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	<title>abbattimento &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>ANIMALISTI ITALIANI, LAV E PARTITO ANIMALISTA ITALIANO CONTESTANO FERMAMENTE L&#8217;UCCISIONE DEI CINGHIALI PROPOSTA DALLA POLIZIA PROVINCIALE DI PRATO E AUTORIZZATA DALLA REGIONE TOSCANA</title>
		<link>https://animalisti.it/2024/04/10/animalisti-italiani-lav-e-partito-animalista-italiano-contestano-fermamente-luccisione-dei-cinghiali-proposta-dalla-polizia-provinciale-di-prato-e-autorizzata-dalla-regione-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Animalisti Italiani, insieme alla Lega Anti Vivisezione (LAV) ed al Partito Animalista Italiano, esprime una ferma condanna nei confronti della proposta avanzata dalla Polizia Provinciale di Prato e autorizzata dalla Regione Toscana, riguardante l&#8217;uccisione dei cinghiali che sono stati recentemente avvistati nei giardini della Sacra Famiglia a Prato. Stiamo organizzando una manifestazione di protesta per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color: #000000;">Animalisti Italiani, insieme alla Lega Anti Vivisezione (LAV) ed al Partito Animalista Italiano, esprime una <strong>ferma condanna</strong> nei confronti della proposta avanzata dalla Polizia Provinciale di Prato e autorizzata dalla Regione Toscana, riguardante l&#8217;<strong>uccisione dei cinghiali che sono stati recentemente avvistati nei giardini della Sacra Famiglia a Prato.</strong></span></div>
<div><span style="color: #000000;">Stiamo organizzando una <strong>manifestazione</strong> di protesta per <strong>domenica 14 Aprile che si terrà dalle ore 16 alle 18:30 presso i Giardini Sacra Famiglia in Via Papa Giovanni XXIII a Prato.</strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Riteniamo che la risposta all&#8217;avvistamento di cinghiali debba essere improntata su principi di <strong>rispetto per la vita animale e sulla ricerca di soluzioni che non comportino la violenza e la morte degli animali coinvolti</strong>. Gli interventi basati sull&#8217;uccisione sono non solo eticamente discutibili, ma spesso inefficaci nel risolvere i problemi di convivenza tra esseri umani e fauna selvatica.</span></div>
<div><span style="color: #000000;">Invece di ricorrere all&#8217;uccisione, <strong>sollecitiamo la Regione Toscana a considerare e implementare metodologie alternative</strong> <strong>per contenere i cinghiali</strong> che, scendendo dalla Calvana, arrivano ai centri abitati. Tra queste, vi sono:</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    1. <strong>Rimozione degli attrattivi</strong>: se i cinghiali, come qualsiasi altra specie selvatica, si avventurano nei centri cittadini è perché sono attratti da fonti alimentari; quindi è fondamentale assicurare la puntualità e l&#8217;efficienza del servizio di asporto rifiuti, come il divieto di somministrare cibo da parte dei cittadini.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    2. <strong>Recinzioni protettive</strong>: la costruzione di recinzioni adeguate può impedire l&#8217;accesso dei cinghiali alle aree urbane senza la necessità di ricorrere alla violenza.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    3. <strong>Educazione e sensibilizzazione</strong>: promuovere la consapevolezza tra i residenti riguardo alle pratiche di convivenza pacifica con la fauna selvatica, educandoli su come prevenire gli incontri indesiderati e su come comportarsi in caso di avvistamento di animali.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">    4.<strong> Trasferimento</strong>: se necessario, è possibile catturare i cinghiali e traslocarli in aree più adatte al loro habitat naturale, anziché ucciderli.</span></div>
<div></div>
<div>
<div><span style="color: #000000;">Dichiara<b> Annalisa Balli, Responsabile Animalisti Italiani Sede di Prato</b>: <i>&#8220;Uccidere gli animali non risolve il problema, ma solo lo sposta altrove, perpetuando un ciclo di violenza nei confronti della fauna selvatica. È fondamentale adottare approcci più umani e sostenibili per gestire la presenza dei cinghiali nelle aree urbane. Regione Toscana e Polizia Provinciale dovrebbero proporre metodi diversi all&#8217;abbattimento, specialmente in aree pubbliche. Non siamo nel far west.&#8221;</i></span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #000000;">Prosegue, <b>Cristiano Giannessi Responsabile LAV Sede di Prato: </b><i>&#8220;Come LAV Lega Anti Vivisezione, crediamo fermamente che la convivenza pacifica tra esseri umani e fauna selvatica sia possibile. Invitiamo le autorità a considerare soluzioni alternative all&#8217;uccisione, come la traslocazione e la sensibilizzazione della comunità, per garantire la sicurezza di tutti gli abitanti, umani e non umani. Gli ultimi avvenimenti, come nel caso dei nidi di rondine coperti dalle reti metalliche, ci fanno pensare che qualcuno si sia dimenticato che il proprio compito è quello di proteggere la fauna selvatica, non di ucciderla.&#8221;</i></span></div>
<div></div>
</div>
