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	<title>benessere animale &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>EMERGENZA BENESSERE ANIMALE: APPELLO URGENTE DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE PER UNA GESTIONE RESPONSABILE DEI CANILI COMUNALI ROMANI</title>
		<link>https://animalisti.it/2024/01/10/emergenza-benessere-animale-appello-urgente-delle-associazioni-animaliste-per-una-gestione-responsabile-dei-canili-comunali-romani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 10:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Randagismo]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni Animaliste]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni accreditate presso i canili comunali romani Animalisti Italiani Onlus Sez. Roma, Zampe Pulite odv, LNDC Sez. Ostia, Enpa Sez. Roma, Giardino delle Esperidi odv, AVCPP odv, AMANT odv, evidenziano, da mesi, al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il mancato rispetto del bando della gestione dei canili comunali in corso dal 6 agosto 2023. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>associazioni accreditate presso i canili comunali romani</strong> <em>Animalisti Italiani Onlus Sez. Roma, Zampe Pulite odv, LNDC Sez. Ostia, Enpa Sez. Roma, Giardino delle Esperidi odv, AVCPP odv, AMANT odv</em>, evidenziano, da mesi, al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il mancato rispetto del bando della gestione dei canili comunali in corso dal 6 agosto 2023.</p>
<p>Tra le <strong>criticità più gravi</strong> figurano l&#8217;<strong>assenza di rieducazione e socializzazione dei cani</strong>, in violazione delle specifiche professionalità richieste dal bando. Inoltre, si segnala il <strong>mancato rispetto dei servizi veterinari</strong>, con la <strong>totale disattenzione ai giorni, agli orari e al numero di veterinari indicati nel bando stesso.</strong> Tale situazione compromette non solo la salute degli animali ospitati, ma mette anche a rischio la sicurezza di volontari, operatori e del pubblico presente nei canili.</p>
<p>Un&#8217;altra criticità rilevante riguarda la <strong>mancata manutenzione ordinaria</strong>, già deficitaria, e <strong>assente manutenzione straordinaria,</strong> con evidenti rischi per la sicurezza di tutti coloro che operano e visitano le strutture.</p>
<p>La mancanza di risposte da parte del gestore del bando triennale, della Direttrice del Dipartimento Ambiente Maria Teresa Orlando, dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Sabrina Alfonsi e del Sindaco Roberto Gualtieri, ha portato a un ulteriore peggioramento della situazione, creando un <strong>vuoto di responsabilità e di attenzione verso le legittime preoccupazioni delle associazioni accreditate.</strong></p>
<p><strong>Le segnalazioni dei volontari sono spesso sottovalutate, come dimostrano i casi specifici di Lupo</strong> (matricola 2022/0476) e <strong>Bulla</strong> (matricola 2021/2217). Lupo è stato segnalato per <strong>zoppia evidente e visita ritardata</strong>, mentre Bulla ha subito un intervento per un <strong>tumore mammario</strong> solo dopo numerose insistenze delle associazioni animaliste, dimostrando una <strong>grave inefficienza nella gestione sanitaria degli animali.</strong></p>
<p><strong>Le associazioni coinvolte, dopo oltre cinque mesi di inadempienze, si vedono costrette a considerare il ricorso all&#8217;Autorità competente sui bandi di gara come unico passo successivo, nella speranza di suscitare un interesse reale per la tutela degli animali e una più attenta gestione delle risorse pubbliche destinate a questo importante settore.</strong></p>
<p>Si ribadisce l&#8217;impegno costante delle associazioni coinvolte nella cura e nel benessere degli animali, e si auspica un tempestivo intervento da parte delle autorità competenti per risolvere le criticità denunciate e garantire un futuro migliore per gli animali che, con dedizione e amore, seguono da tanti anni.</p>
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		<title>NUOVO PACCHETTO EUROPEO PER IL BENESSERE ANIMALE: UN PASSO AVANTI NECESSARIO, MA ANCORA DA COMPLETARE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/07/nuovo-pacchetto-europeo-per-il-benessere-animale-un-passo-avanti-necessario-ma-ancora-da-completare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 17:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[En the Cage Age]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Caporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, la Commissione Europea ha presentato il nuovo pacchetto sul benessere animale, delineando una serie di proposte atte a migliorare le condizioni di animali da allevamento, domestici e da pelliccia nell&#8217;Unione Europea. Tuttavia, pur riconoscendo l&#8217;impegno della Commissione per affrontare questa importante questione, l&#8217;attenzione dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani si concentra sui passi ulteriori che devono essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, la <strong>Commissione Europea ha presentato il nuovo pacchetto sul benessere animale</strong>, delineando una serie di <strong>proposte atte a migliorare le condizioni di animali da allevamento, domestici e da pelliccia nell&#8217;Unione Europea</strong>. Tuttavia, pur riconoscendo l&#8217;impegno della Commissione per affrontare questa importante questione, l&#8217;attenzione dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani si concentra sui <strong>passi ulteriori che devono essere intrapresi</strong>.</p>
