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	<title>carne &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>LA BATTAGLIA PER IL FUTURO DELL&#8217;ALIMENTAZIONE: IL DIBATTITO SULLA CARNE COLTIVATA E IL &#8216;MEAT SOUNDING&#8217; DIVIDONO L&#8217;ITALIA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/19/la-battaglia-per-il-futuro-dellalimentazione-il-dibattito-sulla-carne-coltivata-e-il-meat-sounding-dividono-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 13:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[carne coltivata]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti, il Senato ha approvato in prima lettura il Disegno di Legge contro la carne coltivata e il cosiddetto &#8220;meat sounding&#8221;. Questa Legge mira a vietare l&#8217;uso di termini come &#8220;meat&#8221;, &#8220;carne&#8221; e simili per alimenti vegetali, una scelta controversa appoggiata dal centro destra. Dichiara Walter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, con <strong>93 voti favorevoli,</strong> <strong>28 contrari e 33 astenuti</strong>, <strong>il Senato</strong> ha approvato in prima lettura il <strong>Disegno di Legge contro la carne coltivata</strong> e il cosiddetto &#8220;meat sounding&#8221;. Questa Legge mira a vietare l&#8217;uso di termini come &#8220;meat&#8221;, &#8220;carne&#8221; e simili per alimenti vegetali, una scelta controversa appoggiata dal centro destra.</p>
<p>Dichiara<strong> Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani:</strong> &#8220;<em>Questo divieto è un attacco ingiustificato ai prodotti vegetali e all&#8217;intera transizione alimentare verso soluzioni sostenibili. La crescente popolarità dei prodotti plant-based dimostra che la richiesta di alternative vegetali è reale e in continua crescita&#8221;.</em></p>
<p>Il Ministro Lollobrigida ha ottenuto il primo di due sì necessari per vietare i prodotti provenienti dall&#8217;agricoltura cellulare. Tuttavia, le valutazioni dell&#8217;EFSA suggeriscono che tali prodotti potranno comunque circolare in Italia.</p>
<p>La difesa del &#8220;Made in Italy&#8221; come motivazione a questa decisione, sembra essere solo un pretesto, poiché la maggior parte della carne consumata nel paese proviene dall&#8217;estero. L&#8217;appoggio di Coldiretti, che si presenta come paladina dell&#8217;autenticità italiana, è criticato da molti, poiché sembra essere più legata a interessi commerciali che a valori autentici.</p>
<p>In conclusione, Animalisti Italiani Onlus ritiene questa Legge basata su ideologie e non tiene conto della reale domanda dei consumatori e della necessità di affrontare le sfide ambientali legate all&#8217;industria alimentare. <strong>L&#8217;Italia rischia di diventare lo zimbello dell&#8217;Europa, perdendo l&#8217;opportunità di guidare la transizione verso un futuro più sostenibile e consapevole.</strong></p>
<p>La carne coltivata, prodotta in laboratorio attraverso tecniche di agricoltura cellulare, è vista da molti come una delle possibili soluzioni per ridurre l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;industria della carne, poiché richiede meno risorse e ha un minor impatto sul clima.</p>
<p><strong>Mentre il DDL ha superato la fase iniziale, ci sono ancora altre votazioni e discussioni parlamentari necessarie prima di una possibile approvazione definitiva.</strong></p>
<p>Il dibattito sulla carne coltivata e l&#8217;uso del &#8220;meat sounding&#8221; continuerà sicuramente a suscitare passioni e controversie, poiché la società cerca il giusto equilibrio tra tradizione, innovazione e sostenibilità nella produzione alimentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COSA È LA CARNE COLTIVATA</strong></p>
<p>La carne coltivata, nota anche come carne in vitro o carne prodotta da agricoltura cellulare, è un tipo di carne ottenuta attraverso tecniche di biologia cellulare e ingegneria tissutale, senza la necessità di allevare o abbattere animali.</p>
<p>Il processo di produzione inizia prelevando delle cellule animali da un animale vivo tramite un piccolo campione biologico, come una biopsia. Queste cellule vengono quindi coltivate in un ambiente di laboratorio in condizioni controllate, fornendo loro nutrienti e stimoli appropriati per favorire la crescita cellulare.</p>
