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	<title>allevamenti &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>LO SFRUTTAMENTO CRUDELE DEI CAVALLI. COSA SONO LE “FATTORIE DEL SANGUE”?</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/07/lo-sfruttamento-crudele-dei-cavalli-cosa-sono-le-fattorie-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 15:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
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		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Giannini]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli angoli oscuri del mondo, in luoghi come l&#8217;Argentina e l&#8217;Uruguay, si nascondono orrori indicibili che coinvolgono i cavalli. Queste meravigliose creature, che hanno accompagnato l&#8217;umanità per secoli, sono state ridotte a strumenti di sfruttamento e crudeltà senza limiti. Dalle &#8220;fattorie del sangue&#8221; alla triste &#8220;Sagra della carne di cavallo”, alle gare clandestine, agli ippodromi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli angoli oscuri del mondo, in luoghi come l&#8217;Argentina e l&#8217;Uruguay, si nascondono orrori indicibili che coinvolgono i cavalli. Queste meravigliose creature, che hanno accompagnato l&#8217;umanità per secoli, sono state ridotte a strumenti di sfruttamento e crudeltà senza limiti.<strong> Dalle &#8220;fattorie del sangue&#8221; alla triste &#8220;Sagra della carne di cavallo”, alle gare clandestine, agli ippodromi, alle carrozze turistiche, ai palii, la sofferenza degli equini è diventata una triste realtà.</strong></p>
<p>Le fattorie del sangue, su cui vogliamo soffermarci in questo breve articolo, sono un inferno per cavalli. Gli allevatori, spinti dal desiderio di produrre Gonadotropina, un ormone che stimola il sistema riproduttivo degli animali, costringono le cavalle a una vita di gravidanze forzate e ripetute fino allo sfinimento. Ogni anno migliaia di <strong>animali vengono allevati e ingravidati per estrarre dal loro sangue l’ormone eCG</strong> (gonadotropina corionica equina). <strong>Da una cavalla incinta si prelevano cinque litri di sangue alla settimana, per un massimo di dieci settimane.</strong></p>
<p>Vi chiederete perche? L&#8217;<strong>ormone noto anche con l&#8217;acronimo PMSG (pregnant mare serum gonadotropin) </strong>è necessario per produrre farmaci, come il Fixplan, che vengono impiegati negli allevamenti intensivi di carne per sincronizzare e accelerare il ciclo di fertilità delle femmine. <strong>In pratica</strong>, se le femmine, specialmente i suini, vanno in estro venereo tutte insieme possono essere inseminate e poi partorire negli stessi giorni, rendendo più “efficiente” l’ingrasso e la successiva macellazione dei suinetti.</p>
<p>Si innesca un ciclo perverso che parte dalla tortura delle cavalle gravide alle quali vengono inflitte sofferenze atroci per produrre farmaci destinati ad altri animali a cui ne vengono inflitte altrettante!</p>
<p>Tornando alle cavalle, quando partoriscono, i <strong>puledri maschi vengono immediatamente mandati al macello</strong>, mentre le <strong>femmine seguono la stessa sorte delle madri</strong>; considerati i prezzi stracciati dei puledri,<strong> il sangue è diventato molto più redditizio. </strong>Persino appena alla soglia dell&#8217;età fertile, come bambine di 10-12 anni, vengono ingravidate senza pietà. Questi esseri magnifici, che dovrebbero godere di una vita naturale, <strong>sono costretti a vivere solo un quinto della loro esistenza</strong>.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;ormone tanto desiderato, ogni settimana vengono prelevati <strong>10 litri di sangue tramite una cannula infilata nella vena giugulare del collo delle cavalle.</strong> L&#8217;equivalente di<strong> 1 litro di sangue</strong> <strong>prelevato da un umano per 5 anni consecutivi</strong>. Questi fiumi di sangue, dopo l&#8217;estrazione dell&#8217;ormone, vengono semplicemente versati negli scarichi fognari. È una tragedia oltre ogni immaginazione.</p>
<p>Costrette spesso ad <strong>abortire</strong> (dopo il 4° mese di gravidanza, il loro sangue non serve più), <strong>denutrite</strong>, senza alcuna assistenza veterinaria qualora siano ferite o malate vengono <strong>abbandonate</strong> a se stesse.</p>
<p>Ma l&#8217;orrore non si ferma alle frontiere di Argentina e Uruguay e alla terribile &#8220;fattoria del sangue&#8221;. Nella provincia di Lecce, in Italia, a Seclì, si ripete annualmente una sagra aberrante: la &#8220;Sagra della carne di cavallo&#8221;. In questa terribile occasione, almeno una decina di cavalli vengono uccisi e la loro carne viene offerta come pasto alla popolazione. Come è possibile che l&#8217;umanità tolleri e giustifichi l&#8217;inferno a cui abbiamo condannato il mondo animale? Questa è una delle tantissime tristi testimonianze delle aberrazioni umane e un vero impedimento all&#8217;evoluzione della nostra specie.</p>
<p>È nostro dovere alzarci e denunciare tali atrocità. Dobbiamo educare e sensibilizzare le persone sulla sofferenza degli animali. Ogni firma, ogni voce che si unisce al coro per il rispetto e la protezione dei più fragili, conta. Solo allora potremo sperare di invertire il corso di questa tragedia e aprire la strada a un futuro in cui tutte le creature possano vivere in pace e dignità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.raiplay.it/video/2023/04/Indovina-chi-viene-a-cena---Il-cavallo-di-Troia--27042023-5d5a10c2-7577-48d2-b2ee-d840d4184ced.html" target="_blank" rel="noopener">Guarda la puntata di &#8220;Indovina chi viene a cena&#8221; sulle FATTORIE DEL SANGUE &#8211;  RaiTre del 27/4/2023</a></span></strong></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>END THE SLAUGHTER AGE: FAI LA TUA PARTE ENTRO IL 6 GIUGNO</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/05/30/end-the-slaughter-age-fai-la-tua-parte-entro-il-6-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 21:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[5 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[End the Slaughter Age]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