<div><span style="color: #000000;">Conclude<b> Simona Casadei Responsabile Centro Italia del Partito Animalista Italiano: </b><i>&#8220;Come Partito Animalista Italiano s</i><i>tiamo organizzando una <strong>manifestazione</strong> per <strong>domenica 14 Aprile</strong> alla quale ci auguriamo che partecipino tutte le sigle animaliste. Uccidere indiscriminatamente gli animali è una scelta barbarica e antiquata, </i><i>ci opponiamo categoricamente a questo approccio primitivo e dannoso. Invitiamo le autorità a investire in soluzioni etiche e sostenibili per gestire la presenza dei cinghiali, che rispettino la dignità e il diritto alla vita di ogni essere vivente.&#8221;</i></span></div>
<div><span style="color: #000000;"><i> </i></span></div>
<div><span style="color: #000000;">Chiediamo pertanto alla Regione Toscana ed al Comune di Prato di riconsiderare la decisione di autorizzare l&#8217;uccisione dei cinghiali e di adottare soluzioni alternative volte a garantire la sicurezza dei cittadini senza recare danno agli animali selvatici.</span></div>
<div><span style="color: #000000;">Invitiamo inoltre le autorità competenti a coinvolgere le associazioni animaliste e gli esperti del settore nella ricerca di strategie sostenibili e rispettose della vita animale.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<a href='https://animalisti.it/2024/04/10/animalisti-italiani-lav-e-partito-animalista-italiano-contestano-fermamente-luccisione-dei-cinghiali-proposta-dalla-polizia-provinciale-di-prato-e-autorizzata-dalla-regione-toscana/animalisti-italiani-6/'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="225" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-300x225.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="Animalisti italiani" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-300x225.jpeg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-600x450.jpeg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani-768x576.jpeg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2024/04/Animalisti-italiani.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" title="Animalisti italiani" /></a>
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			</item>
		<item>
		<title>TRENTO, NUOVA EMERGENZA ORSO: FUGATTI PROSEGUE LA POLITICA AMMAZZA-SELVATICI. ANIMALISTI ITALIANI IN RIVOLTA CONTRO L&#8217;IPOTESI DII UCCIDERE M90</title>
		<link>https://animalisti.it/2024/01/30/trento-nuova-emergenza-orso-fugatti-prosegue-la-politica-ammazza-selvatici-animalisti-italiani-in-rivolta-contro-lipotesi-dii-uccidere-m90/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 16:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
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					<description><![CDATA[La questione riguardante il destino dell&#8217;orso M90 coinvolto nell&#8217;presunta aggressione a Mezzana, in provincia di Trento, genera un conflitto aperto tra la Giunta Fugatti e le associazioni animaliste. L&#8217;episodio a domenica, quando l&#8217;orso M90 avrebbe seguito due giovani lungo una strada forestale, generando preoccupazioni e alimentando la controversia sulla sua gestione. In risposta alla vicenda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La questione riguardante il destino dell&#8217;orso <strong>M90 coinvolto nell&#8217;presunta aggressione a Mezzana, in provincia di Trento</strong>, genera un <strong>conflitto aperto tra la Giunta Fugatti e le associazioni animaliste</strong>. L&#8217;episodio a domenica, quando l&#8217;orso M90 avrebbe seguito due giovani lungo una strada forestale, generando preoccupazioni e alimentando la controversia sulla sua gestione. In risposta alla vicenda che non ha generato alcun danno, le istituzioni locali come al solito, avanzano la richiesta di abbattimento, sostenendo il diritto alla sicurezza dei cittadini.</p>
<p><strong>L’associazione Animalisti Italiani, ribadisce che nulla si è fatto per vietare agli abitanti l’accesso ad alcune aree a rischio e che si ricorre esclusivamente all’estrema ratio dell’abbattimento, a discapito della tutela della specie.</strong></p>
<p>Il decreto di abbattimento dovrà, però, passare attraverso il <strong>parere dell’Ispra</strong>, che è obbligatorio ma non vincolante, e dalla <strong>pronuncia della Corte Europea.</strong> L’altra ipotesi è che M90 venga trasferito al centro faunistico del Casteller, in cui erano già stati rinchiusi anche M49 e JJ4. <strong>Tra i limiti all’abbattimento c’è anche una legge del 2018, che la giunta si propone adesso di modificare con un nuovo progetto di legge che consentirebbe di uccidere fino a otto orsi l’anno.</strong></p>
<p>In merito a questa decisione, il Presidente di Animalisti Italiani Onlus, <strong>Walter Caporale,</strong> afferma: &#8220;<em>È fondamentale considerare tutte le <strong>opzioni nonviolente prima di adottare misure estreme come l&#8217;abbattimento</strong>. Gli orsi sono esseri selvatici e il loro comportamento può essere influenzato da vari fattori, inclusa la <strong>presenza umana nelle loro aree abitative</strong>. Fugatti persevera nei suoi piani di sterminio contro gli animali liberi, ma a Trento non ci si preoccupa di formare adeguatamente i cittadini sulla convivenza pacifica con i plantigradi&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;<strong>avvocato</strong> <strong>Pantanella,</strong> legale dell&#8217;associazione Animalisti Italiani, ha annunciato l&#8217;intenzione di <strong>presentare un&#8217;istanza di accesso agli atti</strong> per verificare la completezza e la correttezza delle informazioni a disposizione delle autorità locali. &#8220;È nostro dovere opporci all’uccisione di M90. Nutriamo seri e fondati dubbi circa la ricostruzione relativa al presunto inseguimento. Se la Provincia approverà una nuova condanna a morte, <strong>ci rivolgeremo alla giustizia amministrativa</strong>, che ha finora sospeso tutti i provvedimenti analoghi emanati da Fugatti&#8221;.</p>
