abbia scosso le coscienze dei cittadini e portato il Tar ad annullare un abbattimento d&#8217;assalto inutile che si sarebbe rivelato una carneficina. Solo insieme, uniti, si può riuscire a tutelare i più fragili&#8221;.</p>
<p>La sentenza depositata oggi dal Tar Lazio ha, dunque, annullato l&#8217;ordine dell&#8217;Asl Rm1 di abbattimento dei suini e cinghiali, adottato l&#8217;8 agosto scorso dall&#8217;Asl ai fini di controllo e prevenzione dell&#8217;epidemia di peste suina africana.<br />
La richiesta dell&#8217;Asl è stata <strong>ritenuta illegittima</strong> in quanto avrebbe dovuto previamente valutare la possibilità di riconoscere alla struttura una deroga all&#8217;abbattimento giustificata dal fatto che essa è destinata concretamente a &#8220;<strong>rifugio per animali in difficoltà</strong>&#8221; e considerando anche il suo <strong>elevato valore culturale ed educativo</strong> ai sensi dell&#8217;articolo 13 del regolamento delegato UE 2020/687.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ROMA: GATTI E CINGHIALI AVVELENATI ALL’INSUGHERATA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/27/roma-gatti-e-cinghiali-avvelenati-allinsugherata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avvelenamento. Monte Mario]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Insugherata]]></category>
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					<description><![CDATA[Per dieci giorni i residenti di via Basilio Puoti, nel quartiere Monte Mario, non hanno aperto le finestre delle loro abitazioni a causa del tanfo e dalle mosche carnarie prodotte da alcune carcasse in decomposizione. Nella zona, infatti, sono stati ritrovati i corpi senza vita di 2 cinghiali e 18 gatti appartenenti alla vicina colonia felina del quartiere. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per dieci giorni i residenti di <strong>via Basilio Puoti</strong>, nel quartiere <strong>Monte Mario,</strong> non hanno aperto le finestre delle loro abitazioni a causa del tanfo e dalle mosche carnarie prodotte da alcune carcasse in decomposizione.</p>
<p>Nella zona, infatti, sono stati ritrovati i <strong>corpi senza vita</strong> di <strong>2 cinghiali e 18 gatti</strong> appartenenti alla vicina colonia felina del quartiere.</p>
<p><strong>Gli animali sono morti a causa di avvelenamento.</strong></p>
<p>Il grave fatto è stato segnalato qualche giorno fa da una famiglia il cui balcone affaccia proprio sulla Riserva dell’Insugherata a Roma.</p>
<p>Le autorità competenti hanno prelevato i cadaveri. Tuttavia un tanfo nauseabondo ammorbava l’aria creando il sospetto che una seconda carcassa di cinghiale avvelenato si trovi nel canneto, vicino alle abitazioni.</p>
<p>Nella zona non si erano mai verificati episodi simili, visto il profondo rispetto dei cittadini verso i responsabili della colonia felina.</p>
<p>Resta da chiarire chi abbia messo il veleno. Resta la domanda: chi potrebbe aver cosparso un veleno tale da riuscire a uccidere anche animali di grossa stazza come i cinghiali? Forse una soluzione crudele ma economica per contrastare la Peste Suina Africana? Cercheremo di monitorare la situazione.</p>
<p>Per prevenire in modo non cruento il diffondersi di virus bisognerebbe con urgenza cambiare gli stili alimentari, bloccando le importazioni di animali vivi e prodotti a base di carne.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">ARGOMENTI CORRELATI</span></strong></p>
<p>FIRMA L&#8217;ICE (Iniziativa Cittadini Europei) <strong><a href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">“End the Slaughter Age”</a> </strong></p>
