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	<title>Brescia &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>BRESCIA, ORRORE NEL MERCATO DI ORZINUOVI: NUTRIA BRUTALMENTE UCCISA IN PIAZZA!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;atroce uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia, registrata in un video ora virale sul web, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno. L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole. I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;atroce <strong>uccisione di una nutria nel cuore di Orzinuovi, in provincia di Brescia</strong>, <strong>registrata in un video ora virale sul web</strong>, mostra un individuo che brutalmente attacca e uccide l&#8217;innocente animale in piena luce del giorno.</p>
<p>L&#8217;associazione Animalisti Italiani denuncerà il colpevole.</p>
<p>I versi strazianti del roditore hanno attirato alcuni passanti che hanno immortalato la cruenta e impressionante scena: un uomo, camicia bianca, tuta mimetica e cappellino verde acqua, tira un <strong>calcio e poi una bastonata in testa alla povera nutria</strong>. <strong>Seguono una serie di calci, sempre in testa, ancora più violenti e fatali. L’animale stramazzato al suolo, privo di vita, viene raccolto come spazzatura e portato via dall’uomo che l’ha massacrato.</strong></p>
<p>La scena si è svolta durante il mercato del venerdì in piazza Vittorio Emanuele II, davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Nonostante le urla di sgomento dei presenti, nessuno è riuscito a impedire questo atto di violenza inaspettato e crudele. L&#8217;aggressore, ignaro di essere ripreso, si è allontanato indisturbato.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>GUARDA IL VIDEO &#8211; ATTENZIONE IMMAGINI VIOLENTE</strong></span></p>
<div style="width: 1000px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-12515-1" width="1000" height="562" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4?_=1" /><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4">https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/10/ac69ce30-c328-418a-b7a0-cb1872e10a30_1697297280671.mp4</a></video></div>
<p>Afferma il <strong>Presidente degli Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale</strong>: &#8220;<em>Sul come una nutria possa essere finita a scorrazzare liberamente nel punto più centrale del paese, nel momento di massimo affollamento settimanale, per il momento aleggiano punti di domanda ancora irrisolti e chi di competenza dovrà fare chiarezza a riguardo. Ma a questo punto conta poco perché purtroppo resta il fatto, che si commenta da solo. Siamo dinanzi all’ennesimo reato contro un animale che <strong>resterà impunito visto che nessuno in Italia va in galera</strong> <strong>per questa fattispecie di reato</strong>. Solitamente chi uccide animali non sconta un giorno di carcere, ottenendo la messa alla prova ovvero i lavori socialmente utili. <strong>Bisogna assicurare al carcere questi delinquenti e far sì che ci rimangano</strong>. Se volete sostenere l’inasprimento delle pene potete firmare la nostra <strong>petizione</strong> sul sito <a href="http://www.animalisti.it">www.animalisti.it</a></em>”.</p>
<p>La violazione degli<strong> articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale</strong> comportano la <strong>reclusione fino a due anni e multe fino a 45000 euro</strong> per chi maltratta e uccide gli animali. Proprio al fine di innalzare ulteriormente il livello di tutela penale rispetto a questi delitti ed assicurare i colpevoli alla giustizia, sono state presentate <strong>numerose proposte di legge in Parlamento, tra le quali si segnalano la n. 308 e la n. 3005.</strong> Tali proposte prevedono modifiche al codice penale e al codice di procedura penale individuando come bene giuridico tutelato non solo il sentimento per gli animali, ma gli <strong>animali come esseri senzienti dotati di un valore in sé e incidono sul trattamento sanzionatorio prevedendo aumenti di pena proprio per poter adeguatamente tutelare i fratelli animali</strong>.</p>
<p>Le nutrie sono oggetto di piani di controllo a causa dei danni agli argini dei corsi d&#8217;acqua, ma devono essere gestite in modo conforme al <strong>Regolamento Europeo 1143/2014</strong> per evitare stress e dolore agli animali.</p>
<p>Chiediamo alle autorità competenti di indagare su quanto accaduto e assicurare che l&#8217;<strong>aggressore sia punito per il suo comportamento inaccettabile</strong>. Inoltre, <strong>incoraggiamo una maggiore sensibilizzazione</strong> <strong>sul rispetto e la protezione di tutte le creature</strong> che condividono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">SCOPRI DI PIÙ SULLE NUTRIE</span></strong></p>
<p>La nutria, appartiene alla famiglia dei roditori, è una creatura originaria del Sud e Centro America, ma si è diffusa in Italia in seguito all&#8217;introduzione per scopi di pellicceria. La sua <strong>abilità di adattamento, alto tasso riproduttivo e resistenza fisica</strong> hanno portato all&#8217;insediamento in diverse aree dell&#8217;Europa, causando impatti ambientali significativi. In Lombardia e in alcune parti del Bresciano, le nutrie sono considerate un problema e oggetto di campagne di eradicazione.</p>
<p>Quando il mercato di pellicce entrò in crisi le aziende chiusero e li liberarono in natura, ignorando la determinazione e la <strong>capacità di adattamento delle nutrie</strong> che colonizzarono diversi ambienti naturali. Attualmente la nutria è molto diffusa nel centro e nord Italia, ed è anche presente, seppur in numero limitato, nell’Italia meridionale e nelle isole.</p>
<p>A causa della sua voracità che minaccia, oltre alla fauna acquatica, anche colture di barbabietole da zucchero, mais, patate e altre colture, la nutria è diventata in alcune zone<strong> un animale scomodo</strong>. Tuttavia, nonostante i danni che possono causare alle coltivazioni e all&#8217;ambiente, non giustifica in alcun modo l&#8217;uccisione brutale di questi animali. <strong>Il benessere degli animali deve essere una priorità</strong>, e gli atti di crudeltà non possono essere tollerati.</p>
