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	<title>chiusura &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>SOS CANILE PESCARA: IL COMUNE SCEGLIE IL CEMENTO SULLA CITTÀ DELLA MUSICA AL POSTO DEL BENESSERE DEI CANI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/11/02/12590-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 12:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[4 novembre]]></category>
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		<category><![CDATA[Lega Nazionale Difesa del Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[Indignazione: questa è la parola chiave per descrivere la situazione critica del canile di Pescara e la mancanza di volontà da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale di garantire il benessere degli animali e ascoltare la voce dei cittadini che si sono mobilitati in loro difesa. Dopo una serie di scuse, il Comune di Pescara ha rivelato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Indignazione</strong>: questa è la parola chiave per descrivere la situazione critica del <strong>canile di Pescara e la mancanza di volontà da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale di garantire il benessere degli animali e ascoltare la voce dei cittadini che si sono mobilitati in loro difesa</strong>.</p>
<p>Dopo una serie di scuse, il Comune di Pescara ha rivelato il reale motivo per cui <strong>non intende spendere 15mila euro per ottenere l&#8217;autorizzazione sanitaria necessaria per il canile di via Raiale</strong>: la presenza dei cani potrebbe ostacolare i lavori per la &#8220;Città della Musica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;argomento del <strong>rischio idrogeologico è stato utilizzato come pretesto per non effettuare lavori di manutenzione straordinaria al canile</strong>, <strong>ma sembra non valere quando si tratta di costruire un nuovo fabbricato adiacente alla &#8220;Città della Musica&#8221;</strong>. Questa contraddizione solleva dubbi sulla sincerità delle motivazioni del Comune.</p>
<p>&#8220;<em>Questa decisione è assolutamente inaccettabile. Il Comune considera un blocco di cemento abbandonato da decenni più importante del benessere dei cani e della volontà dei cittadini di Pescara. <strong>Interessi economici anteposti alla tutela di esseri senzienti?</strong> Da abruzzese mi vergogno dinanzi ad una scelta del genere.  <strong>Non è questo il volto dell&#8217;Abruzzo che si è sempre distinto nella salvaguardia degli animali.</strong> Per questo sarò in prima linea alla <strong>manifestazione di protesta</strong> che si terrà sabato 4 novembre a Pescara&#8221;, </em>afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani.</p>
<p>Gli Animalisti Italiani ribadiscono che il <strong>Comune di Pescara sembra non fare alcuno sforzo per evitare il trasferimento dei cani, sottraendoli all&#8217;affetto dei volontari, dei cittadini e dei veterinari che si sono dedicati al loro benessere</strong>. Le scuse e le giustificazioni fornite finora dal Comune sono state esaminate e smentite punto per punto. È chiaro che molte di queste scuse sono prive di fondamento, come dimostrato dai resoconti ufficiali della commissione consiliare di controllo e vigilanza.</p>
<p>LNDC Animal Protection, organizzatore della manifestazione invita, insieme ad altre associazioni, i cittadini che si preoccupano sinceramente del benessere dei cani, a partecipare alla protesta che si terrà <strong>sabato 4 novembre alle ore 16 in Piazza Salotto a Pescara</strong>, per chiedere al Sindaco e al Comune di riconsiderare questa decisione sbagliata. <strong>La soluzione è a portata di mano, ed è essenziale che il Comune dimostri una vera volontà di garantire il benessere dei cani di Pescara.</strong></p>
<p><strong>Gli Animalisti Italiani Onlus si uniscono a LNDC Animal Protection nell&#8217;appello per un cambio di rotta da parte del Comune di Pescara e per garantire che i cani del canile di via Raiale possano continuare a vivere felici e sani nella città che li ha accolti.</strong></p>
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		<title>PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO TUTELA I CAMOSCI CON CHIUSURA DEI SENTIERI: ESEMPIO VIRTUOSO PER LA SALVAGUARDIA DELLA FAUNA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/29/parco-nazionale-dabruzzo-tutela-i-camosci-con-chiusura-dei-sentieri-esempio-virtuoso-per-la-salvaguardia-della-fauna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 05:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[camosci]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio e Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale d’Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) avvia un accesso limitato a partire dal 29 luglio fino al 10 settembre per alcuni sentieri al fine di proteggere il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata). &#8220;L&#8217;Ente Parco dimostra nuovamente serietà e attenzione nella difesa della fauna,&#8221; afferma Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani Onlus. &#8220;Un esempio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) avvia un <strong>accesso limitato a partire dal 29 luglio fino al 10 settembre per alcuni sentieri al fine di proteggere il camoscio appenninico</strong> (Rupicapra pyrenaica ornata).</p>