<p>Richiamiamo l&#8217;attenzione sulle possibili alternative all&#8217;abbattimento, sottolineando l&#8217;importanza della prevenzione e della coesistenza armoniosa tra la fauna selvatica e la comunità umana. Sollecitiamo un coinvolgimento più attivo da parte delle istituzioni per trovare soluzioni sostenibili che tutelino entrambe le parti coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>INDIGNAZIONE PER L&#8217;UCCISIONE DEI MUFLONI DELL&#8217;ISOLA D&#8217;ELBA</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/12/19/indignazione-per-luccisione-dei-mufloni-dellisola-delba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 14:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Giglio. Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[mufloni]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[35 mufloni sull&#8217;Isola d&#8217;Elba sono stati uccisi per decisione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il Parco, in aperta violazione dell&#8217;accordo sottoscritto a novembre 2021 con alcune associazioni animaliste, ha deliberatamente e unilateralmente ripreso le operazioni di abbattimento, ignorando la sospensione &#8220;sine die&#8221; che non prevedeva una data di scadenza. L&#8217;accordo, teso a sospendere le uccisioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>35 mufloni sull&#8217;Isola d&#8217;Elba sono stati uccisi</strong> per decisione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il Parco, in aperta <strong>violazione dell&#8217;accordo</strong> sottoscritto a novembre 2021 con alcune associazioni animaliste, ha deliberatamente e unilateralmente <strong>ripreso le operazioni di abbattimento</strong>, ignorando la sospensione &#8220;sine die&#8221; che non prevedeva una data di scadenza.</p>
<p>L&#8217;accordo, teso a <strong>sospendere le uccisioni trasformandole in catture e trasferimenti sulla terraferma</strong>, contemplava chiari impegni da parte del Parco, inclusi il potenziamento delle operazioni di cattura e trasporto e la <strong>creazione di un gruppo di lavoro con rappresentanti delle associazioni animaliste</strong>. Tuttavia,<strong> il Parco ha ignorato tali impegni, causando la morte ingiustificata dei mufloni</strong>.</p>
<p>Al Giglio non c’è più un muflone vivo. <strong>Gli ultimi tre</strong>, rincorsi dai cacciatori selettivi all’interno della tenuta privata della famiglia Baldacci, sul Promontorio del Franco, sono stati <strong>avvolti in sacchi di plastica nera</strong> e sistemati sopra un pick up. Andranno seppelliti, insieme agli altri trentadue uccisi nel corso del tempo.<br />
Qualunque alterazione del numero di mufloni presenti al Giglio rappresenta un impoverimento e una perdita di risorse che non solo danneggiano la biodiversità, ma costituisce un disastro ambientale.</p>
<p>I <strong>mufloni</strong> sono mammiferi <strong>introdotti nel 1955 in Toscana</strong> nell’<strong>Isola del Giglio</strong>, nella Riserva del Franco, con lo scopo di tutelare e salvaguardare questa specie dalla possibile estinzione. <strong>Venne scelto il Giglio per le analogie che aveva con la Sardegna</strong>, <strong>da cui questi animali provenivano.</strong> I mufloni dell’Isola del Giglio appartengono quindi alla &#8220;popolazione sarda&#8221; e non possono essere cacciati in base alla <strong>legge n.157 del 1992</strong>, nonostante si trovino in un&#8217;area geografica diversa dalla loro origine in Sardegna.</p>
<p>L&#8217;<strong>Associazione Animalisti Italiani</strong> sottolinea la necessità di una <strong>risposta responsabile verso gli animali,</strong> evidenziando il fallimento dell&#8217;essere umano nel considerare gli altri esseri viventi con rispetto. La violenza perpetrata contro i mufloni, trasferiti sull&#8217;Isola e successivamente sterminati, riflette un atteggiamento privo di etica. L&#8217; Ente Parco si assuma la responsabilità delle proprie azioni, rispettando gli impegni dell&#8217;accordo sottoscritto e preservando la vita e il benessere degli animali. Si ribadisce la necessità di adottare misure compassionevoli, come la cattura mediante telenarcosi, ignorata dal Parco che ha fatto ricorso alle uccisioni.</p>
<p>La collaborazione con le associazioni animaliste doveva essere immediatamente attivata per affrontare la situazione in modo equilibrato, con l&#8217;obiettivo di trovare soluzioni a favore del benessere dei mufloni e del rispetto degli impegni sottoscritti per la coesistenza armoniosa tra tutte le specie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA LOTTA PER LA COESISTENZA: CONDANNATI A MORTE 2 LUPI NEL TRENTINO, ENNESIMO CASO DI VIOLENZA LEGALIZZATA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/07/25/la-lotta-per-la-coesistenza-condannati-a-morte-2-lupi-nel-trentino-ennesimo-caso-di-ordinanza-contestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 13:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Fugatti]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia Autonoma di Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[“È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della condanna a morte di due lupi nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un accanimento contro la fauna selvatica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>È con grande preoccupazione e profondo disappunto che apprendiamo la notizia della <strong>condanna a morte di due lupi</strong> nella zona di Malga Boldera, nel Comune di Ala, in Trentino meridionale. Tale determina della Provincia Autonoma di Trento, risulta essere l’ennesimo atto immorale e inutile nella lotta contro le predazioni negli allevamenti e un <strong>accanimento </strong>contro la <strong>fauna selvatica</strong>, vista la <strong>drammatica situazione nella gestione degli orsi</strong> e l’insuccesso del Progetto Life Ursus</em>”, dichiara <strong>Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11977 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg" alt="" width="362" height="241" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-300x200.jpg 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-scaled-600x401.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1024x683.jpg 1024w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-768x513.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-1536x1025.jpg 1536w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2023/07/pexels-jonathan-lajoie-7612190-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px" />Quando Animalisti Italiani ha avviato la <strong>campagna “Salva il lupo”</strong> per tutelare questa specie in via d’estinzione, fondamentale per la salvaguardia dell’equilibrio dell’ecosistema, è risultato evidente con l’<strong>approvazione del Piano Lupi </strong>da parte del Ministero dell’Ambiente come <strong>non siano necessari gli abbattimenti</strong>, ma adottare una strategia adeguata per una pacifica convivenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;intervento, giustificato dai recenti episodi di predazione nella zona trentina, solleva numerose critiche da parte di varie associazioni animaliste. Riteniamo che l&#8217;abbattimento dei lupi non sia la soluzione adeguata per prevenire tali attacchi, bensì un <strong>atto che va contro il principio stesso della conservazione delle specie e della coesistenza con la fauna selvatica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È importante sottolineare che la <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> disponeva già di una <strong>legge provinciale, la n. 9 dell&#8217;11 luglio 2018</strong>, che consentiva l&#8217;<strong>adozione di alternative meno invasive </strong>per risolvere situazioni di conflitto tra uomo e lupo. La via dell&#8217;abbattimento dovrebbe essere considerata solo come <em>estrema ratio</em>, dopo aver esaurito tutte le possibilità di prevenzione e mitigazione dei danni.</p>
<p>L&#8217;avvocato degli Animalisti Italiani, Francesca Pantanella, sta valutando la strategia migliore per intraprendere un&#8217;azione legale finalizzata a bloccare l&#8217;abbattimento. Intanto, <strong>Animalisti Italiani depositerà istanza di accesso agli atti amministrativi.</strong></p>
<p>I 2 lupi che hanno attaccato la proprietà del Comune di Ala, una superficie a pascolo di 64 ettari gestita dalla locale Società allevatori, avrebbero superato il recinto elettrificato in funzione anti lupo.</p>
<p style="font-weight: 400;">La questione della <strong>recinzione elettrificata</strong> è davvero singolare perchè, come scrive lo stesso Fugatti, ha protetto il pascolo dal biennio 2018-2019, ed è diventata <strong>improvvisamente e stranamente inefficace solo adesso. Consigliamo a questo punto di intensificare il monitoraggio delle reti di elettrificazione.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Riteniamo altresì <strong>discutibile il fatto che la decisione sia giunta proprio nel contesto delle imminenti elezioni provinciali</strong>, alzando dei dubbi sulla reale necessità e tempestività di tale provvedimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">In merito al parere reso da Ispra, sappiamo che esso è obbligatorio, ma non vincolante. <strong>Nel suo parere, Ispra ha precisato</strong> che: «L&#8217;abbattimento di non più di due esemplari ha un <strong>carattere sperimentale</strong> e la <strong>Provincia dovrà produrre una sintetica valutazione dei possibili miglioramenti della prevenzione entro tre mesi</strong>. Trattandosi di una prima autorizzazione all&#8217;abbattimento, all&#8217;istituto preme inoltre raccogliere informazioni in particolare circa gli effetti del prelievo sulla popolazione di lupi e sulle dinamiche predatorie».</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo solleva ulteriori perplessità riguardo alla valutazione dell&#8217;impatto sulla conservazione della popolazione di lupi in Trentino Alto Adige.