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					<description><![CDATA[Firma per escludere l’allevamento dalle attività che ricevono sussidi agricoli Il modello produttivo portato avanti dal comparto zootecnico è dalla parte opposta rispetto alla direzione da seguire per tutelare il benessere del Pianeta e per migliorare la tutela degli animali. Per fronteggiare il cambiamento climatico bisogna chiudere gli allevamenti. Ciascuno di noi può contribuire al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Firma per escludere l’allevamento dalle attività che ricevono sussidi agricoli</h2>
<p>Il modello produttivo portato avanti dal comparto zootecnico è dalla parte opposta rispetto alla direzione da seguire per tutelare il benessere del Pianeta e per migliorare la tutela degli animali. Per fronteggiare il cambiamento climatico bisogna chiudere gli <strong>allevamenti.</strong></p>
<p><strong>Ciascuno di noi può contribuire al cambiamento, e ciascuno di noi può chiedere alle istituzioni di fare la propria parte, firmando <a href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home" target="_blank" rel="noopener">questa petizione</a>.</strong></p>
<p><strong>Animalisti Italiani aderisce infatti all&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei “</strong><a href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>End the Slaughter Age</strong></a><strong>”</strong> (“<em>Mettere fine all’era dell’uccisione di animali</em>”), che ha l’obiettivo di impegnare la Commissione Europea, grazie a 1 milione di firme da raccogliere in un anno.</p>
<p>Mancano ancora oltre 100.000  firme e <strong>puoi fare la tua parte firmando la petizione entro il 6 giugno! </strong></p>
<p>Firma affinché l’allevamento venga escluso dalle attività che ricevono sussidi agricoli a favore dell&#8217;inclusione di alternative etiche ed ecologiche, come le proteine vegetali e l&#8217;agricoltura cellulare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“END THE SLAUGHTER AGE”, FIRMA ANCHE TU A SOSTEGNO DI UN’ALIMENTAZIONE PRIVA DI CRUDELTÀ IN EUROPA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/03/24/end-the-slaughter-age-firma-anche-tu-a-sostegno-di-unalimentazione-priva-di-crudelta-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 10:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani  Onlus da novembre 2022 ha aderito alla coalizione animalista che sostiene un’altra importantissima iniziativa dei cittadini europei (ICE) in favore degli animali: “End The Slaughter Age” per un’Europa che non continui a finanziare ed essere complice della sofferenza e dello sfruttamento degli animali negli allevamenti e nei macelli. IL TEMPO STA PER SCADERE. L’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Animalisti Italiani  Onlus da novembre 2022 ha aderito alla coalizione animalista che sostiene un’altra importantissima iniziativa dei cittadini europei (ICE) in favore degli animali: <strong>“End The Slaughter Age”</strong> per un’Europa che non continui a finanziare ed essere complice della sofferenza e dello sfruttamento degli animali negli allevamenti e nei macelli.</p>
<p>IL TEMPO STA PER SCADERE.</p>
<p><strong>L’obiettivo è richiedere alla Commissione Europea di considerare:</strong></p>
<p><strong>1 – L’esclusione dell’allevamento (zootecnia) dalle attività ammesse ai sussidi agricoli, favorendo l’inclusione di alternative etiche ed ecologiche come l’agricoltura cellulare e le proteine vegetali;</strong></p>
<p><strong>2 – Incentivi per la produzione e la vendita di prodotti a base vegetale e di quelli realizzati con l’agricoltura cellulare.</strong></p>
<h3>GUARDA IL VIDEO APPELLO DEL PRESIDENTE DEGLI ANIMALISTI ITALIANI</h3>
<p><iframe title="BASTA SUSSIDI ALLA MORTE. FIRMA L&#039;ICE: End The Slaughter Age!" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/LAa6ElrFGfs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Aumenta sempre più il numero di persone, soprattutto i giovani, che intraprendono il cammino verso un’alimentazione che non prevede lo sfruttamento, la sofferenza e l’uccisione di animali, sostituendo la carne e i suoi derivati con prodotti vegetali alternativi.</p>
<p>E&#8217; risaputo che l’allevamento intensivo e l’intero settore zootecnico sono una delle principali cause di inquinamento ambientale. L’emissione di gas serra, che tra il <strong>15% e il 51%</strong> sono legate al consumo di carne tradizionale, sta ormai raggiungendo un punto di non ritorno per la salute del pianeta, degli animali e dell’uomo stesso.</p>
<p>Grazie a questa iniziativa (ICE) si richiede di valutare una nuova normativa per facilitare la transizione dai prodotti ottenuti tramite l’allevamento, la macellazione e la caccia a prodotti privi di crudeltà, come quelli plant-based, quelli realizzati grazie all’agricoltura cellulare, a fermentazione, acquacoltura cellulare e tecnologie simili.</p>
<p>Abbiamo una grande opportunità per salvare la vita di milioni di animali senza colpa, vittime dell&#8217;antropocentrismo e dell&#8217;egoismo umano. E&#8217; l&#8217;occasione per aprire una nuova strada, verso un&#8217;alimentazione cruelty-free.</p>
<h2>Basta davvero poco, basta solo una firma entro il 5 GIUGNO per salvare milioni di VITE.</h2>
<h2>Clicca qui<strong><span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">FIRMA ORA</a></span></strong></h2>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Anche il famoso attore Tullio Solenghi e la bravissima chef veg Laura Fiandra sostengono <a href="https://endtheslaughterage.eu/it/">End The Slaughter Age</a>. Ascolta le loro parole</strong> </span>👇</p>
<p><iframe title="TULLIO SOLENGHI E LAURA FIANDRA PER &quot;End The Slaughter Age&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/I9dnwg-O5QI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cop 27, il cibo salverà il clima?</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/11/15/cop-27-il-cibo-salvera-il-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 16:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni è in corso la COP27, con oltre 190 Paesi da tutto il mondo. Ha preso il via domenica 6 novembre e terminerà il 18 novembre. Si tratta dell&#8217;appuntamento annuale promosso dalla UNFCCC (la Conferenza dell&#8217;ONU sui cambiamenti climatici) dove sono svolti i negoziati sul clima: l&#8217;appuntamento quest&#8217;anno è a Sharm el-Sheikh, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni è in corso la COP27, con oltre 190 Paesi da tutto il mondo.</p>
