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	<title>Calabria &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ORRORE NEL COSENTINO: CUCCIOLO DI CANE DI TRE MESI LANCIATO IN MARE, SALVATO DAI BAGNANTI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/06/29/orrore-nel-cosentino-cucciolo-di-cane-di-tre-mesi-lanciato-in-mare-salvato-dai-bagnanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 18:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scalea, un paese in provincia di Cosenza, intorno alle ore 13:00, un atto di crudeltà ha sconvolto la tranquillità delle persone presenti in spiaggia, suscitando sdegno e indignazione nella comunità locale. Un uomo, mentre si trovava lungo la battigia con un cane adulto tenuto al guinzaglio e un cucciolo tra le braccia, ha commesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Scalea, un paese in provincia di Cosenza, intorno alle ore 13:00, un <strong>atto di crudeltà ha sconvolto la tranquillità delle persone presenti in spiaggia</strong>, suscitando sdegno e indignazione nella comunità locale. Un uomo, mentre si trovava lungo la battigia con un cane adulto tenuto al guinzaglio e un cucciolo tra le braccia, ha commesso un <strong>gesto folle e crudele gettando improvvisamente in mare il cucciolo di cane che aveva tra le braccia</strong>. Fortunatamente, grazie all&#8217;intervento tempestivo e coraggioso di una bagnante, <strong>il cucciolo è stato salvato</strong>. I cittadini presenti hanno subito chiamato le autorità competenti: vigili, comune, carabinieri, asl, asp, senza ottenere risposta e intervento alcuno.</p>
<figure id="attachment_11880" aria-describedby="caption-attachment-11880" style="width: 214px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-11880" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-169x300.jpeg" alt="" width="214" height="380" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-169x300.jpeg 169w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-600x1067.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-576x1024.jpeg 576w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42-768x1365.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-06-29-at-16.32.42.jpeg 828w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /><figcaption id="caption-attachment-11880" class="wp-caption-text">Foto del cucciolo salvato a Scalea (Cosenza)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani condanna fermamente questo atto ripugnante di maltrattamento animale e chiede chiarimenti circa le<strong> circostanze per cui queste istituzioni non hanno risposto alla chiamata di soccorso.</strong></p>
<p>Dichiara la <strong>referente locale degli Animalisti Italiani-Calabria, Maria Antonia Catania</strong>: &#8220;<em>Ricordiamo che quanto accaduto è reato sancito dalla <b>Legge 189/2004</b> che punisce il maltrattamento sugli animali non solo con sanzioni amministrative ma anche con l&#8217;arresto. Gli animali meritano rispetto, amore e cura, e un simile gesto di violenza è inaccettabile e spietato. Questo episodio orrendo richiama l&#8217;importanza di promuovere una maggiore consapevolezza sulla protezione degli animali e l&#8217;adozione di misure più severe contro gli abusi</em>&#8220;.</p>
<p>Il cucciolo gettato in mare è stato salvato solo grazie alla prontezza di spirito e all&#8217;altruismo della bagnante che si è precipitata in suo soccorso. La sua tempestiva azione è un esempio di come la compassione umana possa fare la differenza e salvare vite innocenti. Ringraziamo questa persona per il suo coraggio e il suo impegno nel garantire il benessere degli animali, ma contemporaneamente <strong>bisogna sottolineare la totale assenza delle istituzioni locali preposte</strong>.</p>
<p>Animalisti Italiani sollecita le autorità competenti a indagare su questo caso in cui è palese che il proprietario non sia idoneo a tenere con sè nessun quattrozampe. L&#8217;aggressore deve essere punito conformemente alla legge.</p>
<p>Come associazione animalista, abbiamo scritto una lettera al Sindaco del Comune di Scalea e al Presidente della Regione Calabria.</p>
<p>Chiediamo a tutti i cittadini di unirsi a noi nell&#8217;invio di mail di condanna della vicenda, sulla falsariga della seguente<span style="color: #ff0000;"><strong> <a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LETTERA.pdf">LETTERA.</a></strong></span></p>
<p><strong>Provvederemo, tramite il nostro legale, a denunciare il colpevole.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>FIRMA LA <a href="https://animalisti.it/petizione/"><span style="color: #ff0000;"><strong>PETIZIONE</strong></span></a>: PENE PIU&#8217; SEVERE PER CHI MALTRATTA GLI ANIMALI</h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CALABRIA: CRUDELE ESECUZIONE PER DUE CANI LEGATI E TRASCINATI CON L’AUTO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/01/13/calabria-crudele-esecuzione-per-due-cani-legati-e-trascinati-con-lauto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 16:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Randagismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Orrore a Reggio Calabria: 2 giovani cagnoline libere sono state legate tra loro con un cappio e trascinate con un’auto fino alla morte di una delle due. L’altra, nonostante tutto, è ancora viva. Sono al momento ignoti i colpevoli, come rende noto il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino che le aveva accudite fino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Orrore a Reggio Calabria: <strong>2 giovani cagnoline</strong> libere sono state <strong>legate tra loro</strong> con un cappio e <strong>trascinate con un’auto</strong> fino alla morte di una delle due. L’altra, nonostante tutto, è ancora viva.</p>