<p>Con il passare del tempo, le cellule si moltiplicano e si aggregano per formare piccoli pezzi di tessuto muscolare. Questi frammenti di tessuto muscolare possono essere combinati per creare piccole porzioni di carne coltivata, che possono essere poi utilizzate per preparare hamburger, polpette o altri prodotti a base di carne.</p>
<p>La carne coltivata offre alcune promettenti prospettive, poiché potrebbe ridurre significativamente l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;industria della carne tradizionale, come l&#8217;emissione di gas serra e il consumo di acqua e terreno. Inoltre, potrebbe contribuire a risolvere problemi etici legati all&#8217;allevamento intensivo e all&#8217;abbattimento di animali.</p>
<p>Nonostante il potenziale, la carne coltivata è ancora in fase di sviluppo e non è ancora ampiamente disponibile sul mercato. Gli scienziati e le aziende stanno continuando a lavorare per affinare la tecnologia, migliorarne la sostenibilità e rendere questa innovazione alimentare una realtà accessibile a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">NOTIZIE CORRELATE</span></strong></p>
<p>Animalisti Italiani ha aderito e sostiene l&#8217;ICE <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/firma-anche-tu-liniziativa-dei-cittadini-europei-end-the-slaughter-age/"><strong>END THE SLAUGHTER AGE</strong></a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ORRORE IN CINA: IN 10 GIORNI VERRANNO UCCISI 10.000 CANI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/06/23/orrore-in-cina-in-10-giorni-verranno-uccisi-10-000-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 16:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[#BanYulin2023]]></category>
		<category><![CDATA[#StopYulin2023]]></category>
		<category><![CDATA[#StopYulinTorture]]></category>
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		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[Yulin]]></category>
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					<description><![CDATA[A Yulin, anche quest&#8217;anno, inizia il &#8220;festival&#8221; dell&#8217;orrore: cani randagi e non solo verranno catturati per essere trasformati in carne da macello!!! Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’orribile Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo. Cani e gatti, randagi o rubati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>A Yulin, anche quest&#8217;anno, inizia il &#8220;festival&#8221; dell&#8217;orrore: cani randagi e non solo verranno catturati per essere trasformati in carne da macello!!!</strong></em></p>
<p>Come ogni anno, ad inizio estate per 10 interminabili giorni, fino al 30 giugno si terrà l’<strong>orribile</strong> <strong>Festival di Yulin, in Cina: il più grande mattatoio all’aperto del mondo</strong>. <strong>Cani e gatti, randagi o rubati ai proprietari, vengono ammassati dentro minuscole gabbie, venduti e uccisi per diventare cibo</strong> in occasione di questo “festival”.</p>
<p>Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani</strong>: “<em>Il consumo di carne di cane è sicuramente diminuito negli ultimi anni, ma il fenomeno del <strong>Dog Meat Trade</strong> è ancora <strong>molto diffuso</strong> e non si è affatto fermato <strong>malgrado la pandemia</strong> da <strong>covid-19</strong> e la connessione della diffusione del virus con le <strong>zoonosi</strong> e i <strong>wet market asiatici</strong>. In tutta l’<strong>Asia ogni anno sono 30 milioni gli animali sacrificati per diventare pietanze</strong></em>!”. E aggiunge: “<em>Abbiamo organizzato <strong>decine di manifestazioni davanti all’Ambasciata cinese, consegnato centinaia di firme, e richiesto per anni e anni incontri all’ambasciatore cinese</strong> ma è l’unico in Italia a cui non è mai importato di incontrare gli animalisti. La chiusura della Cina a qualunque richiesta di rispetto di diritti civili e umani è molto diffusa. Una cosa positiva è che centinaia di giovani cinesi non mangiano carne di cane e di gatto ma è una pratica diffusa in zone come Yulin e riguarda le vecchie generazioni&#8221;.</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-11814 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1-300x225.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/06/1-600x450-1.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In occasione del Festival di Yulin 2023, secondo i dati di <strong>Action Project Animal</strong>, saranno <strong>circa 10.000 i cani che verranno uccisi</strong>.</p>