<p>Ha preso il via domenica 6 novembre e terminerà il 18 novembre.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;appuntamento annuale promosso dalla UNFCCC (la Conferenza dell&#8217;ONU sui cambiamenti climatici) dove sono svolti i negoziati sul clima: l&#8217;appuntamento quest&#8217;anno è a Sharm el-Sheikh, in Egitto.</p>
<p>Per la prima volta si sta parlando anche di agricoltura e alimentazione. Il complesso agroalimentare è responsabile di un terzo delle emissioni.<br />
Persino il Papa all&#8217;Angelus ha lanciato dalla finestra del Palazzo apostolico un grido d’aiuto per il pianeta terra, chiedendo che al vertice sul clima, la Cop27,  si facciano passi in avanti sul solco degli accordi internazionali di Parigi. Il Pontefice, autore della prima enciclica sociale green, Laudato Si, ha incoraggiato ancora una volta i leader mondiali riuniti in Egitto a intraprendere un’azione “radicale” per affrontare il cambiamento climatico. Non è il solo visto che da anni ci mobilitiamo in tutte le piazze d&#8217;Italia per sensibilizzare sul tema ed evidenziare come si glissi sempre sull’impatto degli allevamenti sul cambiamento climatico!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-10812" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/AdobeStock_141017599-450x300-1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/AdobeStock_141017599-450x300-1-300x200.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/AdobeStock_141017599-450x300-1.jpeg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Eppure l’allevamento di animali destinati alla tavola contribuisce per almeno il 14,5% delle emissioni globali di gas serra. Basti pensare che 1 kg di carne di bovino genera 23 volte i costi ambientali per la società rispetto a 1 kg di legumi. Non dimentichiamolo!</p>
<p>Solo eliminando il consumo di carne animale potremo salvare il pianeta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIRMA ANCHE TU L&#8217;INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI END THE SLAUGHTER AGE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/10/31/firma-anche-tu-liniziativa-dei-cittadini-europei-end-the-slaughter-age/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 12:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura bologica]]></category>
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		<category><![CDATA[Animalisti Italiani Onlus]]></category>
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		<category><![CDATA[iniziativa cittadini europei]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[salviamo gli animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Possiamo chiudere gli allevamenti. Per sempre. Questa è un’occasione storica. Per questo l&#8217;Associazione Nazionale Animalisti Italiani ha deciso di sostenere l&#8217;iniziativa dei cittadini europei End The Slaughter Age che possiamo a ragione definire il passo successivo di End The Cage Age. Prima abbiamo lottato per liberare gli animali dalle gabbie, oggi lottiamo per non finanziare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementor-element elementor-element-afbc4f8 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="afbc4f8" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
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<div dir="auto">
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10735 aligncenter" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1-300x66.png" alt="" width="577" height="127" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1-300x66.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1-600x131.png 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1-1024x224.png 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1-768x168.png 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/end-the-slaughter-age_logo-1536x336-1.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo chiudere gli allevamenti. Per sempre. Questa è un’occasione storica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo <strong>l&#8217;Associazione Nazionale Animalisti Italiani ha deciso di sostenere l&#8217;iniziativa dei cittadini europei</strong> <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://endtheslaughterage.eu/it/"><strong>End The Slaughter Age</strong></a> </span>che possiamo a ragione definire il passo successivo di End The Cage Age. Prima abbiamo lottato per liberare gli animali dalle gabbie, oggi lottiamo per non finanziare più, con soldi pubblici, il loro massacro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi chiediamo di firmare, non una semplice petizione, ma una <strong>iniziativa europea con valore legale</strong>, che se raggiungerà il numero di firme necessario, almeno 1 milione di firme valide, costringerà la Commissione Europea a deliberare per <strong>sottrarre i sussidi agricoli agli allevamenti, e destinarli alla produzione etica e sostenibile di cibo</strong>, e cioè i prodotti a base vegetale e quelli ottenuti con l’agricoltura cellulare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Non è giusto che le tasse dei cittadini europei, soprattutto quelli che hanno smesso di mangiare carne, siano regalate al settore degli allevamenti, il più crudele e il più distruttivo per l’ambiente e la salute pubblica.</strong> </span></p>
<p>La produzione di carne contribuisce alla deforestazione e all&#8217;emissione di gas serra prima di tutto, ma produce anche ammoniaca, azoto, inquina fonti idriche, il suolo, e altera gli ecosistemi. Tutto questo massacrando e torturando miliardi di animali.</p>
</div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>Il settore zootecnico è uno dei maggiori responsabili del cambiamento climatico che rende il nostro Pianeta sempre più invivibile. </strong></div>
<div dir="auto"><b><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10734 aligncenter" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1-100x100.png 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1-150x150.png 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1-80x80.png 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1-220x220.png 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/earth-300x300-1-45x45.png 45w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></b></div>