<p>&#8220;L&#8217;Ente Parco dimostra nuovamente serietà e attenzione nella difesa della fauna,&#8221; afferma <strong>Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>. &#8220;Un esempio per altre aree di grande biodiversità, dove gli amministratori non sembrano altrettanto vigili. Pensiamo a lupi e orsi in Trentino, dove sembra prevalere l&#8217;idea di sopprimerli invece di cercare un equilibrio&#8221;.</p>
<p>I sentieri soggetti a un &#8220;numero chiuso controllato&#8221; sono: I1, F1, L1. La Val di Rose, il Monte Amaro e il Monte Meta sono tesori di biodiversità da visitare con rispetto, proprio come si farebbe con opere d&#8217;arte e monumenti del passato. Questi luoghi iconici ospitano il camoscio appenninico, specie endemica simbolo del Parco, che prospera in questi ecosistemi ricchi e delicati. Ecosistemi che rischiano di deteriorarsi o compromettersi a causa dell&#8217;alta affluenza turistica tipica dei periodi di alta stagione.</p>
<p>La Regione Abruzzo si distingue anche per il virtuoso comportamento del Sindaco del Comune di Villalago (AQ), Fernando Gatta, che non solo non ha mai parlato di &#8220;aggressioni&#8221; da parte degli orsi, come purtroppo spesso fa chi riferisce degli incontri tra orsi e umani finiti male, ma di &#8220;incidenti&#8221;. Non è una sottigliezza, è una scelta lessicale che rivela conoscenza etologica. E infatti Gatta ha affermato: &#8220;Ormai noi siamo abituati all&#8217;orsa Amarena, non ha mai creato problemi, ma una mamma con i cuccioli è imprevedibile e bisogna evitare incidenti che in queste situazioni sono sempre possibili.Soprattutto quando ha i cuccioli, Amarena frequenta il paese perché si sente più sicura, sa che difficilmente i maschi la seguiranno qui. In più, ormai ha imparato su quali risorse alimentari fare affidamento. Naturalmente i nostri cassonetti sono a prova di orso, ma sul ciglio stradale ci sono piantagioni di ciliegi che l&#8217;orsa conosce bene&#8221;. Per questo Fernando Gatta, il sindaco, ha <strong>chiuso l’accesso alla strada accanto al ciliegio</strong>, evitando così l’assedio agli orsi da parte di turisti, escursionisti e curiosi e<strong> dimostrando sensibilità e buonsenso </strong>.</p>
<p>Non a caso l&#8217;hanno chiamata Amarena: l&#8217;orsa più famosa del Parco nazionale d&#8217;Abruzzo ha un gran fiuto per i posti dove ci sono le ciliege e ci porta i suoi cuccioli. Il problema è che le piante si trovano in prossimità di Villalago. E allora il sindaco del paese sotto il monte Genzana chiude al traffico la strada a 5 metri all’albero, lasciando l’accesso solo ai residenti e ai mezzi di servizio autorizzati.</p>
<p>Da oltre trent&#8217;anni, il PNALM adotta la politica del &#8220;numero chiuso controllato&#8221; per gestire la presenza di escursionisti sui sentieri più famosi e frequentati, bilanciando le esigenze della conservazione con quelle della fruizione.</p>
<p>L&#8217;Associazione<strong> Animalisti Italiani</strong> <strong>esprime apprezzamento</strong> per l&#8217;impegno del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e invita altre istituzioni a seguire l&#8217;<strong>esempio virtuoso per garantire una convivenza armoniosa con la fauna selvatica, preservando le bellezze naturali del nostro Paese per le generazioni future.</strong></p>
<p><span style="color: #333399;"><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LETTERA-AL-SINDACO-FERNANDO-GATTA.pdf">LETTERA AL SINDACO FERNANDO GATTA</a></span></p>
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		<title>COVID, L’OLANDA E L’AUSTRIA CHIEDONO LO STOP DEGLI ALLEVAMENTI DI VISONI IN TUTTA EUROPA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/06/28/covid-lolanda-e-laustria-chiedono-lo-stop-degli-allevamenti-di-visoni-in-tutta-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 15:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[COVID]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[proposta]]></category>
		<category><![CDATA[visoni]]></category>
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					<description><![CDATA[“Fur Farming in the European Union” è la proposta di Olanda e Austria volta a vietare definitivamente gli allevamenti “di pellicce” in tutta Europa. Oggi e domani, 29 giugno, i ministri dell’agricoltura europei ne discuteranno in sede di AGRIFISH, Consiglio dell’Unione Europea dell’Agricoltura e della Pesca. Dopo l&#8217;insorgere di ulteriori focolai di covid negli allevamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10111-2021-INIT/en/pdf">Fur Farming in the European Union</a></span>” è la proposta di Olanda e Austria volta a vietare definitivamente gli allevamenti “di pellicce” in tutta Europa.</p>