<p>La questione riguarda sia la crudeltà verso gli animali, ma si estende anche alle preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e alla mancanza di regolamentazioni adeguate.</p>
<p>Gli animali vengono detenuti e macellati in condizioni igieniche disastrose, creando rischi per la salute pubblica.</p>
<p>La <strong>Cina</strong> ancora una volta si mostra sorda verso la tutela della salute mondiale: <strong>presta attenzione solo al suono del profitto</strong>, infischiandosene della pandemia scoppiata proprio nel loro Paese a causa dei <strong>wet market</strong>. Per salvare il pianeta e tutti gli esseri viventi che lo popolano bisogna seguire <strong>tre linee direttrici</strong>: il <strong>rispetto di tutti gli animali</strong>, l’adozione di uno <strong>stile alimentare privo di carne</strong> e la <strong>tutela dell’ambiente</strong>, nostra casa comune. Solo così potremo davvero dare impulso al motore del <strong>processo di cambiamento</strong>.</p>
<p>_______________________________________________________________________________________________________</p>
<p>La mobilitazione internazionale degli Animalisti Italiani per fermare la strage di Yulin continua attraverso la campagna social con gli hashtag <strong>#StopYulin2023 #BanYulin2023 #StopYulinTorture</strong> e attraverso le lettere di protesta da inviare all’Ambasciata cinese in Italia.</p>
<p>Unitevi alle e-mail di protesta, affinchè l&#8217;Ambasciata Cinese agisca per bloccare questo macabro orrore.</p>
<p>Copiate il seguente prototipo della lettera e inviatela tramite mail a: <a href="mailto:segreteria.china@gmail.com">segreteria.china@gmail.com</a><br />
oppure in cartaceo a: AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA<br />
Ambasciatore: Jia Guide &#8211; Via Bruxelles, 56- 00198 Roma Italia</p>
<p>► MAILBOMBING ◄<br />
FAC SIMILE:<br />
All’Egregio Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese<br />
Via Bruxelles 56 -00108 – Roma (RM)</p>
<p>Illustrissimo S. E. Jia Guide ,<br />
chiediamo un intervento immediato presso il Governo Cinese affinché fermi la strage di cani prevista durante il Festival di Yulin, in cui crudeltà e morte diventano purtroppo le principali protagoniste.<br />
Nel giorno del solstizio d’estate, solo nella Regione Autonoma di Guangxi vengono macellati <strong>oltre 10.000 cani</strong>, detenuti in gabbie ed in pessime condizioni igieniche e sanitarie. In tutta l’Asia ogni anno sono <strong>30 milioni</strong> gli animali sacrificati per diventare pietanze!<br />
Secondo dati ufficiali del Vostro Ministero della Sanità, ogni anno muoiono tra le 2.000 e le 3.000 persone a causa della rabbia contratta per il consumo dei suddetti cani.<br />
Le chiediamo di intervenire presso il Governo Cinese per chiedere l’abolizione del consumo di carne di cane e gatto, già vietata in altri Paesi Asiatici come Filippine, Singapore e Hong Kong, come inizio di un percorso di sensibilizzazione per rispettare tutti gli animali.<br />
Perchè un Paese di antica cultura e civiltà come la Cina continua a mostrarsi sordo nel superare questa &#8220;tradizione&#8221; così pericolosa per la salute mondiale?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al VIA L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE) “END THE SLAUGHTER AGE” PER PORRE FINE ALL&#8217;USO DELLA CARNE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/13/al-via-liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-per-porre-fine-alluso-della-carne-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 09:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore abbia fine.</p>