<div dir="auto"><b>LE ALTERNATIVE ESISTONO.</b></div>
<div dir="auto">
<p>Secondo l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), abbiamo circa 6 anni per evitare il punto di non ritorno climatico. Le emissioni dei gas serra hanno raggiunto livelli mai visti prima su questo pianeta. Dal 15% al 51% sono dovuti al consumo di carne tradizionale.</p>
<p>Ci sono alternative etiche in grado di produrre la stessa quantità di carne con il 96% di emissioni serra in meno.</p>
<p><b>Le alternative per salvare il mondo esistono già!</b></p>
<p>Aiutaci a chiedere ai politici di intervenire prima che sia troppo tardi.</p>
</div>
<div dir="auto"><b>COS&#8217;È L&#8217;AGRICOLTURA CELLULARE?</b></div>
</div>
</div>
</div>
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<p>L’<b>Agricoltura Cellulare</b> è un nuovo ramo tecnologico che permette la produzione di carne, latte, uova, ossa, pelle e molto altro materiale organico <b>direttamente in laboratorio</b>, partendo da poche cellule che si moltiplicano quasi all’infinito.</p>
<p>La meraviglia di questa frontiera del food è che <strong>le cellule vengono prelevate attraverso una biopsia che non provoca all’animale non umano alcun dolore</strong>, e potrà vivere sano, felice e, sopratutto, libero.</p>
<p>Il primo hamburger di manzo coltivato nel 2013 costava 250.000 €, mentre oggi ne costa solo 8 €. Il prezzo è sceso molto, ma è ancora troppo caro. L’industria zootecnica sta esercitando pressioni sulla politica attraverso i lobbisti per contrastare questa innovazione.</p>
<p>Al momento è possibile acquistare carne coltivata solo in luoghi specifici in Israele e Singapore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-10732 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-300x300.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-600x600.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-1024x1024.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-150x150.jpg 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-768x768.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-220x220.jpg 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n-45x45.jpg 45w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/311990176_417543780570832_6217362357820630864_n.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Firma ora la nostra Iniziativa per salvare gli animali, il pianeta e le persone:</span> <a class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg" tabindex="0" role="link" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/?fbclid=IwAR3fi5Hi6Qck-bmyyJLNUNOcxsUDwI0hvixoks0hs7tXqw1NG4P3OBzUbw4#/screen/home" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home</a></h2>
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		<title>LA LETTONIA DICE ADDIO ALLE PELLICCE: STOP AGLI ALLEVAMENTI DAL 2028</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/09/30/la-lettonia-dice-addio-alle-pellicce-stop-agli-allevamenti-dal-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 11:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’Estonia è il turno della Lettonia: il parlamento ha approvato definitivamente gli emendamenti alla legge sulla protezione degli animali mettendo finalmente al bando gli allevamenti di animali da pelliccia dal 2028. Sono quasi 300.000 gli animali che oggi, in Lettonia, vengono allevati e uccisi ogni anno per la pelliccia. Dichiara Walter Caporale, Presidente degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’Estonia è il turno della <strong>Lettonia</strong>: il parlamento ha approvato definitivamente gli emendamenti alla legge sulla protezione degli animali mettendo finalmente <strong>al bando gli allevamenti di animali da pelliccia dal 2028</strong>. Sono quasi 300.000 gli animali che oggi, in Lettonia, vengono allevati e uccisi ogni anno per la pelliccia.</p>
<p>Dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “È l’ennesimo Paese europeo a farlo ed è il segno tangibile che <strong>qualcosa sta davvero cambiando</strong>. Nel frattempo in Italia attendiamo i decreti attuativi che sanciranno la sorte dei quasi <strong>6000 visoni riproduttori chiusi negli allevamenti per pellicce</strong> che anche <strong>il nostro Paese nel 2021 ha vietato definitivamente</strong>. Si realizza, dopo anni di lunghe battaglie animaliste, un sogno. Mai più lager per animali selvatici!</p>
<p>Una <strong>scelta etica</strong> che non solo r<strong>ispetta la vita degli animali</strong> esseri senzienti proprio come noi, ma p<strong>reviene il diffondersi di spillover e zoonosi</strong> tutelando la stessa salute collettiva”.</p>
<p>Animalisti Italiani Onlus ha contribuito in Italia all’importante battaglia contro gli allevamenti di animali da pelliccia sia attraverso la consegna di oltre <strong>150.000 firme al Parlamento</strong> che mediante numerosissime azioni sul campo: manifestazioni, presidi e blitz non sono mai mancati, ad esempio, durante la settimana della Moda a Milano. Mani insanguinate, fischietti e cartelli con volpi, visoni ed il volto di donne bellissime che seguono la moda senza indossare pellicce: come Pamela Anderson e l’indimenticabile Marina Ripa di Meana ci hanno aiutato a sensibilizzare sulla necessità di una moda cruelty-free.</p>
<p>Abbiamo sempre sostenuto la moda senza crudeltà di stilisti come Jimmy Choo e Stella McCartney. La vera bellezza non si ottiene indossando dolore e morte.<strong> L’industria delle pellicce è ormai in crisi e le maggiori case di moda si stanno orientando su tessuti sostenibili nella produzione di ogni capo d’abbigliamento.</strong></p>
<p>La cura della Casa Comune è un tema attuale che ha destato le coscienze di molti: l’ecologia integrale e il rispetto degli animali stanno diventando un nuovo paradigma di giustizia, perché la natura non è una “mera cornice” della vita umana.</p>