<p>La prima direttrice del pacchetto affronta il <strong>trasporto degli animali vivi</strong>, un tema cruciale che coinvolge <strong>1,6 miliardi di animali trasportati annualmente</strong> da e verso l&#8217;Ue. La proposta di <strong>ridurre i tempi di viaggio e introdurre norme speciali per gli animali vulnerabili</strong> è un passo positivo. Tuttavia, sottolineiamo la necessità di ulteriori misure per garantire un trattamento umano e rispettoso durante il trasporto, con particolare attenzione alle condizioni meteorologiche estreme. Il <strong>94% dei cittadini europei è favorevole a porre fine alle esportazioni di animali vivi durante il trasporto</strong>, evidenziando l&#8217;importanza di un&#8217;immediata azione in questo settore.</p>
<p>La seconda direttrice si concentra sul <strong>benessere degli animali domestici</strong>, con uno sforzo significativo per armonizzare gli standard di allevamento, detenzione e vendita. &#8220;Accogliamo con favore la proposta di <strong>standard minimi</strong> su tutto il territorio comunitario, ma sottolineiamo l&#8217;<strong>importanza di un&#8217;applicazione rigorosa di tali norme e di controlli adeguati</strong> per prevenire il commercio illegale e le pratiche al di sotto degli standard&#8221;, dichiara <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus.</p>
<p>Infine, la questione del <strong>divieto di &#8220;pellicce&#8221;</strong>, sebbene non ufficialmente parte del pacchetto, è stata al centro dell&#8217;attenzione. L&#8217;iniziativa Fur Free Europe ha ottenuto il sostegno di 1,5 milioni di cittadini europei, dimostrando la crescente preoccupazione per il trattamento degli animali in quest&#8217;industria. Riconosciamo la decisione della Commissione di commissionare un parere scientifico sull&#8217;allevamento di animali per la pelliccia, ma esortiamo a una risposta tempestiva e a una legislazione coerente basata su tali conclusioni.</p>
<p><strong>Mentre la Commissione Europea ha compiuto passi significativi per migliorare il benessere animale, i cittadini europei chiedono ulteriori riforme. La promessa di vietare l&#8217;allevamento in gabbia deve essere mantenuta, </strong>rispecchiando l&#8217;ampio sostegno espresso attraverso l&#8217;Iniziativa dei cittadini europei<strong> &#8220;End the Cage Age&#8221; </strong>che l&#8217;Associazione Animalisti Italiani ha portato avanti insieme alle associazioni nazionali ed internazionali, facenti parte della coalizione.</p>
<p>Lavoriamo insieme per garantire il rispetto e la protezione di tutte le forme di vita, implementando normative robuste e coerenti che riflettano le preoccupazioni etiche e ambientali dei cittadini europei.</p>
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		<title>SOS CANILE PESCARA: IL COMUNE SCEGLIE IL CEMENTO SULLA CITTÀ DELLA MUSICA AL POSTO DEL BENESSERE DEI CANI</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/11/02/12590-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 12:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Indignazione: questa è la parola chiave per descrivere la situazione critica del canile di Pescara e la mancanza di volontà da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale di garantire il benessere degli animali e ascoltare la voce dei cittadini che si sono mobilitati in loro difesa. Dopo una serie di scuse, il Comune di Pescara ha rivelato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Indignazione</strong>: questa è la parola chiave per descrivere la situazione critica del <strong>canile di Pescara e la mancanza di volontà da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale di garantire il benessere degli animali e ascoltare la voce dei cittadini che si sono mobilitati in loro difesa</strong>.</p>
<p>Dopo una serie di scuse, il Comune di Pescara ha rivelato il reale motivo per cui <strong>non intende spendere 15mila euro per ottenere l&#8217;autorizzazione sanitaria necessaria per il canile di via Raiale</strong>: la presenza dei cani potrebbe ostacolare i lavori per la &#8220;Città della Musica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;argomento del <strong>rischio idrogeologico è stato utilizzato come pretesto per non effettuare lavori di manutenzione straordinaria al canile</strong>, <strong>ma sembra non valere quando si tratta di costruire un nuovo fabbricato adiacente alla &#8220;Città della Musica&#8221;</strong>. Questa contraddizione solleva dubbi sulla sincerità delle motivazioni del Comune.</p>
<p>&#8220;<em>Questa decisione è assolutamente inaccettabile. Il Comune considera un blocco di cemento abbandonato da decenni più importante del benessere dei cani e della volontà dei cittadini di Pescara. <strong>Interessi economici anteposti alla tutela di esseri senzienti?</strong> Da abruzzese mi vergogno dinanzi ad una scelta del genere.  <strong>Non è questo il volto dell&#8217;Abruzzo che si è sempre distinto nella salvaguardia degli animali.</strong> Per questo sarò in prima linea alla <strong>manifestazione di protesta</strong> che si terrà sabato 4 novembre a Pescara&#8221;, </em>afferma <strong>Walter Caporale</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione Animalisti Italiani.</p>
<p>Gli Animalisti Italiani ribadiscono che il <strong>Comune di Pescara sembra non fare alcuno sforzo per evitare il trasferimento dei cani, sottraendoli all&#8217;affetto dei volontari, dei cittadini e dei veterinari che si sono dedicati al loro benessere</strong>. Le scuse e le giustificazioni fornite finora dal Comune sono state esaminate e smentite punto per punto. È chiaro che molte di queste scuse sono prive di fondamento, come dimostrato dai resoconti ufficiali della commissione consiliare di controllo e vigilanza.</p>