<p>Tra le accuse mosse alla nutria, anche quella di essere veicolo di <strong>contagio</strong>, dopo che alcuni esemplari sono stati trovati positivi al virus della <strong>leptospirosi</strong>. Tuttavia – dicono gli esperti del ministero dell’Ambiente – <strong>il suo ruolo epidemiologico quale diffusore ambientale dell’infezione risulta solo secondario ed occasionale.</strong></p>
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		<title>Green Hill: assolti in appello il veterinario e i dipendenti dell’allevamento-lager!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/10/green-hill-assolti-in-appello-il-veterinario-e-i-dipendenti-dellallevamento-lager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 11:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito del processo Green Hill Bis la Corte d’Appello di Brescia ha assolto il veterinario della Asl Roberto Silini dall’accusa di falso per i controlli sull’allevamento di cani Beagle di Montichiari chiuso nell’estate del 2012 e gli ex dipendenti Cinzia Vitiello, Antonio Tabarelli e Antonio Tortelli che erano accusati di falsa testimonianza. Eravamo in prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del p<strong>rocesso Green Hill Bis</strong> la Corte d’Appello di Brescia ha <strong>assolto il veterinario</strong> della Asl Roberto Silini dall’accusa di falso per i controlli sull’allevamento di cani Beagle di Montichiari chiuso nell’estate del 2012<strong> e gli ex dipendenti</strong> Cinzia Vitiello, Antonio Tabarelli e Antonio Tortelli che erano accusati di falsa testimonianza.</p>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="b1273-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b1273-0-0">Eravamo in prima linea quando fu sequestrato nel 2012 lo stabilimento-lager di Brescia in cui i cani, tenuti in condizioni disumane, erano rinchiusi in gabbie minuscole senza mai vedere la luce del sole e sottoposti a maltrattamenti fisici e alla deprivazione sensoriale.</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="dq2ll-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="dq2ll-0-0"><span data-offset-key="dq2ll-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="5ltgk-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5ltgk-0-0"><span data-offset-key="5ltgk-0-0">Siamo riusciti a salvare <strong>2.639 beagle</strong>, poi <strong>affidati ad associazioni e famiglie che li hanno accolti con amore</strong>.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="945de-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="945de-0-0"><span data-offset-key="945de-0-0">Oggi la delusione è tanta per quanti confidavano, come noi, nella giustizia.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="b3o2v-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b3o2v-0-0"><strong>Il lager è stato chiuso anni fa, ma i colpevoli anche stavolta non faranno un giorno di carcere.</strong></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="cas1r-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cas1r-0-0"><span data-offset-key="cas1r-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="fvft5-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fvft5-0-0"><span data-offset-key="fvft5-0-0">Aiutaci a dire BASTA a sanzioni irrisorie, non proporzionali ai reati commessi contro gli animali.</span></div>
<div data-offset-key="fvft5-0-0"></div>
<div data-offset-key="fvft5-0-0">Leggi l&#8217;articolo completo su <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2022/05/10/processo-green-hill-assolti-in-appello-veterinario-e-dipendenti/">24 Zampe &#8211; Il Sole 24 Ore</a></span></div>
<div data-offset-key="fvft5-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="bq0kr" data-offset-key="18tlq-0-0">
<h2 class="_1mf _1mj" data-offset-key="18tlq-0-0"><span data-offset-key="18tlq-0-0"><a href="http://bit.ly/39ffZYj"><span style="color: #000080;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE</strong></span></a></span></h2>
</div>
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			</item>
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		<title>ANIMALICIDIO A BRESCIA: UN ALTRO CANE IMPICCATO. ABOMINIO SENZA FINE!</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/06/25/animalicidio-a-brescia-un-altro-cane-impiccato-abominio-senza-fine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 12:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Montichiari]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia si ripete: prima a Roma un cane impiccato in un parco, ora un altro impiccato in una casermetta dell’ex zona aeroporto di Montichiari (BS). Gli hanno stretto una corda da tapparella al collo con un nodo scorsoio lasciando che si strozzasse lentamente nel tentativo di liberarsi. Una morte sadica e atroce. Ancor più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La storia si ripete</strong>: prima a Roma un <strong>cane</strong> impiccato in un parco, ora un altro <strong>impiccato in una casermetta</strong> dell’ex zona aeroporto di <strong>Montichiari (BS)</strong>. Gli hanno stretto una corda da tapparella al collo con un nodo scorsoio lasciando che si strozzasse lentamente nel tentativo di liberarsi. <strong>Una morte sadica e atroce</strong>. Ancor più triste il fatto che la segnalazione sia arrivata in un secondo tempo a causa del tanfo della decomposizione del cadavere che ha richiamato l’attenzione di un passante.</p>
<p>“Qui, un altro abominio senza fine, summa dell’indifferenza, della codardia e dell’infamia. Abbiamo esaurito ogni aggettivo per descrivere il dolore e la vergogna che stiamo provando. <strong>Animalicidio, questo è il nome per tale azione che ricordiamo costituisce reato</strong> <strong>secondo l’articolo 544-bis del codice penale</strong> ai sensi del quale chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”, <strong>dichiara indignato il Vice Presidente Riccardo Manca</strong>.</p>
<p>Risalire al responsabile del gesto barbaro sarà difficile, l’Associazione Nazionale <strong>Animalisti Italiani procederà a sporgere denuncia</strong> contro ignoti, richiedendo l&#8217;<strong>accesso agli atti relativi all&#8217;esito dell&#8217;autopsia</strong> eseguita da medico legale oltre a <strong>proseguire la raccolta firme</strong> per chiedere al Governo l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali.</p>
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