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		<title>BASTA MENZOGNE IN ETICHETTA SUL BENESSERE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/08/03/10411-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 12:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Animalisti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[coalizione #bugieinetichetta]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie.  Grazie all’instancabile lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale: </b><b>grazie al Ministro della Salute Roberto Speranza, un primo passo contro  le #BugieInEtichetta</b></em></p>
<p><em><b>Le associazioni chiedono ai partiti di prendere impegno in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie. </b></em></p>
<p>Grazie all’instancabile lavoro portato avanti dalla coalizione contro le #Bugieinetichetta – di cui noi di Animalisti Italiani facciamo parte – nell’ultimo anno <strong>siamo riusciti a portare a casa un primo grande risultato contro  l’inganno: alcune prime modifiche positive alla proposta del nuovo Sistema di Qualità Nazionale </strong>(SQNBA) per il Benessere Animale, da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da quanto abbiamo appreso, è stato raggiunto un primo importante risultato contro le #BugieInEtichetta, ma il nostro lavoro in difesa degli animali allevati, dei cittadini e delle aziende realmente impegnate nella transizione verso un maggior benessere animale non si ferma certo qui. Grazie all’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel testo portato dal Governo in Conferenza Stato-Regioni sono infatti state recepite alcune modifiche positive al decreto che istituisce l’etichettatura nazionale volontaria sul benessere animale”, dichiarano le associazioni </span><i><span style="font-weight: 400;">Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo due anni intensi di impegno contro la pessima proposta originaria &#8211; inspiegabilmente difesa dal Ministro delle Politiche Agricole del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli &#8211; che avrebbe favorito, ancora una volta, gli interessi degli allevamenti industriali a carattere intensivo che lavorano ai limiti di legge, le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta accolgono con favore le modifiche apportate dal Ministro Speranza al decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale &#8211; SQNBA da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta solo di un primo passo, che dovrà necessariamente essere seguito dalla definizione adeguata degli standard di benessere per le diverse specie. “Continueremo a seguire attentamente i lavori per assicurare che le bugie ai cittadini, presenti nella bozza di decreto, che Speranza ha fatto uscire dalla porta, non rientrino dalla finestra con l’approvazione di standard inadeguati e incoerenti con il benessere animale per le singole specie allevate e/o con la scelta di un’etichettatura poco trasparente”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Per impedire raggiri ai consumatori e dare risposta a 1,4 milioni di cittadini che hanno chiesto di eliminare le gabbie negli allevamenti &#8211; continuano le 14 associazioni &#8211; chiediamo a tutti i partiti, alle formazioni politiche e ai loro leader impegnati in campagna elettorale di far sapere subito ai cittadini, a cui chiedono il voto, se faranno battaglia per un’etichettatura istituzionale volontaria SQNBA che non dica bugie, ad esempio nascondendo l’uso delle gabbie, elemento che invece, per garantire trasparenza, dovrà necessariamente essere presente in etichetta.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo si aggiunge la necessità di un&#8217;interpretazione chiara dei livelli progressivi indicati nel decreto, che devono essere applicati a metodi di allevamento differenti (almeno due nell’allevamento al coperto e due in quello all’aperto), in modo da garantire trasparenza e chiarezza sull’etichetta. Sarà inoltre essenziale prevedere meccanismi di controllo adeguati, al fine di intercettare e disincentivare in modo efficace possibili comportamenti illeciti, prevedendo la revoca definitiva per coloro che non rispettano i requisiti pur essendo certificati SQNBA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da parte nostra &#8211; concludono le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta &#8211; ci impegniamo a far sapere subito quali partiti, formazioni politiche e leader prenderanno questo chiaro e netto impegno per la trasparenza in etichetta a tutela di animali allevati, cittadini e aziende impegnate nella reale transizione verso un maggior benessere animale.”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</span></i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>APPELLO ASSOCIAZIONI A CONTE E MOVIMENTO 5 STELLE: FERMATE O MODIFICATE IL DECRETO TRUFFA SUL BENESSERE ANIMALE, DOMANI È TROPPO TARDI</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/07/26/appello-associazioni-a-conte-e-movimento-5-stelle-fermate-o-modificate-il-decreto-truffa-sul-benessere-animale-domani-e-troppo-tardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 12:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#BugieInEtichetta]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[coalizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Patuanelli]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente Giuseppe Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Le 14 associazioni della Coalizione Contro le #BugieinEtichetta, di cui fa parte Animalisti Italiani, lanciano un appello pubblico al Presidente e capo politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e nuove immagini che mostrano il rischio enorme nel bollare come benessere animale i prodotti che arrivano da allevamenti intensivi, senza un chiaro percorso di transizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="margin-top-20">Le 14 associazioni della <strong>Coalizione Contro le #BugieinEtichetta, di cui fa parte Animalisti Italiani</strong>, lanciano un <strong>appello pubblico al Presidente e capo politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte</strong>, e nuove immagini che mostrano il rischio enorme nel bollare come benessere animale i prodotti che arrivano da allevamenti intensivi, senza un chiaro percorso di transizione e un&#8217;etichettatura progressiva e trasparente per i consumatori.</p>