<p>LNDC Animal Protection, organizzatore della manifestazione invita, insieme ad altre associazioni, i cittadini che si preoccupano sinceramente del benessere dei cani, a partecipare alla protesta che si terrà <strong>sabato 4 novembre alle ore 16 in Piazza Salotto a Pescara</strong>, per chiedere al Sindaco e al Comune di riconsiderare questa decisione sbagliata. <strong>La soluzione è a portata di mano, ed è essenziale che il Comune dimostri una vera volontà di garantire il benessere dei cani di Pescara.</strong></p>
<p><strong>Gli Animalisti Italiani Onlus si uniscono a LNDC Animal Protection nell&#8217;appello per un cambio di rotta da parte del Comune di Pescara e per garantire che i cani del canile di via Raiale possano continuare a vivere felici e sani nella città che li ha accolti.</strong></p>
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		<title>UN TRISTE DESTINO PER I CAVALLI IN SICILIA: SFRUTTAMENTO TURISTICO E CORSE CLANDESTINE CAUSANO SOFFERENZE E MORTE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/18/un-triste-destino-per-i-cavalli-in-sicilia-sfruttamento-turistico-e-corse-clandestine-causano-sofferenze-e-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 13:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
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		<category><![CDATA[Maltrattamenti e Abbandoni]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;incidente mortale di un cavallo avvenuto a Messina</strong> ha scosso profondamente gli Animalisti Italiani e l&#8217;intera popolazione, sollevando gravi preoccupazioni riguardo allo sfruttamento degli animali nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. La raccapricciante scena dell’orrore: il cadavere di un cavallo in una pozza di sangue in Via Catania, ha fatto il giro del web e ci spinge a riflettere sulla necessità di una maggiore protezione degli animali e sull&#8217;urgenza di controlli più severi da parte delle autorità competenti.</p>
<p>Il <strong>cavallo ritrovato senza vita, immerso in un lago di sangue</strong> dopo aver sbattuto violentemente contro un cartellone pubblicitario, rappresenta un inquietante esempio delle tragiche conseguenze dello<strong> sfruttamento degli animali per fini lucrativi</strong>. Le immagini delle telecamere della zona sono al vaglio degli inquirenti e devono essere esaminate con rigore per stabilire le cause di questa tragica morte e individuare eventuali responsabilità.</p>
<p><strong>Non si può ignorare il fatto che, oltre allo sfruttamento nelle carrozze turistiche, i cavalli, specialmente nel sud Italia, sono anche coinvolti in attività illegali come le corse clandestine</strong>. È fondamentale che le forze dell&#8217;ordine<strong> intensifichino i controlli</strong> per porre fine a questi reati e per garantire la tutela degli animali coinvolti.</p>
<p>Tuttavia, oltre a combattere le corse clandestine illegali, <strong>dobbiamo opporci anche ad attività ritenute legali, come le carrozze turistiche,</strong> in cui assistiamo allo sfruttamento massiccio dei cavalli. Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “<em>Servono <strong>regolamenti stringenti</strong> per garantire il benessere dei cavalli. Assistiamo a veri e propri <strong>maltrattamenti quotidiani con le carrozze turistiche</strong>. L&#8217;ordinanza emanata dal Comune di Palermo, che limita la circolazione delle carrozze solo in alcune fasce orarie durante le giornate più calde, non è sufficiente a proteggere questi nobili animali dagli effetti negativi del caldo estivo. Vietare la circolazione dalle 13 alle 15.30 con temperature superiori ai 37° è limitativo, considerando anche che la precedente amministrazione comunale aveva fissato il tetto ai 35°”.</em></p>
<p><strong>Una botticella può raggiungere 800 kg di peso (carrozza e turisti). </strong>Ai cavalli viene posizionato un fastidioso, doloroso e spesso pericoloso ferro in bocca, connesso alle redini. Si potrebbe almeno optare per le briglie prive di morso, ma non accade quasi mai. L&#8217;animale viene &#8220;guidato&#8221; lungo strade affollatissime, sull&#8217;asfalto rovente, con i paraocchi, utilizzati per coprire totalmente o parzialmente gli occhi del cavallo rendendo la sua visuale limitata o oscurata. I turisti incuranti del cavallo si godono il tragitto, mentre il povero animale è sottoposto ad una sofferenza indescrivibile.</p>
<p>È urgente che le amministrazioni comunali siciliane e, in generale, di tutta Italia <strong>rivedano le ordinanze anti-caldo e introducano misure più rigorose per il benessere dei cavalli</strong>. È nostro dovere come società proteggere la dignità e la salute di tutti gli esseri viventi, a partire dagli animali che ci circondano. È necessario introdurre regole più restrittive per le carrozze a cavallo, assicurandosi che <strong>gli animali abbiano opportune pause, siano idratati, ben nutriti e non siano esposti a condizioni climatiche avverse.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani Onlus ribadisce la necessità di convertire le licenze dei vetturini</strong>, a Palermo come a Roma, Firenze e in tutte le altre città italiane che ancora usano l’obsoleta carrozza a trazione animale, in licenze per taxi, ape-taxi o altri servizi turistici che prevedano l’uso di carrozze elettriche.</p>