<p>L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) <span style="color: #000080;"><strong>“<a style="color: #000080;" href="https://www.endtheslaughterage.eu/it/">End the Slaughter Age</a>”</strong> </span>punta alla chiusura di allevamenti e mattatoi escludendo dai finanziamenti agricoli il comparto della zootecnia e includendo in alternativa alimenti ecologicamente ed eticamente sostenibili come la carne vegetale e l’agricoltura cellulare.</p>
<p>Il <strong>prossimo 5 giugno fino al 5 giugno 2023</strong> si potrà firmare per chiedere l’esclusione della zootecnia dalle attività ammissibili alle sovvenzioni agricole e l’inclusione di alternative ecologiche, come l’agricoltura cellulare e le proteine vegetali e gli incentivi per la produzione e vendita di prodotti di origine vegetale e di agricoltura cellulare<em>.</em> In tutto, sono coinvolti 7 Stati membri dell’UE, e sarà necessario raccogliere almeno <strong>1 milione di firme</strong> per sottoporre le richieste alla Commissione Europea.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.fao.org/faostat/en/#data/QCL">valutazioni</a> dell’Onu e della FAO oltre 80 miliardi di animali di varie specie, anche esotiche, vengono macellati a scopo alimentare. A questo numero si aggiungono tra i 51 e 160 miliardi di <a href="http://fishcount.org.uk/fish-count-estimates-2/numbers-of-farmed-fish-slaughtered-each-year">pesci</a> da allevamento uccisi ogni anno.</p>
<p>Questo sistematico sterminio comporta anche dei costi ambientali molto elevati perché dal 15% al 51% sono legati al consumo di carne tradizionale. Vista l’emergenza climatica planetaria è arrivato adesso il momento di riparlare di carne coltivata, un’alternativa in grado di produrre la stessa quantità di carne con il 99% di emissioni serra in meno senza provocare sofferenza agli animali. La carne coltivata non nasce per i vegani ma è destinata allo zoccolo duro dei carnisti che non si piegano in alcun modo alle alternative vegetali già in commercio neppure per etica o per la tutela dell’ambiente.</p>
<p>La carne coltivata si ottiene grazie all’agricoltura cellulare, un nuovo ramo tecnologico che permette la produzione<strong> di carne, latte, uova, ossa, pelle e molto altro materiale organico direttamente in laboratorio,</strong> <strong>partendo da poche cellule coltivate in sieri vegetali che si moltiplicano quasi all’infinito.</strong></p>
<p>Diverse società nel mondo da un decennio stanno investendo in tecnologie sempre più avanzate per la coltivazione della carne in laboratorio, tra queste la società <strong>israeliana</strong> Future Meat Technologies in cui anche la catena di supermercati Migros ha investito e messo a punto una avanzata tecnologia per produrre carne coltivata in laboratorio che le ha permesso di aprire recentemente il primo impianto al mondo di produzione industriale di produzione di carne coltivata che al momento è commercializzata solo in punti selezionati in Israele e Singapore.</p>
<p>Tra le prime persone a credere in questo progetto è stata Nathalie Rolland che ha fondato l’associazione “Agriculture cellulaire France” dando una svolta etica alla tradizione famigliare che da generazioni e fino a quel momento si era dedicata all’allevamento di animali da carne. E come spiega: “Poche cellule di una mucca viva che non prelevate senza causare alcuna alcuna sofferenza, ad esempio potrebbero fornire 175 milioni di hamburger, gli stessi che oggi che vengono prodotti uccidendo 440 mila animali”.</p>
<p>Tra gli attivisti vegani sostenitori della carne coltivata in laboratorio c’è Gary Yourofsky che già anni fa aveva dedicato a questo tema diversi interventi e video <a href="https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/">https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/</a>.</p>
<p>Dal 5 giugno si potrà firmare direttamente dalla home page del sito al link<span style="color: #000080;"> <a style="color: #000080;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">https://www.endtheslaughterage.eu/it/</a></span></p>