<p><a href="https://www.ilcorrieredellacitta.com/news-roma/cronaca-roma/roma-gatti-e-cinghiali-avvelenati-allinsugherata-animali-bloccati-a-ridosso-delle-case-foto.html">ARTICOLO IL CORRIERE DELLA CITTA&#8217;</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORRORE A ROMA: CUCCIOLO DI CINGHIALE DECAPITATO E NUOVA ORDINANZA AMMAZZA-CINGHIALI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/18/orrore-a-roma-cucciolo-di-cinghiale-decapitato-e-nuova-ordinanza-ammazza-cinghiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 15:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Insugherata]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un macabro ritrovamento. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato. Si trattava solo di un cucciolo. L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: il piccolo era stato privato della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riserva dell’Insugherata, dove era stato individuato il primo caso di cinghiale affetto da PSA (Peste Suina Africana), è stato effettuato un <strong>macabro ritrovamento</strong>. All’altezza di via Augusto Conti, un passante ha individuato la carcassa di un ungulato.</p>
<p>Si trattava solo di un cucciolo.</p>
<p>L&#8217;orrore davanti ai suoi occhi: <strong>il piccolo era stato privato della testa</strong>! Una <strong>scoperta inquietante che alimenta la nostra protesta volta a tutelare la vita dei cinghiali</strong>.</p>
<p>L’annunciata intenzione di combattere il virus ricorrendo agli abbattimenti scriteriati e dettati da paure infondate è inaccettabile.</p>
<p>Nella serata di ieri, 17 maggio, il Commissario Straordinario per la peste suina africana, Angelo Ferrari, ha firmato l’ordinanza che amplia la zona rossa e la zona cuscinetto, stabilendo una serie di misure da adottare per contenere il contagio. <strong>Una zona rossa che comprende l’intero territorio di Roma</strong> all’interno del Grande Raccordo Anulare più una parte esterna a Nord, una cabina di regia inter-istituzionale per coordinare gli interventi, <strong>un’azione di abbattimento selettivo che partirà entro 30 giorni non appena definite le modalità. </strong>Sono i punti principali dell’<strong>ordinanza appena firmata.</strong></p>
<p>Tra 30 giorni, dunque, saranno definite anche le linee guida sugli abbattimenti a cui ci opponiamo fortemente per le ragioni che abbiamo esposto alle istituzioni attraverso le seguenti lettere.</p>
<p>_________________________________________________________________________________________________</p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">CLICCA QUI :  LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI ALLA REGIONE LAZIO E AL COMUNE DI ROMA</a></strong></span></h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-AL-MINISTRO-SPERANZA.pdf">CLICCA QUI: LEGGI LA LETTERA INVIATA DAGLI ANIMALISTI ITALIANI AL MINISTRO SPERANZA</a></strong></span></h3>
<p>____________________________________________________________________________________________________</p>
<p>USA IL PROTOTIPO SOTTOSTANTE PER ADERIRE AL MAIL BOMBING.</p>
<p><strong>FAC-SIMILE DELL’EMAIL DI PROTESTA </strong>da inviare a</p>
<p><a href="mailto:presidente@regione.lazio.it">presidente@regione.lazio.it</a></p>
<p><a href="mailto:protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it">protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:segreteria_cg@comune.roma.it">segreteria_cg@comune.roma.it</a></p>
<p><a href="mailto:spm@postacert.sanita.it"><u>spm@postacert.sanita.it</u></a></p>
<p><a href="mailto:segreteriaministro@sanita.it"><u>segreteriaministro@sanita.it</u></a></p>
<p><strong>Data ——-</strong></p>
<p>Illustrissimi,</p>
<p>sono un cittadino italiano e vi scrivo per chiedere un <strong>intervento immediato a tutela dei cinghiali di Roma</strong> per evitare che accada una tremenda ingiustizia.</p>
<p>Ho appreso dei 2 casi sospetti di peste suina africana a Roma. Per scongiurare la diffusione della malattia che ucciderebbe i suini, si decide di uccidere in via preventiva i cinghiali della Capitale? Che senso ha? <strong>Perchè non si applicano i piani di contenimento?</strong> <strong>Perchè non sono state autorizzate le sperimentazioni del vaccino GonaCon</strong>, come previsto dai fondi stanziati dalle Legge di Bilancio 2022? Tale vaccino somministrato ai cinghiali avrebbe consentito di bloccarne la riproduzione per un periodo che può arrivare a 6 anni con una singola dose!</p>