<p>Domani infatti in Conferenza Stato-Regioni si terrà il voto sul <strong>decreto che istituirebbe l’etichetta volontaria Benessere Animale (SQNBA) in tutta Italia. </strong>Il Movimento 5 Stelle oggi ha l’occasione e il potere di fare la propria parte per milioni di animali e di consumatori, domani sarà troppo tardi.</p>
<p>Per richiamare l’attenzione sulla gravità della proposta attuale, gli attivisti delle associazioni Animal Equality ed Essere Animali hanno raccolto foto e testimonianze da un allevamento intensivo di maiali, che mostrano quali sono i luoghi che verrebbero venduti ai consumatori come luoghi del “benessere animale”: scrofe in gabbia, suinetti morti, animali feriti, stressati e maiali costretti a convivere ancora vivi con cumuli di animali deceduti all’interno delle gabbie.</p>
<p><strong>Le gabbie stesse sono state indicate dalla Commissione europea come una delle pratiche più crudeli dell’industria e per questo l’intenzione delle istituzioni è quella di vietarle entro il 2027</strong>. A questo si aggiunge che l’Italia è attualmente in violazione delle direttive europee per quanto riguarda il <strong>taglio routinario della coda dei suinetti</strong>, una pratica che viene eseguita, legalmente grazie alla deroga, in <strong>maniera indiscriminata e senza anestesia su oltre l’80% dei maiali nel nostro Paese</strong>, nonostante sia vietata per legge [dati Ministero della Salute, 2022].</p>
<p class="margin-top-20"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-10371 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/cropped-CAGEDSM_WP-750x0-c-default-300x158.jpg" alt="Maiali" width="300" height="158" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/cropped-CAGEDSM_WP-750x0-c-default-300x158.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/cropped-CAGEDSM_WP-750x0-c-default-600x315.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/cropped-CAGEDSM_WP-750x0-c-default.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ad oggi, il <strong>Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli</strong> &#8211; senatore eletto dai cittadini tra le fila del Movimento &#8211; non ha mostrato la minima intenzione di rivedere la proposta di decreto che finirebbe per bollare queste crudeltà e queste violazioni come “benessere animale”, <strong>nascondendo agli occhi dei consumatori le reali condizioni di allevamento degli animali. </strong></p>
<p><strong>Il Ministro, infatti, finora ha sempre rifiutato di dar seguito alle richieste delle 14 associazioni della Coalizione</strong> <strong>contro le #BugieinEtichetta</strong>, che rappresentano non solo centinaia di migliaia di cittadini che hanno a cuore animali, ambiente e diritti dei consumatori, ma che hanno anche costantemente proposto soluzioni concrete per modificare un’<strong>etichetta che, così com’è stata concepita, sarebbe una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini. </strong></p>
<p>Nell’appello indirizzato al Presidente Giuseppe Conte si sottolinea come: “<em>il citato decreto, senza significative modifiche, realizzerebbe una vera e propria #BugiaInEtichetta nei confronti di cittadini-consumatori, una beffa per le aziende che hanno investito nella transizione verso un maggior benessere animale e, ovviamente, sarebbe un irrimediabile danno per il benessere degli animali negli allevamenti</em>.”</p>
<p>Le associazioni richiamano quindi l’attenzione del Presidente Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle sulla linea politica promossa e portata avanti dal M5S, per tramite del ministro Patuanelli, che se rimanesse tale sarebbe nettamente in contrasto con le attese e la fiducia riposta da milioni di italiani.</p>
<p><strong>La soluzione di merito c’è ed è a portata di mano, serve un intervento politico urgente per evitare che i soldi pubblici di milioni di cittadini e consumatori italiani vengano utilizzati nel modo peggiore. </strong></p>
<p><em>*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, </em><em>Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia</em></p>
<h3><strong><span style="color: #000080;">PHOTOGALLERY INCHIESTE DAGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI IN ITALIA</span></strong></h3>

<a href='https://animalisti.it/2022/07/26/appello-associazioni-a-conte-e-movimento-5-stelle-fermate-o-modificate-il-decreto-truffa-sul-benessere-animale-domani-e-troppo-tardi/dsc02632/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="DSC02632" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-150x150.jpg 150w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-300x300.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-100x100.jpg 100w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-80x80.jpg 80w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-220x220.jpg 220w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/07/DSC02632-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" title="DSC02632" /></a>
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<p>[Credit Foto<a href="https://www.essereanimali.org/"><span style="color: #000080;"> Essere Animali</span></a> e <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalequality.it/">Animal Equality</a></span>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Al VIA L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE) “END THE SLAUGHTER AGE” PER PORRE FINE ALL&#8217;USO DELLA CARNE ANIMALE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/06/13/al-via-liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-per-porre-fine-alluso-della-carne-animale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 09:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve vita in condizioni disumane e una morte violenta e una dolorosa agonia. Chi conosce la vita e il destino delle innumerevoli specie di animali sfruttati per il mercato di carne, uova, latte e per altri scopi industriali, compreso il mangime per gli animali domestici, non può che avere desiderato che tutto questo orrore abbia fine.</p>