<p>[FONTE <a href="https://leal.it/2022/06/02/liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-si-potra-firmare-a-partire-dal-5-giugno/">LEAL</a>]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IN MESSICO CARNE DI DELFINO NELLE SCATOLETTE DI TONNO</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/09/01/in-messico-carne-di-delfino-nelle-scatolette-di-tonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 15:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[delfini]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa la macabra scoperta di alcuni ricercatori. È allarme non solo sulle conseguenze per la salute umana relative al consumo di carne di delfino perché “tossica”, ma urge effettuare controlli a tappeto per tutelare gli animali. Secondo la normativa italiana i delfini non possono in alcun modo essere pescati, uccisi, commercializzati e destinati al consumo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Questa la macabra scoperta di alcuni ricercatori.</div>
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<div dir="auto">È allarme non solo sulle conseguenze per la salute umana relative al consumo di carne di delfino perché “tossica”, ma urge effettuare controlli a tappeto per tutelare gli animali.</div>
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<div dir="auto">Secondo la normativa italiana i delfini non possono in alcun modo essere pescati, uccisi, commercializzati e destinati al consumo alimentare.</div>
<div dir="auto">Il vero cambiamento inizia dalle scelte quotidiane sulla nostra tavola!</div>
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<div dir="auto"><a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl q66pz984 gpro0wi8 b1v8xokw" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/cambiamenu?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZX32qFXwrrAQf7sUXDhZjmG4uX4YqVeooXuBZcZh_9xRI8YHwd0AfDLwi6YnR4sH-_Hua0dgGuMSK6Rz_haJAydGjEbWaaMcVcwXml9u_mdvl3Q9714r7oig_7C64bwwJfl3Jvv_EexmF6a04RMizsvNoHhG4V-dov8MUEoZH3Cpg&amp;__tn__=*NK-R">#cambiamenu</a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl q66pz984 gpro0wi8 b1v8xokw" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/hashtag/govegannow?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZX32qFXwrrAQf7sUXDhZjmG4uX4YqVeooXuBZcZh_9xRI8YHwd0AfDLwi6YnR4sH-_Hua0dgGuMSK6Rz_haJAydGjEbWaaMcVcwXml9u_mdvl3Q9714r7oig_7C64bwwJfl3Jvv_EexmF6a04RMizsvNoHhG4V-dov8MUEoZH3Cpg&amp;__tn__=*NK-R">#govegannow</a></div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">ARTICOLO &#8212;&gt;<strong><a href="https://www.ilmessaggero.it/animali/delfino_scatolette_tonno_messico-5429666.html?fbclid=IwAR1y1-QB8uuZzAOW6At1iaoNTu9uDe0G3-6XEGLX5XvqsKEa1znTTjLXz-E"><span style="color: #000080;"> IL MESSAGGERO</span></a></strong></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MACELLI, ALLEVAMENTI INTENSIVI E WET MARKET SONO FOCOLAI DI COVID-19</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/05/26/macelli-allevamenti-intensivi-e-wet-market-sono-focolai-di-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 13:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[macelli]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere il virus bisogna salvare gli animali, non ucciderli! &#8220;Caotici e folli&#8221;. Così il Guardian, riprendendo un commento di Ben Lilliston dell’Institute for agriculture and trade policy britannico, definisce i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19, preoccupando le autorità sanitarie. Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per combattere il virus bisogna salvare gli animali, non ucciderli!</strong></p>
<p><strong>&#8220;Caotici e folli&#8221;</strong>. Così il<span style="color: #000080;"><strong> <a style="color: #000080;" href="https://www.theguardian.com/environment/2020/may/11/chaotic-and-crazy-meat-plants-around-the-world-struggle-with-virus-outbreaks">Guardian</a></strong></span>, riprendendo un commento di <strong>Ben Lilliston</strong> dell<strong>’<span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.iatp.org/">Institute for agriculture and trade policy</a></span></strong> britannico, definisce <strong>i grandi macelli che in molti paesi stanno diventando focolai di Covid-19</strong>, preoccupando le autorità sanitarie. <strong>Questi luoghi, insieme agli allevamenti intensivi e ai wet market, rappresentano diversi aspetti di un rapporto malato con la natura, di cui l’umanità paga ora il conto</strong>.</p>