<p>Chiediamo alle autorità di agire con determinazione per proteggere i cavalli dalle sofferenze e dalla morte causate dallo sfruttamento nelle carrozze turistiche e nelle corse clandestine. Solo attraverso misure di legge concrete e una maggiore sensibilizzazione verso il rispetto degli animali potremo costruire un futuro più umano e compassionevole per tutte le specie che condividono il nostro pianeta.</p>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/LEGGI-LA-LETTERA-AL-SINDACO-DEL-COMUNE-DI-PALERMO.pdf">LEGGI LA LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI PALERMO</a></strong></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PISA: ANIMALISTI ITALIANI ONLUS SCENDE IN PIAZZA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI CAVALLI NELLE CARROZZE TURISTICHE</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/04/pisa-animalisti-italiani-onlus-scende-in-piazza-contro-lo-sfruttamento-dei-cavalli-nelle-carrozze-turistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 10:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus parteciperà alla manifestazione contro l&#8217;uso dei cavalli sfruttati per trainare le carrozze turistiche in Italia. L&#8217;evento, organizzato da Animalisti Italiani Regione Toscana, Think Green • Live Vegan • Love Animals, A Code Unite e con il sostegno di IHP Italian Horse Protection Onlus e LAV Lucca, avrà luogo domenica 9 luglio, dalle ore 10 alle 12, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Animalisti Italiani Onlus parteciperà alla manifestazione contro l&#8217;uso dei cavalli sfruttati per trainare le carrozze turistiche in Italia. L&#8217;evento, organizzato da <strong>Animalisti Italiani Regione Toscana</strong>, <strong>Think Green • Live Vegan • Love Animals, A Code Unite</strong> e con il sostegno di <strong>IHP Italian Horse Protection</strong> <strong>Onlus</strong> e <strong>LAV Lucca</strong>, avrà luogo <strong>domenica 9 luglio, dalle ore 10 alle 12, in Piazza Arcivescovado a Pisa.</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo principale della manifestazione è <strong>sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza di porre fine all&#8217;abuso e allo sfruttamento dei cavalli</strong> utilizzati per scopi turistici. In molte città italiane, i cavalli vengono <strong>costretti a lavorare lunghe ore in condizioni di caldo estremo</strong>, traffico congestionato e senza le adeguate cure. Questo sfruttamento eccessivo mette a rischio la salute e il benessere degli animali coinvolti.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus chiede ormai da anni alle autorità locali e nazionali di intervenire e vietare l&#8217;uso dei cavalli per le carrozze turistiche, promuovendo soluzioni <strong>alternative più etiche ed eco-sostenibili</strong>. Sono già state proposte alternative come veicoli elettrici, che garantirebbero un&#8217;esperienza piacevole senza compromettere il benessere degli animali.</p>
<p>Mentre oltreoceano ci si rende conto di quale livello di barbarie sia costringere dei meravigliosi animali a<strong> girovagare fra il cemento e le lamiere delle città moderne trainando carrozze e umani, in Italia ci si ostina a non comprendere l’enorme sofferenza di queste creature</strong>.</p>
<p>A <a href="https://animalisti.it/chicago-usa-stop-alla-schiavitu-dei-cavalli-dal-1-1-2021-saranno-vietate-per-sempre-le-carrozzelle/"><span style="color: #000080;">Chicago</span></a>, infatti il suono distintivo degli zoccoli che graffiano le strade del centro è diventato, dal 2021, una reliquia di un’epoca passata.</p>
<p>Nel 2022, dopo aver protestato varie volte sul territorio italiano e incontrato cariche istituzionali come il <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/pisa-abolisca-le-carrozze-trainate-dai-cavalli-calendarizzato-incontro-tra-il-sindaco-e-gli-animalisti/">Sindaco di Pisa Michele Conti</a></strong>,</span> il <strong>Comune di Pisa </strong>in particolare aveva emesso un’<span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/pisa-dira-addio-alle-carrozze-trainate-da-cavalli-oggi-lincontro-tra-il-sindaco-conti-e-gli-animalisti/">ordinanza di divieto di circolazione delle carrozze nelle ore più calde</a></strong></span>, ma i vetturini fecero ricorso al TAR, ottenendo l’accoglimento della loro richiesta, ovvero la sospensione dell’ordinanza comunale a favore della tutela dei cavalli.</p>
<p>&#8220;È giunto il momento di porre fine all&#8217;uso dei cavalli per le carrozze turistiche in Italia&#8221;, ha dichiarato <strong>Claudia Corsini, referente di Animalisti Italiani Onlus Sede Toscana</strong>. &#8220;I cavalli meritano di vivere una vita dignitosa, liberi dallo sfruttamento e dalla sofferenza. Invitiamo tutti i cittadini sensibili al benessere animale a unirsi a noi domenica 9 luglio in Piazza Arcivescovado a Pisa per opporci a questa pratica antiquata e ingiusta.&#8221;</p>
<p>La manifestazione sarà un&#8217;occasione per ascoltare discorsi di esperti nel campo del benessere animale, testimonianze di persone che hanno lavorato nelle industrie delle carrozze turistiche e rappresentanti di associazioni animaliste. Divulgheremo anche materiale educativo per condividere informazioni sulle alternative sostenibili e sensibilizzare il pubblico sui diritti degli animali.</p>