<p>L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) <span style="color: #000080;"><strong>“<a style="color: #000080;" href="https://www.endtheslaughterage.eu/it/">End the Slaughter Age</a>”</strong> </span>punta alla chiusura di allevamenti e mattatoi escludendo dai finanziamenti agricoli il comparto della zootecnia e includendo in alternativa alimenti ecologicamente ed eticamente sostenibili come la carne vegetale e l’agricoltura cellulare.</p>
<p>Il <strong>prossimo 5 giugno fino al 5 giugno 2023</strong> si potrà firmare per chiedere l’esclusione della zootecnia dalle attività ammissibili alle sovvenzioni agricole e l’inclusione di alternative ecologiche, come l’agricoltura cellulare e le proteine vegetali e gli incentivi per la produzione e vendita di prodotti di origine vegetale e di agricoltura cellulare<em>.</em> In tutto, sono coinvolti 7 Stati membri dell’UE, e sarà necessario raccogliere almeno <strong>1 milione di firme</strong> per sottoporre le richieste alla Commissione Europea.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.fao.org/faostat/en/#data/QCL">valutazioni</a> dell’Onu e della FAO oltre 80 miliardi di animali di varie specie, anche esotiche, vengono macellati a scopo alimentare. A questo numero si aggiungono tra i 51 e 160 miliardi di <a href="http://fishcount.org.uk/fish-count-estimates-2/numbers-of-farmed-fish-slaughtered-each-year">pesci</a> da allevamento uccisi ogni anno.</p>
<p>Questo sistematico sterminio comporta anche dei costi ambientali molto elevati perché dal 15% al 51% sono legati al consumo di carne tradizionale. Vista l’emergenza climatica planetaria è arrivato adesso il momento di riparlare di carne coltivata, un’alternativa in grado di produrre la stessa quantità di carne con il 99% di emissioni serra in meno senza provocare sofferenza agli animali. La carne coltivata non nasce per i vegani ma è destinata allo zoccolo duro dei carnisti che non si piegano in alcun modo alle alternative vegetali già in commercio neppure per etica o per la tutela dell’ambiente.</p>
<p>La carne coltivata si ottiene grazie all’agricoltura cellulare, un nuovo ramo tecnologico che permette la produzione<strong> di carne, latte, uova, ossa, pelle e molto altro materiale organico direttamente in laboratorio,</strong> <strong>partendo da poche cellule coltivate in sieri vegetali che si moltiplicano quasi all’infinito.</strong></p>
<p>Diverse società nel mondo da un decennio stanno investendo in tecnologie sempre più avanzate per la coltivazione della carne in laboratorio, tra queste la società <strong>israeliana</strong> Future Meat Technologies in cui anche la catena di supermercati Migros ha investito e messo a punto una avanzata tecnologia per produrre carne coltivata in laboratorio che le ha permesso di aprire recentemente il primo impianto al mondo di produzione industriale di produzione di carne coltivata che al momento è commercializzata solo in punti selezionati in Israele e Singapore.</p>
<p>Tra le prime persone a credere in questo progetto è stata Nathalie Rolland che ha fondato l’associazione “Agriculture cellulaire France” dando una svolta etica alla tradizione famigliare che da generazioni e fino a quel momento si era dedicata all’allevamento di animali da carne. E come spiega: “Poche cellule di una mucca viva che non prelevate senza causare alcuna alcuna sofferenza, ad esempio potrebbero fornire 175 milioni di hamburger, gli stessi che oggi che vengono prodotti uccidendo 440 mila animali”.</p>
<p>Tra gli attivisti vegani sostenitori della carne coltivata in laboratorio c’è Gary Yourofsky che già anni fa aveva dedicato a questo tema diversi interventi e video <a href="https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/">https://fb.watch/dnhqOQcOzZ/</a>.</p>
<p>Dal 5 giugno si potrà firmare direttamente dalla home page del sito al link<span style="color: #000080;"> <a style="color: #000080;" href="https://eci.ec.europa.eu/025/public/#/screen/home">https://www.endtheslaughterage.eu/it/</a></span></p>
<p>[FONTE <a href="https://leal.it/2022/06/02/liniziativa-dei-cittadini-europei-ice-end-the-slaughter-age-si-potra-firmare-a-partire-dal-5-giugno/">LEAL</a>]</p>
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		<title>NUOVA INVESTIGAZIONE DOCUMENTA LE CONDIZIONI DEI CONIGLI ALLEVATI IN ITALIA PER LA PRODUZIONE DI CARNE: ANIMALI AMMASSATI E FERITI IN GABBIE SPOGLIE</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/05/19/nuova-investigazione-documenta-le-condizioni-dei-conigli-allevati-in-italia-per-la-produzione-di-carne-animali-ammassati-e-feriti-in-gabbie-spoglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 09:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#EndTheCageAge]]></category>
		<category><![CDATA[#EUROPASENZAGABBIE]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[conigli]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Animali]]></category>
		<category><![CDATA[gabbie]]></category>
		<category><![CDATA[investigazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 19 maggio 2022 – La coalizione italiana a sostegno di End the Cage Age, di cui fa parte Animalisti italiani, chiede la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per gli animali allevati a scopo alimentare. Oggi diffondiamo una nuova investigazione realizzata in sette allevamenti italiani di conigli. Le immagini sono state filmate, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 19 maggio 2022</em> – La coalizione italiana a sostegno di<strong> End the Cage Age,</strong> di cui fa parte Animalisti italiani, chiede la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per gli animali allevati a scopo alimentare. Oggi diffondiamo una <strong>nuova investigazione realizzata in sette allevamenti italiani di conigli</strong>. Le immagini sono state filmate, tra il settembre 2021 e l’aprile 2022, dagli investigatori dell’associazione <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.essereanimali.org/">Essere Animali</a></span></strong> in <strong>allevamenti</strong> situati in <strong>Veneto</strong>, la regione italiana che detiene oltre il <strong>40% della produzione nazionale</strong> <strong>di conigli</strong>, <strong>Lombardia ed Emilia-Romagna</strong>, allo scopo di mostrare un quadro completo della modalità di allevamento, in Italia, dei conigli utilizzati per la produzione di carne.</p>
