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	<title>Australia &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>AUSTRALIA 2020: CACCIATORI E STERMINATORI DI ANIMALI, INCENDI PROVOCATI DALLA BESTIA UMANA,GOVERNO INDIFFERENTE A AMBIENTE, ANIMALI, UOMINI. È QUESTO L’INIZIO DELLA SESTA ESTINZIONE SULLA TERRA?</title>
		<link>https://animalisti.it/2020/01/07/australia-2020-cacciatori-e-sterminatori-di-animali-incendi-provocati-dalla-bestia-umanagoverno-indifferente-a-ambiente-animali-uomini-e-questo-linizio-della-sesta-estinzione-sulla-terr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 15:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[cammelli]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli incendi in Australia: la nuova Chernobyl del riscaldamento globale! L&#8217;Australia brucia ininterrottamente da quasi quattro mesi provocando l’emissione di circa 250 milioni di tonnellate di CO2. Una tragedia immane per tutti e soprattutto per la nostra terra: morti mezzo miliardo di animali e con essi il loro habitat naturale. Diecimila cammelli selvatici saranno inoltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli incendi in Australia: la nuova Chernobyl del riscaldamento globale!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5523 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-300x300.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-100x100.jpeg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-600x600.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-150x150.jpeg 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-80x80.jpeg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-220x220.jpeg 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1-45x45.jpeg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/1-1.jpeg 708w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;Australia brucia ininterrottamente da quasi quattro mesi provocando l’emissione di circa 250 milioni di tonnellate di CO2. Una tragedia immane per tutti e soprattutto per la nostra terra: morti mezzo miliardo di animali e con essi il loro habitat naturale.</p>
<p><strong>Diecimila cammelli selvatici saranno inoltre abbattuti nell’Australia meridionale da tiratori professionisti in elicottero per impedire loro di consumare acqua nella regione devastata dalla siccità</strong>. L’abbattimento dovrebbe durare cinque giorni e l’ordine è stato diramato dal capo della comunità degli aborigeni di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara dopo le lamentele della popolazione.<br />
<strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani dichiara</strong>: “Australia, terra di cacciatori e di safari, di stragi di canguri, gatti selvatici e odio per gli squali. Esportatori e consumatori di carbone e all’ultimo posto per contrastare i cambiamenti climatici. Puntiamo il dito contro le responsabilità politiche di chi ha favorito ottusamente anche le lobbies dei combustibili fossili, contro un <strong>governo che sta conducendo al suicidio questo continente e tutti i suoi esseri viventi. Anno 2020, il nuovo anno zero, una sorta di nuova Chernobyl</strong>.”<br />
E aggiunge: “O<strong>ra questi buffoni pseudo superiori, già razzisti ed intolleranti, hanno deciso di sterminare decine di migliaia di animali sopravvissuti</strong>? Così, mentre continuano gli arresti per incendi dolosi, arriva adesso quest’altra brutta notizia, come se non bastasse il fatto che sono già morti milioni di animali innocenti dinanzi agli sguardi attoniti e impotenti del mondo. <strong>Noi Animalisti Italiani abbiamo deciso di agire scrivendo all’Ambasciatore Australiano in Italia S.E. Greg French e al Primo Ministro del Commonwealth dell&#8217;Australia Scott John Morrison affinché venga ritirata l’ordinanza relativa all’abbattimento dei cammelli</strong>. Ordinanza che purtroppo non è nuova, visto che ogni anno il programma di gestione dei cammelli ne prevede un numero da abbattere per paura che essi possano prosciugare le poche sorgenti d’acqua. Non è di certo con l’abbattimento dei cammelli che si porrà fine a questo inferno di fuoco”.</p>
<p>Aderisci anche tu al nostro mail bombing inviando una mail di protesta a <a href="mailto:info-rome@dfat.gov.au">?info-rome@dfat.gov.au &#8211; Scott.Morrison.MP@aph.gov.au</a></p>