<p>Insieme, possiamo fare la differenza e promuovere un turismo rispettoso degli animali e dell&#8217;ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">ADERISCI E CONDIVIDI L&#8217;</span></strong> <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=835298447960329&amp;set=gm.986363645727738"><strong><span style="color: #ff0000;">EVENTO</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>INCIDENTE DURANTE LE PROVE DELLA QUINTANA DI FOLIGNO: MUORE LA CAVALLA, GRAVE ANCHE IL CAVALIERE. ANIMALISTI ITALIANI ANNUNCIA ESPOSTO.</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/03/incidente-durante-le-prove-della-quintana-di-foligno-muore-la-cavalla-grave-anche-il-cavaliere-animalisti-italiani-annuncia-esposto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 08:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la tutela dei diritti dei cavalli e la fine dello sfruttamento: un appello dagli Animalisti Italiani Nell&#8217;ultimo incidente occorso durante le prove della Quintana a Foligno, si è verificata una tragica situazione che ha causato la morte di una cavalla e ha lasciato il cavaliere Massimo Gubbini in condizioni critiche. Walter Caporale, Presidente degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Per la tutela dei diritti dei cavalli e la fine dello sfruttamento: un appello dagli Animalisti Italiani</strong></em></p>
<p>Nell&#8217;ultimo incidente occorso durante le <strong>prove della Quintana a Foligno</strong>, si è verificata una tragica situazione che ha causato la morte di una cavalla e ha lasciato il cavaliere Massimo Gubbini in condizioni critiche.</p>
<p><strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>, dichiara: &#8220;<em>La morte della cavalla durante le prove della Quintana a Foligno è una testimonianza tragica dell&#8217;inevitabile risultato dell&#8217;uso e dello sfruttamento dei cavalli nell&#8217;ambito delle competizioni equestri. Questo evento doloroso ha suscitato profonda indignazione e richiede una <strong>riflessione profonda sulla necessità di porre fine a tale anacronistica e barbara pratica, che mette a rischio la vita degli animali coinvolti e anche delle persone</strong></em>.&#8221;</p>
<p>L&#8217;<strong><em>Avvocato Francesca Pantanella</em></strong>, esperta legale dell’Associazione, aggiunge: &#8220;<em>Questo incidente tragico mette in luce la mancanza di precauzioni e misure di sicurezza adeguate a garantire il benessere e la protezione dei cavalli. È fondamentale che le autorità competenti e gli organizzatori di eventi equestri assumano la responsabilità di proteggere la vita degli animali e adottino norme più rigide per garantire il loro benessere. <strong>In attesa dei risultati dell’autopsia della povera cavalla, valuteremo un esposto alla procura competente per chiedere indagini in merito a questo incidente</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Gli Animalisti Italiani lanciano un appello a tutti i cittadini italiani e agli organizzatori di eventi equestri affinché si adoperino per porre fine allo sfruttamento dei cavalli. È necessario promuovere alternative etiche e responsabili che non mettano a rischio la vita degli animali coinvolti in queste competizioni.</p>
<p><strong>I cavalli sono creature meravigliose e sensibili, e non dovrebbero essere oggetto di maltrattamenti, violenze o rischi pericolosi. È nostro dovere tutelarli e trattarli con rispetto e amore.</strong></p>
<p>Gli Animalisti Italiani si uniscono nel <strong>cordoglio per la morte della cavalla e sperano in un rapido recupero per il cavaliere Gubbini.</strong> Auspichiamo che questa tragica esperienza possa spingere verso una maggiore consapevolezza e un cambiamento positivo nel trattamento dei cavalli e di ogni specie animale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BASTA MENZOGNE IN ETICHETTA SUL BENESSERE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/08/03/10411-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 12:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[coalizione #bugieinetichetta]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie.  Grazie all’instancabile lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: </b><b>grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta</b></em></p>
<p><em><b>Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie. </b></em></p>
<p>Grazie all’instancabile lavoro portato avanti dalla coalizione contro le #Bugieinetichetta – di cui noi di Animalisti Italiani facciamo parte – nell’ultimo anno <strong>siamo riusciti a portare a casa un primo grande risultato contro  l’inganno: alcune prime modifiche positive alla proposta del nuovo Sistema di Qualità Nazionale </strong>(SQNBA) per il Benessere Animale, da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da quanto abbiamo appreso, è stato raggiunto un primo importante risultato contro le #BugieInEtichetta, ma il nostro lavoro in difesa degli animali allevati, dei cittadini e delle aziende realmente impegnate nella transizione verso un maggior benessere animale non si ferma certo qui. Grazie all’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel testo portato dal Governo in Conferenza Stato-Regioni sono infatti state recepite alcune modifiche positive al decreto che istituisce l’etichettatura nazionale volontaria sul benessere animale”, dichiarano le associazioni </span><i><span style="font-weight: 400;">Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo due anni intensi di impegno contro la pessima proposta originaria &#8211; inspiegabilmente difesa dal Ministro delle Politiche Agricole del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli &#8211; che avrebbe favorito, ancora una volta, gli interessi degli allevamenti industriali a carattere intensivo che lavorano ai limiti di legge, le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta accolgono con favore le modifiche apportate dal Ministro Speranza al decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale &#8211; SQNBA da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta solo di un primo passo, che dovrà necessariamente essere seguito dalla definizione adeguata degli standard di benessere per le diverse specie. “Continueremo a seguire