<p>Ritengo che <strong>la scelta degli abbattimenti sia fortemente ingiusta</strong>. Mi chiedo come sia possibile che, in presenza di una normativa che tutela la fauna selvatica, definendola patrimonio indisponibile dello Stato, come <strong>sancito dalla L.157/92, art.1</strong>, <strong>si ricorra sempre alle doppiette dei cacciatori per lo sterminio di massa. </strong></p>
<p>Mi auguro che si provveda al più presto, dall’alto del Vostro ruolo istituzionale, a far si che questa vicenda non si concluda con la morte di esseri innocenti.</p>
<p><strong>Cordialmente, “Nome e Cognome”</strong></p>
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		<title>CINGHIALI: NO AGLI ABBATTIMENTI INUTILI E DANNOSI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/16/cinghiali-no-agli-abbattimenti-inutili-e-dannosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 12:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
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		<category><![CDATA[peste suina africana]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla peste suina all&#8217;inurbamento, a Roma è emergenza cinghiali! L&#8217;annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città prendendo di mira i rifiuti abbandonati è all’ordine del giorno. Da sempre mal gestista dalle amministrazioni comunali e regione, oggi torna alla ribalta anche a causa dei primi casi di peste suina nel Lazio. Nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla peste suina all&#8217;inurbamento, a Roma è<span style="color: #000080;"> <a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/roma-dopo-il-covid-la-politica-trova-il-nuovo-nemico-da-combattere-con-crudelta-e-senza-soluzioni-scientifiche-e-definitive/">emergenza cinghiali</a></span>! L&#8217;annosa questione dei cinghiali che vagano per le strade della città prendendo di mira i rifiuti abbandonati è all’ordine del giorno. Da sempre mal gestista dalle amministrazioni comunali e regione, oggi torna alla ribalta anche a causa dei primi casi di peste suina nel Lazio.</p>
<p>Nelle scorse settimane abbiamo scritto al<span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf"> Ministero della Salute</a></span>, al <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">Comune di Roma</a> <span style="color: #000000;">e alla</span> <a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/05/LEGGI-LA-LETTERA-INVIATA-DAGLI-ANIMALISTI-ITALIANI-ALLA-REGIONE-LAZIO-E-AL-COMUNE-DI-ROMA-.pdf">Regione Lazio</a></span> per proporre un incontro e soluzioni concrete.</p>
<p>Angelo Ferrari firmerà, oggi, l’ordinanza per istituire una zona rossa che contenga nei confini della Capitale la diffusione del virus.</p>
<p>Gli abbattimenti scriteriati produrrebbero solo un aumento in termini di riproduzione degli ungulati. Gli Animalisti Italiani suggeriscono le recinzioni elettrificate e l&#8217;utilizzo dei vaccini immunocontraccettivi per sterilizzare gli animali senza ricorrere alle uccisioni che, oltre a non tutelare la specie, causerebbero la moltiplicazione dei cinghiali.</p>
<p>Un&#8217;emergenza cittadina che si trasforma in emergenza anche sanitaria.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con la giornalista Camilla Romana Bruno.</p>
<p>Ascolta il punto di vista del Presidente degli Animalisti Italiani, intervistato da <a href="https://video.repubblica.it/edizione/roma/dalla-peste-suina-all-inurbamento-perche-a-roma-e-emergenza-cinghiali-il-reportage/415787/416721"><span style="color: #ff0000;">La Repubblica</span></a> che ha realizzato questo interessante reportage.</p>
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