<p>I macelli sono luoghi infernali anzitutto per gli animali, dove a causa del ritmo di produzione il livello di sofferenza è spaventoso. Non di meno per le persone che vi lavorano che devono sostenere condizioni fisiche, sanitarie e psicologiche terribili.</p>
<p>Sono luoghi dove vige un contesto lavorativo spesso accostato alla schiavitù. Eppure i <strong>macelli, i mattatoi hanno sempre continuato a lavorare durante la pandemia</strong> (almeno fino allo scoppio dei focolai), <strong>favorendo la diffusione del coronavirus, all’interno e all’esterno. </strong></p>
<p><strong>I CASI</strong></p>
<p>Il caso più eclatante è quello degli <strong>Stati Uniti, con oltre 180 impianti colpiti</strong>, ma situazioni analoghe si segnalano in <strong>Irlanda, Spagna, Germania, Regno Unito, Canada, Brasile e Australia</strong>. <strong>Lungo è l&#8217;elenco di focolai covid-19 in macelli e allevamenti intensivi. Quindi non solo i wet market sono indagati, da cui scoppiò il primo caso di coronavirus in Cina. </strong></p>
<p>Si pensi che negli <strong>Stati Uniti, solo a fine aprile</strong>, si erano già registrati <strong>5 mila casi di contagi e 20 decessi.</strong><br />
In <strong>Europa</strong> preoccupa la situazione della <strong>Germania, dove 300 lavoratori, molti dei quali immigrati, si sono ammalati nell’impianto della Müller Fleisch di Birkenfeld</strong>. In <strong>Spagna ci sono stati oltre 200 casi in un impianto vicino ad Aragona</strong> (di Litera Meat), mentre in <strong>Irlanda i contagi accertati sono oltre 560, in 10 stabilimenti</strong>, uno dei quali è in un impianto per la macellazione dei suini in cui ci sono stati oltre 120 casi.</p>
<p>L’effetto drammatico è stato l’<strong>abbattimento obbligato di migliaia di animali</strong> che gli allevatori non si possono più permettere di mantenere a causa dell’inceppamento della filiera della carne.</p>
<p>A questi casi si aggiunge la notizia, registratasi in queste ultime 2 settimane, di trasmissione del coronavirus da animale a uomo in <strong>4 allevamenti di visoni in Olanda.</strong> Gli esperti hanno stabilito che è plausibile che un visone abbia infettato i dipendenti.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6355 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-300x176.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni-600x351.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/05/Visoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p><strong>COME ACCADE IL CONTAGIO NEGLI ALLEVAMENTI E NEI MACELLI?</strong></p>
<p>Per le particolari situazioni lavorative che si creano in queste strutture, spesso non è stato possibile indossare le opportune protezioni o introdurre le misure di distanziamento e disinfezione, spiega il Guardian. In più in molti paesi la forza lavoro è costituita da immigrati, anche irregolari, che sfuggono ai controlli e vivono in abitazioni affollate, dove il contagio si diffonde velocemente.</p>
<p><strong>COSA CHIEDIAMO</strong></p>
<p>Da anni chiediamo il <strong>divieto di allevamenti e il commercio di animali per la produzione di pellicce e di carni</strong>. Da anni ci battiamo per proporre un <strong>rapporto diverso fra uomo e animale, paritario</strong>, basato sugli <strong>stessi diritti alla vita</strong>.  Vogliamo che il progresso arrivi anche nelle<strong> politiche alimentari. Dopo questa terribile pandemia i Governi riflettano sul cambiamento da adottare per salvare il Pianeta, si ragioni a livello globale sulla necessità di <a href="https://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/">riorientare la produzione su un&#8217;alimentazione più sana, economica e giusta a base vegetale.</a></strong></p>
<p>[FONTI&#8211;&gt; <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/">LA REPUBBLICA &#8211; IL RICHIAMO DELLA FORESTA</a></strong></span>; <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.theguardian.com/environment/2020/may/11/chaotic-and-crazy-meat-plants-around-the-world-struggle-with-virus-outbreaks">THE GUARDIAN</a></strong></span>; <span style="color: #ffff00;"><strong><a style="color: #ffff00;" href="https://ilfattoalimentare.it/macelli-covid-19.html">IL FATTO ALIMENTARE</a></strong></span>]</p>
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