<p>Clicca qui per scaricare <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/LETTERA-FAC-SIMILE-AMBASCIATORE-E-PREMIER-AUSTRALIA.docx">LETTERA &#8211; FAC-SIMILE AMBASCIATORE E PREMIER AUSTRALIA</a></strong></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5524" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-209x300.jpeg" alt="" width="209" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-209x300.jpeg 209w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-600x861.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2-714x1024.jpeg 714w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2020/01/2.jpeg 717w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
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		<title>ENTRO IL 2020 L’AUSTRALIA STERMINERÀ I GATTI RANDAGI. NON RESTIAMO A GUARDARE: ABBIAMO INVIATO UNA LETTERA ALL’AMBASCIATORE</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/05/06/entro-il-2020-laustralia-sterminera-i-gatti-randagi-non-restiamo-a-guardare-abbiamo-inviato-una-lettera-allambasciatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 17:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatore]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Greg French]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Australia annuncia che i gatti randagi sono stati classificati come “invasive pest“, cioè nocivi. Perché? Tornati ad essere selvatici e cacciatori sarebbero talmente tanti da costituire una minaccia per altre specie autoctone.  Già dal 2015 è in atto un piano del Governo australiano per lo sterminio di felini che si concluderà nel 2020.  In questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Australia annuncia che i gatti randagi sono stati classificati come “invasive pest“, cioè nocivi. Perché? Tornati ad essere selvatici e cacciatori sarebbero talmente tanti da costituire una minaccia per altre specie autoctone.  Già dal 2015 è in atto un piano del Governo australiano per lo <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.environment.gov.au/biodiversity/threatened/publications/ts-strategy-summary"><strong>sterminio di felini</strong></a></span> che si concluderà nel 2020.  In questi giorni la stampa italiana ha messo in evidenza i discutibili metodi adottati per questa inaccettabile <strong>mattanza pianificata</strong>: cibo avvelenato, anche lanciato da elicotteri, trappole e addirittura l&#8217;uso di fucili.</p>
<p>Con rammarico e con profonda indignazione dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani Onlus: “La soluzione più ragionevole è destinare i fondi previsti dal Governo Australiano alla sterilizzazione, anziché alla carneficina dei gatti. Bisogna tutelare tutte le specie, felini randagi compresi”.</strong></p>
<p>Il Presidente ha scritto una <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/05/Lettera-Ambasciatore.pdf">Lettera all&#8217; Ambasciatore</a></span> d’Australia in Italia, Greg French</strong>, con la precisa richiesta di fare un passo indietro prendendo in considerazione altre soluzioni che rispettino la vita degli animali.</p>
<p>Riportiamo uno stralcio dell’articolo, datato 28 aprile 2019, tratto da &#8220;<a href="https://www.ilpost.it/2019/04/28/gatti-australia-sterminio/"><span style="color: #000080;"><strong>Il Post</strong></span></a>&#8221; in cui si evidenzia che:  […] “Una <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/conl.12633">ricerca pubblicata</a></strong> </span>a inizio anno sulla rivista scientifica <em>Conversation Letters </em>dubita che le stime fornite dal governo australiano nel 2015 fossero corrette. All’epoca non esisteva infatti un censimento attendibile dei gatti randagi e si diceva che potessero essere tra i 5 e i 18 milioni, seppure senza prove statistiche convincenti. Solo nel 2017 una ricerca più approfondita portò alla stima dei 2-6 milioni di gatti, rendendo quindi improbabile lo sterminio di 2 milioni annunciato dal governo. <strong>La ricerca ha inoltre contestato la stessa indicazione di quel numero, ritenuta arbitraria e mai motivata scientificamente</strong>”.</p>
<p>Il Governo non può essere cieco e usare la violenza massiva per affrontare il problema del controllo della popolazione animale. Il <strong>Vicepresidente di Animalisti Italiani Onlus Riccardo Manca</strong> afferma: “<strong>Abbiamo il dovere di custodire gli Animali e non certo di sterminarli senza motivo. Evoluzione vuol dire anche e soprattutto presa di coscienza, e non v’e’ alcuna traccia di questa virtù nell’uccidere qualcuno</strong>”.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus non resta inerte.</p>
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