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come associazione animalista, ci opponiamo fermamente a questa misura, poiché crediamo che esistano alternative più efficaci ed eticamente accettabili per tutelare gli allevamenti e allo stesso tempo garantire la sopravvivenza di una specie che riveste un ruolo cruciale negli ecosistemi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Chiediamo pertanto alle istituzioni di concentrarsi sulla promozione di misure di prevenzione incruente, quali la realizzazione di recinzioni più sicure e l&#8217;adozione di tecnologie che allontanino i lupi dagli allevamenti senza ricorrere alla violenza</strong>. Al contempo, incoraggiamo l&#8217;<strong>investimento in programmi di risarcimento dei danni</strong> causati dalla fauna selvatica. Siamo convinti che una coesistenza armoniosa tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica sia possibile, a patto di adottare una gestione sostenibile e rispettosa degli equilibri naturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Chiediamo, quindi, che si avvii un<strong> dialogo costruttivo</strong> tra tutte le parti interessate per trovare soluzioni condivise che garantiscano la protezione della biodiversità e il benessere di tutti gli esseri viventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>RAMBO CONTRO ORSA. FUGATTI VERGOGNA!</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/04/28/rambo-contro-orsa-fugatti-vergogna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 10:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[animalisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[Trento e la nuova ordinanza contro mamma orsa JJ4. «Siamo pronti alla battaglia» Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato una nuova ordinanza di abbattimento per l&#8217;orsa Jj4, catturata dai forestali, separata dai suoi 3 cuccioli e rinchiusa nel centro faunistico-prigione del Casteller. Afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trento e la nuova ordinanza contro mamma orsa JJ4. «Siamo pronti alla battaglia»</em></p>
<p>Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato una <strong>nuova ordinanza di abbattimento per l&#8217;orsa Jj4,</strong> catturata dai forestali, separata dai suoi 3 cuccioli e rinchiusa nel centro faunistico-prigione del Casteller.<br />
Afferma <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</strong>: “È un <strong>atto palesemente illegittimo</strong> procederemo immediatamente per le vie legali, depositando denuncia presso le competenti sedi giacchè il nuovo ordine di abbattimento in assenza di gravi e comprovate ragioni si configurerebbe a tutti gli effetti come <strong>reato</strong>, sancito dall&#8217;articolo<strong> 544 bis del Codice penale</strong>”.<br />
Un accanimento inaudito e fuori luogo visto che già il Ministro dell&#8217;Ambiente Pichetto Fratin e l&#8217;Ispra hanno mostrato parere favorevole allo spostamento dell’orsa in altro luogo, anche all’Estero, per evitare l’abbattimento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>QUEL DIRITTO ALLA VITA NEGATO ALL’ORSA JJ4</title>
		<link>https://animalisti.it/2023/04/17/quel-diritto-alla-vita-negato-allorsa-jj4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 15:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tar]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ci indigniamo per questo continuo gioco in cui a suon di ordinanze la Provincia di Trento cerca di decidere della vita di un altro essere vivente. Ci indigniamo davanti alle continue chiacchiere di giornalisti come Lei, Dr. Sebastiano Messina, che danno voce solo ad una campana” – afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus. E aggiunge: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default">&#8220;Ci indigniamo per questo continuo gioco in cui a suon di ordinanze la Provincia di Trento cerca di <b>decidere della vita di un altro essere vivente</b>. Ci indigniamo davanti alle continue chiacchiere di giornalisti come Lei, Dr. Sebastiano Messina, che <b>danno voce solo ad una campana</b>” – <b>afferma Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus</b>. E aggiunge: “Mi riferisco al suo ultimo articolo. Un <b>articolo parziale in cui domina solo e soltanto la mera visione antropocentrica </b>che non tiene affatto conto dei <b>delicati equilibri della natura, equilibri che vanno rispettati. </b>Così come andrebbe rispettato il <b>dolore per la tragedia avvenuta</b> e la perdita del giovane runner in quel terribile 5 aprile nei boschi del Trentino. Tuttavia al composto silenzio si è contrapposto un assordante rumore, privo di una corretta informazione sul rapporto uomo-animale. Non possiamo tacere di fronte al brulicare di finti leoni da tastiera che si ergono esperti zoologi condannando dapprima la mamma orso JJ4 (colpevole di fare l’orso) per poi estendere a tutta la fauna selvatica i <b>metodi risolutivi alla Rambo</b>.”<br />
Conclude il Presidente Caporale: “<b>Imbracciare un fucile per sterminare gli orsi non è la soluzione</b>. Bisogna partire da una corretta educazione ambientale,<b> il bosco è l’habitat di determinate specie</b>, anche protette; non è un luogo idoneo per praticare certi sport senza margini di rischio. Il problema non è la sospensione dell’ordinanza di abbattimento da parte del Tar e nemmeno colpevolizzare il ragazzo per essersi spinto oltre, ma è soprattutto la <b>cattiva gestione della fauna selvatica da parte della Provincia di Trento</b>. Ne è emblema il fatto stesso che JJ4, dotata di radicollare, non sia monitorabile a causa del collare scarico. Grave il fatto che non si trasmettano più i dati relativi agli spostamenti dell&#8217;esemplare, ma è altrettanto grave risolvere la situazione spezzando un’altra vita”.<br />