attentamente i lavori per assicurare che le bugie ai cittadini, presenti nella bozza di decreto, che Speranza ha fatto uscire dalla porta, non rientrino dalla finestra con l’approvazione di standard inadeguati e incoerenti con il benessere animale per le singole specie allevate e/o con la scelta di un’etichettatura poco trasparente”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Per impedire raggiri ai consumatori e dare risposta a 1,4 milioni di cittadini che hanno chiesto di eliminare le gabbie negli allevamenti &#8211; continuano le 14 associazioni &#8211; chiediamo a tutti i partiti, alle formazioni politiche e ai loro leader impegnati in campagna elettorale di far sapere subito ai cittadini, a cui chiedono il voto, se faranno battaglia per un’etichettatura istituzionale volontaria SQNBA che non dica bugie, ad esempio nascondendo l’uso delle gabbie, elemento che invece, per garantire trasparenza, dovrà necessariamente essere presente in etichetta.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo si aggiunge la necessità di un&#8217;interpretazione chiara dei livelli progressivi indicati nel decreto, che devono essere applicati a metodi di allevamento differenti (almeno due nell’allevamento al coperto e due in quello all’aperto), in modo da garantire trasparenza e chiarezza sull’etichetta. Sarà inoltre essenziale prevedere meccanismi di controllo adeguati, al fine di intercettare e disincentivare in modo efficace possibili comportamenti illeciti, prevedendo la revoca definitiva per coloro che non rispettano i requisiti pur essendo certificati SQNBA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da parte nostra &#8211; concludono le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta &#8211; ci impegniamo a far sapere subito quali partiti, formazioni politiche e leader prenderanno questo chiaro e netto impegno per la trasparenza in etichetta a tutela di animali allevati, cittadini e aziende impegnate nella reale transizione verso un maggior benessere animale.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</span></i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA CERTIFICAZIONE CHE INGANNA I CONSUMATORI: STOP ALLE BUGIE  IN ETICHETTA</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/04/26/9886-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 08:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministero dell'Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Una etichettatura volontaria di prodotti di origine animale che rispettano standard superiori ai requisiti di legge è già prevista nel Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito con l&#8217;articolo 224 bis del Decreto Legge Rilancio. La certificazione che potrebbe presto essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una etichettatura volontaria di prodotti di origine animale che rispettano standard superiori ai requisiti di legge è già prevista nel Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito con l&#8217;articolo 224 bis del Decreto Legge Rilancio.</p>
<p>La certificazione che potrebbe presto essere esaminata in Conferenza Stato-Regioni, invece, prevede di etichettare con il claim “benessere animale” anche prodotti provenienti da allevamenti dove il taglio della coda, una pratica che viola quanto previsto dalla Direttiva europea di protezione dei suini, è un’operazione all’ordine del giorno.</p>
<p>Una scrofa confinata in gabbia e un suino di 170 kg che vive su una superficie di poco più di 1 mq non possono essere etichettati come “benessere animale”!</p>
<p>Per questo continuiamo ad opporci a questo tipo di etichettatura.</p>
<p>Oggi abbiamo organizzato un <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://twitter.com/Animalistiitaly"><em>Tweetstorm</em></a> <span style="color: #000000;">per chiedere ai Ministri Patuanelli e Speranza di intervenire.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LE RICHIESTE DELLA COALIZIONE</h2>
<p>Per questo Animalisti Italiani, LAV, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Federazione nazionale Pro Natura, LEIDAA, Legambiente, OIPA, LIPU, WWF Italia, The Good Lobby chiede di rivedere lo schema di decreto e gli standard per la certificazione di benessere animale dei prodotti suinicoli italiani previsti dalla nuova certificazione sul benessere animale.</p>
<p>È necessario che l’etichettatura dei prodotti alimentari informi il consumatore che vuole scegliere prodotti di origine animale in maniera semplice ed esaustiva sulla corrispondenza tra il singolo prodotto e la tutela accordata all’animale nell’arco della sua intera esistenza, e questo può realizzarsi solo in presenza di una certificazione che permetta al consumatore di effettuare una comparazione tra i diversi sistemi produttivi, permettendo scelte di acquisto pienamente consapevoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Benessere animale in tendenza su Twitter:  più di 20.000 tweet rivolti ai Ministri Patuanelli e Speranza per fermare le #BugieInEtichetta</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/03/29/benessere-animale-in-tendenza-su-twitter-piu-di-20-000-tweet-rivolti-ai-ministri-patuanelli-e-speranza-per-fermare-le-bugieinetichetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 16:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#BugieInEtichetta]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Ministri dell’Agricoltura e della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Patuanelli]]></category>