<p><strong>Sono al momento ignoti i colpevoli</strong>, come rende noto il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino che le aveva accudite fino al giorno precedente all’aggressione e che doveva accoglierle.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli <strong>Animalisti Italiani Onlus</strong>: &#8220;I <strong>reati</strong> contro gli animali si registrano quotidianamente. La violenza prende di mira sempre gli esseri più fragili: gli animali, ad esempio. <strong>Studi scientifici confermano che esiste una correlazione tra abusi domestici e maltrattamenti agli amici a quattrozampe</strong>. Le istituzioni, oltre le associazioni animaliste, devono sempre più essere sentinelle sul territorio, saper intercettare i segnali. Da tempo ci battiamo per chiedere al Governo <strong>pene più severe e la detenzione in carcere per reati di questo genere</strong>&#8220;<strong>.</strong></p>
<p>Possiamo aiutare i nostri fratelli animali anche firmando la petizione presente sul sito <a href="http://www.animalisti.it/petizione">www.animalisti.it/petizione</a></p>
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		<item>
		<title>ONDATA DI VIOLENZA IN CALABRIA: CANE COLPITO CON 3 PALLOTTOLE E PRESO A SASSATE</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/11/09/ondata-di-violenza-in-calabria-cane-colpito-con-3-pallottole-e-preso-a-sassate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 15:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta vi raccontiamo un caso di violenza inaudita, perpetrato da esseri umani privi di coscienza, ai danni di un cane randagio. Lui si chiama Mario ed è un cane di quartiere: mite e non aggressivo, talmente buono da essere stato “adottato” dagli abitanti di un quartiere, coadiuvati dai volontari esperti dell’Associazione locale SalvaZampe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta vi raccontiamo un caso di violenza inaudita, perpetrato da esseri umani privi di coscienza, ai danni di un cane randagio.<br />
Lui si chiama <strong>Mario</strong> ed è un cane di quartiere: mite e non aggressivo, talmente buono da essere stato<strong> “adottato” dagli abitanti di un quartiere</strong>, coadiuvati dai volontari esperti dell’Associazione locale <strong>SalvaZampe Onlus</strong>. Siamo a Lauropoli, una frazione di Cassano allo Ionio, in<strong> provincia di Cosenz</strong>a.</p>
<p>Il fenomeno del randagismo è un problema che affligge l’Italia, soprattutto le regioni come la Calabria e in generale il Sud del nostro paese, ma i cani liberi, in realtà, se gestiti da persone competenti, non rappresentano, automaticamente, un problema. Per legge, un cane randagio “dovrebbe” essere custodito presso un canile comunale, sterilizzato e adottabile, gratuitamente, da soggetti interessati. Purtroppo, esperienza insegna che, spesso, un cane ospitato in una struttura del genere può passare il resto della sua vita all’interno del box, senza mai assaporare la libertà e la vita vera.<br />
Il povero Mario, non aveva dato fastidio a nessuno in questi anni, fino a quando qualcuno, senza motivo, si è accanito contro di lui sino a <strong>ridurlo in fin di vita</strong>. Il cane è stato rinvenuto in una rupe dopo essere stato <strong>preso a sassate, bastonato e persino sparato con fucili e carabine</strong>: questo è emerso dai successivi accertamenti del veterinario, dove il meticcio è stato accompagnato per essere sottoposto ad intervento. Per fortuna l’esito delle radiografie ha escluso l’interessamento di organi vitali.<br />
<strong>Mario adesso è salvo, ma i tempi di recupero saranno lunghi.</strong><br />
<strong>Animalisti Italiani, intende sporgere denuncia</strong>, affinché venga fatta luce sulla vicenda, visto che in questo feroce massacro, oltretutto, sono state usate armi da fuoco in pieno centro abitato.</p>
<p>Nel frattempo, <strong>l’obiettivo prioritario è trovare una famiglia per il nostro amico Mario</strong> che merita, dopo tanta sofferenza, un posto sicuro dove proseguire, felice, la sua vita.<br />
Per qualunque informazione sull’adozione potete contattare il numero:<strong> 3467346347</strong>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>E se non potete adottarlo, potete aiutarlo firmando la nostra petizione.<br />
Rivolgiamo un appello a tutti gli italiani che rispettano la vita degli animali, ricordando che possono sostenere i loro diritti <strong>firmando la petizione</strong> per l’ampliamento delle fattispecie penali esistenti e l’introduzione di nuovi reati con sanzioni più severe per chi maltratta e uccide gli animali.</p>
<h2><a href="https://animalisti.it/petizione-combattiamo-il-maltrattamento-animale/"><strong><span style="color: #ff0000;">FIRMA LA PETIZIONE</span></strong></a></h2>
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