Ricordiamo che nel tempo il Presidente Fugatti è rimasto a guardare, ignorando ad esempio in questi anni, quanto proposto dal Ministero dell’Ambiente. Per maggiore chiarezza riepiloghiamo di seguito per punti tutto quello che Fugatti non ha fatto:<br />
&#8211; Monitorare la popolazione di grandi mammiferi visto che non si conosce il numero esatto delle specie selvatiche trentine;<br />
&#8211; Radiocollarizzare con sistema satellitare gli orsi (non con il GPS che nelle valli trentine non funziona bene), così da conoscere costantemente dove è collocato ogni esemplare;<br />
&#8211; Cartelli ammonitori e di informazione lungo i sentieri trentini e opuscoli nei bar, ristoranti e hotel del territorio;<br />
&#8211; Divieto di condurre cani senza guinzaglio lungo i sentieri;<br />
&#8211; Utilizzo di contenitori per rifiuti ermetici e anti orsi, così da evitare che gli orsi si avvicinino ai centri abitati alla ricerca di facile cibo (metodo già brillantemente utilizzato in altri grandi parchi).<br />
&#8211; Implementare il controllo da parte della Forestale con il contribuito economico del ministero dell’Ambiente alle spese straordinarie.<br />
Altro dettaglio importante: venne chiesto ai governatori delle regioni limitrofe (tutti della Lega) di accogliere alcuni esemplari nei propri territori. La risposta, come si può facilmente immaginare, fu negativa da parte di tutti loro.</div>
<div class="gmail_default">Basta con la persecuzione degli orsi, bisogna concordare piani e modalità che consentano una duratura e pacifica coesistenza tra le specie come avviene da decenni nella <b>Regione Abruzzo</b>.<br />
Gli <b>orsi sono predatori al vertice della catena alimentare e il loro ruolo ecologico migliora l’ecosistema</b>, influenzando le popolazioni delle prede e indirettamente gli habitat. Sono simbolo degli ecosistemi montani sani e ricchi di biodiversità. La convivenza con i grandi predatori che hanno sempre popolato il nostro Paese non è solo possibile, seguendo alcune accortezze, ma anche necessaria. <b>I sistemi per ridurre i danni e aiutare la convivenza esistono, sono già disponibili e sperimentati e i numerosi progetti europei Life lo dimostrano</b>.</div>
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		<title>INFLUENZA AVIARIA A CAGLIARI: FERMIAMO LO STERMINIO DI MASSA DEGLI ANIMALI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/11/08/influenza-aviaria-sterminio-di-massa-di-uccelli-a-cagliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 15:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cagliari, dopo la morte di alcuni pavoni nel parco di Monte Urpinu, scatta l’allarme aviaria. Il sindaco Paolo Truzzu ha ordinato l’immediata chiusura di tutti gli ingressi del parco dopo la comunicazione inviata dal Dipartimento di prevenzione zona sud Sanità animale della Asl, a cui è seguita l’ordinanza di abbattimento e le prime uccisioni. Interviene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>A Cagliari, dopo la morte di alcuni pavoni nel parco di Monte Urpinu, scatta l’allarme aviaria.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il sindaco Paolo Truzzu ha ordinato<strong> l’immediata <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/chiusura-di-tutti-gli-ingressi-del-parco.pdf">chiusura di tutti gli ingressi del parco</a></span></strong> dopo la comunicazione inviata dal Dipartimento di prevenzione zona sud Sanità animale della Asl, a cui è seguita l’<strong>ordinanza di abbattimento e le prime uccisioni.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Interviene <strong>Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani Onlus: “</strong><em>Sono circa t<strong>recento gli animali presenti nell’area, anche quelli perfettamente sani</strong>. Bisogna ripensare il nostro rapporto con gli animali: sono esseri senzienti e come tali vanno trattati. <strong>Consentire il continuo ricorso agli abbattimenti di massa significa legalizzare gli stermini di innocenti</strong>, a discapito della tutela della specie. Chiediamo che il Presidente della Regione Sardegna Solinas e l’Assessore Nieddu intervengano subito concordando con la ASL lo stop degli abbattimenti così come previsto dai Regolamenti Europei, accogliendo le richieste, non solo degli Animalisti Italiani, ma di tutti i cittadini che in questi giorni si sono mobilitati al fianco degli animalisti affinché venga risparmiata la vita agli animali</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli ingressi del parco sono presidiati da gruppi di animalisti e cittadini </strong>per <strong>evitare che i veterinari della Asl completino l&#8217;abbattimento degli uccelli</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono stati sistemati degli striscioni: &#8220;Giù le mani dagli innocenti&#8221; e &#8220;Sanità, prevenzione ora, riabilitazione e non omicidio&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Difficile però capire se l&#8217;operazione di abbattimento andrà avanti perché le possibilità di entrare nel parco da parte del personale della Asl sono diverse nonostante i presidi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Bisogna mantenere alta l&#8217;attenzione per evitare il massacro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ANIMALISTI CONTRO IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA: LUPI E ORSI VANNO TUTELATI!</title>