		<category><![CDATA[tweet]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 29/03/2022 &#8211; L’hashtag #BenessereAnimale lanciato oggi dalla Coalizione contro le #BugieInEtichetta ha raggiunto in due ore i 20 mila tweet rivolti ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale. Nel corso delle due ore di mobilitazione previste nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Roma, 29/03/2022 &#8211; L’hashtag #BenessereAnimale lanciato oggi dalla Coalizione contro le #BugieInEtichetta ha raggiunto in due ore i 20 mila tweet rivolti ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale.</p>
<p dir="ltr">Nel corso delle due ore di mobilitazione previste nella mattinata di oggi, la campagna social lanciata dalla coalizione composta da 14 associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori ha raggiunto la sesta posizione nella classifica delle tendenze di Twitter, rimanendo poi stabile alla settima e all’ottava posizione.</p>
<p dir="ltr">La grande partecipazione social dimostra l’urgenza di intervenire su un progetto di etichettatura che i cittadini non condividono, in quanto privo dei criteri necessari a garantire un maggiore rispetto degli animali allevati a scopo alimentare e della necessaria trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni chiedono ai Ministri di modificare il decreto in base alle proposte della società civile, inviate più volte e sempre rigettate dagli uffici dei Ministeri senza alcun reale confronto.</p>
<p dir="ltr">La proposta portata avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute con Accredia prevede infatti la certificazione con il claim in etichetta “benessere animale” anche per prodotti provenienti da animali allevati secondo standard al ribasso, tipici delle forme di allevamento intensivo.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni chiedono di rivedere un sistema di etichettatura fuorviante, incapace &#8211; vista l’assenza di livelli di qualità crescenti chiaramente indicati in etichetta &#8211; di favorire una reale transizione e di garantire informazioni veritiere e trasparenti ai consumatori, che si troverebbero di fatto ingannati al momento dell’acquisto senza poter acquisire una consapevolezza reale circa i metodi di allevamento.</p>
<p dir="ltr">Le associazioni hanno chiesto più volte la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale – azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione – e la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale.</p>
<p dir="ltr">Senza queste modifiche essenziali, etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori e degli allevatori che già hanno avviato una transizione, a scapito di una maggiore tutela degli animali allevati.</p>
<p dir="ltr">*Le associazioni che aderiscono alla coalizione #BugieInEtichetta sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.</p>
<p dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9656" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-297x300.jpg 297w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.3.jpg 343w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9657" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-297x300.jpg 297w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/03/Cattura.4.jpg 343w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ALLEVAMENTI &#8211; DALLA CRISI NON SI ESCE CON GLI INGANNI. DENUNCIAMO IL PROGETTO DI ETICHETTATURA NAZIONALE, CHE TRADISCE UNA REALE TRANSIZIONE ECOLOGICA E ATTENTA AL BENESSERE ANIMALE.</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/03/16/allevamenti-dalla-crisi-non-si-esce-con-gli-inganni-denunciamo-il-progetto-di-etichettatura-nazionale-che-tradisce-una-reale-transizione-ecologica-e-attenta-al-benessere-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 16:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[bugie in etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni animaliste denunciano il progetto di etichettatura nazionale, che tradisce una reale transizione ecologica e attenta al benessere animale e promuove invece etichette fuorvianti per cittadini e consumatori. I Ministri Speranza e Patuanelli accolgano le modifiche proposte per porvi rimedio. A seguito dell’incontro avvenuto il 15 marzo sulla certificazione su base volontaria organizzato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le associazioni animaliste denunciano il progetto di etichettatura nazionale, che tradisce una reale transizione ecologica e attenta al benessere animale e promuove invece etichette fuorvianti per cittadini e consumatori.</strong><strong> I Ministri Speranza e Patuanelli accolgano le modifiche proposte per porvi rimedio.</strong></p>
<p><strong><em>A seguito dell’incontro avvenuto il 15 marzo sulla certificazione su base volontaria organizzato dal Ministero della Salute, Ministero delle Politiche Agricole e Accredia, la “Coalizione contro le #BugieInEtichetta” lancia l’allarme: in un momento così delicato e cruciale per il futuro di tutti, la proposta del Governo è un vero e proprio inganno per i cittadini, destinati a venire manipolati da un&#8217;etichetta che, beneficiando  dei fondi pubblici PAC e PNRR, verrebbe apposta su prodotti ottenuti con condizioni  che migliorerebbero poco o niente il benessere animale, a scapito di onestà e trasparenza.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 16/03/2022 &#8211; Le 14 Associazioni aderenti alla “Coalizione contro le #BugieInEtichetta”: <em>Animalisti Italiani, </em><em>Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</em> denunciano che i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole hanno deciso di accelerare con l’istituzione di una certificazione nazionale volontaria sul benessere animale che tradisce qualunque ispirazione di trasparenza e verità nei confronti dei consumatori e che promuove un inganno che andrà a discapito di animali, cittadini, aziende virtuose, e ambiente.</p>
