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	<title>Animalisti Onlus &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>PARMA &#8220;CITTÀ DELLA CULTURA&#8221; CHIUDE OCCHI, ORECCHIE E ACCECA I MACACHI</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/11/28/parma-citta-della-cultura-chiude-occhi-orecchie-e-acceca-i-macachi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 08:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>
		<category><![CDATA[LightUp]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le due manifestazioni del 6 luglio e del 14 settembre 2019 di Parma organizzate da Animalisti Onlus con il supporto di Lav, Enpa, Oipa, Animalisti Italiani e tante altre sigle che hanno visto la partecipazione di oltre 3500 manifestanti nel giro di due mesi; dopo la manifestazione di Torino del 12 ottobre 2019 organizzata dalla LAV con la partecipazione di molte sigle dell’animalismo italiano, Enpa, Oipa, Animalisti Italiani e Animalisti Onlus; dopo gli incontri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le due manifestazioni del <a dir="ltr">6 luglio</a> e del 14 settembre 2019 <b>di Parma</b> organizzate da <b>Animalisti Onlus</b> con il supporto di <b>L</b><b>av</b>, <b>Enpa</b>, <b>Oipa</b>, <b>Animalisti Italiani</b> e tante altre sigle che hanno visto la partecipazione di oltre <b>3500 manifestanti</b> nel giro di due mesi;</p>
<p>dopo la manifestazione di <b>Torino</b> del 12 ottobre 2019 organizzata dalla <b>LAV</b> con la partecipazione di molte sigle dell’animalismo italiano, <b>Enpa, Oipa,</b> <b>Animalisti Italiani</b> e <b>Animalisti Onlus</b>;</p>
<p>dopo gli incontri di <b>LAV a Roma</b> con ministri e responsabili dei ministeri; dopo lettere, petizioni e manifestazioni anche a Torino, con proteste di ogni genere, ad oggi nulla è cambiato.</p>
<p><u>Per questi motivi</u>, <b>Riccardo Manca, </b><b>Alessandro Mosso,</b> <b>Ruth Pozzi, </b><b>Michela Kuan, Alessandro Piacenza e </b><b>Francesca Pieri </b><b></b>hanno deciso di ‘<i><u>violare</u></i><i>’</i> il <b>segreto voluto dal Rettore di UniParma Prof. Andrei</b> riguardo l’incontro tenuto nel suo ateneo il <b>18 settembre 2019</b>, poiché a detta dello stesso, eventuali notizie trapelate, avrebbero potuto far <u>saltare queste sue decisioni</u>.</p>
<p>Ricordiamo che al ‘<i>famoso’</i> incontro tenuto presso l’università di Parma erano presenti, da una parte per l’Università di Parma; Il Rettore Prof<b>. Paolo Andrei</b>, l’avv<b>. </b><b>Marini</b> e il Prorettore<b> </b><b>Fornari</b> e dall’altra per <b>Animalisti Onlus</b> il Presidente <b>Alessandro Mosso</b>, l’avv<b> Carlo Prisco</b> e la vicepresidente <b>Ruth Pozzi</b>, per la <b>Lav</b> la dott.ssa <b>Michela Kuan</b>, per <b>Enpa </b>la dott.ssa <b>Francesca Pieri,</b> per <b>Animalisti Italiani</b> il vicepresidente <b>Riccardo Manca </b>e per <b>Oipa </b>l’Avv.<b> Alessandro Piacenza</b>.</p>
<p>Proprio per le circostanze sopra descritte abbiamo mantenuto il riserbo più assoluto, limitandoci a scrivere che si trattava di <b>UN MOMENTO DELICATISSIMO </b>e che, proprio per questo, al fine di non <u>disintegrare la possibilità di salvare i macachi</u>, avremmo <b>atteso la risposta dell&#8217;Università</b>, <u>come stabilito durante l&#8217;incontro</u>.</p>
<p>Abbiamo dovuto mettere da parte il desiderio di rendere subito pubblici i contenuti del Tavolo, proprio in virtù di una possibilità di riuscita e non dare adito ad alibi pretestuosi.</p>
<p>Siamo stati corretti, abbiamo rispettato il riserbo che ci è stato chiesto, dato che ci interessa unicamente la salvezza dei macachi piuttosto che della inutile e meschina pubblicità a noi stessi, ma adesso, che<b> I</b><b>L</b><b>TEMP</b><b>O</b><b> </b><b>E’</b><b> SCADUT</b><b>O</b><b> </b><u>e le promesse non sono state mantenute</u>, vi diciamo esattamente come sono andate le cose:</p>
<p>Dopo i convenevoli e la <b>dialettica assai aspra</b>, sul progetto “L<i>ightup</i>” del dott. Tamietto di Torino, come ad esempio le ribadite affermazioni del <b>Ministero della Salute</b> “<i>Tutti gli organismi di valutazione etica e scientifica che hanno esaminato il progetto hanno infatti confermato che per raggiungerne gli obiettivi la sperimentazione animale è indispensabile, e hanno convenuto che i macachi sono l’unica specie utilizzabile” </i></p>
<p><b>e la ovvia risposta dei nostri scienziati </b>“<i>Questo invasivo, doloroso e lungo esperimento dovrebbe servire a ricreare un modello animale per lo studio delle persone affette da blindsight, ovvero che abbiano perso la vista a causa di un danno cerebrale, e lo studio include volontari umani naturalmente portatori di questo tipo di cecità, i quali si sottopongono volontariamente a tecniche non invasive di rilevazione, va da se che la specie più idonea è proprio l’uomo e non i primati non umani”</i>, <b>dopo tali discussioni, </b><b>i</b><b>l Rettore si è </b><b>reso e </b><b>detto disponibile a fare due cose.</b></p>