<p>Oggi e domani, 29 giugno, i ministri dell’agricoltura europei ne discuteranno in sede di AGRIFISH, Consiglio dell’Unione Europea dell’Agricoltura e della Pesca.</p>
<p>Dopo l&#8217;insorgere di ulteriori focolai di covid negli allevamenti in Spagna e visti i trascorsi di Austria e Olanda con gli allevamenti di visoni, veri e proprio serbatoi di virus, si sta valutando uno stop definitivo per questa, pericolosa ed anacronistica, filiera produttiva.</p>
<p>Sollecitiamo i Ministri Stefano Patuanelli e Roberto Speranza affinché sostengano la proposta di Olanda e Austria<br />
Anche l&#8217;Italia deve portare avanti questa battaglia di civiltà per la tutela della salute collettiva e degli animali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>STOP AGLI ALLEVAMENTI DI VISONI PER TUTTO IL 2021: NON BASTA, CI VUOLE IL DIVIETO DEFINITIVO</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/02/26/allarme-visoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 12:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’Ordinanza con la quale viene prorogata a tutto il 2021 la temporanea sospensione dell’attività di allevamento dei visoni, in scadenza questa domenica 28 febbraio. Se da una parte si può parlare di uno storico risultato che mostra come i nostri appelli, le innumerevoli lettere istituzionali e manifestazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’<strong>Ordinanza con la quale viene prorogata a tutto il 2021 la temporanea sospensione dell’attività di allevamento dei visoni</strong>, in scadenza questa domenica 28 febbraio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se da una parte si può parlare di uno<strong> storico risultato</strong> che mostra come i nostri appelli, le innumerevoli lettere istituzionali e manifestazioni non siano state vane; dall&#8217;altra è solo una <strong>vittoria momentanea per gli animali</strong> che, comunque, almeno per altri<strong> 12 mesi avranno salva la vita.</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">Per noi è, tuttavia, d&#8217;obbligo agire per una chiusura definitiva e conversione delle attività, ormai obsolete, degli allevamenti da pelliccia, in altre filiere produttive.</span></p>
<p>Dichiara il Vice Presidente degli Animalisti Italiani, <strong>Riccardo Manca</strong>:</p>
<p>&#8220;<strong>Fermare gli allevamenti di visoni per tutto il 2021 è un segnale positivo ma non è sufficiente</strong>.<br />
È necessario <strong>vietare definitivamente tutti i lager di Animali </strong>follemente classificati dall’arroganza “umana” come “da pelliccia”.<br />
Gli occhi di quelle Anime invisibili, torturate, umiliate e infine ammazzate per l’effimera vanità di qualche pseudo-umano, è come se ci guardassero.<br />
È vergognoso e immorale rendersi complici di un crimine così efferato e sanguinario.<br />
Non siamo più nel paleolitico, né tantomeno abbiamo bisogno di assassinare esseri senzienti per ripararci dal freddo.<br />
Le tecnologie e il progresso ci mettono a disposizione meravigliosi <strong>tessuti sintetici</strong> utilizzati anche a latitudini polari che oltretutto hanno un <strong>positivo impatto anche a livello ambientale.</strong></p>
<p>All’alba della terza decade del terzo millennio, è assolutamente intollerabile far passare il messaggio che sia “normale” <strong>indossare la sofferenza e l’agonia di QUALCUN ALTRO.</strong><br />
L’Italia prenda esempio da molti altri paesi stranieri che hanno VIETATO PER LEGGE gli allevamenti dei cosiddetti “Animali da Pelliccia” (già di per se un’aberrazione propria di un ‘tossico antropocentrismo’) proibendone al contempo la commercializzazione, come accaduto poco tempo fa in <strong>California</strong> negli Usa, il <strong>primo stato al mondo ad aver vietato la vendita di questo anacronistico e barbaro indumento.</strong><br />
Una scelta che è una chiara testimonianza di vero progresso morale e civile.<br />
Lo stesso progresso che è stato espresso nel <strong>Regno Unito (dal 2000), in Austria (dal 2004), in Croazia (dal 2017), in Slovenia (dal 2013), in Repubblica Ceca (dal 2019), in Lussemburgo (dal 2018), e in molti altri stati.</strong><br />
<strong>Il governo italiano segua l’esempio di questi paesi</strong> e dimostri con i fatti di aver compreso quanto sia importante tutelare e rispettare la Vita di Chi è più debole.<br />
La pelliccia è sinonimo di profondo degrado, è sfruttamento e violenza imposta ad ALTRI ESSERI SENZIENTI , INCOLPEVOLI e INNOCENTI .<br />
La vera evoluzione non può prescindere da una ormai improcrastinabile presa di coscienza&#8221;.</p>
<p><span style="color: #000000;">Prosegue, in merito, anche la nostra raccolta firme per chiudere gli allevamenti di visoni in Italia.</span><br />
<span style="color: #000000;">Aiutaci, firmando la petizione ✍️<a href="http://bit.ly/3tqUvgC"><span style="color: #000080;"> bit.ly/3tqUvgC</span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">[Credit foto: Jo-Anne McArthur]</span></p>
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