		<link>https://animalisti.it/2022/11/07/animalisti-contro-il-ministro-lollobrigida-lupi-e-orsi-vanno-tutelati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 14:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida, aveva fatto discutere ancor prima di iniziare i lavori, anche per il legame di parentela con Giorgia Meloni che adesso risulta poca cosa rispetto alla gravità delle parole da lui pronunciate. Il neo ministro, in visita a Bolzano ha dichiarato: “Dobbiamo proteggere le specie in estinzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida, aveva fatto discutere ancor prima di iniziare i lavori, anche per il legame di parentela con Giorgia Meloni che adesso risulta poca cosa rispetto alla gravità delle parole da lui pronunciate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10792 alignleft" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1.png 300w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2022/11/orso-e-lupo-300x251-1-270x225.png 270w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il neo ministro, in visita a Bolzano <a href="https://www.ildolomiti.it/ambiente/2022/lupi-e-orsi-oggi-alcune-specie-sono-sovrabbondanti-e-non-sono-piu-in-via-di-estinzione-il-ministro-dellagricoltura-strizza-locchio-agli-allevatori">ha dichiarato:</a> <strong style="font-style: inherit;">“Dobbiamo proteggere le specie in estinzione ma senza incrementare quelle che possono essere dannose per gli allevatori e la produzione nazionale. </strong>Se trent’anni fa alcune specie erano in estinzione,<strong style="font-style: inherit;"> oggi sono sovrabbondanti, </strong>quindi bisogna affrontare il problema con pragmatismo e senza ideologie che hanno reso impossibile attività virtuose come allevamento e agricoltura”.</p>
<p>In risposta a tale deprecabile e faziosa posizione replica il <strong>Presidente degli Animalisti Italiani, Walter Caporale</strong>: “L<strong>a polemica era ampiamente prevedibile. Se si parte da assunti di questo tipo, il dialogo con il nuovo Governo risulta difficile!</strong></p>
<p>La proposta di abbattere orsi e lupi è contraria persino alla scienza, di cui il Ministro sembra infischiarsene! Forse Lollobrigida non sa che <strong>i grandi carnivori rappresentano uno dei patrimoni più preziosi </strong>della nostra biodiversità, in gravissimo declino”.</p>
<p>Prosegue: &#8220;Qualche anno fa abbiamo consegnato all’allora Ministro dell’Ambiente, <strong>Sergio Costa</strong>, oltre 443000 firme contro l’abbattimento dei lupi, a cui era seguita la massima attenzione da parte del Dicastero alla salvaguardia del lupo, dell’orso e di tutte le altre specie in via d’estinzione. Siamo già lontani da quei tempi in cui c’era chi si ricordava &#8211; tra l’altro &#8211; che la fauna, secondo la Costituzione, è un bene indisponibile dello Stato e la gestione delle specie più importanti e minacciate va fatta almeno su base nazionale!&#8221;</p>
<p><strong>L’Associazione Animalisti italiani Onlus non si limiterà alle parole, ma procederà per le vie legali, qualora il Ministro o enti e autorità competenti violino il diritto alla vita degli animali selvatici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ABBATTIMENTO MUFLONI DEL GIGLIO. ANIMALISTI ITALIANI: PRIORITARIO IMPEDIRNE LA MATTANZA</title>
		<link>https://animalisti.it/2021/11/24/abbattimento-mufloni-del-giglio-animalisti-italiani-prioritario-impedirne-la-mattanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 12:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Del Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[mufloni]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita l’ “operazione massacro” per eliminare gli esemplari di mufloni presenti sull’Isola del Giglio, considerati invasivi e dannosi per coltivazioni e biodiversità. Siamo perplessi sulla valutazione che ha condotto a una sorta di “pulizia” dell’intera specie: motivazioni blande, considerato che i danni all’agricoltura causati dagli animali hanno determinato richieste di indennizzo per soli 1.200 euro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È partita l’ “operazione massacro” per <strong>eliminare gli esemplari di mufloni presenti sull’Isola del Giglio</strong>, considerati invasivi e dannosi per coltivazioni e biodiversità.<br />
Siamo perplessi sulla valutazione che ha condotto a una sorta di “pulizia” dell’intera specie: motivazioni blande, considerato che i danni all’agricoltura causati dagli animali hanno determinato richieste di indennizzo per soli 1.200 euro totali. Una cifra che ci sembra irrisoria.<br />