<p><b>La prima</b>, di organizzare un Tavolo Scientifico con, da una parte gli scienziati di laboratorio del progetto “Lightup” e dall’altra nostri scienziati di laboratorio che <b>NON</b> sperimentano sugli animali, in modo da avere un Tavolo, così come richiesto dallo stesso Rettore Andrei, di “<i><b>soli scienziati</b></i>”.</p>
<p>Per questo motivo il presidente Alessandro Mosso, unitamente al consiglio direttivo di Animalisti Onlus ha nominato il <b>dott. Maurilio Calleri</b> <i><u>Coordinatore scientifico del nascituro Tavolo</u></i> (<i>documentazione disponibile </i><i>negli</i><i> atti </i><i>di Animalisti</i>), il quale ha reclutato <b>illustri nomi della scienza</b> che pur sperimentando, non utilizzano animali, in modo da avere finalmente un confronto con questi pseudo scienziati di Torino e Parma.</p>
<p><b>La seconda</b>, che nel caso in cui <u>non fosse andato a buon fine il tavolo scientifico</u> sopra citato e la sperimentazione del Tamietto avesse luogo a procedere, di accertarsi fin da subito come cedere i macachi (torturati), dopo la sperimentazione, alle associazioni animaliste, evitando di ucciderli come previsto dall’orrendo protocollo. Eventualità che in ogni caso rappresenterebbe un <b>FALLIMENTO</b> e che auspichiamo <b>NON</b> si verifichi perché comporterebbe comunque lunghe, atroci e inutili sofferenze per i macachi.</p>
<p><b>Alessandro Mosso:</b> “<i>Nonostante gli innumerevoli tentativi delle associazioni animaliste, </i><i><b>ad oggi nessuna svolta</b></i><i> e i poveri macachi sono destinati alla </i><i><b>peggiore delle torture</b></i><i>. Verranno accecati per uno ‘studio’ </i><i><b>inutile e anzi dannoso per gli umani</b></i><i>. L’insensibilità dell’università di Parma ci ha </i><i><b>ingannati</b></i><i> e noi da ‘bravi’ cittadini ci siamo cascati, ma d’altronde, noi cerchiamo di far valere le nostre ragioni </i><i><b>onestamente e con la civiltà che ci appartiene</b></i><i>, </i><i>non certo con l’inganno </i><i>di cui altri sono esperti.</i>”</p>
<p><b>Carla Rocchi: </b>“<i>l’Università di Parma <u>conferma</u> un pluriennale atteggiamento di chiusura al confronto nel <b>malcelato disprezzo</b> delle posizioni altrui. Tuttavia non desistiamo dal presentare le nostre proposte confidando nella fondatezza delle nostre argomentazioni.</i>”</p>
<p><b>D</b><b>ott. </b><b>Maurilio </b><b>Calleri</b>: “<i>Siamo sempre disponibili ad un confronto serio e costruttivo su un tema così importante, quale quello della ricerca scientifica e dei moderni metodi che sostituiscono l&#8217;utilizzo di animali, per un sano progresso scientifico che tutti auspichiamo. Si invitano pertanto le istituzioni ad aprirsi al dialogo con la massima trasparenza per trovare insieme le giuste soluzioni.</i>”</p>
<p><b>Riccardo Manca:</b> “<i>Non lasceremo nulla d’intentato affinché la vita di questi 6 macachi venga finalmente rispettata e restituita alla dignità che gli è dovuta. Dignità che significa libertà di vivere senza torture. La vivisezione fa parte della ‘piramide di orrore’ che la nostra specie ha costruito e che vede gli animali occupare il gradino più basso. Loro le ‘anime mute’, i dimenticati da tutti, ‘le piccole persone’ come li definì la grande Annamaria </i><i>O</i><i>rtese in un suo stupendo libro, attendono la liberazione. Normalizzare la violenza su chi non può difendersi è la causa di tutti i mali del mondo”</i></p>
<p><b>Dott.ssa Michela Kuan:</b><i> “La nostra battaglia su piano legale e scientifico va avanti in nome di una ricerca giusta, etica e attendibile che segua il volere dei cittadini e quanto previsto dalla legge, cioè la totale priorità dei modelli di ricerca senza animali. Non è possibile continuare ad accettare una scienza che si basa su un modello mai validato che rispecchia il secolo scorso lasciando il nostro Paese come fanalino di coda dell’Europa e l’Università deve accogliere le nostre istanze”.</i></p>
<div><b>Alessandro Piacenza:</b> <i>“Il silenzio dell’Università di Parma è molto grave perché rappresenta il rifiuto di prendere in considerazione sia i pareri scientifici contrari a questo esperimento sia  la volontà popolare che, attraverso proteste online e manifestazioni, si è chiaramente espressa a favore della liberazione dei macachi”.</i></div>
<p>Stante quanto sopra e vista l’impossibilità di un dialogo costruttivo tra chi è a favore e chi contro questi inutili esperimenti, <b>Animalisti Italiani </b>insieme ad <b>Animalisti Onlus</b>, <b>LAV</b>, <b>ENPA, OIPA</b> e alle altre associazioni, continuerà la battaglia per la<b> liberazione dei macachi </b>con proteste <u>sempre più dure</u> e tali da coinvolgere la popolazione italiana a unirsi per <b>fermare la sperimentazione animale </b>nel nostro paese e <b>salvare i macachi di Parma</b> dalle atroci sofferenze che saranno loro inflitte.</p>
<pre><span style="font-family: UICTFontTextStyleBody;">Animalisti Italiani – LAV – Animalisti Onlus - ENPA - OIPA</span></pre>
<div></div>
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