<p>Per questo le Associazioni chiedono con forza e urgenza ai Ministri Stefano Patuanelli e Roberto Speranza di far proprie le modifiche segnalate per impedire che l’intera operazione si traduca in un clamoroso esempio di  #BugieInEtichetta.</p>
<p>In un momento in cui emergono con forza tutte le fragilità dell’economia italiana ed europea, il Ministero della Salute e quello delle Politiche Agricole si apprestano ad approvare un decreto che istituisce un’etichetta “Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale” (SQNBA) fuorviante, incapace, visto l’assenza di livelli di qualità crescenti, di favorire una reale transizione verso sistemi di produzione che si allontanino dalle condizioni tipiche  degli allevamenti intensivi che, come stiamo purtroppo constatando proprio in questo momento, sono fortemente dipendenti da massicce importazioni di materie prime soggette a forti oscillazioni dei prezzi e speculazione, livellando al ribasso tutta la filiera italiana della produzione alimentare e dimenticandosi di tutti gli impegni presi per una transizione adeguata a forme che garantiscano livelli maggiori di  benessere animale.</p>
<p>“Si tratta di un vero e proprio autogol anche in termini di marketing, che lascerebbe il Made in Italy sulla strada del vecchio modello di produzione ai danni di animali, ambiente e clima, svalutando completamente gli impegni già presi da produttori e aziende che stanno realmente lavorando su politiche di miglioramento del benessere animale, favorendo invece chi lavora ai margini degli standard minimi di legge, creando una sorta di concorrenza sleale e una comunicazione istituzionale molto fuorviante per i consumatori“, dichiarano le Associazioni.</p>
<p>Da molti mesi era stata messa in luce le necessità di una profonda revisione della proposta del SQNBA, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito nel luglio 2020 con l’articolo 224 bis nel Decreto Rilancio, inviando più volte proposte precise e puntuali anche su richiesta esplicita del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli.</p>
<p>Tuttavia, le voci della società civile e di chi ha proposto dei miglioramenti reali al decreto e al disciplinare per l’allevamento dei suini – ora apparentemente messo da parte ma considerato, da quanto è stato comunicato dai funzionari ministeriali, praticamente pronto – sono rimaste totalmente inascoltate.</p>
<p>Le Associazioni hanno chiesto più volte – anche durante l’incontro di ieri  – la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale &#8211; azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione &#8211; la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale. Senza queste modifiche etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori, degli allevatori che già hanno avviato una transizione e dei veterinari che vedranno mortificata ogni loro reale competenza per accrescere il benessere degli animali.</p>
<p>In particolare, al fine di garantire che l’etichettatura volontaria sia veritiera, corretta e trasparente, è fondamentale che i Ministeri modifichino il decreto:</p>
<ul>
<li>Inserendo almeno diversi livelli di certificazione per ogni specie (come ad esempio avviene per le uova), visibili e comparabili in etichetta, in modo da fornire al consumatore tutte le informazioni chiave per poter scegliere in maniera informata i prodotti e incentivare così la transizione. <u>Tale proposta era già stata ampiamente presentata e documentata dalla coalizione ed è stata finora completamente negletta e privata dell’opportuna considerazione. </u>La nuova formulazione dell’articolo 1 infatti risulta vuota e inefficace, limitandosi ad un timido e pretestuoso cenno alla considerazione della <strong><u>possibilità</u></strong> di elaborare un sistema di requisiti di benessere <strong><u>eventualmente</u> </strong>articolato in più livelli. Questa formulazione rende di fatto priva di qualsiasi efficacia la disposizione, rendendone quasi impossibile l’attuazione.</li>
<li>Eliminando dal testo del decreto i riferimenti al controllo e alla gestione delle emissioni nell’ambiente, un tema di importanza cruciale ma scollegato dal benessere animale e che &#8211; inserito in questo contesto &#8211; renderebbe ancora più ingannevole l’etichetta nei confronti del consumatore.</li>
<li>Inserendo tra i criteri atti a definire il benessere animale i bisogni etologici di specie, la densità degli animali e le condizioni di trasporto.</li>
<li>Prevedendo controlli non annunciati <em>in situ</em>, sia per gli operatori della produzione primaria che per gli operatori del settore alimentare, almeno una volta all’anno, e non ogni tre anni come previsto dal decreto, al fine di garantire la corretta verifica dei requisiti che consentiranno di ottenere la certificazione SQNBA.</li>
<li>Dato il ruolo centrale del Comitato Tecnico per garantire il benessere animale licenziando i diversi disciplinari di allevamento, le Associazioni rinnovano la richiesta di farne parte con tre rappresentanti esperti indicati dalla società civile.</li>
</ul>
<p>Le associazioni della coalizione invitano pertanto i Ministri Patuanelli e Speranza a rivedere con urgenza il progetto di decreto alla luce dei punti fondamentali sopra evidenziati. Qualora ciò non accada, la Coalizione continuerà nella sua attività di informazione ai cittadini e si batterà in tutte le sedi opportune per rendere le sue istanze ascoltate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