<p>Gli animali sono allevati all’interno di capannoni, rinchiusi in gabbie disposte in serie una a fianco all’altra, al cui interno vi sono 2 o 3 conigli adulti o 6-7 giovani conigli. Le gabbie sono interamente di rete metallica, anche nella pavimentazione, e prive di arricchimenti ambientali adeguati.<br />
Le immagini documentano:<br />
&#8211; la <strong>presenza di cadaveri all’interno delle gabbie</strong>;<br />
&#8211; la presenza di animali con <strong>lesioni alle zampe</strong>, causate dal continuo sfregamento sulla rete metallica, ma anche <strong>alle orecchie e alla testa</strong>, dovute all’aggressività che gli animali esprimono verso i propri simili quando costretti a vivere in un ambiente con così alta densità e con una possibilità di movimento limitata;<br />
&#8211; la <strong>manifestazione di stereotipie</strong>, comportamenti ripetitivi senza funzione apparente, come il compiere frequenti movimenti in circolo lungo le pareti della gabbia o mordere<br />
ripetutamente la rete metallica.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="NUOVA INVESTIGAZIONE DOCUMENTA LE TERRIBILI CONDIZIONI DEI CONIGLI ALLEVATI IN ITALIA !" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/DvKRGSM8z4Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per documentare il comportamento degli animali nell’arco di una giornata, gli investigatori hanno anche <strong>installato per 12 ore una micro-telecamera</strong> a<strong>ll’interno di una gabbia dove erano rinchiusi due conigli</strong>. <strong>Queste registrazioni hanno confermato le limitazioni comportamentali e lo stato di apatia a cui i conigli sono sottoposti quotidianamente.</strong><br />
La coalizione End The Cage Age sottolinea che queste problematiche sono riconducibili alle condizioni di allevamento in gabbia e alla conseguente mancanza di spazio vitale e di stimoli ambientali positivi per gli animali, come dimostra la letteratura scientifica.<br />
<strong>Non esiste una legge che normi le dimensioni minime delle gabbie, i conigli adulti hanno a disposizione uno spazio grande quanto un foglio A4.</strong> Anche secondo l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, la maggiore problematica per i conigli allevati è la restrizione del movimento. Una g<strong>abbia standard fornisce solo l’1% dello spazio necessario a un gruppo di conigli che, in condizioni naturali, coprirebbe una superficie di almeno 50 m2</strong>. Anche nelle gabbie arricchite, di maggior dimensioni e dotate di una piattaforma sopraelevata, lo spazio a disposizione di ogni coniglio è comunque molto limitato.</p>
<p>In gabbia i conigli non riescono a soddisfare le proprie esigenze e a esprimere i loro comportamenti naturali, neanche a stare eretti sulle zampe posteriori. Inoltre, i conigli sono<br />
animali da preda, di indole timida, e l’assenza di ripari o nascondigli genera ulteriore stress.<br />
L’allevamento in gabbia ha effetti negativi anche sulle femmine da riproduzione (fattrici), che non possono esprimere il proprio comportamento materno in modo adeguato, non potendo scegliere quando interagire con i propri cuccioli, in quanto è solo l’operatore che decide quando permettere l’accesso al nido. Ciò causa loro notevole stress. Le immagini mostrano fattrici che grattano compulsivamente la porta chiusa del nido.</p>
<p>La reclusione e lo stress possono provocare negli animali anche debolezza ossea e deformazioni scheletriche, compromettendo il loro sistema immunitario fino allo sviluppo di<br />
malattie respiratorie e dermatiti alla pelle. Per questo motivo, ai conigli allevati per la produzione di carne vengono somministrati notevoli quantità di farmaci, ma la percentuale di mortalità degli animali è comunque elevata, con un intervallo del 10-30% (dati EFSA, 2020).</p>
<p>“In ogni allevamento visitato, sono stati documentati casi di <strong>animali feriti, morti o con evidenti problemi comportamentali</strong>, e questo è un segno inequivocabile che <strong>l’allevamento in gabbia non è compatibile con il benessere degli animali</strong>”, <strong>sostengono le associazioni della coalizione italiana End the Cage Age</strong>.</p>
<p>In Italia, paese tra i maggiori produttori europei di carne di coniglio, circa <strong>20 milioni di conigli</strong> (dati Commissione europea, 2017) <strong>sono allevati in gabbie</strong> come quelle documentate dal video di Essere Animali. I maschi riproduttori trascorrono circa 2 anni della propria vita in queste condizioni prima di essere inviati al macello, le fattrici vengono riformate dopo un anno, solitamente dopo aver partorito 6 figliate, mentre <strong>i cuccioli destinati alla produzione di carne sono uccisi a 70-90 giorni</strong>, quando raggiungono un peso medio di macellazione di 2,7 kg.</p>
<p><strong>La coalizione italiana End the Cage Age rende pubblica questa investigazione per chiedere che il Governo italiano prenda una netta posizione contro l’uso delle gabbie negli allevamenti, sostenendo l’impegno della Commissione europea e promuovendo anche a livello nazionale l’adozione urgente di una normativa che ne vieti l’utilizzo.</strong><br />
Lo scorso 30 giugno 2021, la Commissione europea si è impegnata a eliminare gradualmente e vietare definitivamente l’uso delle gabbie negli allevamenti europei tramite una normativa dedicata &#8211; un risultato straordinario dovuto ai 1,4 milioni di persone che hanno firmato l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) End the Cage Age. Ma, una volta presentata, la proposta legislativa dovrà essere valutata e approvata anche dal Consiglio dell’Unione europea, composto dai ministri degli Stati Membri. Per questo è fondamentale che l’Italia sostenga senza riserva questa transizione.</p>
<p>“Il Governo italiano è di fronte a un bivio: nei prossimi mesi dovrà decidere se avallare un sistema di allevamento anacronistico, che costringe esseri senzienti a vivere in condizioni di grave privazione all’interno delle gabbie, sottoponendoli a sofferenze fisiche e mentali, o se appoggiare il divieto di questa pratica abominevole ed essere baluardo anche in Europa di cambiamenti virtuosi in favore di maggiore tutela degli animali allevati”, concludono le associazioni.</p>
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