Inoltre, la legge nazionale prevede che all’interno dei parchi si possano attivare piani di abbattimento degli animali solamente per ricomporre <strong>squilibri ecologici</strong> che nel suddetto <strong>caso </strong><strong>non risultano da alcuno studio in essere. </strong><strong>Il direttore</strong><strong> </strong>del parco, Giampiero Sammuri, ha infatti dichiarato alla stampa che l’Ente Parco non ha mai condotto uno studio relativo agli impatti del muflone sull’Isola del Giglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Assistiamo forse per l’ennesima volta ad un progetto di tutela del benessere dei cacciatori? Gli abbattimenti scellerati saranno utili ai cacciatori per <strong>accumulare punti come selecontrollori</strong> e <strong>utilizzare esseri senzienti come cibo</strong> per l’autoconsumo. Quale tutela invece per i mufloni? La loro uccisione è fine a se stessa e al solito interesse di pochi. Inammissibile che gli <strong>animali </strong><strong>vengano </strong><strong>massacrati, e, per giunta, con il denaro dei cittadini</strong>”, dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli scorsi giorni era stata lanciata una petizione per fermare il progetto <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.lifegogiglio.eu/">Life LetsGo Giglio</a></span>, finanziato appunto con 1,6 milioni di euro dai cittadini italiani ed europei</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Malgrado le proteste dei cittadini e delle associazioni, si sta procedendo con la mattanza dei mufloni. Noi continueremo a fare pressioni sugli stakeholders istituzionali, scrivendo al Ministero della Transizione Ecologica, alla Regione Toscana, al Sindaco dell’Isola del Giglio, affinché si tutelino gli animali attraverso un immediato <strong>stop agli abbattimenti</strong> e <strong>un’opportuna </strong><strong>verifica sui contenuti del progetto</strong><strong> </strong><strong>Life LetsGo Giglio</strong><strong> e sulle modalità di esecuzione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2021/11/LEGGI-LA-LETTERA.pdf">LEGGI LA LETTERA</a></strong></span></p>
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		<title>CONTINUA LA “CACCIA” ALL’ORSO: GUERRA IMMOTIVATA AL MASSACRO</title>
		<link>https://animalisti.it/2019/07/15/continua-la-caccia-allorso-guerra-immotivata-al-massacro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[animalista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 11:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la triste vicenda dell’orso M49 di cui ci siamo occupati intervenendo immediatamente con solleciti diretti alle istituzioni, coinvolgendo anche il Premier Conte e il Ministro Costa, per revocarne l’ordinanza di cattura. Nulla è stato fatto. L’animale, catturato mediante una trappola a tubo, era stato trasportato al Centro faunistico del Casteller, e rilasciato in una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la <strong>triste vicenda dell’orso M49</strong> di cui ci siamo occupati intervenendo immediatamente con solleciti diretti alle istituzioni, coinvolgendo anche il<a href="https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/"><strong><span style="color: #000080;"> Premier Conte</span> </strong></a>e il <a href="https://www.facebook.com/SergioCostaMinistroAmbiente/"><strong><span style="color: #000080;">Ministro Costa</span></strong></a>, per revocarne l’ordinanza di cattura. Nulla è stato fatto. <strong>L’animale, catturato mediante una trappola a tubo, era stato trasportato al Centro faunistico del Casteller, e rilasciato in una zona recintata ed elettrificata a 7.000 volt. L&#8217;orso è riuscito a scappare.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4801 alignright" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE-169x300.jpg 169w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE-600x1067.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE-768x1365.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE-576x1024.jpg 576w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2019/07/RECINZIONE.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" />In una nota, poche ore fa, il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti dichiara: “<strong>Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l’autorizzazione ad abbatterlo</strong>. Il fatto che l’orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso”.</p>
<p>All’orso avrebbero tolto anche il radiocollare, quindi come faranno a individuarlo?Spareranno a ogni esemplare?</p>
<p><strong>Ribatte immediatamente il Presidente di Animalisti Italiani Onlus Walter Caporale</strong>: “Il fatto che l’orso sia riuscito a scappare non dimostra la sua pericolosità, come continua ribadire basandosi sul nulla il Governatore, che, al pari del peggior film western, cerca il massacro accecato solo dalla paura immotivata e dalla sete di violenza”. Prosegue: “<strong>Fugatti ignora le dichiarazioni ministeriali e agisce senza tener conto dei pareri contrari. Per accusare servono fatti e M49 ad oggi non ha commesso azioni che mettano a repentaglio altri esseri viventi. Questo disperato gesto è solo segno della sofferenza dell’animale e mostra piuttosto il suo istinto di sopravvivenza e desiderio di libertà, non una conclamata pericolosità.”</strong></p>
<p>Non sussisteva sin dall’inizio un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l’ordinanza di cattura (scelta che ricordiamo non fu completamente appoggiata dal Ministero), nè tantomeno adesso il placet all’abbattimento può essere contemplabile.<br />
Animalisti Italiani Onlus ritiene <strong>deplorevole il modus operandi della Provincia di Trento</strong> e sollecita per l’ennesima volta un intervento celere delle istituzioni e del governo per fermare la persecuzione gratuita dell’orso. Ci indigna profondamente questo ripetersi della storia: <strong>un’altra barbara e indiscriminata uccisione, dopo quelle avvenute qualche anno fa a danno di Daniza e Kj2 sembra essere alle porte sotto gli occhi indifferenti di tutti?</strong></p>
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